IL MANCHESTER UNITED SOLLEVA L’EUROPA LEAGUE

IL MANCHESTER UNITED SOLLEVA L’EUROPA LEAGUE

I principali campionati nazionali d’Europa sono ormai conclusi. Da noi, la Juventus ha chiuso con una giornata di anticipo il discorso scudetto grazie alla vittoria per 3-0 di domenica sul pericolante Crotone. La Liga è stata conquistata dal Real Madrid, dopo un lungo testa a testa con gli eterni rivali del Barcellona. In Germania l’ha spuntata come da pronostico il Bayern Monaco allenato da Carlo Ancelotti. Il Monaco di Leonardo Jardim ha vinto a sorpresa la Ligue 1, finendo in classifica davanti al Psg e al Nizza.

La Premier League è andata ai blues del Chelsea. I londinesi, guidati in panchina da Antonio Conte, hanno concluso la stagione precedendo Tottenham, Manchester City, Liverpool e Arsenal.
Nonostante gli enormi investimenti fatti durante il mercato estivo del 2016, il Manchester United allenato dallo “special one” José Mourinho deve accontentarsi di un modesto sesto posto. Una stagione finora piuttosto deludente, che però potrebbe raddrizzarsi in extremis con la conquista dell’Europa League. Infatti i Red Devils hanno raggiunto, anche se faticosamente, la finalissima di questa competizione. Per sollevare il trofeo, devono superare un ultimo ostacolo, l’Ajax Amsterdam guidato in panchina da Peter Bosz.
I Lancieri, grandissimi protagonisti del calcio europeo negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, sono tornati su ottimi livelli grazie alla politica del club di investire nel settore giovanile e di valorizzare al massimo il proprio vivaio.
Bosz si ritrova tra le mani una squadra ancora giovanissima, ma già matura per affrontare grandi sfide come questa.
Nuova stellina dei Lancieri è il centravanti danese Kasper Dolberg, appena diciannovenne, ma già capace di mettere a segno in questa stagione 16 reti in Eredivisie e 6 reti in Europa. Gli altri elementi importanti sono i centrocampisti Davy Klaassen (capitano della squadra a soli 24 anni) e Hakim Ziyech, nonché le due ali Amin Younes e Bertrand Traoré. In difesa, sono in ascesa le quotazioni del centrale colombiano Davinson Sanchez e del terzino Jairo Riedewald. Unico calciatore d’esperienza è il mediano danese Lasse Schöne. Nell’organico olandese c’è anche l’attaccante Justin Kluivert (18 anni, figlio dell’ex giocatore del Milan Patrick Kluivert).
Mourinho non può contare sul fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic, infortunatosi molto gravemente ad un ginocchio durante i quarti di finale contro l’Anderlecht. In questo finale di stagione il peso dell’attacco dei Red Devils è stato sostenuto in gran parte dal giovane Marcus Rashford.
Si gioca alla Friends Arena di Stoccolma.

Il sogno di Mourinho

Formazioni delle squadre
Manchester United: Romero; Valencia, Smalling, Blind, Darmian; Fellaini, Herrera, Pogba; Juan Mata, Rashford, Mkhitaryan.
Ajax Amsterdam: Onana; Veltman, Sanchez, de Ligt, Riedewald; Schöne, Ziyech, Klaassen; Younes, Dolberg, Traoré.

L’undici di Bosz inizia la gara con grandi difficoltà, senza riuscire a sviluppare il proprio gioco. Merito dello United, che occupa benissimo le linee dei passaggi dimostrando attenzione, esperienza e acume tattico. Gli inglesi vanno in vantaggio al 18′ grazie ad un tiro di sinistro da fuori area di Paul Pogba deviato da Sanchez. L’Ajax fa fatica a reagire, Dolberg non riesce ad entrare in partita e Matteo Darmian neutralizza la pericolosa ala destra dei Lancieri Bertrand Traoré. Si arriva alla conclusione del primo tempo sul punteggio di 1-0 per i Red Devils.

Paul Pogba segna la rete del vantaggio

La squadra di Mourinho colpisce di nuovo in apertura di ripresa. L’attaccante armeno Mkhitaryan sigla in acrobazia il 2-0 dopo un tentativo aereo di Smalling.

L’acrobazia di Henrikh Mkhitaryan che vale il 2-0 per il Manchester United

I giovani dell’Ajax tentano di riaprire la partita e a tratti riescono a far vedere la loro abilità nel palleggio e nel dribbling, ma sbattono ripetutamente contro una linea difensiva impenetrabile e organizzatissima. Bosz toglie Dolberg e si gioca la carta del brasiliano David Neres. Nel corso della gara nella mischia anche i due ventenni van de Beek e de Jong. Lo “special one” risponde con Lingard e Martial.
Al 90′ ultima sostituzione della gara, esce Mata ed entra al suo posto la leggenda vivente Wayne Rooney, che indossa subito la fascia di capitano. Ultimi fuochi dei Lancieri, ma nessuno riesce ad impensierire il portiere argentino Romero.


La finale della Uefa Europa League termina 2-0 per lo United, che incamera un altro trofeo e scongiura il rischio di restare la prossima stagione senza Champions League.
Bravo Mourinho, che ha messo in campo alla perfezione i suoi giocatori approfittando dei punti deboli dell’Ajax e sfruttando al massimo le capacità di Pogba.
L’ex juventino è stato l’uomo partita, non brillantissimo, ma estremamente efficace ed autentico trascinatore dei Red Devils.

 

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