KEIJO!!! A COLPI DI LATO B

KEIJO!!! A COLPI DI LATO B

Keijo!!! (競女!!!!!!!!?) è un manga scritto e disegnato da Hideya Takahashi, serializzato sul Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan dal 24 luglio 2013. Un adattamento anime, prodotto dalla Xebec, ha iniziato la trasmissione televisiva in Giappone il 6 ottobre 2016.

L’adattamento anime è stato annunciato sul Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan il 10 febbraio 2016. La serie televisiva di dodici episodi, prodotta dalla Xebec e diretta da Hideya Takahashi, ha iniziato la messa in onda il 6 ottobre 2016. Le sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente Dream×Scramble! di AiRI e Fantas/HIP Girlfriends! di Lynn, Mao Ichimichi, Kaede Hondo e Saori Ōnishi[.

La serie sarà raccolta in sei volumi BD/DVD, ognuno dei quali conterrà un episodio bonus OAV. In Italia e nel resto del mondo, ad eccezione dell’Asia, gli episodi sono stati trasmessi in streaming, in contemporanea col Giappone, da Crunchyroll (CLICCA per guardare il video).

Il successo di un anime in cui dodici ragazze lottano a colpi di sedere ha scatenato le ire di buona parte della rete e l’ilarità del restante pubblico, ma la sua esistenza è meno assurda di quanto si creda. Ecco perché:

Il Giappone è una terra di stranezze. Basta fare un giretto ad Akihabara per rendersi conto che, quando gli si dà carta bianca, gli stoici abitanti della terra del Sol Levante tendono a fare cose a dir poco… eccentriche.

Se si parla di intrattenimento, poi, si entra direttamente in una dimensione aliena, dove gli autori camminano con un equilibrio estremamente instabile sulla sottile e tesissima (ma inspiegabilmente rilassata su certe tematiche) linea della censura.

In un costante tentativo di inserire elementi maturi nei propri manga che potessero attecchire sul pubblico maschile e vista la fissazione di quel popolo per il “vedo non vedo”, sono quindi nati i manga Ecchi, prodotti dove la sessualizzazione è spinta all’estremo ma non risulta mai del tutto esplicita, arrivando al massimo a mostrare delle nudità (ci sono eccezioni molto più spinte, ma si sfocia già nel Seinen per soli adulti o nella pornografia, in quei casi).

Proprio da questo filone è spuntato il caso mediatico di cui parliamo oggi, ovvero Keijo!!!, un anime incentrato su formose ragazze in costume da bagno.

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E fin qui niente di particolare, direte voi, solo che Keijo!!! non è il tipico anime sportivo, bensì un cartone ambientato in un vero e proprio universo alternativo dove lo sport più seguito è una variante del sumo al femminile dove si combatte a colpi di culo e davanzali.

Sì, avete capito benissimo, non stiamo prendendovi per i fondelli: qua le protagoniste cercano di buttarsi fuori a vicenda da una piattaforma – spesso piazzata al centro di una piscina, ma i campi di battaglia sono variabili – con l’unica limitazione di poter usare solo le due parti del corpo sopracitate per farlo.

Ora, riportate alla mente tutti i fumetti sportivi provenienti dalla terra del Sol Levante come Captain Tsubasa (noto come Holly e Benji da noi) o Mila e Shiro, mescolateli con l’umorismo assurdo di un Gigi la Trottola e otterrete un cocktail di rara follia, dove si possono ammirare scontri degni del miglior show dedicato alle arti marziali, con schivate illusorie, chiappe energetiche, capezzoli in grado di scatenare onde d’urto poderose e chi più ne ha più ne metta; il tutto animato anche con una certa classe.

Inevitabile l’esplosione internettiana del primo episodio – che ha scatenato una marea di meme con il volto disperato del maestro dell’animazione Hayao Miyazaki e molto altro – e quella contemporanea delle femministe, che sembrano all’improvviso essersi rese conto che in Giappone la differenza di trattamento di personaggi femminili e maschili nei media è un problema.

Peccato però che gli Ecchi esistano da tempo immemore e che il loro compito sia a tutti gli effetti quello di fungere da pornografia soft dalla forte carica umoristica (sono principalmente commedie, anche se le eccezioni non mancano); nella testa di chi ha prodotto e pubblicizzato Keijo, dunque, non ci sono intenti provocatori o altro, ma solo l’intenzione di confezionare un altro anime commerciale tra centinaia. La cosa peculiare di questo Keijo!!!, semmai, sono gli elevati valori produttivi, che ormai risultano rarissimi in una produzione simile, pensata per lo più allo scopo di macinare soldi tra i giovani giapponesi maschi.
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Se un prodotto come Keijo!!! è stato creato e ha sfondato (niente doppi sensi, perdio, che siamo già a livelli inqualificabili) l’unica colpevole è l’industria dell’anime nipponica, zeppa di realtà in bilico da anni tra fallimenti, finanziamenti scarsi, paghe da fame e superlavoro.

La stessa creatività è andata un po’ a farsi benedire, dando il via a una inarrestabile moria di anime di qualità elevata, con una miriade di uscite minori di questo tipo, prese di peso da manga di successo con qualche anno di età alle spalle (Keijo!!! in forma cartacea è nato nel 2013).

C’è quindi un problema, ma non è legato all’imperscrutabile sessismo della società nipponica (che tende peraltro a lavare i panni in casa, e poco si preoccupa del giudizio occidentale su queste cose), bensì a una carestia di menti brillanti e studi capaci di dar vita a prodotti maturi di alto livello.

O forse non ci abbiamo capito una mazza, e il Keijo diventerà il principale sport olimpico di Tokyo 2020.

Preparate le bandierine col vostro culo preferito.

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