L’ARRIVO DI GOBLIN, LA NEMESI DELL’UOMO RAGNO

L’ARRIVO DI GOBLIN, LA NEMESI DELL’UOMO RAGNO

Le storie dell’Uomo Ragno realizzate da Stan Lee e Steve Ditko si arricchiscono via via di intrighi sentimentali e di supercriminali interessanti, in particolare fa la scomparsa (ritornando poi spesso) Goblin, il ghignante folletto verde…

L’UOMO RAGNO n. 11 del 17 settembre 1970

L’Uomo Ragno: La sfida di Mysterio (Amazing Spider-Man n. 13 del giugno 1964).
Testo di Stan Lee, disegni di Steve Ditko.

L’episodio si apre con l’Uomo Ragno nelle vesti di rapinatore!
Il nostro eroe sembra essere diventato un criminale per la gioia di Jameson, il direttore del Daily Bugle. Il frastornato Peter Parker comincia a credere di avere bisogno di uno psicologo, per problemi di doppia personalità.

Solo Flash Thompson difende l’arrampicamuri, mentre Betty ha dei tentennamenti.
Nel frattempo continua il corteggiamento di Liz Allen nei confronti di Peter, il quale, nelle vesti di Spidey, prova a far luce sul “mistero” della rapina che avrebbe compiuto, ma per poco la folla lo lincia.

Ecco comparire un nuovo personaggio: Mysterio, che chiede alla redazione del giornale di Jameson di pubblicare un annuncio di sfida all’Uomo Ragno.


Spidey non si tira indietro. Purtroppo Mysterio dà spettacolo con una serie di incredibili trucchi e l’Uomo Ragno è costretto a ritirarsi.

Jameson gongola mostrando Mysterio alla folla, che lo applaude per aver fermato l’Uomo Ragno considerato ormai un delinquente.

Peter, durante la presentazione del nuovo “eroe” riesce a piazzargli un ragno-spia alla cappa per seguirlo di nascosto. In questo modo riesce a scovarlo, ma i trucchi di Mysterio si dimostrano ancora una volta efficaci.

Sicuro di sé, Mysterio rivela di essere stato lui, travestito da Uomo Ragno, a compiere i furti, e gli parla anche di come sia diventato quello che è ora.

Lavorava in tv come controfigura e in seguito divenne esperto di effetti speciali, progettando costumi e aggeggi vari.

Gli era venuto in mente di impersonare l’Uomo Ragno per compiere furti, e poi sconfiggerlo per essere considerato un eroe. L’Uomo Ragno registra la conversazione, ma Mysterio non se ne preoccupa perché intende comunque eliminarlo.

Inizia una spettacolare lotta all’interno degli studi cinematografici dove il cattivone si era recato.
L’Uomo Ragno usa i propri poteri, Mysterio l’abilità di cascatore e gli accessori del suo formidabile costume.

Alla fine, a restare in piedi è l’Uomo Ragno, che porta Mysterio alla polizia insieme al nastro.
L’onore dell’Uomo Ragno è riabilitato e l’attendibilità di Jameson va sotto zero.
J.J. è disperato, ma le foto dello scontro che Peter gli porta lo rimettono di buon umore, anche se poi arriva l’Uomo Ragno a dirgli che ha rotto le scatole.

Dottor Strange: Vita o Morte? (quarta parte), Doctor Strange n. 176 del gennaio1969.
Testo di Roy Thomas, disegni di Gene Colan e chine di Tom Palmer.

Strange penetra con la sua forma astrale nel mausoleo dei Figli di Satannish guidati da Asmodeo, che lo affrontano rabbiosamente.
Il mistico dottore è soverchiato dal numero degli assalitori e viene privato della cappa della levitazione, dell’amuleto di Agamotto e del libro di Vishanti.


Infine, insieme all’amata Clea, viene bandito in una dimensione buia e ostile.

Dottor Strange: Nei meandri della psiche, Doctor Strange n. 177 del febbraio 1969.
Testo di Roy Thomas, disegni di Gene Colan e chine di Tom Palmer.

Nel mondo delle ombre, Clea e Strange vengono attaccati da strane e arcane forme di vita. Ma Strange aveva già messo in atto un piano d’emergenza: in realtà ciò che Asmodeo gli ha sottratto non sono gli artefatti reali, ma dei simulacri.
Il vero libro di Vishanti è tornato all’Antico e l’occhio di Agamotto, ancora con Strange, lo aiuta a salvarsi dal mondo selvaggio in cui si trova.

Asmodeo, furioso, vorrebbe evocare Ymir e Surtur, rispettivamente i demoni del ghiaccio e del fuoco che il dio Odino ha imprigionato (li conosceremo nelle storie del Mitico Thor, in questo periodo ancora inedite in Italia).

Asmodeo convince i seguaci a trasferire in lui la loro forza magica, gli altri accettano e lui li elimina restando solo. Poi si trasforma assumendo l’aspetto del Dottor Strange per poter sorprendere l’Antico e prendere il vero libro di Vishanti. Nel frattempo Strange recupera anche la Cappa della Levitazione e, ritemprato, supera gli ultimi ostacoli. Però gli è proibito di tornare nel suo mondo.

Allora assume un altro aspetto per aggirare il divieto. Praticamente maschera il proprio volto: un espediente voluto dalla Marvel per renderlo più simile a un supereroe (infatti continuerà ad avere questa sorta di mistica maschera blu nel corso della run di Thomas e Colan).

Spedita Clea al Sancta Sanctorum, lo Strange mascherato raggiunge il rifugio dell’Antico.
Sotto gli occhi del maestro, che non interferisce perché ora la responsabilità di proteggere la Terra è nelle mani del suo ex allievo, Strange ingaggia la lotta contro Asmodeo.

Il malvagio viene smascherato: si tratta di Benton, il medico che assillava Stephen chiedendogli di diventare suo assistente. Prima di morire riesce a lanciare l’incantesimo che aveva pianificato, attraverso il quale i due demoni giganti della mitologia nordica, Ymir e Surtur, verranno liberati.


Per Strange si prospetta una durissima battaglia… che però vedremo solo in seguito.

L’UOMO RAGNO n. 12 del 1 settembre 1970

L’Uomo Ragno: Goblin il maligno, Amazing Spider-Man n. 14 del luglio 1964).
Testo di Stan Lee, disegni di Steve Ditko.

In un laboratorio segreto, un individuo misterioso fabbrica un congegno volante a forma di scopa e indossa una maschera verde da folletto.
Facendosi chiamare Goblin si mette a capo dei Duri per colpire l’Uomo Ragno. Li ricordate? Sono il grosso Bue, Montana con il lazo e Fancy Dan, il piccoletto svelto, visti nel n. 9.

Goblin dice di voler girare un film con protagonista il vero Uomo Ragno, che dovrà battersi contro di lui e i Duri. Al produttore cinematografico B.J. Cosmos piace l’idea e li ingaggia. Il produttore vede un successo garantito nell’operazione e non esita a offrire 50mila dollari a Spidey che, contattato dal Goblin, accetta perché con quei soldi pensa di poter risolvere tutti i problemi di zia May.


Venuto a conoscenza dell’inizio delle riprese, Jameson spedisce Parker a Hollywood per scattare foto all’Uomo Ragno. Betty è contrariata, perché gelosa sia delle eventuali attricette che Peter potrà incontrare, sia per la compagna di scuola del ragazzo, Liz, che sembra ormai preferire Peter al suo “quasi ex” Flash Thompson.

Giunto sul luogo delle riprese, Spidey si accorge ben presto che i Duri e il Goblin hanno intenzioni ostili. Infatti attaccano l’Uomo Ragno, che, con una certa difficoltà, gli tiene testa. Alla fine è costretto a rifugiarsi in una caverna a causa delle bombette stordenti che Goblin scaglia.

I Duri bloccano l’ingresso della caverna dopo essere entrati insieme al folletto verde. Ma la strategia non si rivela vincente, perché l’Uomo Ragno li pesta ugualmente. Colpo di scena: in quella caverna si era rifugiato l’incredibile Hulk!

Disturbato nel suo riposo, il gigante color smeraldo parte alla carica, e Spidey fa gli straordinari per evitare le sue “carezze”. Poi sfrutta la forza di Hulk per fargli spazzare via il masso posto a chiusura della grotta.

L’Uomo Ragno può così uscire e anche il Goblin ne approfitta. Spidey prova ad acchiapparlo, ma il perfido folletto gli sfugge.
Il Ragno torna nella caverna per tirare fuori i Duri, prima che Hulk li sistemi.

Cosmos non paga nessuno perché il film è stato annullato.
Peter ritorna a casa sconsolato, chiedendosi chi sia il misterioso Goblin.

L’Uomo Ragno: Kraven il Cacciatore, Amazing Spider-Man n. 15 dell’agosto 1964.
Testo di Stan Lee, disegni di Steve Ditko. 

L’Uomo Ragno sgomina una banda di ladruncoli, ma il capo della banda si dilegua grazie alle sue abilità trasformiste. Si tratta del Camaleonte, l’avversario del Ragno nel primo numero.


Per sistemare il suo nemico, al Camaleonte viene in mente di assoldare Kraven, che è famoso per cacciare gli animali più selvaggi e pericolosi del mondo.

Il cacciatore giunge in città, dove una folla di curiosi e ammiratori lo attende. Tra di loro c’è il direttore Jameson, la segretaria Betty e Peter incaricato delle foto. Arrivano anche i compagni di scuola di Peter, tra cui Flash e Liz, quest’ultima poco gradita a Betty…

All’improvviso alcuni cobra e dei gorilla fuggono dalle gabbie. Peter sta intervenire, ma è preceduto da Kraven, che, con rapidità e forza (e con droghe stordenti), blocca gli animali.
Allora il Camaleonte manda i propri scagnozzi contro l’Uomo Ragno, affinché Kraven ne studi le mosse.


Alla fine Kraven e l’Uomo Ragno si affrontano sui tetti della città. Kraven si rende conto che la forza del Ragno è maggiore di quella che credeva, allora lo colpisce con le sue droghe e Peter è costretto a ritirarsi perché le sue mani iniziano a tremare.

Continuano a tremare anche il giorno successivo, quando Peter incontra Kraven che sta uscendo dagli uffici di Jameson con cui sembra aver preso degli accordi.
J.J. annuncia sul giornale l’imminente sconfitta dell’Uomo Ragno.

La trappola preparata da Kraven prevede che il Camaleonte si travesti da “secondo” Kraven per attirare l’Uomo Ragno. All’inizio l’inganno sembra riuscire, con i due Kraven che disorientano Spidey e grazie anche alle trappole del cacciatore.


Poi l’Uomo Ragno, sfruttando le proprie abilità, riesce a rintuzzare gli attacchi del vero Kraven e a smascherare quello falso.
Infine intrappola il cacciatore nella ragnatela, mentre il Camaleonte viene arrestato. Jameson è comunque contento per le foto scattate da Peter, e Betty prova a riappacificarsi.

Il problema è che Peter ha promesso a zia May di uscire con la nipote dei vicini, una certa Watson, perché si è messa in testa di far distrarre il ragazzo. Ma la ragazza ha il mal di testa e rinvia l’appuntamento.

Peter prova quindi a riconciliarsi con Betty, ma la ragazza, offesa, gli attacca il telefono in faccia mentre Liz è già uscita con Flash. Peter si ritrova ancora una volta solo.
Intanto il Camaleonte e Kraven, in quanto cittadini stranieri, vengono espulsi dagli Stati Uniti.

Dottor Strange: Sovrapposizione (prima parte), Doctor Strange n. 178 del marzo 1969.
Testo di Roy Thomas, disegni di Gene Colan e chine di Tom Plamer.
 

Il Dottor Strange è ospite nel rifugio del suo maestro, l’Antico,

Il Dottore ripensa allo scontro appena concluso con il malvagio Asmodeo, capo dei seguaci di Satannish che si era rivelato essere il suo ex-collega dott. Benton…

Poster allegato a questo numero.

Zia May chiede a Peter di incontrare la nipote della sua vicina, una certa Mary Jane Watson, ma Peter svicola dall’impegno.

Svolazzando in città nei panni dell’Uomo Ragno, interviene a dare una mano niente meno che all’avvocato Matt Murdock, circondato da brutti ceffi.

Ringraziato il suo “salvatore”, Matt raggiunge l’ufficio dove il collega Foggy lo informa che si è procurato i biglietti del circo giunto in città. È il circo di Ringmaster, formato da artisti-criminali che escogitano mille espedienti per rapinare il prossimo.

Per attirare più gente possibile allo spettacolo, Ringmaster fa circolare la voce che l’Uomo Ragno sarà presente per beneficenza. Peter, ascoltando le voci che circolano sull’ospitata del Tessiragnatele, decide di partecipare veramente per accattivarsi il favore dell’opinione pubblica.

A vedere lo spettacolo ci sono anche gli avvocati Matt Murdock e Foggy Nelson, con la loro segretaria Karen Page.
Chiamato a gran voce dalla folla, l’Uomo Ragno fa il suo trionfale ingresso esibendosi in acrobazie varie.

Ringmaster, piacevolmente sorpreso dell’arrivo del Ragno, mette in azione il cappello con una speciale spirale girevole in grado di ipnotizzare le persone. Lo sfrutta per bloccare l’Uomo Ragno e tutti gli spettatori, in modo da poterli rapinare.

Matt Murdock, essendo cieco, è immune al condizionamento ipnotico, e, indossati i panni di Devil, interviene grazie ai suoi “poteri radar” per sventare la rapina. (Ha ancora il costume giallo, ma in Italia l’Editoriale Corno l’ha colorato di rosso).

Ringmaster ordina all’Uomo Ragno di fermarlo, Devil lo evita con agilità e riesce a strappare il cappello dal padrone del circo, liberando Spidey dal controllo mentale.
Ringmaster incita la sua banda ad attaccare i due supereroi, ma Devil e l’Uomo Ragno riescono a sconfiggere pagliacci, trapezisti, domatori e uomini proiettile.


Vedendo che basta solo l’Uomo Ragno a sbaragliare l’intera truppa, Devil torna nei panni di Matt. Il pubblico intanto si desta senza essersi accorto di niente.
Tutto è bene quel che finisce bene, anche se ora Peter deve fare pace con Betty…

L’Uomo Ragno: Il ritorno di Goblin, Amazing Spider-Man n. 17 dell’ottobre 1964.
Testo di Stan Lee, disegni di Steve Ditko.

Goblin ha preparato nuove armi e un nuovo congegno volante dal design più accattivante a forma di pipistrello, al posto della vecchia “scopa”. Medita su come vendicarsi dell’Uomo Ragno.

Peter nel frattempo ha problemi nel destreggiarsi tra Betty e Liz, l’indecisa fidanzata di Flash Thompson. Quest’ultimo ha fondato un club di fan dell’Uomo Ragno e Liz vuole far partecipare Peter, nonostante il parere contrario di Flash e di Betty, la quale, quando incontra Liz, sprizza scintille.

Zia May continua a insistere per far incontrare Peter con Mary Jane Watson, che il nipote non sa nemmeno come è fatta.
Alla serata inaugurale del Club dell’Uomo Ragno, organizzata nel locale del padre di Liz, arriva anche Johnny Storm (la Torcia Umana) con la fidanzata Dorrie.

Si presenta pure Jameson, il cui scopo è quello di fare il sabotatore.
Infine, arriva Goblin, che attacca l’Uomo Ragno quando fa la sua comparsa. Tutti pensano che la baruffa faccia parte di uno show organizzato, solo la Torcia Umana capisce che è tutto vero, intervenendo per dare una mano all’Uomo Ragno.

Durante la lotta, che ora tutti hanno capito essere vera, l’Uomo Ragno apprende che zia May è stata ricoverata per un attacco cardiaco. Senza altro pensiero in testa, Peter lascia la Torcia da solo a combattere Goblin per precipitarsi in ospedale.

La sua fuga è interpretata come una forma di vigliaccheria dai presenti. Solo Flash gli dà ancora fiducia, mentre Jameson gongola pensando all’articolo che scriverà sulla codardia dell’Uomo Ragno.

Betty si rattrista perché aveva visto Peter con Liz. E Peter è ancora più triste perché gli vanno tutte storte.

Dottor Strange: Sovrapposizione (seconda parte), Doctor Strange n. 178 del marzo 1969.
Testo di Roy Thomas, disegni di Gene Colan e chine di Tom Palmer.

Dottor Strange ripensa al duello appena concluso con Asmodeo, alias Benton, e all’ultimo incantesimo lanciato da questi prima di morire. Un incantesimo che potrebbe liberare Ymir e Surtur, i giganti nordici del ghiaccio e del fuoco.


Per cercare di impedirlo deve recarsi nella dimensione dove Asmodeo ha esiliato i suoi seguaci, i discepoli di Satannish, e dove regna il potente mistico Tiboro

L’UOMO RAGNO n. 14 del 29 ottobre 1970

L’Uomo Ragno: I Sinistri Sei, Amazing Spider-Man Annual n. 1 del 1964.
Testo di Stan Lee, disegni di Steve Ditko.

In questa storia speciale, pubblicata nel primo “annual” del personaggio, l’Uomo Ragno non deve affrontare un supercriminale, ma addirittura sei.

Il Dottor Octopus evade di prigione e chiama a raccolta gli altri classici avversari dell’Arrampicamuri, per formare un’alleanza in grado di sconfiggerlo definitivamente.

All’appello rispondono Kraven il cacciatore, l’Avvoltoio, Electro, l’Uomo Sabbia e Mysterio.
I Sinistri Sei (come si fanno chiamare) rapiscono Betty Brant per attirare il Ragno nella trappola.

Caso vuole che anche zia May si trovasse con lei al momento del sequestro, perché era preoccupata per l’assenza di Peter a scuola, cosa che non era mai successa, e si era convinta che c’entrasse la segretaria di Jameson.

Peter sta attraversando un brutto momento: Flash Thompson vuole sempre suonargliele per colpa dell’interesse di Liz verso di lui, e, non si sa bene perché, ha appena perso i superpoteri “ragneschi”.

Jameson, che assiste al rapimento della sua segretaria Betty Brant e della zia di Peter, chiama subito il ragazzo. Proprio in quel momento arriva l’Avvoltoio che mette al corrente del sequestro e ordina di pubblicare un annuncio per avvertire l’Uomo Ragno: se vuole salvare Betty, deve recarsi in un certo luogo a una certa ora.

Jameson chiama i Fantastici Quattro per mettersi in contatto più rapidamente possibile con il Ragno. Reed Richards risponde che non sa dove trovarlo e contatta i Vendicatori. Gli risponde Capitan America, il quale neppure sa che fare.

Il messaggio infuocato della Torcia Umana nel cielo è visto anche dagli X-Men, ma loro di ragni non ne vedono nemmeno l’ombra.
Con questo pretesto, in pratica, vengono mostrati tutti i supereroi della Marvel in un episodio dell’Uomo Ragno.

Peter, nel frattempo, anche se privo di poteri, decide di affrontare i propri nemici.
Giunto sul posto lo attende il primo avversario: Electro.

Peter si accorge che i suoi poteri sono improvvisamente tornati. Galvanizzato, riesce a neutralizzare l’elettrico avversario. Ne ricava un indizio per procedere nella ricerca.

Spidey affronta il suo secondo nemico: Kraven il cacciatore, in compagnia di due feroci leopardi.

Spidey non perde tempo, gli strappa l’indizio successivo e lo lascia nel parco.
La Torcia Umana riesce a intercettarlo e offre il suo aiuto contro i Sinistri Sei, ma Spidey, pur ringraziandolo, risponde che è una lotta molto personale e riparte.

Tocca ai robot di Mysterio. L’Uomo Ragno riesce a neutralizzarli e a mandare in fuga il suo subdolo avversario.

L’indizio seguente lo porta a scontrarsi con l’Uomo Sabbia.


Il tutto mentre Dottor Octopus si prodiga nell’intrattenere le sue forzate ospiti, Betty e zia May, che ancora non ha capito con chi hanno a che fare, e quasi ringrazia Octopus per l’ospitalità.

Eluso l’attacco del “sabbioso”, tocca all’Avvoltoio, ma anche lui dura poco contro la determinazione di Spidey.

Infine, l’ultimo scontro avviene con il fondatore del gruppo: Octopus. La lotta è accanita, il dottore tentacolare fa precipitare l’Uomo Ragno in una gigantesca boccia d’acqua e, munito di respiratore, prova a stenderlo.

Ma Spidey ha mille risorse ed è lui a finire Octopus.

Tutto è bene quel che finisce bene, Peter festeggia con Betty e l’adorata zia (che ancora non ha ben compreso il pericolo corso) con latte e biscotti.

I Sinistri Sei stanno litigando tra loro in prigione e Jameson è furioso per non essere riuscito a fare una edizione straordinaria sugli ultimi avvenimenti.

Dottor Strange: Sovrapposizione (terza parte), Doctor Strange n. 178 del marzo1969.
Testo di Roy Thomas, disegni di Gene Colan e chine di Tom Palmer.

Strange deve andare nella sesta dimensione, dove regna il mistico Tiboro. Per poterlo fare si reca in Inghilterra da Victoria Bentley, perché solo grazie a un compagno con poteri mistici può viaggiare tra le dimensioni e Clea è ancora troppo debole, mentre l’Antico non deve strapazzarsi.

Nella dimora di Victoria, trova, come ospite di una festa in maschera, Dane Whitman, il leggendario Cavaliere Nero con la spada d’ebano.
Strange chiede allora il suo aiuto, e il coraggioso cavaliere accetta di accompagnarlo al posto di Victoria.


Quando i due giungono a destinazione, trovano Tiboro che li accoglie non molto cordialmente…

L’UOMO RAGNO n. 15 del 12 novembre 1970

L’Uomo Ragno: La Fine dell’Uomo Ragno, Amazing Spider-Man n. 18 del novembre 1964.
Testo di Stan Lee e disegni di Steve Ditko.

Ricordate il n. 13 dell’Uomo Ragno di cui abbiamo parlato poco sopra? In quell’episodio Peter aveva dovuto lasciare la Torcia Umana da solo a combattere Goblin perché preoccupato per la salute della zia May. Da quel momento Jameson ha iniziato una campagna di stampa contro l’Uomo Ragno accusandolo di essere un vigliacco.

Peter deve comprare le medicine per la zia con i pochi soldi a disposizione. Pensa a come guadagnare qualcosa. Cerca di vendere i diritti della propria immagine a un’agenzia che stampa foto di attori e sportivi, ma gli viene risposto che essendo la sua popolarità ai minimi storici non le comprerebbe nessuno.

Prova a vendere il brevetto della sua ragnatela, ma gli va male pure questo affare. Anche Betty lo evita, delusa dal comportamento nei suoi confronti.
Come se non bastasse, torna alla carica l’Uomo Sabbia in cerca di rivincita. Spidey sceglie di ritirarsi dallo scontro, perché teme di farsi male e lasciare così da sola zia May.

L’Uomo Sabbia lo rincorre per la città e tutti ormai si convincono che sia veramente un vile.

La Torcia Umana, che si rifiuta di crederlo, lancia un messaggio infuocato nel cielo per avere un incontro chiarificatore, ma il Tessiragnatele non si presenta e anche lui comincia a dubitare.

Solo Flash Thompson continua a difenderlo. Per far credere a tutti che c’è qualche buon motivo dietro le fughe di Spidey, si traveste da Uomo Ragno e affronta una banda di ladri. Per salvarlo Liz chiede aiuto a Peter, il quale, dopo aver lasciato la ragazza con zia May, rintraccia Flash.

La banda di malviventi gliele sta suonando e, per sua fortuna, arriva la polizia a toglierlo dai pasticci. Peter è sempre più in ansia. Vede pure che Betty, per dimenticarlo, sta frequentando un altro ragazzo.

Si convince che i suoi poteri gli fanno passare solo guai e decide di abbandonare la professione di supereroe.
Per fortuna zia May si riprende e fa una una bella ramanzina al nipote, dicendogli che nella vita non bisogna mai arrendersi, ma reagire con coraggio.

Rincuorato dalla guarigione della zia e colpito dalle sue parole, Peter torna nei panni del supereroe.

La Torcia Umana: Sulla pista dell’Uomo Ragno, Strange Tales Annual n. 2 del 1963.
Testo di Stan Lee, disegni di Jack Kirby e chine di Steve Ditko.


Episodio pubblicato sull’Annual di Strange Tales, l’albo che per un certo tempo ospita le storie della Torcia Umana in solitaria, i disegni sono di Jack Kirby, anche se Steve Ditko inchiostra.

Johnny Storm si sfoga con la sorella Sue lamentandosi degli articoli che i giornali dedicano sempre all’Uomo Ragno, mentre delle sue imprese nessuno parla mai.
Intanto alcuni ladri hanno appena rubato un quadro di Leonardo Da Vinci, facendo ricadere la colpa sull’Uomo Ragno.

L’Uomo Ragno cerca l’aiuto della Torcia Umana per smascherare il complotto, ma anche il capo della polizia ha chiesto aiuto alla Torcia Umana per acchiappare il Ragno.

I due si incontrano per due volte ed entrambe le volte si azzuffano, solo la seconda volta Spidey riesce a spiegare la sua versione dei fatti.
La Torcia si convince della sua innocenza e, insieme, collaborano per assicurare alla giustizia i malfattori recuperando la refurtiva.

Dottor Strange: Sovrapposizione (quarta parte), Doctor Strange n. 178 del marzo 1969.
Testo di Roy Thomas, disegni di Gene Colan e chine di Tom Palmer.

Dottor Strange e il Cavaliere Nero devono vedersela contro Tiboro nella sesta dimensione, per recuperare i seguaci di Satannish prigionieri.

Il Cavaliere usa la mistica spada d’ebano per abbattere schermi magici e mostriciattoli, che Tiboro evoca a più non posso.
Strange attacca con i suoi incantesimi, ma Tiboro è nel suo regno e continua a scagliare colpi mistici a raffica.

Il Cavaliere Nero prova a intervenire in difesa del suo mistico alleato, ma Tiboro apre sotto di lui un abisso in cui il cavaliere precipita…

Adesivi in omaggio con questo numero.

 

Dei precedenti numeri dell’Uomo Ragno pubblicati dall’Editoriale Corno nel 1970 parliamo qui (dall’1 al 5) e qui (dal 6 al 10).

1 commento

  1. Ciao, mi piace leggere il tuo blog

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