HIGUAIN AFFONDA IL CAGLIARI, ROMA E NAPOLI OK

HIGUAIN AFFONDA IL CAGLIARI, ROMA E NAPOLI OK

Una 24^ giornata spezzatino divisa su quattro giorni. Venerdì il Napoli ha portato a casa i tre punti battendo il Genoa. Sabato ha visto di scena la Fiorentina tornare alla vittoria contro l’Udinese. Nella giornata di domenica han fatto bottino piano sia la Roma che la Juventus rispettivamente sui campi di Crotone e Cagliari. Torna alla vittoria anche l’Inter che batte un buon Empoli. Affonda il Palermo sconfitto da un’Atalanta sempre più lanciata verso un posto in Europa. Sassuolo a lezione di Inglese battuto 3 a 1 proprio grazie alla tripletta del giocatore del Chievo. Caduta libera del Bologna ancora sconfitto questa volta ai danni della Sampdoria alla terza vittoria consecutiva. Vince anche il Torino su un Pescara sempre più in serie B. la giornata si concluderà lunedì sera con il big match tra Lazio e Milan.

Si inizia con l’anticipo del venerdì che vede impegnato il Napoli al “San Paolo” contro un Genoa reduce dalla sconfitta interna contro il Sassuolo e che non vince da ben 7 turni. Dopo i sette gol rifilati nel turno scorso al Bologna, gli uomini di Sarri non sembrano avere la stessa marcia delle ultime partite, complice anche un Genoa costretto ad una prova d’orgoglio per evitare un finale di stagione deludente. Dopo un primo tempo equilibrato e terminato a reti inviolate, i partenopei sbloccano il risultato dopo 5 minuti della ripresa con Zielinski che incrocia col mancino dal limite dell’area battendo Lamanna. Il Napoli a questo punto controlla bene la gara e al 68°Giaccherini raddoppia affossando la squadra di Juric condannandola all’ennesima sconfitta stagionale. Con questa vittoria i partenopei si portano a 51 punti in classifica.

Sabato sera è la volta di Fiorentina-Udinese, gara delicata soprattutto per i viola che devono far dimenticare l’umiliante sconfitta di martedì scorso all’Olimpico contro la Roma. La squadra di Sousa non ha mai perso in casa in questa stagione, mentre i friulani sono reduci da quattro punti nelle ultime due giornate. La partita è noiosa per buona parte del primo tempo e serve un lampo di Bernardeschi per sbloccarla con un gran tiro da fuori area che si stampa sulla traversa, la palla ritorna in campo, viene addomesticata da Borja Valero che la gira in rete con un diagonale raso terra. Nel secondo tempo la Fiorentina rischia poco e Babacar raddoppia con un tiro da 25 metri deviato da Samir che spiazza Karnezis. Il 3 a 0 definitivo è firmato su rigore da Bernardeschi, a 10 minuti dal termine, autore di una gara da autentico protagonista. Con questa vittoria, gli uomini di Sousa si portano a 40 punti agganciando momentaneamente il Milan, che scenderà in campo nella serata di lunedì contro la Lazio.

Il lunch match della domenica vede di fronte un Crotone ormai ad un passo dalla serie B e una Roma determinata a non perdere contatto dalla vetta. I giallorossi partono forte e al 16° Salah si procura un calcio di rigore per un atterramento in area. Dal dischetto si presenta Dzeko che fallisce spedendo il pallone sul fondo. Al 40° è il solito “ninja” Nainggolan a sbloccare l’incontro con un gran diagonale preciso che non lascia scampo a Cordaz. Nel secondo tempo la squadra di Spalletti sancisce la propria superiorità tecnica e qualitativa colpendo 2 legni in 60 secondi, prima con Dzeko e subito dopo con Fazio. E’ il preludio al raddoppio che avviene al 77° con Dzeko che si fa perdonare del rigore fallito segnando il gol numero 18 in 23 presenze in campionato.

Dopo aver interrotto una striscia di sette vittorie consecutive perdendo allo “Stadium” contro la Juve, l’Inter ritrova i 3 punti battendo l’Empoli con un gol per tempo. E’ Eder a sbloccare la partita al 14° dopo un cross deviato di Candreva che l’attaccante nerazzurro spinge in rete di petto. Nel secondo tempo Maccarone ha una grossa occasione per pareggiare ma il pallone esce di poco a lato. Sul cambio di fronte arriva il raddoppio dell’Inter con Candreva che raccoglie un cross di esterno destro di Eder battendo Skorupski da distanza ravvicinata. L’Empoli non demorde e si procura ancora un paio di occasioni per accorciare lo svantaggio ma alla fine è l’Inter a far sua la partita portandosi a 45 punti in classifica.

Vince con merito l’Atalanta sul campo del Palermo proseguendo quel sogno chiamato Europa League. Al vantaggio di Conti al 19° segue il raddoppio del solito Gomez al 26° mettendo chiaramente in discesa l’incontro evidenziando i grossi problemi dei padroni di casa sempre più vicini alla retrocessione nella serie cadetta. Poco prima della fine del primo tempo Chochev accorcia le distanze ridando speranze alla squadra di Diego Lopez. E’ Cristante al 79° a spegnere definitivamente i sogni di rimonta dei siciliani siglando il gol dell’1 a 3 portando la squadra di Gasperini a quota 45 punti insieme all’Inter.

Partita ricca di gol quella tra Torino e Pescara con i padroni di casa che surclassano gli abruzzesi in soli 16 minuti di puro incubo per la squadra di Oddo capace di subire ben tre gol: al 2° apre le danze Iago Falque, il raddoppio di Ajeti arriva al 9° mentre al 16° è il solito “gallo” Belotti a siglare il 3 a 0 che non ammette repliche. Troppa differenza in campo, sia tecnicamente che psicologicamente, con i delfini ormai confinati a giocare le prossime partite come se fossero obbligati ma sempre incapaci di poter riaprire i giochi salvezza. Al 53° è Ljajic a firmare il poker in attesa della “manita” siglata da Belotti al suo 16° gol in campionato. Ormai privi di stimoli attendendo solo il fischio finale dell’arbitro, i granata si siedono concedendo al Pescara tre reti in 9 minuti: al 74°, Ajeti croce e delizia dell’incontro devia nella propria rete un cross di Zampano beffando Hart. Passa un solo minuto e Benali accorcia le distanze con un gran sinistro imprendibile dall’area piccola. La difesa granata si rende ancora protagonista all’83° sempre con Benali che calcia in rete dopo un batti e ribatti in area. Alla fine la spunta ugualmente il Torino nonostante il tentativo di rimonta del Pescara.

Il Chievo espugna il “Mapei Stadium” grazie ad una tripletta di Inglese che in precedenza aveva sbagliato un rigore assegnato per un fallo da ultimo uomo di Letschert dopo soli 3 minuti, espulso secondo regolamento. Il Sassuolo ha praticamente giocato tutta la gara in inferiorità numerica ma nonostante l’handicap riesce a passare in vantaggio con Matri al 24°. Inglese avrà modo di rifarsi dall’errore dal dischetto prendendosi sulle spalle la squadra di Maran con una storica tripletta portando a casa tre punti di prestigio su un campo ostico.

Sfida di metà classifica tra Sampdoria e Bologna che arrivano all’appuntamento con una situazione psicologica contrapposta. La squadra di Donadoni è reduce da un 7 a 1 contro il Napoli e da una sconfitta allo scadere contro il Milan nonostante avessero giocato buona parte della gara in 11 contro 9, mentre la Samp è reduce da 2 vittorie prestigiose contro Roma e Milan. La squadra di Giampaolo parte bene sfiorando il gol in due occasione con Muriel dopo soli sei minuti. All’11° è Donsah ad andare vicino al gol centrando il palo. Al 18° gli ospiti sbloccano la gara con Dzemaili con un gran sinistro che si infila sotto l’incrocio. La Samp nel secondo tempo va vicina al gol del pareggio ma è il Bologna al 73° ad avere l’occasione migliore per raddoppiare con Verdi che centra la traversa su calcio di punizione. A 10 minuti dal termine la Samp usufruisce di un calcio di rigore molto dubbio fischiato per un fallo di mano in area di Pulgar: dagli 11 metri si presenta Muriel che segna il gol del meritato pareggio. Il Bologna sembra frastornato e dopo soli 60 secondi subisce il 2 a 1 siglato da Schick. La squadra di Donadoni sembra rivivere l’incubo delle ultime due gare e all’88° Mbaye infila la palla nella propria rete nel tentativo di entrare in scivolata dopo un cross di Schick. Finisce 3 a 1 una gara vinta meritatamente dalla Sampdoria capace di colpire il Bologna nel suo momento peggiore della stagione.

Nel giorno della premiazione del grande “Rombo di tuono” Gigi Riva, al “Sant’Elia” la Juventus continua la sua corsa incontrastata verso il titolo vincendo con il minimo sforzo la gara contro il Cagliari.

Gigi Riva premiato con il “Collare d’Oro al merito sportivo”

Nonostante un avvio di partita incoraggiante dei sardi, gli ospiti passano in vantaggio con il solito Higuain che al primo pallone toccato segna il gol dell’1 a 0 al 37°. Nel secondo tempo la Juve archivia immediatamente la pratica sarda raddoppiando dopo soli 2 minuti sempre con Higuain che aggancia Dzeko a quota 18 gol in campionato. I padroni di casa non danno segnale di poter riaprire l’incontro e al 67° rimangono in 10 uomini per l’espulsione di Barella per doppia ammonizione. Al 72° Buffon si allunga sulla propria sinistra deviando una bomba dai 25 metri di Pisacane. A tempo ormai scaduto Mandzukic si avvita colpendo la traversa, pallone che ritorna in campo e miracolo di Rafael sul tap-in di testa a colpo sicuro di Dybala. Finisce 0 a 2 per i bianconeri che mantengono il distacco di 7 punti sulla Roma seconda in classifica.

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

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