I FESTIVAL COSPLAY IN USA

Cosplay in Usa

Gli amanti delle serie televisive girate negli Stati Uniti avranno notato come, da alcuni anni, attorno a queste ruotino delle manifestazioni in cui gli appassionati si presentano in costume. Si tratta di una vera e propria febbre che accomuna persone di entrambi i sessi, spingendole a radunarsi in comunità il cui collante può essere rappresentato da un film (per esempio Harry Potter o Il Signore degli Anelli), da un fumetto o da un libro cult. Sulle origini di questa tendenza c’è una disputa, tra chi sostiene si tratti di un fenomeno nato negli Stati Uniti e chi lo attribuisce al Giappone.

Cos’è il cosplay
Indossare un costume che rappresenti un personaggio facilmente riconoscibile in un determinato ambito e assumerne il modo di agire: questa è la traduzione concreta del Cosplay, termine inventato da Takahashi Nobuyuki, attuale presidente dello Studio Hard, il quale lo ha coniato nel 1984 dopo essere andato al Worldcon, un festival che si tiene ogni anno a Los Angeles, rimanendo impressionato da quello che aveva visto nel corso della manifestazione.
Anche in Giappone il fenomeno aveva mosso i suoi primi passi alla fine degli anni settanta. Un anno fondamentale nella sua crescita è il 1995, quando la stampa nipponica dette ampio rilievo a un gruppo di ragazzi di Tokio che avevano indossato costumi ispirati ai personaggi della serie Neon Genesis Evangelion.
Con l’avvento del nuovo millennio il cosplay si è tramutato in un vero fenomeno di massa, assumendo definitivamente la denominazione con cui è oggi conosciuto, una contrazione delle parole inglesi “costume” e “play”, le quali descrivono il divertimento implicito nel travestirsi come il proprio personaggio preferito.

Worldcon, ma non solo
Come accennato, negli Stati Uniti si tiene ogni anno il Worldcon, ricordato spesso nella serie televisiva The Big Bang Theory, in cui un quartetto di nerd capeggiati da Sidney Sheldon (Jim Parsons) si diletta nel cosplay ispirato dalla fantascienza.
Questo tipo di evento è nato addirittura nel 1939, e sin dagli inizi si è caratterizzato per la partecipazione di appassionati con costumi ispirati alle storie di fantascienza. Nello stesso anno New York fu sede della prima World Science Fiction Convention, in cui Forrest J. Ackerman e l’amica Myrtle R. Jones si distinsero tra centinaia di partecipanti per essersi presentati indossando costumi di loro creazione: il futuro direttore della rivista Famous Monsters of Filmland sfoggiava una divisa da pilota spaziale e la sua compagna indossava un abito tratto dal film La vita futura, uscito tre anni prima.
Se il Worldcon è l’evento più noto per il settore, va ricordato come negli States siano sempre di più le manifestazioni analoghe: nel corso del 2019 dovrebbero infrangere la soglia dei 100 festival. Un’occasione da non perdere per i fan abituali e anche per chi non c ‘è mai stato, sfruttando, magari, la facilità di spostamento odierna verso gli Usa grazie a semplicità di reperire documenti come il visto ESTA e le politiche di sconti aggressivi delle compagnie aeree con voli diretti dall’Italia agli Usa.

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