GIOCATTOLI ORRENDI BASATI SUI FILM VIETATI AI MINORI

GIOCATTOLI ORRENDI BASATI SUI FILM VIETATI AI MINORI

Sia chiaro, con giocattoli orrendi basati sui film vietati ai minori non mi sto riferendo alla pornozozzografia. No, piuttosto al sistema di classificazione dei film della Mpaa (Motion Picture Association of America) che, in base ai contenuti, stabilisce l’idoneità di un film per determinati segmenti di pubblico.

Quando in un film viene fatto larghissimo uso di male parole e volgarità in genere, oppure mostrate esplicitamente violenza, droghe, scene di sesso o comunque tutta quella roba divertente indicata come “per adulti”, allora ecco che compare una bella “R”. Le restrizioni maggiori sono due: Rated R e Rated NC-17. La prima richiede la presenza di un adulto per gli spettatori fino ai diciassette anni, mentre la seconda impone il divieto di visione ai minori di diciassette anni.

Sarebbe lecito pensare che uno studio cinematografico non avrebbe il minimo motivo di commercializzare linee di giocattoli basate su film con una classificazione R, giusto? In effetti oggi come oggi, nel magico mondo del politically correct una cosa del genere sarebbe piuttosto difficile. Ma c’è stato un tempo in cui anche i bambini potevano godere di quei film dove la gente si ammazzava, sparava, scopava, squartava, drogava e via dicendo. Come? Con i giocattoli. Giocattoli orrendi, effettivamente.

Perciò… questi sono i più bei giocattoli orrendi basati sui film vietati ai minori.

 

Rambo

giocattoli orrendi basati sui film vietati ai minori
Tempo fa abbiamo buttato un occhio alle peggiori serie animate basate sui film anni ottanta (se non ricordate cliccate il link). In questo senso, non credo esista franchise che abbia avuto una progressione più bizzarra di quella di Rambo.

Comprendendo che qualunque bambino avrebbe adorato la triste storia di uno psicotico affetto da un grave disturbo da stress post-traumatico, Coleco commercializzò una linea di giocattoli, anche piuttosto ampia, distribuita all’uscita di Rambo II. La cosa interessante di questo set sta nel fatto che ci sono solo due varianti di Rambo.

Questo perché, al di là di veicoli, armi e porcherie varie, la linea si concentra anche su altri personaggi. Alcuni dei film e altri che sarebbero poi apparsi nel cartone animato. Rambo, da violento spostato a eroe di plastica per bambini. Mi pare giusto.

 

Commando


La questione non è solo il fatto che questi siano effettivamente giocattoli orrendi nati da presupposti pessimi, quanto il fatto che le cose, a un certo punto, cominciarono a diventare davvero bizzarre. Per dire, all’uscita, il film Commando si beccò un bel Rated R. Giustamente, dato che Arnold Schwarzenegger non fa altro che ammazzare e ammazzare e ammazzare ancora senza sosta. Credo che il body count nel film sia pari al bilancio delle vittime di un conflitto reale di medie dimensioni.

Qualcuno da qualche parte avrà pensato: “Questa sì, che è roba per bambini!”. Quel qualcuno, fu la Diamond Toymakers. La quale tirò fuori da Commando una linea di giocattoli tanto strana quanto violento era il film. C’era un po’ di tutto, dalla serie di piccole action figures tipo G.I. Joe alle figures simil Masters di Mattel. Persino il bambolotto gigante alto quaranta centimetri.

Si erano pure inventati tutta una storia parallela, con John Matrix (il personaggio di Arnold nel film) a capo di una squadra speciale chiamata C-Team e tutte ‘ste cazzate qua. Ma la cosa più strana in assoluto erano i “gadget”. Set di armi giocattolo come pistole, coltelli e quant’altro. Tra cui c’era addirittura una granata giocattolo funzionante, imbottita di capsule.

 

RoboCop

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Come dicevo nelle due righe su RoboCop, il film venne concepito come una satira sociale, che ironizzava tanto sul turbocapitalistico di quegli anni quanto sulla cultura pop americana in generale. Indipendentemente dai temi, poi, certo il regista Paul Verhoeven non si era mica dimenticato di sottolineare determinati aspetti con secchiate di violenza.

Tanto che all’epoca RoboCop stava per essere classificato addirittura Rated NC-17. Tuttavia, ai bambini, che manco potevano vederlo il film, sbatteva qualcosa del commento sociale? Assolutamente no. Volevano solo vedere il “robot” che sparava ai cattivi. Infatti, RoboCop fu un grande successo proprio tra i bambini, dato che il personaggio ha avuto serie animate, serie tv, una valanga di giocattoli orrendi e pure l’orripilante sequel PG-13 di qualche anno fa.

Malgrado tutto, comunque Kenner (alla ricerca della nuova gallina dalle uova d’oro dai tempi di Guerre Stellari) sviluppò un’ampia linea di giocattoli. Con tanto di veicoli, armature e gadget ridicoli. La cosa più bella in assoluto fu la Ultra Police. Praticamente, un tarocco dei Mask con cui RoboCop stringeva un’alleanza o una roba simile, vallo a sapere di preciso.

 

Starship Troopers

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A proposito di roba strana, perché fermarsi a RoboCop? Perché non fare una linea di giocattoli su Starship Troopers, già che ci siamo? Un tafferuglio satirico sulla cultura guerrafondaia e, allo stesso tempo, parodia dei film di fantascienza degli anni cinquanta. Effettivamente è interessante notare come si possa tentare di ricavare un profitto praticamente da ogni cosa.

E ancora, i bambini erano interessati al messaggio, alla natura allegorica del film di Paul Verhoeven? Ovvio che no. Le uniche cose importanti sono le pistolettine che fanno Pew! Pew! e gli insetti giganti. Capito l’andazzo, lo stesso anno di uscita del film la Galoob si assicurò la licenza per lanciare una valanga di giocattoli tie-in.

C’erano le action figures dei personaggi in millemila varianti, con millemila accessori diversi. Playset, veicoli e pure gli insetti giganti radiocomandati. Questa paccottiglia la ricordo bene perché avevo parecchi pezzi, oltre al fatto che era veramente dappertutto.

 

Demolition Man

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Oggi pare strano e forse fa pure poco poco ridere, ma all’epoca Demolition Man aveva una restrizione R. Pur non essendo violento come RoboCop o Rambo non era considerato adatto ai bambini. Ma questo, naturalmente, non ha impedito che venisse lanciata una linea di giocattoli.

Finora ho ciarlato di giocattoli orrendi soprattutto nel senso della bizzarra idea di tirare fuori giocattoli per bambini da film palesemente non indirizzati a loro. La linea di Demolition Man creata da Mattel è un discorso diverso. Ché si tratta di giocattoli orrendi nel verso senso della parola.

L’intera linea è una cosa piuttosto misera. Ci sono solo otto figures, di cui la maggior parte sono assurde varianti di John Spartan e Simon Phoenix, dai nomi tremendamente sciocchi. Poi ci sono Edgar Friendly, il capo dei rivoltosi delle fogne, e un generico tecnico del cryo-penitenziario. Quindi niente Lenina Huxley, Dr. Cocteau, Alfredo Garcia e altri personaggi. Sarebbe stata meglio una versione giocattolo delle tre conchigliette a questo punto, ma tant’è.

 

Virus

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Con Virus rimaniamo al discorso dei giocattoli orrendi perché strani. Virus è un film di fantascienza, un action-fi che tende pesantemente al body-horror, anche e soprattutto perché la regia fu affidata al mago degli effetti speciali John Bruno.

Tralasciando il pauroso flop al botteghino, questo è il classico esempio di come provare a cavare il sangue dalle rape. Venne prodotto un videogame tie-in per Playstation (Virus: It is Aware) e una serie di action figures. Non sono riuscito a capire chi fosse il produttore e non so cosa sperassero di ottenere. Ma, inutile dire che tutta questa roba colò a picco malamente.

Quale bambino non vorrebbe un pupazzetto di Donald Sutherland versione bio-zombie mutilato? Breve parentesi: nonostante sia stata prodotta una valanga di paccottiglia sul franchise di Halloween, tolta la serie di Neca con i personaggi dell’ultimo film uscito l’anno scorso, questa è l’unica action figures di Jamie Lee Curtis mai prodotta. Strano, ma vero.

 

Fuga da New York

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Non so se qui sia ancora il caso di parlare di giocattoli orrendi, però la cosa è strana. Parecchio strana. Mi ricorda le finte pubblicità deliranti in RoboCop, capito che intendo? Fuga da New York: l’epopea di Snake Plissken. Ex soldato diventato un criminale, in lotta contro tutto e tutti per salvare il presidente degli Stati Uniti.

Ovviamente, nella deliziosa e sempreverde cornice del futuro distopico dove tutti, in un modo o nell’altro, stanno morendo e l’intera New York è stata trasformata in un gigantesco penitenziario. Non sembra lo scenario perfetto per un divertimento per tutta la famiglia?

Questo comunque non ha impedito a una compagnia, non ho capito bene quale, di farne un gioco da tavolo nel 1981. In Escape From New York: the board game, quattro giocatori assumono il ruolo di Snake Plissken con l’obiettivo, fra carte e dadi, di essere i primi a scortare il Presidente fuori da New York. Una valida alternativa al classico Monopoli.

 

The Toxic Avenger


La storia di un ragazzo che cade in un barile di rifiuti tossici e diventa così il Vendicatore Tossico. Un mostro deforme dalla forza sovrumana che combatte il crimine armato con uno spazzolone. Tanto per dire. Ma nel primo film della saga c’è una sequenza molto, come dire, suggestiva.

Tre tossici fanno irruzione in un ristorante messicano e, tra una cosa e l’altra, tentano di stuprare una ragazza cieca a cui avevano appena ucciso il cane. Ma poi arriva Toxie a salvare la situazione: alla fine, in un trionfo di gore, prende l’ultimo dei tossici, gli strappa le braccia e lo sbatte nel forno bruciandolo vivo. E ancora una volta qualcuno avrà visto questa roba e si sarà detto: “Di sicuro i bambini lo adoreranno”.

Visto che il periodo era più o meno quello delle Tartarughe Ninja erano al loro apogeo, la compagnia della serie televisiva delle Tartarughe (nata da un fumetto per il pubblico adulto) ha preso la serie di film della Troma e ci ha fatto un cartone animato. Successivamente, Playmates ha realizzato la linea di giocattoli. Non una linea molto ampia: poche figures e qualche veicolo. Probabilmente sarebbe stata ampliata, se il cartone animato non avesse fatto irrimediabilmente schifo.

 

Nightmare


Arriviamo al clou della carrellata di giocattoli orrendi basati sui film vietati ai minori. A Nightmare on Elm Street o Nightmare – Dal profondo della notte, come conosciuto da noi. Credo che questo sia in assoluto il soggetto più allucinante e assurdo da prendere per ricavarne una serie di giocattoli per bambini.

Nei film, Freddy Krueger è un serial killer specializzato in infanticidi. In alcune storie, tra cui il remake del 2010, è pure un pedofilo. Arrestato, grazie a un cavillo burocratico viene rilasciato, così i genitori delle vittime si uniscono assetati di sangue e lo linciano bruciandolo vivo nella sua fornace.

Freddy non muore. O meglio, stringe un patto con le entità demoniache conosciute come i Demoni dei Sogni, e ottiene il potere sovrannaturale di entrare nei sogni delle sue vittime per ucciderle nel sonno.

Di film in film, tra omicidi e mutilazioni di vario genere, attraverso l’intero percorso malato e contorto del personaggio, come non farne una linea di giocattoli? Anche di successo, tra l’altro. Venne prodotto di tutto: dagli antistress agli yo-yo. Le bambole dai vestiti intercambiabili erano ovunque. Addirittura, ci furono le Talking Doll di Freddy. Con le frasi “Ciao, sono Freddy!”, “Io e te siamo amici!”

Ebbene, detto questo credo che sia tutto.

Stay Tuned, ma soprattutto Stay Retro.

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