10 FUMETTI DI FANTASCIENZA NON ITALIANI DA LEGGERE

10 FUMETTI DI FANTASCIENZA NON ITALIANI DA LEGGERE

I fumetti di fantascienza sono maturati piuttosto in fretta. Maturazione che ha portato a innumerevoli esempi in cui le convenzioni del genere sono state utilizzate non solo per raccontare storie di evasione, ma sfruttate anche in modi originali e stimolanti per permettere ai media fumetto di raggiungere i livelli di profondità della letteratura convenzionale.

Questi fumetti di fantascienza contemporanei sono oggettivamente delle opere valide e riconosciute come tali dai più? Sì.
Sono oggettivamente, in assoluto, i migliori senza ma e senza se? No.
Sono solo i migliori fumetti di fantascienza per me, e sottolineo per me.

Visto che il fatidico Natale si avvicina, quale occasione migliore per tirare giù un bel listone di robe che potreste regalare o farvi regalare? Di conseguenza, ecco i…

10 fumetti di fantascienza non italiani da leggere!

Che per quanto mi riguarda andrebbero comprati immediatasubito.

 

Judge Dredd: America

Scritto da John Wagner
Disegnato da Colin MacNeil

Fumetti di fantascienza i migliori fumetti di fantascienza da leggere, Judge Dredd: America

Siccome vado semplicemente nell’ordine in cui le cose mi vengono in mente, partiamo da Judge Dredd: America. Uno dei fumetti di fantascienza che secondo me dovreste darvi una spicciata a comprare. “America” racconta la storia di Mega-City One, la location di Dredd, di come è nascere, vivere e morire al suo interno. In “America” Bennett Beeny racconta, secondo il proprio punto di vista, la storia del suo amore segreto, mai corrisposto, per l’amica d’infanzia America Jara. La storia di come l’amica America sia rimasta delusa dalla vita in un Paese di cui porta il nome, schiacciato dal dominio dittatoriale dei “giudici”, il corpo contemporaneamente giudiziario e poliziesco di cui fa parte Dredd.

Pubblicata nel 1990, Judge Dredd: America è una storia straordinariamente complessa. Nonché la più tragica, matura e probabilmente la migliore di Dredd mai realizzata. Storia in cui non esistono buoni o cattivi, ma solo scelte e ideali. In cui il confine fra democrazia e anarchia, così come tra legge e oppressione, non è mai chiaro e ben delineato. La domanda che resta è: la legge crea ordine e pace, oppure la sua ingombrante presenza fa sì che la gente si ribelli a essa in nome della propria libertà?

Dove lo trovo e quanto mi costa? Il volume pubblicato da Magic Press su internet si trova molto più facilmente che in giro. Ve lo portate a casa al modico prezzo di dodici euro. Tra l’altro, contiene sia America, che i due seguiti, America II: Fading of the Light e Cadet.

 

Transmetropolitan

Scritto da Warren Ellis
Disegnato da Darick Robertson

Fumetti di fantascienza i migliori fumetti di fantascienza da leggere, Transmetropolitan di Warren Ellis

A volte fa quasi paura la capacità di alcuni scrittori di riuscire a vedere tanto più in là dalla loro epoca. Questo è il caso di Warren Ellis con Transmetropolitan. Una serie del 1997 ambientata duecento anni nel futuro, le cui speculazioni distopiche hanno però impiegato appena due decenni per avverarsi. C’è un bell’articolo del quotidiano inglese The Guardian su come Transmetropolitan abbia anticipato l’ascesa al potere di un tizio come Donald Trump (Transmetropolitan: the 90s comic that’s bang up-to-date on Donald Trump).

Spider Jerusalem, il protagonista della serie, è un personaggio caratterialmente e visivamente imponente quanto V di Alan Moore. Solo molto, molto più divertente. Ispirato a Hunter S. Thompson (il creatore del gonzo journalism), è un Gesù ribelle politicamente scorrettissimo che bestemmia e impreca come un pazzo. Un Mosè punk ultra-cinico che scende dalla montagna (letteralmente) per guidare il popolo alla verità. La distopia, la critica sardonica e la satira cinica oltre alle inclinazioni profetiche sulla tecnologia e le grandi elezioni, rendono Transmetropolitan un’opera importante e assolutamente da leggere.

Dove lo trovo e quanto mi costa? La serie è composta da undici volumi brossurati pubblicati da RW Lion. Non è roba proprio recentissima, ma nelle fumetterie più fornite dovreste riuscire a trovarli. Altrimenti c’è internet. Per il costo, ve li aggiudicate all’elegante prezzo di quattordici euromonete cadauno. Non proprio economico, ma ne vale la pena.

 

Hard Boiled

Scritto da Frank Miller
Disegnato da Geof Darrow

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Hard Boiled di Frank Miller, basato sul racconto La formica elettrica (The Electric Ant) di Philip K. Dick, segue pari passo l’investigatore assicurativo Carl Seltz. Il quale crede di essere un esattore delle tasse chiamato Nixon, mentre invece si scopre essere l’Unità 4, un cyborg da combattimento. Per quanto mi riguarda, Hard Boiled è uno dei migliori fumetti di fantascienza di sempre. E non perché Miller abbia scritto chissà quale grande storia. Anzi. Piuttosto, è per una particolarità che mi è capitato poche volte di vedere.

La stragrande maggioranza dei fumetti porta il lettore a passare, quanto più agevolmente possibile, da una vignetta all’altra mantenendo un certo ritmo. Invece Hard Boiled è quanto di più cinematografico possa esserci. L’emblema, quasi, dello “show don’t tell”. Si potrebbe eliminare ogni parola di Miller e funzionerebbe comunque. In quanto l’intera storia avanza non tramite i dialoghi, bensì tramite i disegni, iperdettagliati e stracarichi di particolari, di Geof Darrow. Il lavoro di Darrow su Hard Boiled è assolutamente incredibile: un mondo vivo, che pulsa attraverso ogni singola pagina in una valanga di piccoli dettagli.

Dove lo trovo e quanto mi costa? Direi di provare a cercare l’edizione che ho io, un cartonato della Kabuki edizioni venduto sui venticinque euro circa. Ma suppongo non sia facilissima da reperire ormai. Credo sia più semplice trovare l’edizione brossurata della Magic Press. Sta sui quindici euro e mi è capitato spesso di vederla nelle fumetterie più grandi.

 

La Pro

Scritto da Garth Ennis
Disegnato da Amanda Corner

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Chiunque abbia anche solo la più misera e rozza nozione di come funzioni la comicità sa che, per essere efficace, deve essere quasi necessariamente cattiva. E Garth Ennis lo sa benissimo. La Pro è la storia di una prostituta neo-mamma, disillusa e schifata della vita in generale, che di punto in bianco, per via di un alieno “guardone”, si trova con dei superpoteri concessi così, per puro sfizio.

Con i suoi nuovi poteri La Pro si unisce alla League of Honor (parodia della Justice League) per “combattere i cattivi”. Questa è una storia volgare, sporca, dissacrante, ruvida e assolutamente divertente. Riesce a essere anche molto umana, senza mai perdere di vista il valore dell’intrattenimento. Un esempio di piss-take che si lancia all’attacco del fumetto supereroico mainstream.

Dove lo trovo e quanto mi costa? Pubblicata da Magic Press, l’hanno ristampata mi pare uno o due anni fa. Ergo, si trova praticamente ovunque. Ve la portate a casa per dieci Euro-Guil.

 

V per Vendetta

Scritto da Alan Moore
Disegnato da David Lloyd

Fumetti di fantascienza i migliori fumetti di fantascienza da leggere, V per vendetta di Alan Moore

Avrei preferito non menzionare V per Vendetta perché trovo inutile ripetere cose conosciute pure dalle scolopendre del Madagascar. Però Alan Moore è una presenza troppo ingombrante. Parlare di fumetti di fantascienza e non trattare V per Vendetta nel mezzo? Quasi impossibile.

In un futuro distopico inquietante e ancora spaventosamente simile, per molti aspetti, al nostro presente contemporaneo, vediamo agire V, uno tra i personaggi più impressionati nella storia del fumetto. V per Vendetta non è solo uno dei massimi esponenti dell’arte sequenziale, è anche un cult assoluto della narrativa fantasociologica, oggi conosciuta ai più come distopia.

Se avete visto il film tenete presente che il polpettone sciacquettato all’acqua di rose dei Wachowski non vale assolutamente niente.

Dove lo trovo e quanto mi costa? Ci sono varie edizioni ma, presumo, che quelle di Magic Press e Planeta siano ormai impossibili da trovare. Quella più semplice da recuperare è l’absolute di RW Lion uscita quattro o cinque anni fa. Con venticinque carte vi unite alla rivoluzione.

 

Bitch Planet

Scritto da Kelly Sue DeConnick
Disegnato da Valentine De Landro, Robert Wilson IV, Taki Soma

Fumetti di fantascienza i migliori fumetti di fantascienza da leggere, Bitch Planet

Bitch Planet è un po’ come se fosse una specie di Orange is the new Riddick: una miscela interessante di questioni, anche piuttosto spinose. Come il sessismo, per esempio. Ma anche l’omofobia e l’oppressione in genere. Affrontate senza retorica dal punto di vista di un gruppo di donne.

Donne, del resto, imprigionate in un carcere spaziale (il Bitch Planet, appunto) in quanto colpevoli di essere nate in un mondo in cui non essere conformi ai canoni di femminilità imposti è un reato. E a differenza di Vin Diesel queste tizie non hanno bisogno di vedere al buio per spaccare culi a nastro.

Tra i fumetti di fantascienza più recenti Bitch Planet è sicuramente uno dei più interessanti. La commistione di elementi sci-fi planetary romance e sexploitaition da grindhouse anni settanta, unita a una trama brillante impregnata di tematiche sociologiche, gli fanno valere sicuramente la pena di buttargli un occhio.

Dove lo trovo e quanto mi costa? Ovunque, in pratica. Due volumi della Bao Publishing per quattordici carte l’uno, e passa la paura.

 

We3

Scritto da Grant Morrison
Disegnato da Frank Quitely

I migliori fumetti di fantascienza da leggere, We3 di Grant Morrison

Grant Morrison è un nome importante nel mondo dei fumetti: ha vinto l’Eisner Award e ha scritto una valanga di roba. Questo We3, per come la vedo io, è probabilmente la cosa migliore che abbia realizzato. Ha immaginato una storia in cui, tramite un progetto governativo, un cane, un gatto e un coniglio vengono dotati di esoscheletri robotizzati da battaglia. Nonché di impianti che consentono loro di parlare.

Tuttavia We3 non è solo, grazie all’arte di Frank Quitely, visivamente fantastico. I personaggi appaiono profondamente umani anche se non lo sono. Hanno motivazioni con cui possiamo relazionarci. La trama è avvincente, mai scontata o banale. Il nucleo emotivo della storia fa leva sull’empatia del pubblico sollevando molte questioni sull’essere umano.

Insomma, una storia emotivamente devastante. Non tanto quanto Una tomba per le lucciole (che mi sono promesso di non vedere mai più, dato che cominciai a piangere al minuto venti circa, fermandomi il giorno dopo), ma siamo lì.

Dove lo trovo e quanto mi costa? In giro, la Absolute Edition di Rw Lion è diventata alquanto rognosa da recuperare. Forse nelle fumetterie più grandi e fornite, ma è più facile trovarlo su Ebay. Sta sulle venticinque euro-carte.

 

Bloody Mary

Scritto da Garth Ennis
Disegnato da Carlos Ezquerra

Fumetti di fantascienza i migliori fumetti di fantascienza da leggere, Bloody Mary di Garth Ennis

Garth Ennis è Garth Ennis, certo. Tuttavia, per quanto alle spalle abbia un lavoro straordinario (qualcuno ha detto Preacher?), come La Pro di cui si diceva più su, anche per lui vale il principio universale secondo cui non tutte le ciambelle riescono con il buco. Questo è il caso di Bloody Mary, bizzarro mash-up di fantascienza distopica, guerra e, in un certo senso, horror.

La storia, scritta nel 1994, è ambientata nel 2012. Racconta di Mary Malone, una dei migliori agenti delle forze speciali americane, impegnata in missioni ad alto rischio durante la Terza guerra mondiale. Che vede schierati da un lato l’alleanza angloamericana, con gli Stati Uniti sull’orlo dell’anarchia, mentre dall’altro l’Unione Europea diventata un regime fascista e xenofobo guidato dalla Francia. Tra l’altro è interessante notare come alcuni elementi, in un certo qual modo, si avvicinino pericolosamente alla situazione attuale.

Violenza, sangue, critica e introspezione psicologica si intersecano in un futuro cupo e distopico dove, fondamentalmente, l’azione rimane il fulcro principale. Bloody Mary, come dicevo, non è che abbia chissà quale profondità. Tuttavia rimane per me uno dei migliori fumetti di fantascienza, in quanto le sue atmosfere da film action anni ottanta lo rendono efficace, frenetico e soprattutto estremamente divertente. Una specie di Commando-misto-Delta Force-misto-1997 Fuga da New York.

Dove lo trovo e quanto mi costa? Anche se in giro per la rete è ancora possibile trovare il vecchio volume della Play Press, meglio cercare l’edizione del 2008 di Planeta DeAgostini. Ché questo comprende anche il seguito Bloody Mary: Lady Liberty. Sta a poco meno di quattordici bucce.

 

Judge Dredd: Origini

Scritto da John Wagner
Disegnato da Carlos Ezquerra

Fumetti di fantascienza: i migliori fumetti di fantascienza da leggere, Judge Dredd Origini

C’erano molti altri fumetti di fantascienza che avrei voluto menzionare, come Fear Agent e Black Science, entrambi di Rick Remender (prendete nota, comunque). Però Dredd è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto. Pertanto, visto che in Italia è sempre stato importato più o meno, per usare un termine tecnico, alla cazzomannaggia, questa è una buona occasione per approcciarsi al suo mondo.

Judge Dredd: Origins, che io sappia, è la più lunga run di Dredd mai pubblicata. Realizzata dal duo Wagner-Ezquerra, i creatori originali di Dredd nel 1977, Origins è una storia celebrativa per i trent’anni del personaggio. Che mette un punto fermo (o almeno ci prova) nell’universo narrativo in cui Dredd è un semplice elemento contestuale, in quanto è ampiamente risaputo che lui e il “fratello” Rico sono cloni di Fargo.

Origini racconta perché il mondo andò all’aceto e sorsero le Mega-City. Di come nel frattempo Eustace Fargo, il “Padre della giustizia” fondatore ​​del Judge System, abolì il principio del giusto processo creando i Giudici e come questi salirono poi al potere. Mi piacciono molto i flashback usati per portare avanti una storia che si rivela poco a poco, che mesce l’azione frenetica e avvincente a un mistero intrigante.

Dove lo trovo e quanto mi costa? In qualunque fumetteria, dato che l’ha pubblicato la Cosmo quest’anno. Ve lo portate a casa per circa ventitre eurodindini.

 

Martha Washington

Scritto da Frank Miller
Disegnato da Dave Gibbons

Fumetti di fantascienza: i migliori fumetti di fantascienza da leggere, Martha Washington L'integrale di Frank Miller

Voglio concludere la carrellata con Frank Miller. Con quella che è, dal mio punto di vista, la sua opera più riuscita dopo Il ritorno del Cavaliere Oscuro: Martha Washington. Ché Martha Washington, giustapposizione della prima first lady di un paese appena nato, sorta di Eva in un eden contemporaneo, è un’epopea che in sé è la summa massima del pensiero di Miller autore.

Pubblicata nel 1990 e conclusasi nel 2007 circa, quella di Martha è una storia che la vede nascere, crescere e vivere in un’America prossima ventura già descritta in altre opere. Sia dello stesso Miller, da Il Cavaliere Oscuro a Robocop, per esempio.

Con questo fumetto Miller porta avanti una critica feroce che copre vent’anni di politica globale americana. Si tratta di un’opera dai risvolti tanto sfaccettati quanto complessi, dei quali si potrebbe parlare per ore. Ché Martha Washington non è solo uno dei tanti fumetti di fantascienza, di graphic novel.

No, come tutti quelli di cui ho ciarlato finora, è un esempio concreto delle potenzialità offerte e dalla profondità, nonché maturità, raggiunte dall’arte sequenziale. Dritto in quel posto a tutti quelli che sono convinti che i fumetti sono inutili porcate, buone giusto per i bambini a cui piace vedere i tizi con i superpoteri.

Dove lo trovo e quanto mi costa? Lasciate perdere qualunque altra cosa e cercate “L’Integrale” di Magic Press. Parliamo di un mostro di circa seicento pagine, portato a casa al modico prezzo di trentacinque euromonetine.

Ebbene, direi che con questo anche per stavolta sia tutto.

Stay Tuned, ma soprattutto Stay Retro.

4 commenti

  1. Ma questi sono solo quelli di lingua inglese. La fantascienza francese, belga o latina dove la mettiamo? Mort Cinder, l’Eternauta, Lorna, Blake & Mortimer?

  2. Bravo Motta!
    Jeff Hawke, Lone Sloane, il garage ermetico, Kriss Boyd…

  3. E quella giapponese? 2001 nights è probabilmente la più grande opera di fantascienza scritta a fumetti, ma anche. Come dimenticare Planetes o moonlight Mile per rimanere sul rano spaziale. Se andiamo su quello sociologico allo XXth century Boys fa bingo e prende tutto il piatto

  4. Con 20th Century Boys mi sa che hai toccato un tasto un po’ delicato…

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