IL CAFFÈ IN BELGIO FA SCHIFO, MA VIENE SERVITO BENISSIMO

IL CAFFÈ IN BELGIO FA SCHIFO, MA VIENE SERVITO BENISSIMO

Quando i proprietari del Café Greenwich decisero che era tempo di rinnovare il locale, i clienti abituali temettero che lo storico locale vicino la Bourse di Bruxelles non sarebbe più stato lo stesso. Alcuni pensavano che i servizi igienici di fine secolo sarebbero stati sostituiti. Altri avevano si convinsero che i giocatori di scacchi sarebbero stati cacciati. La mia preoccupazione era che il caffè non sarebbe più stato servito su un vassoio d’argento.

IL CAFFÈ IN BELGIO FA SCHIFO, MA VIENE SERVITO BENISSIMO

 

Una delle cose che mi piace del Belgio è il modo in cui servono il caffè. Qui puoi legittimamente maledire ogni giorno il cielo eternamente grigio o imprecare ad ogni incrocio contro i ciclisti killer e soprattutto puoi odiare il caffè che trovi nei bar, che fa veramente schifo, ma non puoi assolutamente criticare il modo in cui in questo Paese viene offerta una tazza di caffè.

Ecco come funziona: Entri in un bar… Probabilmente sarà vecchio stile, anche se lo hanno aperto la settimana scorsa . Lo stile preferito da queste parti è moderno anni cinquanta con un pizzico di medioevo. Ti siedi, sorridi all’anziana signora al tavolo accanto facendo attenzione a non calpestare il suo amato cagnolino bianco, quindi arriva il cameriere.

IL CAFFÈ IN BELGIO FA SCHIFO, MA VIENE SERVITO BENISSIMO

 

Devi solo chiedere un caffè e lui annuisce e scompare dietro il bancone per tornare dopo cinque minuti dopo con un caffè servito su un vassoio d’argento, una piccola caraffa di latte a fianco e alle volte un biscotto speculoos belga in bilico sul piattino.

Questa per me è civiltà. È come se l’Impero asburgico non fosse mai crollato, benché il Belgio ne abbia fatto parte per poco tempo. E basterebbe un quartetto d’archi e potresti essere a Vienna in attesa di una carrozza che ti porti a un ricevimento.

Invece in Italia il caffè, pur buonissimo, si gusta velocemente in piedi al bancone. Tra la confusione, il tintinnare dei piattini e il vapore della macchina.

Le cose vanno anche peggio a Londra: devi fare la fila, dato che non esistono i camerieri. I vari tipi di caffè sono elencati su una lavagna,  e dunque devi decidere quale vuoi. Ma non è facile perché non c’è niente che sia semplicemente caffè. Puoi chiedere un espresso, ma ci mettono il latte e tu non vuoi latte  nel tuo caffè. Puoi chiedere un macchiato, ma poi mettono troppo latte. Prendere un caffè con marshmallow fuso, ma è semplicemente schifoso. Infine c’è quella cosa “russian”, una specie di cappuccino, ma, appunto, non è un vero cappuccino.

 

Una volta ho fatto l’errore di chiedere un caffè alla persona dietro al bancone. Come si faceva a Le Greenwich ai vecchi tempi. Sembrava perplessa. “Che tipo di caffè?”, mi chiese.

Mi misi a consultare l’elenco: C’erano circa otto diversi tipi di caffè. Pensavo che macchiato potesse andare bene. “Un macchiato, per favore”“Che taglia?”. Non avevo considerato le dimensioni. In Belgio o in Italia non si fa, ma in Gran Bretagna ci sono diverse tazze. La maggior parte delle persone ne ordina una “gigante”, ma in quel momento volevo solo una dose di caffeina, non un secchio di latte. Quindi gli ho detto: “regolare, per favore”, e ho sorriso. Ma dentro di me ero triste.

Di ritorno in Belgio, ho saputo che il Greenwich aveva riaperto. L’interno era stato tirato a lucido, le rifiniture in legno e ottone brillavano come nuove. Certo, i vecchi giocatori di scacchi erano emigrati altrove, ma i vecchi bagni “asburgici” erano intatti.

Il cameriere è arrivato per prendere il mio ordine. Questo sarebbe stato il test.

“Un café, s’il vous plait”, gli ho chiesto un pò intimorito. Il cameriere ha annuito e si è diretto verso il bancone del bar. Buon segno.

Dopo un paio di minuti è tornato con il caffè: Un vassoio d’argento con una piccola brocca di latte e un biscotto.

Stavo per commuovermi.

 

 

2 commenti

  1. Per chi ama le vecchie atmosfere evocate da Jimbo Kid, ecco un racconto scacchistico ( e anche un po’ sulfureo… ) ambientato proprio al Greenwich :
    https://www.surnateum.org/English/surnateum/collection/particulieres/after%20sunset.htm

  2. Del belgio ho notato che non sono usi servire/avere il pane a cena …quando l’ho chiesto volevano rigikatmi patate fritte.

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