I ROLLING STONES ODIANO ANDARE VIA

I ROLLING STONES ODIANO ANDARE VIA

The Rolling Stones, Hate to see you go

rolling stones

Niente da fare, quei vecchi bastardi dei Rolling Stones non hanno perso il tocco.
Hanno tutti superato i settanta, ma continuano imperterriti a fare le rockstar e a vivere la musica con uno spirito da ragazzini.
Qualche giorno fa è uscito il nuovo disco della band britannica, il primo dal 2005.
Si intitola Blue & Lonesome, una raccolta di cover di vecchi pezzi blues.

Dicono che non sarà l’ultimo album dei Rolling Stones e un po’ è un peccato. Non che io non nutra fiducia nella loro capacità di dare un degno successore a “A Bigger Bang”, che già di suo, come congedo dagli studi (ma di congedarsi non ci hanno proprio pensato negli undici anni trascorsi da allora) non sarebbe stato malaccio. Il punto non è quello, e chi vivrà ascolterà. Il punto è che una raccolta di cover di blues (primo loro disco, in oltre mezzo secolo, a non contenere nemmeno una canzone autografa) sarebbe stata un modo perfetto per chiudere un cerchio iniziato provando a suonarlo, il blues. Non gli riusciva benissimo e per fortuna, visto che fu quell’inettitudine innocente e smargiassa a generare gran parte della loro musica.

Ma oggi sì che sono bluesmen provetti e qui ci sono le prove. Ben dodici.
Dicono che “Blue & Lonesome” sia nato per caso. Erano in sala d’incisione e provavano a buttar giù un po’ di tracce per l’album che sarà il successore “vero” di quello appena citato, e per scaldarsi stavano pasticciando con qualche pezzo che suonavano quando, monelli imberbi, si esibivano poco distante da quelli che sono oggi i British Grove Studios, di proprietà di tal Mark Knopfler. Ci stavano prendendo gusto e Jagger fece un salto a casa per scovare nella sua collezione di dischi qualcosa di meno sentito, che i ragazzi potessero trovare fresco e divertirsi a suonare. Dicono che tutto quanto sia stato registrato in tre giorni appena, che per gli standard odierni è nulla, ma quando gli Stones erano agli inizi un Lp lo registravano in sei ore.
Praticamente dal vivo in studio, senza quasi sovraincisioni, wham bam & thank you ma’am.
Dicono. E che sia andata davvero così importa poco. Ciò che conta è che “Blue & Lonesome” suoni proprio come un disco che chi lo ha messo insieme si è molto divertito a incidere. E che il divertimento si trasmetta a chi lo ascolta.

Non aspettatevi gli Stones stupendamente sgangherati degli esordi. Forse giusto la scintillante Just Like I Treat You (da Willie Dixon) potrebbe confondersi con il primo repertorio. E non aspettatevi nemmeno quelli che affrontavano le dodici battute con una rilassatezza (come dire?) cannabinoica, della prima metà del decennio seguente. Pur essendo capaci di piccole grandi raffinatezze, questi picchiano come dannati. Le chitarre sono aguzze e sferzanti, la batteria punta parimenti alla giugulare e tutto quanto (anche il piano, anche e di più la voce) è come avvolto da un alone di distorsione. Benché Clapton vi figuri come guest star (in due brani), questa riedizione di British Blues più che Slowhand fa venire in mente i Black Keys: ascoltare una cazzutissima Ride ’Em On Down per credere.
Dirla “moderna” sarebbe magari troppo, “attuale” è abbastanza.

Ci credereste? Molto più che di Keith Richards, “Blue & Lonesome” è l’album di Mick Jagger. Che riesce al contempo nel miracolo di non mostrare rughe nella sua voce di settantatreenne e di farci intendere che ora sì che l’ha capito cosa significhi cantare il blues. Non solo: in una collezione in cui un terzo della scaletta proviene dal repertorio di Little Walter, suona l’armonica con un piglio e un gusto da urlo. Così in un’esplosiva Just Your Fool, nella vorticosa I Gotta Go, in un’accorata Hate To See You Go, laddove vocalmente è al top, come pure nella title track, possente e indolente allo stesso tempo. I due apici assoluti del lavoro: un malefico Hoo Doo Blues (Lightning Slim) e una Little Rain (Jimmy Reed) sospesa e strascicata.

Diranno che “Blue & Lonesome” in fondo nulla aggiunge alla leggenda dei Rolling Stones. Lasciateli dire.

Il pensionamento dei Rolling Stones può essere rinviato, ancora una volta.

La tracklist completa

1. Just Your Fool (Original written and recorded in 1960 by Little Walter)
2. Commit A Crime (Original written and recorded in 1966 by Howlin’ Wolf – Chester Burnett)
3. Blue And Lonesome (Original written and recorded in 1959 by Little Walter)
4. All Of Your Love (Original written and recorded in 1967 by Magic Sam – Samuel Maghett)
5. I Gotta Go (Original written and recorded in 1955 by Little Walter)
6. *Everybody Knows About My Good Thing (Original recorded in 1971 by Little Johnny Taylor, composed by Miles Grayson & Lermon Horton)
7. Ride ‘Em On Down (Original written and recorded in 1955 by Eddie Taylor)
8. Hate To See You Go (Original written and recorded in 1955 by Little Walter)
9. **Hoo Doo Blues (Original recorded in 1958 by Lightnin’ Slim, composed by Otis Hicks & Jerry West)
10. Little Rain (Original recorded in 1957 by Jimmy Reed, composed by Ewart.G.Abner Jr. and Jimmy Reed)
11. Just Like I Treat You (Original written by Willie Dixon and recorded by Howlin’ Wolf in December 1961)
12. *I Can’t Quit You Baby (Original written by Willie Dixon and recorded by Otis Rush

L’intervista esclusiva rilasciata dagli Stones a Virgin Radio: QUI

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