IN UNGHERIA NUOVA DOPPIETTA PER LA FERRARI

IN UNGHERIA NUOVA DOPPIETTA PER LA FERRARI

L’undicesima prova del mondiale 2017 di Formula 1 corrisponde al Gran Premio di Ungheria e si disputa presso l’autodromo dell’Hungaroring, che sorge nelle vicinanze di Budapest.
Grazie al settimo posto di Silverstone di due settimane fa (gara vinta da Hamilton davanti a Bottas e Raikkonen), Vettel è ancora al comando della classifica mondiale piloti, ma ora il suo vantaggio è di un solo punto nei confronti del principale rivale Lewis Hamilton.

In qualifica tornano a ruggire i motori della Casa di Maranello. Prima fila tutta rossa con la pole di Vettel e il secondo tempo di Kimi Raikkonen.
Il tracciato magiaro, pieno di curve lente e tortuose, esalta le caratteristiche tecniche del cavallino, un po’ come era già accaduto quest’anno a Montecarlo.
Le Mercedes partono entrambe dalla seconda fila, con Bottas davanti al compagno Hamilton. Poi le due Red Bull e a sorpresa le due McLaren.
Felipe Massa non prende parte alla corsa. Il pilota brasiliano ha accusato un lieve malore e al volante della sua monoposto lo sostituisce lo scozzese di origini italiane Paul di Resta, terza guida della scuderia Williams. Il trentunenne di Uphall aveva già corso in Formula 1 dal 2011 al 2013 come pilota ufficiale del team Force India collezionando 58 presenze.


La griglia di partenza del Gran Premio di Ungheria

Prima fila: Sebastian Vettel (Ferrari) e Kimi Raikkonen (Ferrari)
Seconda fila: Valtteri Bottas (Mercedes) e Lewis Hamilton (Mercedes)
Terza fila: Max Verstappen (Red Bull) e Daniel Ricciardo (Red Bull)
Quarta fila: Fernando Alonso (McLaren) e Stoffel Vandoorne (McLaren)
Quinta fila: Carlos Sainz (Toro Rosso) e Jolyon Palmer (Renault)
Sesta fila: Esteban Ocon (Force India) e Nico Hulkenberg (Renault)
Settima fila: Daniil Kvyat (Toro Rosso) e Sergio Perez (Force India)
Ottava fila: Romain Grosjean (Haas) e Kevin Magnussen (Haas)
Nona fila: Lance Stroll (Williams) e Pascal Wehrlein (Sauber)
Decima fila: Paul di Resta (Williams) e Marcus Ericsson (Sauber)
Hulkenberg arretrato di cinque posizioni per la sostituzione del cambio.
Kvyat arretrato di tre posizioni per una scorrettezza in Q1.

Collisione tra le due Red Bull subito dopo il via.

Momento cruciale lo spegnimento dei semafori rossi. Su una pista dove i sorpassi sono difficilissimi, tutti i piloti tentano di guadagnare qualche posizione al via e di costruire la propria corsa su una buona partenza.
Start senza intoppi per Maranello, Vettel scatta bene dalla pole e va al comando protetto da Raikkonen. Bottas mantiene la terza posizione, mentre invece Hamilton si fa infilare da entrambe le Red Bull. Nel tentativo di resistere all’inglese, Verstappen commette un errore in frenata e finisce con la propria monoposto addosso a quella del compagno Ricciardo, con esiti molto negativi. Per l’australiano la corsa è finita, la sua vettura perde olio e rimane bloccata lungo il tracciato, costringendo la direzione di gara a chiamare in causa la safety car. Max continua in quarta posizione, ma ben presto i giudici gli attribuiscono la responsabilità per l’incidente e lo penalizzano di dieci secondi.
Le Ferrari sembrano avere una marcia in più, Vettel tiene bene il comando sempre davanti a Kimi. I cambi gomma non regalano sorprese e alla fine è doppietta Ferrari, col tedesco che giunge per primo sotto la bandiera a scacchi nonostante un problema allo sterzo.

La delusione di Daniel Ricciardo, costretto al ritiro.


Ordine di arrivo

1. Vettel (Ferrari) in 1h39’46”713
1. Raikkonen (Ferrari) a 0”908
3. Bottas (Mercedes) a 12”462
4. Lewis Hamilton (Mercedes) a 12”885
5. Verstappen (Red Bull) a 13”276
6. Alonso (McLaren) a 1’11”223
7. Carlos Sainz (Toro Rosso) a 1 giro
8. Sergio Perez (Force India) a 1 giro
9. Esteban Ocon (Force India) a 1 giro
10. Vandoorne (McLaren) a 1 giro
11. Daniil Kvyat (Toro Rosso) a 1 giro
12. Palmer (Renault) a 1 giro
13. Kevin Magnussen (Haas) a 1 giro
14. Stroll (Williams) a 1 giro
15. Pascal Wehrlein (Sauber) a 2 giri
16. Marcus Ericsson (Sauber) a 2 gir1
Ritirati Hulkenberg, di Resta, Grosjean e Ricciardo.

Vettel allunga di nuovo nel mondiale, mentre Hamilton con grande fair play lascia il compagno Bottas precederlo sul traguardo.
Delusione a fine gara tra i componenti del team Red Bull, che qui presentavano un’evoluzione nell’aerodinamica della vettura e contavano di poter insidiare le due Mercedes. Il contatto al via tra Verstappen e Ricciardo ha rovinato tutti i piani e le ambizioni della scuderia austriaca guidata da Christian Horner. Ricciardo furioso nel dopo gara.

Classifica mondiale piloti dopo il Gran Premio di Ungheria
1. Vettel 202 punti
2. Hamilton 188 punti
3. Bottas 169 punti
4. Ricciardo 117 punti
5. Raikkonen 116 punti
6. Verstappen 67 punti
7. Perez 56 punti
8. Ocon 45 punti
9. Sainz 35 punti
10. Hulkenberg 26 punti
11. Massa 23 punti
12. Stroll 18 punti
13. Grosjean 18 punti
14. Magnussen 11 punti
15. Alonso 10 punti
16 Wehrlein 5 punti
17. Kvyat 4 punti
18. Vandoorne 1 punto

Classifica mondiale costruttori dopo il Gran Premio di Ungheria
1. Mercedes 357 punti
2. Ferrari 318 punti
3. Red Bull 184 punti
4. Force India 101 punti
5. Williams 41 punti
6. Toro Rosso 39 punti
7. Haas 29 punti
8. Renault 26 punti
9. McLaren 11 punti
10. Sauber 5 punti

Dodicesima prova il 27 agosto in Belgio, sulla pista di Spa-Francorchamps.

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