TARTARUGHE NINJA TRA GIOCATTOLI E CROSSOVER

TARTARUGHE NINJA TRA GIOCATTOLI E CROSSOVER

Per la generazione anni ottanta e novanta le Tartarughe Ninja (Teenage Mutant Ninja Turtles) hanno rappresentato un pilastro unico.

Il quartetto di fratelli anfibi provenienti dall’universo a fumetti creato da Kevin Eastman e Peter Laird (violento e hard-boiled più vicino alle atmosfere di Punisher che non ai fumetti per ragazzini) ha vissuto il suo momento d’oro grazie alla serie animata, riadattata a tematiche meno mature. La serie, infarcita di messaggi socialmente utili come i “No alle Droghe” più e più volte ribaditi, è stata trasmessa anche nel nostro paese a partire dal 1989 dai contenitori pomeridiani per ragazzi delle allora reti Fininvest.

Tartarughe Ninja alla Riscossa (questo il titolo italiano) per molti era un appuntamento fisso: Donatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo, che combattono Shredder e i suoi scagnozzi Bebop e Rocksteady, sono l’ennesima declinazione del balletto mortale tra bene e male che ci ha tenuti davanti la tv per ore e ore. Il Technodrome e personaggi come la bella April O’Neil, il Clan del Piede e il saggio Maestro Splinter sono entrati di prepotenza nel nostro immaginario.
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E con il successo della serie arrivarono puntuali maree di giocattoli, videogiochi, i film coi pupazzoni, action figures, gadget e collezionabili vari, oggetti del nostro desiderio infantile prima e delle nostre manie adulte dopo.

Le Tartarughe Ninja si sono mostrate molto versatili nel corso degli anni, andando a ricoprire i ruoli più vari in diverse linee di giocattoli: dai samurai ai clown, dai robottoni stile Transformers, agli eroi dello sport.

Proprio gli eroi dello sport hanno fatto scoccare la scintilla che ha portato a questo articolo: Playmates ha infatti presentato una nuova serie di action figures delle tartarughe, ispirate ad alcune delle più grandi superstars della WWE, la più celebre e importante federazione di wrestling del mondo. Questo ha portato a una piccola ricerca che ha scoperchiato un vaso di Pandora più grande di ciò che mi aspettassi.

Ma andiamo con ordine: la serie WWE Ninja Superstars è composta da un Leonardo/John Cena, Donatello/the Undertaker, Raffaello/Sting e Michelangelo/Randy “Macho Man” Savage. Sarà disponibile negli Walmart degli USA a partire da Novembre 2016.

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Questo crossover è solo l’ultimo di una lunga serie di celebri travestimenti delle tartarughe, di cui riproponiamo una piccola selezione.
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TMNT APOLLO 11
Quella dell’Apollo 11 è probabilmente la missione spaziale che ha meno bisogno di presentazioni in assoluto: basti sapere che è quella che ha portato Buzz Aldrin e Neil Armstrong sulla Luna, con quest’ultimo e il suo piccolo passo per l’uomo che entreranno per sempre nella storia dell’umanità.
A questo punto la domanda sorge spontanea: chi è stata la prima Tartaruga Ninja a mettere piede sulla Luna?
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TMNT STAR TREK
Rimanendo in tema spazio e cultura pop, le prime due parole a venirci in mente sono ovviamente Star Trek.
La serie di Gene Roddenberry sulle avventure dell’USS Enterprise e del suo variegato equipaggio ha ispirato una serie di action figure delle tartarughe, con Leonardo (leader in pectore delle TMNT) che ricopre il ruolo del Capitano James Tiberius Kirk, il cervellone del gruppo Donatello che diventa il vulcaniano Spock, Raffaello nei panni dell’Ufficiale Medico Leonard Henry “Bones” McCoy e Michelangelo che si riscopre Ufficiale Ingegnere Capo come il buon Montgomery Scott, o se volete “Scotty”.
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TMNT TROLLS
Tutti quanti abbiamo almeno una volta avuto a che fare con questi mostriciattoli capelloni, specie nei giorni in cui erano le sorprese delle patatine. Ebbene, le Troll dolls ideate da Thomas Dam incontrarono gli anfibi più amati del pianeta in questa serie che probabilmente descrive al meglio gli anni ’90: colorata, spruzzata di kitsch ma irresistibile.
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TMNT UNIVERSAL MONSTERS (Wave 1-2)
I mostri della Universal (o se volete i “Mostri Classici”) rappresentano le icone horror maggiormente riconosciute su scala globale. Dai primi anni venti fino ai tardi cinquanta del ‘900 sono stati protagonisti di innumerevoli pellicole, pietre angolari non solo del genere del terrore ma anche della settima arte stessa.
Le quattro Tartarughe dai nomi rinascimentali vennero proposte sul mercato con le fattezze del Conte Dracula (Donatello), L’Uomo Lupo (Leonardo), La Mummia (Raffaello) e il mostro di Frankenstein (Michelangelo).

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Evidentemente la serie ebbe un discreto successo, tanto da convincere la Playmates a lanciare una Wave 2, una seconda serie dedicata ai Mostri che vede Michelangelo come Uomo Invisibile, Leonardo come Mostro della Laguna Nera e un favoloso Raffaello nei panni del Mutante della Metaluna del film Cittadino dello Spazio (“this Island Earth” la prima pellicola di fantascienza a colori della Universal datata 1955).
Manca all’appello Donatello, sostituito in questa serie dalla reporter April O’Neil nei panni della moglie di Frankenstein.

vivo tra immaginario pop, fantascienza, nuvolette e altre cazzatelle. Cerco risposte nei libri di Palahniuk e non nella Bibbia.

1 commento

  1. […] Nella linea Teenage Mutant Ninja Turtles c’è un cesso-tortura con cui Shredder faceva colare l’ooze mutageno (lo slime) sui […]

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