ARRIVA IL NUOVO KIWI ROSSO PER PIACERE A TUTTI

kiwi

Il kiwi è una liana rampicante che produce frutti marroncini e “pelosi” della grandezza di un uovo di gallina. I frutti del kiwi possono presentare all’interno colorazioni differenti a seconda della varietà. Vanno dal verde al giallo, al rosso e i relativi sapori sono leggermente diversi. Sono commercializzate varietà a polpa gialla e a polpa verde. Si stanno sperimentando anche in Italia nuove varietà a polpa rossa che possono presentare all’esterno una buccia liscia.

Le fette a sinistra con il cuore di colore rosso sono della varietà “oriental red”

 

La varietà a polpa rossa Oriental Red è stata presentata alla fiera Fruit Logistica 2018 di Berlino da un gruppo di produttori di Cesena. È molto più dolce della varietà a polpa verde e ha un sapore di frutta tropicale.

Caratteristiche del kiwi

Il frutto del kiwi è ricco di vitamina C, che si trova in quantità superiore rispetto agli agrumi. Inoltre il kiwi ha un discreto effetto lassativo. È ricco di fibre: mangiarne due a colazione con un vasetto di yogurt bianco e 40 grammi di crusca risolve i problemi di stitichezza.

Filare di kiwi

Le piante di kiwi prediligono terreni argillosi. Devono essere ricchi di umidità, profondi, leggeri e caratterizzati da un buon drenaggio. Se quest’ultima caratteristica non è presente si possono aggiungere al terreno ghiaia, sabbia e torba. In questo modo si favorisce lo scolo delle acque.

Quando si prepara il terreno è opportuno concimarlo utilizzando un buon quantitativo di stallatico maturo.

Origini del kiwi

Il fiume Yang-Tze in Cina

Il kiwi è originario del Sud della Cina, lungo le rive del Fiume Azzurro (Yang-Tze). Sono zone non particolarmente fredde d’inverno e calde e piovose d’estate. Il kiwi ama la mezz’ombra, ha bisogno di aria umida e fresca e teme le gelate invernali. Tuttavia i coltivatori sono riusciti a farlo crescere con ottimi risultati anche in zone climatiche non particolarmente adatte. Nel bacino del Mediterraneo le pianticelle devono essere innaffiate d’estate e protette da tendoni dal sole estivo.

Cina, Pechino, giardini all’interno della città proibita

Il kiwi era conosciuto dai cinesi con il nome di Mihoutao (猕猴桃). Era considerato la pianta della longevità. Nella foto sopra, i giardini della città proibita di Pechino dove si coltivavano i kiwi per la famiglia imperiale.

Londra, Royal Horticultural Society, Società ortoculticola reale britannica

Nell’Ottocento la pianta varcò i confini cinesi ad opera di un collezionista della Società britannica reale di orticoltura, che spedì alcuni frutti alla Società britannica Reale di orticoltura. Era un’associazione sorta nel 1804, a Londra, che si proponeva e si propone di raccogliere e catalogare le piante di tutto il mondo per conoscerle e conservarne i semi.

Londra, Natale 2018 a Kew Gardens. I Kew gardens sono visitabili

Le prime piante di actinidia (nome scientifico del  kiwi) furono coltivate nei dintorni di Londra nel 1847 da Robert Fortune per conto dell’Orto Botanico di Kew. I Kew garden hanno delle serre climatizzate dove sono riprodotti gli ambienti naturali di tutto il mondo.
In seguito il kiwi venne di nuovo introdotto in Inghilterra direttamente dalla Cina sotto forma di frutti. I semi vennero propagati da un vivaio inglese e le piante di A. chinensis ottenute commercializzate nel resto d’Europa nel 1903.

I kiwi in Nuova Zelanda

Fraser Mary Isabel l’insegnate neozelandese che portò i semi del kiwi in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda è la nazione che più si è prodigata per le ricerche sui kiwi, la loro diffusione nonché il miglioramento delle diverse varietà. Tre sono i racconti legati all’arrivo dei kiwi in Nuova Zelanda. Il primo narra dell’insegnate neozelandese Fraser Mary Isabel, che aveva fatto un viaggio in Cina per visitare una sua sorella missionaria.

Riportò alcuni frutti in Nuova Zelanda, allora colonia inglese. I semi di questi frutti furono affidati a un esperto vivaista, il quale riuscì a produrre delle piante che hanno rappresentato il materiale di partenza di diverse varietà di kiwi. All’inizio la pianta, per il suo portamento rampicante, era stata coltivata come vite ornamentale e chiamata Uva Spina Cinese.

Pu Yi, l’ultimo imperatore cinese concluse la propria vita nella Città proibita di Pechino facendo il giardiniere

Una seconda versione dell’arrivo dei kiwi in Nuova Zelanda racconta che nella Città proibita di Pechino, dove sorge il palazzo imperiale, lavoravano alcuni giardinieri inglesi. All’epoca i giardinieri inglesi erano considerati fra i migliori del mondo. Lo stile del giardino all’inglese, cioè che imitava quello naturale, era di moda. Coltivavano i kiwi per la famiglia imperiale e allo scoppio della rivoluzione cinese nel 1911 fuggirono per mettersi in salvo facendo scalo in Nuova Zelanda, portando con sé la pianta riservata alla famiglia imperiale e ne diffusero la coltivazione.

La regina Elisabetta visita il Chelsea Flower Show 2016 a Londra

Secondo la versione della terza e ultima storia, il kiwi fu introdotto in Nuova Zelanda con pianticelle che provenivano dagli orti botanici inglesi. Tutti i vivaisti nel mondo si riforniscono presso questi vivai specializzati che pubblicano cataloghi accurati. Il commercio dei semi e delle piante è un affare redditizio per l’Inghilterra, il Chelsea Flower Show  è considerato l’evento florovivaistico più importante del mondo: è una mostra mercato che si svolge a Londra ogni anno.

I  kiwi Hayward

Hayward Wright, esperto di agraria, selezionò e diffuse la varietà che porta il suo nome dal 1930

Nel 1930 Hayward Wright, un esperto di agraria neozelandese, selezionò e diffuse un vitigno di kiwi che produceva grandi frutti saporiti con eccellenti possibilità di conservazione. Il kiwi da lui prodotto è stato battezzato con il suo nome e oggi costituisce la base dell’industria del kiwi.

Il frutto kiwi e l’uccello kiwi

L’uccello kiwi e il frutto a cui è stato dato il suo nome

I neozelandesi sono molto orgogliosi del loro nuovo frutto adottivo. Nel 1959 lo battezzarono con il nome di kiwi perché assomiglia all’uccello nazionale della Nuova Zelanda.  È un uccello notturno dal piumaggio di colore marrone come la buccia del frutto. Non è in grado di volare. I francesi hanno chiamato questo frutto topo per la sua somiglianza a un topolino nella forma e nel colore della buccia. In Giappone lo chiamano Yang-Tao.

La prima segnalazione della presenza di piante di Actinidia in Italia risale al 1934, nel catalogo “Allegra” di Catania.

Produzione mondiale di Kiwi

Produzione mondiale del kiwi

Rapporto tra la produzione mondiale di kiwi in Cina e tutti gli altri paesi produttori

La produzione mondiale di kiwi raggiunge quantitativi importanti, ha quindi un alto valore economico. Il maggiore produttore al mondo è la Cina che, da sola, supera tutti gli altri paesi insieme. Il secondo produttore è l’Italia, che ha superato la Nuova Zelanda. La Nuova Zelanda aveva tenuto la seconda posizione per molti anni, però i prezzi spuntati dai coltivatori neozelandesi sono circa il doppio di quelli dei coltivatori italiani. Una parte del prodotto commercializzato dai neozelandesi proviene dall’Italia. I coltivatori italiani per poter marchiare i kiwi con il marchio dell’azienda neozelandese, leader del mercato mondiale, devono coltivare i kiwi secondo le direttive degli agronomi neozelandesi.

Caratteristiche dei kiwi neozelandesi

Kiwi neozelandesi

La più importante azienda neozelandese kiwi si è organizzata in una società di 2500 coltivatori. I neozelandesi raccolgono i kiwi nel periodo tra marzo ed aprile, mentre da noi tra settembre e ottobre: la differenza è dovuta al fatto che le stagioni sono invertite nei due emisferi terrestri. Con le moderne tecniche i kiwi si conservano per sei mesi dalla raccolta. Dall’inizio del nuovo millennio i neozelandesi hanno deciso di fornire ai loro clienti kiwi tutto l’anno, così hanno inserito nel loro gruppo produttori di tutto il mondo.

Il curing del kiwi

I kiwi sono frutti che continuano a maturare anche dopo essere stati raccolti. La maturazione può essere bloccata e i frutti conservati in un ambiente freddo, per esempio in un frigorifero. Quando è necessario procedere alla vendita di una nuova partita di kiwi è possibile far ripartire il processo di maturazione e vendere il prodotto allo stato ottimale. Nella foto sopra vediamo dei kiwi neozelandesi nella fase del curing: è una sosta che dura da 48 a 72 ore prima della refrigerazione. La si deve fare in un ambiente coperto e asciutto per ottenere un prodotto perfetto. Serve a far asciugare la ferita lasciata sul frutto dal distacco del peduncolo. Si vuole evitare che nel kiwi penetri la botrytis, un fungo parassita che attacca molte piante.

Trovare il giusto momento di raccolta

Frutti di kiwi maturi

Per poter far ripartire la maturazione quando lo si desidera occorre che i kiwi siano stati raccolti al momento giusto. È necessario che il processo della maturazione naturale sia appena iniziato. Se si raccolgono i kiwi troppo presto non si riuscirà poi a farli maturare fino all’interno, al cuore, che resterà legnoso. Se si raccolgono troppo tardi il processo di maturazione partirà e non si riuscirà più a fermarlo.

Il dottor Lee Sang-Hun in visita alla piantagione di kiwi in raccolta, nel Metaponto

I piccoli coltivatori indipendenti tentano di stabilire la giusta data di raccolta a occhio, in base alla loro esperienza. Ma i kiwi sono tutti uguali, la buccia non cambia colore. Al giusto punto di raccolta il kiwi è ancora durissimo. Per non sbagliare e compromettere tutto il raccolto è necessario dotarsi di strumenti che possono analizzare il kiwi per scoprire se è pronto per la raccolta.

Rifrattrometro, detto anche acidimetro: misura i gradi di dolcezza della frutta

Il rifrattometro serve a misurare il grado di dolcezza raggiunto dalla polpa del kiwi senza la necessità di distruggere il frutto. Quindi è possibile analizzare più volte lo stesso frutto senza staccarlo dalla pianta, in modo da individuare con certezza il momento della raccolta. È inoltre possibile seguire i frutti nei magazzini per evitare che maturino troppo in fretta. Con questo strumento si possono anche scegliere i frutti pronti per la vendita nelle diverse parti del mondo, perché ogni popolazione ha gusti diversi e richiede frutti con un diverso grado di dolcezza.

Un kiwi rosso

Le aziende che curano in modo attento la maturazione dei kiwi hanno guadagnato la fiducia dei consumatori. Per questo motivo spuntano prezzi molto più alti di quelli conseguiti dalle altre aziende. Il consumatore sa che il kiwi più caro sarà al giusto grado di maturazione, morbido, con il cuore fondente, pieno di vitamina C e salutare in qualsiasi mese dell’anno.

 

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