GLI ULTIMI FLIPPER PRIMA DELLA RESA AL DIGITALE

GLI ULTIMI FLIPPER PRIMA DELLA LORO RESA AL DIGITALE

In una serata vuota mi è tornata la voglia di riassaporare, attraverso l’emulazione Pinball Dreams e Pinball Fantasies, due giochi per Amiga 500 dedicati al mondo dei flipper.
Sviluppati dalla Digital Illusions Creative Entertainment ed editi dalla 21st Century Entertainment nel 1992-1993, entrambi i giochi furono un grande successo. Sono molto divertenti, soprattutto per uno come il sottoscritto che fin da bambino è stato appassionato di flipper.

Nel primo videogioco si possono scegliere tra ben quattro tavoli dedicati a uno specifico argomento: il mio preferito era quello orrorifico denominato Nightmare che vedete sotto. Nel secondo, che presenta una migliore grafica, velocità e realismo nel movimento della pallina, puoi scegliere tra quattro tavoli ben congegnati e divertenti. Anche qui avevo il mio preferito, quello dedicato al mondo del parco dei divertimenti non a caso denominato Party Land.

GLI ULTIMI FLIPPER PRIMA DELLA LORO RESA AL DIGITALE

Questi giochi mi hanno fatto riaffiorare i ricordi di quando passavo gran parte dei pomeriggi dell’adolescenza a dimenarmi come un matto davanti a un flipper. Così ho pensato di scrivere un articolo su questa mia passione, elencando i flipper che ho giocato e quelli che più ho amato in assoluto.

 

Circus Pinball

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Non so se sia stato il primo che ho giocato, ma Circus Pinball della Zaccaria è il primo che ricordo. A dirla tutta ho fatto una fatica boia per trovare questa immagine e non sono nemmeno sicuro sia lui al 100%. Ricordo che era basato su un circo e un clown.
Ci giocai in uno dei bar storici del mio quartiere quando ancora presumo frequentassi gli ultimi anni delle elementari, ma potei giocarci molto poco, in quanto ben presto i miei mi proibirono di andarci. Erano anni con tanti morti ammazzati, quelli, dato che c’era una vera e propria guerra di mafia nella mia città, e in quel bar vi furono ben due sparatorie contro la stessa persona (che alla seconda ci lasciò le penne).
A quel flipper ci giocai poco, e dopo un po’ anche il bar chiuse i battenti. Comunque ebbe il merito di farmi da apripista a un mondo fatto di special, tilt, extra ball e lucette colorate.

Dopo Circus vennero una sequela di flipper giocati nel bar sotto casa, che praticamente ha fatto da seconda casa per tutta la mia pubertà.
Quasi tutti erano flipper tratti da film in voga e tutti erano straordinariamente belli ai miei occhi. Alcuni più di altri.

 

Elvira And The Party Monsters

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Flipper meraviglioso, senza se e senza ma, quello dedicato alla pettoruta streghetta.
Edito dalla Bally nel 1989, Elvira era un flipper divertente ed eccitante, visto che gli occhi del giocatore salivano costantemente alla stessa altezza delle sue tette.

 

The Phantom Of The Opera

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Edito dalla Data East nel 1991, ecco un altro bellissimo e coloratissimo flipper.
Del tavolo ricordo poco o nulla, se non una delle pedane che si alzavano per inghiottire la pallina, oppure la risata del fantasma dopo ogni Game Over.

 

Back To The Future – The Pinball

Ogni volta che vedo l’immagine pubblicitaria di questo flipper mi ribalto. Scegliere due modelli più somiglianti no, eh?
Il flipper di Ritorno Al Futuro non durò moltissimo nel bar, ma ho un bel ricordo. In particolare del sonoro con il celebre tema della trilogia, che era davvero bellissimo da ascoltare come sottofondo durante la partita.
Anche questo fu edito dalla Data East intorno al 1990.

 

Terminator 2 – Judgment Day Pinball


Non ho mai amato molto il flipper di Terminator 2, eppure è uno di quelli a cui ho giocato di più.
Probabilmente è stato uno dei più semplici flipper in assoluto in termini di facilità e il ricordo più forte che ho è il suo “Hasta La Vista” a ogni Game Over.
Indimenticabile anche la pistola al posto della manovella per lanciare la pallina, dove dovevi prendere la mira per colpire la lucetta al primo colpo.
Il flipper di Terminator 2 fu edito dalla Williams nel 1991, ma credo che nel bar sotto casa arrivò almeno un anno dopo.

 

Flipper Super Mario Bros Mushroom

Dovessi dare la palma del più brutto flipper a cui ho regalato tempo e soldi, questo vincerebbe a mani basse.
Era talmente semplice e facilone che vincevo così tante partite da doverlo lasciare al fortunato estraneo/amico di turno poiché si faceva ora di andare a pranzo/cena.
Non ero io troppo bravo, era il gioco davvero risibile. Lo ricordo anche piuttosto monotono.
Il flipper uscì nel 1992, realizzato dalla Gottlieb in collaborazione con la Nintendo.
Non fu neppure il solo dedicato alla saga, anche se è l’unico a cui giocai.

 

Flipper The Addams Family

Letteralmente lo venero. Ci farei persino l’amore.
The Addams Family è il flipper della mia vita, quello a cui ho dedicato più tempo e soldi, quello che avrei desiderato avere a casa. Quando lo guardo, quasi piango. È l’ultimo flipper che ricordo nel bar sotto casa, prima che esplodessero i videopoker e, con loro, la fine di flipper e coin op. Come dimenticare il suono della Mamuska e di It?
Questo è, e credo sarà per sempre, il flipper più bello a cui ho giocato, quello con cui ho più ricordi in assoluto e quello che mi ha visto prendere il largo dal bar verso altri luoghi, altri flipper, e dopo breve tempo verso altri interessi. Vorrei giocarci ancora.
Per questo meraviglioso flipper datato 1992 va dato merito alla Midway Games.

 

White Water

Gli ultimi due flipper vengono da luoghi diversi dal piccolo bar sotto casa, da sale giochi molto più grandi in cui c’era vasta possibilità di scelta.
Il primo si trovava nella più grande sala giochi della città, ubicata in una discesa del centro cittadino. Visto l’ampio assortimento, scegliere con quale giocare non era facile, ma quello che si è fatto amare di più, grazie soprattutto alle sue rampe, era White Water della Williams, uscito nel 1993.
Flipper bellissimo che mi pare persino vibrasse quando c’era il multiball. Non ci andavo spesso in quella sala giochi perché fuori mano per me, ma se avessi avuto possibilità di farlo sovente sono convinto vi avrei inserito soldi a perdere. Per fortuna iniziavo ad avere altri interessi e priorità.

 

Mary Shelley’s Frankenstein Pinball

Pubblicato dalla Sega nel 1995, Mary Shelley’s Frankenstein Pinball è l’ultimo flipper a cui ho giocato. Era ubicato in una immensa sala giochi/bowling che fu una delle cause di una delle mie bocciature scolastiche, visto che ci passavo tre mattine della settimana scolastica su sei.
L’amore per i flipper stava lentamente scemando, ma il flipper di Frankenstein seppe ritagliarsi notevole spazio. Flipper molto, ma molto divertente. Purtroppo dopo di lui il buio.
Molte sale chiusero o si trasformavano lentamente, ma inesorabilmente, in sale VLT ricche di videopoker, slot ed affini, che personalmente ho sempre evitato come la peste.

 

In più, gli interessi che avevo da sempre in parallelo con i flipper presero il sopravvento, così come le amicizie e i primi amori.
Talvolta nel corso degli anni, durante qualche momento di stanca, gioco con il flipper incorporato con Windows, ma saranno almeno vent’anni che non lo faccio con un flipper vero.

 

(Da Frammenti e Tormenti)

 

1 commento

  1. Anche a me piaceva giocare a flipper, anche se non ero proprio un “pinball addicted”…voglio dire, ci giocavo molto volentieri quelle volte che se ne trovava uno in un bar o in una ‘latteria’, ma non mi ci recavo apposta per interminabili partite.
    Quelli, bellissimi ed elaborati, che hai mostrato nell’articolo noi ragazzini di provincia dei primi anni ’70 ce li sognavamo…

    Un bel videogame basato sul meccanismo del flipper è Sonic Spinball ; ma qui sono molto parziale in quanto patito di Sonic 😀

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