IL FÖHN PORTA CALDO SECCO IN INVERNO

IL FÖHN PORTA CALDO SECCO IN INVERNO

Il periodo tra fine anno 2018 e inizio gennaio 2019 è stato caratterizzato nel Nord Italia da tempo bello. Le temperature si sono mantenute generalmente sopra lo 0 durante il giorno. L’aria era tersa e limpida. Ha spirato un vento teso da nord-ovest verso sud: il föhn.

Cervinia, vento forte, impianti sciistici chiusi e danni, 6 gennaio 2019

Per alcuni giorni il vento è stato così forte che ha costretto le autorità a chiudere alcuni impianti di risalita sulle Alpi.

Webcam di Bardonecchia, impianti di risalita a singhiozzo a causa del vento, 10 gennaio 2015

Il fenomeno si ripete con diversa intensità quasi tutti gli anni. Succede soprattutto in inverno, quando si verificano alcune condizioni meteorologiche particolari. Nella foto sopra vediamo un’immagine della webcam di Bardonecchia relativa al 10 gennaio 2015. Anche in questo caso gli impianti di risalita dovettero essere chiusi per le forti raffiche di vento.

Come si forma il föhn

Pressione Natale-Capodanno 2018, 2019

Questa che vediamo sopra è la situazione della pressione nel periodo tra Natale 2018 e Capodanno 2019. Nel Mediterraneo c’era una zona di bassa pressione (segnalata dalla lettera B) mentre nella zona alle spalle della catena delle Alpi c’era una zona di alta pressione (segnalata dalla lettera A).

Pressione atmosferica in rapporto all’altitudine

La pressione è il peso della colonna di aria su un metro quadrato di terreno. Normalmente è più alta a livello del mare perché la colonna d’aria è più alta e pesa di più. Diminuisce salendo verso l’alto perché l’atmosfera è un involucro di gas che circonda il pianeta Terra per circa 11,5 chilometri. È trattenuta dalla forza di gravità. Quando si sale una montagna la colonna d’aria soprastante il terreno è minore. A parità di umidità e temperatura pesa di meno e la pressione è minore. Nella tabella qui sopra possiamo vedere come la pressione atmosferica (hPa) scenda man mano che si sale in altitudine.

Formazione del vento

Ecco lo schema della formazione del vento. L’aria fredda e relativamente secca dell’alta pressione si comprime verso il basso perché è fluida come fosse l’acqua di un fiume. Arrivata a terra si dirige dove la pressione è bassa per colmare la differenza di pressione. Dove c’è la bassa pressione l’aria è umida, perché le goccioline d’acqua vaporizzate sono più leggere dell’aria secca. Infatti le nuvole e la nebbia salgono verso l’alto. L’aria calda e umida in salita si raffredda, si condensa e piove, oppure se la temperatura è più fredda, nevica.

Lo stau

Lo stau e il föhn

 

Quando alle spalle delle Alpi si forma una zona di alta pressione l’aria si dirige verso la zona di bassa pressione cioè il bacino del Mediterraneo. Il Mediterraneo può avere zone di bassa pressione perché l’acqua del mare evapora e si formano colonne di vapore in ascesa che sono più leggere dell’aria asciutta. In mezzo però ci sono le Alpi: l’aria è costretta a risalire il pendio. Salendo in altitudine si raffredda e comincia a perdere umidità, prima sotto forma di pioggia e poi di neve quando arriva a quota neve.

Il fronte del föhn

Il fronte del föhn è un muro tempestoso di precipitazioni che si forma in cima all’altura che la corrente d’aria sta superando. Il vento che sta salendo si chiama stau (in tedesco vuol dire ristagno, coda)

Lo stau causa forti nevicate sulle Alpi francesi, sull’Austria e in Svizzera

Forti nevicate sul versante francese nell’inverno 2018-2019 in condizioni di föhn

Quando ristagna lo stau sul versante sopravento in Francia, Svizzera, Austria nevica moltissimo. Le stazioni sciistiche sono sommerse dalla neve.

14 gennaio 2019, forti nevicate in Svizzera e Austria

Però il tempo è brutto e nevica. Sottovento, nelle stazioni sciistiche italiane, il cielo è azzurro, fa caldo e c’è vento forte. Ma non c’è neve.

 

Il föhn

 

Come si forma il vento di föhn

Il föhn è un vento caldo e secco. Dopo aver superato una vetta elevata scende verso la pianura. Scendendo si scalda perché si comprime contro il terreno: si comporta come l’acqua. Porta tempo bello e secco e può causare improvvisi aumenti di temperatura. Gli aumenti di temperatura possono arrivare anche a 20 gradi di differenza dalla temperatura precedente.

Favonio o Zefiro, la personificazione greca e latina del lieve vento dell’ovest

La parola föhn è di origine tedesca, deriva dalla parola latina “favonio”, il nome del vento di nord-ovest che fa schiudere le gemme.

 

Föhn sulle Alpi

Nella foto sopra la catena delle Alpi investita dallo stau che sta superando le creste e trasformandosi in föhn. Il cielo è limpido e terso, luminosissimo. Dietro si intravede la tempesta generata dalla caduta dell’umidità dello stau.

Come si forma il favonio

Quando il föhn arriva in fondo alla discesa compie un salto idraulico, perché non c’è più pendenza.  Si sviluppa ancora calore mentre l’aria calda si dispone in orizzontale.

20 gennaio 2019, lago di Como, risveglio con caldo anomalo di 24 gradi per effetto del föhn

Favonio a Novara il 10 dicembre 2018

In pianura avremo vento forte che durerà circa tre giorni, perché di solito la differenza di pressione tra zona a nord delle Alpi e versante a sud si colma in tre giorni.

Sestriere, preparazione per l’apertura delle piste con neve artificiale, inverno 2018- 2019

 

Per effetto del föhn i cieli sono azzurri e non c’è nebbia. La temperatura è parecchio sopra lo zero. C’è poca neve sul versante italiano. Se era rimasta da nevicate precedenti l’arrivo del föhn la scioglie velocemente. È necessario produrre neve artificiale per poter sciare mentre il versante a nord della catena delle Alpi è sommerso dalla neve.

Effetti devastanti del föhn  sugli incendi boschivi

Incendi in val Susa, 31 ottobre 2017

A queste latitudini nella stagione fredda è impossibile che un fuoco di accenda per autocombustione. Però la presenza del föhn può favorire l’estendersi degli incendi.

Morbegno, Lombardia, incendio propagatosi e sviluppatosi per fohn, 30 ottobre 2018

Con il föhn diventa molto difficile spegnere un incendio, è estremamente pericoloso per i vigili del fuoco e per la popolazione.

 

 

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