GROUCHO È UN DEMONE GAY

GROUCHO È UN DEMONE GAY

Chi o cosa è Groucho? Una spalla comica per smorzare il tono drammatico delle storie di Dylan Dog o qualcosa di più? Nei numeri degli ultimi anni gli autori ci hanno offerto spunti preziosi per capire la sua esatta natura.

Uno di questi è Dylan Dog numero 340 (dicembre 2014), nel quale l’Indagatore dell’incubo si reca a Wickedford per far visita al suo amico ex-ispettore Bloch (andato in pensione nel n. 338 della serie). Una buona storia scritta da Michele Medda e disegnata dal bravo Marco Nizzoli.
Groucho è rimasto a Londra per partecipare a un convegno di sosia e a un certo punto, a pagina 49 avviene l’inspiegabile.

Nella prima vignetta, Groucho, interrompendo una conversazione silenziosa con una sosia, dice: “Perdonami cara, il capo mi sta pensando”.
Nella seconda: “Se avessimo un telefono cellulare… ma non avendolo, siamo costretti a ricorrere alla telepatia”.
Nella quarta chiama Dylan: “Ciao capo, come te la passi?”:
E Dylan: “Groucho, che ci fai nella mia testa?”.
Lui risponde con una battuta delle sue: “Volevo provare la sensazione del vuoto assoluto”.
Dylan: “Smettila pazzoide. Tu non sei un telepate”.

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La storia prosegue senza fornire ulteriori particolari o spiegare il motivo per cui Groucho dispone di poteri telepatici. Groucho non aveva mai mostrato poteri di alcun genere, la sua funzione è sempre stata quella di far ridere o distrarre il lettore. In questa storia l’attenzione dei lettori sarà dirottata dalla rivelazione del nome di Bloch: Sherlock Holmes Bloch! Della telepatia non se ne parla più. Una parentesi pazzesca nel complesso di una storia che è parsa rispecchiare il Dylan dei tempi d’oro.

Passiamo al numero 342 (febbraio 2015), il famoso numero scritto da Roberto Recchioni e disegnato da un Piero Dall’Agnol irriconoscibile. Qui troviamo nuovi elementi che illuminano sulla vera natura di Groucho. La storia narra di un uomo che rapisce Dylan allo scopo di torturarlo come forma di vendetta per avere sedotto e abbandonato la figlia. Si tratta di una metafora per dimostrare che l’amore non esiste o, secondo altre interpretazioni, che Dylan non crede nell’amore. Quello che ci interessa è il ruolo di Groucho. Preoccupato perché il suo capo non fa ritorno a casa, si rivolge alla polizia. Il tutto avviene a pagina 50.

L’ispettore Carpenter e Rania lo osservano pensierosi dal corridoio.
Carpenter: “Dannazione, Dylan Dog non mi piace, ma il suo assistente mi dà i brividi”.
Rania: “Non ami la comicità?”.
“Non amo i pazzi”.
“Esageri”.
“Ho fatto fare un controllo su di lui e non sono riuscito a scoprire un bel niente”.
“Intendi che è pulito?”.
“Intendo che nessuno sa nulla di lui, nemmeno il cognome. Non è registrato all’anagrafe. Non ha documenti”
.

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Le parole di Carpenter sono inequivocabili: Groucho ufficialmente non esiste. Non ci sono registrazioni su di lui. Groucho non esiste e in più ha suscitato nell’ispettore un senso di brivido.

A pagina 54 viene rivelato un particolare che comprenderemo solo mesi dopo. Una telefonata da un numero sconosciuto arriva sul cellulare di Groucho.
Sconosciuto: “Lei non mi conosce, sig. Groucho. Ma io conosco lei molto bene. Meglio di chiunque altro, forse. Non inizi a parlare o fare qualcuna delle sue battute. Risponda solo alla mia domanda. Lei ama Dylan Dog?
Groucho: “Sì”.
“Allora venga a prenderlo”.

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Quattro pagine prima, l’ispettore Carpenter aveva affermato che sul conto di Groucho non ci sono dati e che ufficialmente non esiste. Ora lo sconosciuto afferma di conoscerlo così bene da domandargli se ama il suo capo. Groucho allora è omosessuale? A ogni buon conto, il suo intervento si rivela risolutivo a pagina 89. Una pistolettata pone fine alle sofferenze della ragazza che stava per ammazzare Dylan Dog. Secondo Dylan, sarebbe stato il padre della ragazza a informarlo. Groucho non risponde. Un silenzio che lì per lì è sembrato irrilevante o funzionale alla storia. Più avanti vedremo che c’è dell’altro.

Facciamo un salto fino al numero 346 (giugno 2015), l’albo del tradimento di Groucho! La storia è scritta da Paola Barbato e disegnata dai fratelli Cestaro, che non si rivedranno più sulla serie. Di punto in bianco Dylan si ritrova senza un soldo e senza casa. Un ufficiale giudiziario bussa alla sua porta per sfrattarlo. Inizia l’incubo peggiore per Dylan: la povertà e la solitudine. Come la storia del numero 342, anche questa può essere letta come una metafora, la lotta tra il vecchio e il nuovo Dylan. Una guerra che si chiude con la vittoria del secondo. La storia tocca il climax quando Dylan Dog capisce che Groucho è un traditore. È stato lui ad avvisare i suoi nemici. Groucho protesta la sua innocenza, ma non può fare altro che andarsene. Il tutto si consuma nelle pagine 17 e18.
Dylan gli grida: “Dimmi chi sei, Groucho!”.
Ma lui va via. Alla fine tutto si sistema, Dylan si risveglia in un letto di ospedale e poi fa ritorno alla casa che un misterioso individuo gli ha donato!

Nell’ultima pagina, la 98, arriva la conferma che Groucho lavora per un misterioso personaggio, forse lo stesso che gli ha telefonato anonimamente nel numero 342.
E non è finita, perché Groucho risponde così al telefono: “… aspetto nuove istruzioni”.

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Arriviamo così al numero 361 (settembre 2016). Storia di Roberto Recchioni e disegni di Gigi Cavenago.
Dylan è malato. A pagina 40 è davanti al suo nuovo nemico John Ghost e cominciano le rivelazioni: nel mondo ci sono luoghi particolari che fungono da crocevia del multiverso. Uno di questi è Moonlight, dove tre secoli prima è partito il galeone con i genitori di Dylan Dog. John Ghost ha progetti in corso, un giorno l’universo esigerà il sacrificio di Dylan Dog. Ma fino a quel momento dovrà stare in buona salute. Per diminuire l’influenza che il luogo ha su di lui, ha fatto realizzare una serie di complessi residenziali. A pagina 44, John Ghost rivela a Dylan che ha sempre vegliato sulla sua persona.

Dylan non gli crede: “Tu vegli su di me? Questa è buona”.
John Ghost sorride beffarlo e gli risponde: “Se non credi a me, chiedi al tuo assistente o al tuo amico, l’ex-ispettore”.
Anche Bloch è coinvolto? Dylan è perplesso, poi vacilla quando John Ghost, a pagina 45, gli dice: “Chi credi ti abbia salvato quando quella ragazza e suo padre ti hanno fatto prigioniero? E chi pensi che sia il benefattore che ti ha donato la tua casa?”.

15871305_413457992323704_211670799_nQuindi Dylan Dog si butta in mare e raggiunge il galeone fantasma.

Quello che ci interessa stabilire è come fa Ghost ad avere il controllo su Groucho e, a quanto ha appena rivelato, su Bloch. Nel numero 342, Groucho dimostrava chiaramente di non sapere chi fosse. Ma nel numero 346 sì. John Ghost deve avere compiuto le sue mosse tra questi due numeri. Non è ben chiaro quale tipo di influenza abbia su Bloch, ma forse lo scopriremo più avanti. Quello che è interessante capire è fino a che punto Ghost è informato su Groucho e sulla sua esatta natura. Prima ha parlato di un progetto che coinvolgerebbe addirittura l’intero universo, lasciando intendere che la sua conoscenza del mondo dei misteri è superiore a quella dell’Indagatore dell’Incubo.

Il viaggio si ferma qui, per il momento. Se tiriamo le somme degli elementi analizzati nei numeri 340, 342, 346 e 361 arriviamo alle seguenti conclusioni: Groucho ha poteri telepatici, non esistono documenti su di lui e quindi ufficialmente non esiste. Il suo vero nome deve essere altro, sempre che si tratti di un essere umano (dati i suoi poteri telepatici).
Inoltre, Groucho è gay? Così sembrerebbe dallo scambio di battute nel numero 342 tra lui e, ora lo sappiamo, John Ghost.
Peccato che le storie siano molto distaccate tra loro, rendendo difficile unire i punti.

Di recente, Recchioni ha parlato di un ciclo in 12 episodi in stretta continuity, che si vedrà nel 2018. Sarà incentrato sugli sviluppi degli elementi visti nei numeri che abbiamo passato in rassegna?

3 commenti

  1. Noi del think tank dei Dieci Illuminati Assenti di via Buonarroti – immaginateci come gli ultimate editors del fumetto SBEllico dai tempi di ” Hai mai inteso parlare di Tex Willer ? ” ( 1948) – abbiamo tracciato le linee generali del disegno – immaginate l’esploso della biblio di bi Babele come potrebbe realizzarla Chris Ware – e sappiamo cosa aspetta voi lettori dylaniati da qui alla Caduta di Don Trump e dei Coldplay. Non sarei autorizzato a fornire ulteriori informazioni, ma – giuda ballerino ! – a volte il gatto è quasi fuori dal sacco e quindi non credo che un mio spoiler rallenterà il Maggiolino di Dylan.
    I lettori dalle tempie brizzolate ed amanti dei Marvel Comics avranno già notato che la supervisione di John Ghost ricorda quella di Mister Sinister nei confronti della famiglia Summers nella saga degli X-Men. E questo era il primo segno del fatto che JG non poteva davvero muoversi secondo le coordinate indicate negli albi di questo post: noi di SBE cerchiamo di essere il + possibile originali. Anche il sidekick che si rivela gay sembrerebbe una citazione del Moon Knight di Benson e Finch e Texeira sempre della Casa delle Idee ed anche in questo caso la mano sinistra attira l’attenzione del pubblico mentre la destra fa il magheggio.
    Ormai i + sagaci tra i miei 25 lettori avranno capito che Groucho, Ghost e Bloch e Morgana ed altri ancora esistono solo nella zucca di Dylan macerata nell’alcol mentre il corpo riposa in una clinica nella Zona del Crepuscolo e precisamente nella Casa degli Uomini Spaventati ( dalle terapie riabilitative ndr ).
    Mi rendo conto che la soluzione ricordi una vecchia storia tratta dalla prima serie di Legends of The Dark Knight di Bryan Talbot ( da noi tradotta x la prima volta dalla Play Press ) in cui Bruce Wayne è un barbone alcolizzato che sogna di essere un vigilante con il costume da pipistrello, ma le note sono sette…See ya in the comics

    • Crepascolo, qui aspettiamo sempre i tuoi articoli… arriveranno mai?

      • anno nuovo vita nuova

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