FREDDIE MERCURY E I SIGNIFICATI NASCOSTI DI BOHEMIAN RHAPSODY

FREDDIE MERCURY E I SIGNIFICATI NASCOSTI DI BOHEMIAN RHAPSODY

Freddie Mercury compose Bohemian Rhapsody per rivendicare il diritto di ognuno di noi a essere se stesso, a non nascondersi e a non dover mentire.

Il brano divenne un singolo dei Queen nel 1975. Era il primo brano estratto dal quarto album in studio della band, A Night at the Opera (Notte all’opera)Il significato del testo è sempre rimasto abbastanza misterioso, anche perché lo stesso Freddie Mercury rifiutò di spiegarlo. Il chitarrista Brian May dichiarò che se anche ne avesse conosciuto appieno il significato non lo avrebbe rivelato. Alcuni biografi di Mercury e suoi amici sostennero che fosse il suo coming out, la dichiarazione della sua vera identità sessuale.

En été, La bohémienne, ritratto di Pierre-Auguste Renoir, Alte Nationalgalerie, Berlino

La rapsodia del titolo rimanda a un tipo di composizione musicale formato da varie parti che narra di grandi imprese di eroi che lottano per la gloria o per la patria. Questa “rapsodia” è poi bohémienne nel senso che riguarda la vita di artisti non convenzionali che si comportano fuori dagli schemi, come nella Bohème di Puccini.

A Londra nel 1970, Freddie Mercury, insieme al chitarrista Brian May e al batterista Roger Meddows-Taylor, fondò i Queen, gruppo rock britannico di cui fece parte fino alla morte. Nel 1971 si aggiunse ai Queen il bassista John Richard Deacon.

 

Bohemian Rhapsody

Is this the real life?
Is this just fantasy?
Caught in a landslide,
No escape from reality.

Open your eyes,
Look up to the skies and see,
I’m just a poor boy, I need no sympathy,
Because I’m easy come, easy go,
Little high, little low,
Anyway the wind blows doesn’t really matter to me, to me.

Mama, just killed a man,
Put a gun against his head,
Pulled my trigger, now he’s dead.
Mama, life had just begun,
But now I’ve gone and thrown it all away.

Mama, ooh,
Didn’t mean to make you cry,
If I’m not back again this time tomorrow,
Carry on, carry on as if nothing really matters.

Too late, my time has come,
Sent shivers down my spine,
Body’s aching all the time.
Goodbye, everybody, I’ve got to go,
Gotta leave you all behind and face the truth.

Mama, ooh (anyway the wind blows),
I don’t wanna die,
I sometimes wish I’d never been born at all.

I see a little silhouetto of a man,
Scaramouche, Scaramouche, will you do the Fandango?
Thunderbolt and lightning,
Very, very frightening me.
(Galileo) Galileo.
(Galileo) Galileo,
Galileo Figaro
Magnifico.

I’m just a poor boy, nobody loves me.
He’s just a poor boy from a poor family,
Spare him his life from this monstrosity.

Easy come, easy go, will you let me go?
Bismillah! No, we will not let you go. (Let him go!)
Bismillah! We will not let you go. (Let him go!)
Bismillah! We will not let you go. (Let me go!)
Will not let you go. (Let me go!)
Never, never let you go
Never let me go, oh.
No, no, no, no, no, no, no.
Oh, mama mia, mama mia (Mama mia, let me go.)
Beelzebub has a devil put aside for me, for me, for me.

So you think you can stone me and spit in my eye?
So you think you can love me and leave me to die?
Oh, baby, can’t do this to me, baby,
Just gotta get out, just gotta get right outta here.

(Oh, yeah, oh yeah)

Nothing really matters,
Anyone can see,
Nothing really matters,
Nothing really matters to me.

Anyway the wind blows.

 

Traduzione

Questa è la vita vera?
o è solo fantasia?
Travolto da una frana
Senza scampo dalla realtà
Apri gli occhi
Alza lo sguardo al cielo e vedrai
Sono solo un povero ragazzo,
non ho bisogno di essere capito
Perché mi lascio trasportare,
sono un indolente,
Un po’ su un po’ giù
Comunque il vento continua a soffiare,
a me non importa,
Mamma, ho appena ucciso un uomo,
Gli ho puntato una pistola alla testa,
Ho premuto il grilletto, e ora è morto,
Mamma, la vita era appena iniziata,
Ma ora l’ho lasciata e l’ho buttata via
Mamma, Non volevo farti piangere
Se non sarò tornato a quest’ora domani
Va avanti, va avanti, come se niente fosse stato
Troppo tardi, è venuta la mia ora,
Rabbrividisco
Il corpo mi fa male in continuazione,
Addio a tutti, devo andare
Devo lasciarvi tutti e affrontare la verità
Mamma, Non voglio morire,
Qualche volta vorrei non essere mai nato
Intravedo una sottile sagoma d’uomo,
Fulmini e saette molto, molto spaventoso
Galileo, Galileo,
Galileo figaro Magnifico
Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama
solo un povero ragazzo di povera famiglia
Risparmiate la sua vita da questa mostruosità
mi lascio trasportare, sono un indolente,
mi lascerete andare?
No, non ti lasceremo andare
lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare
lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare
Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare
No, no, no, no, no, no, no
Mamma mia, mamma mia, mamma mia lasciami andare
Belzebù ha messo un diavolo da parte per me,
Così pensate di potermi lapidare
e sputarmi in un occhio
Così pensate di potermi amare
e lasciarmi morire
Oh tesoro non puoi farmi questo
Devo solo uscirne
Devo solo uscire dritto via da qui
Niente veramente importa
Chiunque può capirlo
Niente veramente importa,
niente veramente m’importa,
Comunque il vento continua a soffiare…

 

L’inizio della composizione

Is this the real life?
Is this just fantasy?

La traduzione è:

Questa è la vita vera?
o è solo fantasia?

(da Bohemian Rhapsody)

 

 

I Queen cantano l’inizio di Bohemian Rhapsody a cappella, senza l’accompagnamento degli strumenti. Freddie Mercury aveva fatto parte di un coro che cantava a cappella nel collegio inglese di religione anglicana che aveva frequentato vicino a Bombay, l’odierna Mumbai. È un modo di cantare tradizionale usato nei canti religiosi. Le domande che pone riguardano ciò che vediamo intorno a noi. Freddie Mercury si chiede se la vita vera sia quella che crediamo di stare vivendo oppure se quello che stiamo vivendo sia una fantasia o un sogno. Sono le domande che si sono poste fin dall’antichità le religioni e le filosofie. Per l’induismo tutta la realtà conoscibile è un’illusione (Maya) in quanto è passeggera ed è destinata a svanire. Questa è la fonte della sofferenza dell’uomo.

 

La caverna di Platone

Per il filosofo greco Platone gli uomini non vedono la realtà, ma solo ombre sul muro. Gli uomini sono come incatenati in una caverna fin dalla nascita. Vedono sul muro della grotta scorrere delle ombre che paiono emettere suoni. Sono le ombre dei personaggi dietro di loro che vengono proiettate sul muro da un grande fuoco acceso alle loro spalle. Insomma, la realtà degli uomini non è quella che vedono (le ombre), ma quella che non vedono dietro di loro. Solo se un uomo coraggioso riuscisse a liberarsi e a uscire dalla caverna potrebbe apprezzare la realtà. Però non riuscirebbe a convincere i prigionieri a unirsi a lui, perché difficilmente gli uomini abbandonano le idee che si sono fatti: ciò che ritengono vero appare più rassicurante e preferibile della ricerca della verità.

Galileo Galilei davanti al Sant’Uffizio

Coloro che nella storia dell’umanità  hanno tentato di conoscere la realtà sono stati condannati. Chi si è servito della ricerca scientifica come Galileo ha rischiato di perdere la vita. Nel pezzo operistico della rapsodia, i Queen invocano a gran voce Galileo, padre della scienza moderna e introduttore del metodo scientifico nell’astronomia. Galileo fu processato dal tribunale dell’Inquisizione per aver sostenuto la teoria che il Sole era al centro del sistema solare e la Terra gli ruotava intorno. Vecchio e malato, fu costretto ad abiurare.

 

Einstein e un nuovo modo di vedere la realtà

 

Teoria della relatività di Einstein

Agli inizi del Novecento la discussione sulla effettiva realtà di quanto l’uomo percepisce riprese slancio dopo la pubblicazione della teoria del fisico Albert  Einstein.

Albert Einstein ha elaborato la Teoria della relatività, la quale spiega che lo spazio e il tempo sono legati tra di loro e che nulla può viaggiare più veloce della luce.

È proprio la natura a esser fatta così, al di là da come ci appare.
Capita spesso che l’esperienza ci metta di fronte a una realtà diversa da come ce la siamo sempre immaginata. Per questo è difficile accettarla. Per esempio, la Terra sembra piatta, ma a un certo punto ci si accorse che era una sfera, anche se non fu facile accettarlo.

La relatività evidenziò che il movimento dilata il tempo e congiuntamente accorcia lo spazio.
Velocità, spazio e tempo sono quindi indissolubilmente legati tra loro.

Brian May suona alla chitarra 39

Brian May, uno dei fondatori e chitarrista dei Queen, è l’autore del brano “39” incluso nell’album “Night at Opera” dentro il quale si trova anche Bohemian Rhapsody. Brian manifestò fin da bambino una grande passione per la chitarra. Nel 1965 si trasferì a Londra, dove incominciò a frequentare la facoltà di Fisica e Astronomia dell’Imperial College London. Si laureò con lode in Fisica, intraprese poi il dottorato di ricerca in Astronomia dell’infrarosso, che abbandonò per dedicarsi alla carriera musicale.

Il brano (qui sopra) di “’39” racconta di alcuni astronauti che partono per un viaggio interstellare che dovrebbe durare un anno. Quando ritornano non trovano nessuna delle persone che conoscevano. Il tempo sulla Terra è passato molto più velocemente di quello trascorso sull’astronave. Sono infatti passati 100 anni per effetto della relatività.

Seduta di registrazione dei Queen ai tempo di Bohemian Rhapsody

Le singole canzoni di ogni album dei Queen venivano scritte dai vari componenti. Poi venivano analizzate dal gruppo per essere approvate da tutti. Quindi i temi ispiratori erano ben conosciuti dai membri. Solo dopo il concerto Live Aid per l’Africa del 1985 le canzoni riportarono il nome di tutto il gruppo. Sicuramente Freddie Mercury conosceva la teoria della relatività e le sue implicazioni, quindi sapeva che la percezione della realtà è determinata dalla velocità percorsa da colui che la osserva. Freddie era un parsi, cioè un indiano zoroastriano (seguace della religione persiana preislamica), che viveva nella cosmopolita Londra. Aveva avuto modo di costatare che il modo di pensare di ognuno dipende dal suo punto di vista, dai suoi pregiudizi e dalle sue convinzioni nonché dalla sua religione.

 

Travolto da una frana, senza scampo dalla realtà…

Travolto da una frana
Senza scampo dalla realtà
Apri gli occhi
Alza lo sguardo al cielo e vedrai
Sono solo un povero ragazzo,
non ho bisogno di essere capito
Perché mi lascio trasportare,
sono un indolente,
Un po’ su un po’ giù
Comunque il vento continua a soffiare,
a me non importa.

(da Bohemian Rapsody)

Mary Austin e Freddie Mercury

Pare che nel 1970 Freddie Mercury abbia cominciato a rendersi conto del proprio orientamento sessuale. In Bohemian Rhapsody il musicista dice di essere stato travolto da una frana, di non aver avuto scampo dalla realtà. Il 1975 è l’anno della pubblicazione di Bohemian Rhapsody ed è l’anno in cui Freddie confessò a Mary Austin, con cui viveva, di essere bisessuale. Mary gli rispose che pensava fosse gay. Sarà stata questa la frana? Si sarà sentito per questo senza scampo dalla realtà? Tutti i biografi e gli amici sono concordi nel dichiarare che Freddie fu sempre molto riservato sulla propria sessualità e che non dichiarò mai apertamente alla famiglia le proprie inclinazioni sessuali. Però nel 1974 disse in un’intervista alla rivista New Musical Express di essere “gay come un narciso”. Nel mondo dello spettacolo si giocava a dare scandalo con la propria identità sessuale.

Nel film “Bohemian Rahpsody”, uscito il 2 novembre 2018 negli Stati Uniti, Freddie giunge a una grave crisi con Mary Austin a causa delle confidenze che le ha fatto. In realtà questa crisi pare non esserci mai stata. Il legame fra Mary e Freddie durò tutta la vita. Il cantante si fidava ciecamente di lei, che sbrigava una parte importante dei suoi affari e lo copriva con i familiari recitando la parte della fidanzata.

FREDDIE MERCURY E I SIGNIFICATI NASCOSTI DI BOHEMIAN RHAPSODY

Alan Turing, pioniere dell’informatica

Freddie cercava di dare di sé, almeno fino al 1975, l’immagine più accettabile possibile dalla morale corrente dell’epoca. In Inghilterra la pena di morte per l’omosessualità era stata abolita nel 1861, ma era rimasta illegale e punibile con la reclusione. Ancora nel 1954 lo scienziato e matematico Alan Turing, che durante la Seconda guerra mondiale aveva costruito un computer elettromeccanico per decifrare i messaggi in codice dell’esercito di Hitler, fu costretto a sottoporsi a una terapia di conversione con un potente bombardamento di ormoni femminili (castrazione chimica) a causa di una condanna subita nel 1952 per atti osceni. Finì suicida nel 1954.

Nell’album A Night at the Opera troviamo un brano che Freddie Mercury dedicò a Mary Austin. L’aveva conosciuta nel 1970, presentatagli da Brian May, che aveva avuto una relazione con lei.
Era una ragazza timida che lavorava come commessa da Biba, un negozio  di moda crocevia di artisti e di nuove tendenze.

 

Love of my life

Love of my life, you’ve hurt me
You’ve broken my heart and now you leave me
Love of my life, can’t you see?
Bring it back, bring it back
Don’t take it away from me, because you don’t know
What it means to me

Love of my life, don’t leave me
You’ve stolen my love, you now desert me
Love of my life, can’t you see?
Bring it back, bring it back (back)
Don’t take it away from me
Because you don’t know
What it means to me

Obrigado

You will remember
When this is blown over
Everything’s all by the way
When I grow older
I will

 

Amore della mia vita

Amore della mia vita, mi hai ferito
mi hai spezzato il cuore e ora mi lasci,
amore della mia vita, non riesci a vedere,
riportamelo indietro, riportamelo indietro
non portarlo via da me perché tu non sai
cosa significa per me!

Amore della mia vita, non lasciarmi
ti sei presa il mio amore, e ora mi abbandoni,
amore della mia vita, non riesci a vedere
riportamelo indietro, riportamelo indietro
non portarlo via da me
perché tu non sai
cosa significa per me!

Tu ti ricorderai
quando tutto questo svanirà
del tutto col tempo.
Quando invecchierò
sarò li al tuo fianco per ricordarti
quanto ti amo ancora – Ti amo ancora!

Torna, torna in fretta,
per piacere riportalo a casa da me,
perché non sai cosa significa per me!
Amore della mia vita
Amore della mia vita!
Ooh ooh

Freddie conservò sempre un forte legame con Mary Austin, con cui si confidava. La voleva al suo fianco. Le lasciò in eredità, benché non si fossero mai sposati, la sua casa di Londra e metà del suo patrimonio. Tuttavia in Bohemian Rhapsody dice: “Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama”. Quindi pare essere convinto che neanche Mary lo ami. Del resto, come poteva amarlo, se lui le nascondeva la sua vera natura?

 

Chi era veramente Freddie Mercury, alias Farrokh Bulsara?

Jer Bulsara con il figlio Farroch in braccio

Freddie Mercury è lo pseudonimo di Farrokh Bulsara. Nacque a Stone Town, principale città dell’isola di Zanzibar, all’epoca protettorato britannico distante 25 chilometri dalla costa del Tanganika, e qui trascorse i primi anni dell’infanzia. I suoi genitori, Bomi (1908-2003) e Jer Bulsara (1922-2016), appartenenti all’etnia parsi di religione zoroastriana, erano originari del Gujarat, una regione dell’India occidentale. Avevano dovuto trasferirsi a Zanzibar a causa del lavoro del padre, cassiere della segreteria di Stato per le colonie. Freddie aveva una sorella minore, Kashmira, nata nel 1952.

Secondo la tradizione, i parsi sono discendenti degli zoroastriani che, perseguitati in Persia dal regime islamico, nell’Ottavo secolo si recarono nel Gujarat presso il re induista Jadav Rana, che li accolse benevolmente. Oggi la popolazione parsi nel mondo è di circa 100mila persone ed è in costante diminuzione.

Torre zoroastriana del silenzio nei pressi di Mumbay (ex Bombay)

Gli zoroastriani sono i primi monoteisti della storia: credono in un solo Dio rappresentato dal fuoco.
La famiglia Bulsara apparteneva alla media borghesia parsi, formata da professionisti e da insegnanti. Erano persone educate tradizionalmente e profondamente religiose, perché le persecuzioni avevano dato loro una forte identità.

 

La famiglia Bulsara

Freddie Mercury durante il concerto al Wembley Stadium, Londra, 1986

Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama
solo un povero ragazzo di povera famiglia
Risparmiate la sua vita da questa mostruosità
mi lascio trasportare, sono un indolente,
mi lascerete andare?

(da Bohemian Rapsody)

Non si può quindi affermare che Farrokh Bulsara, quando nacque, fosse un povero ragazzo di povera famiglia. Anche se sicuramente nel 1975 lo era diventato. La sua famiglia aveva dovuto abbandonare nel 1964 l’isola di Zanzibar a seguito della rivoluzione che portò l’isola a cacciare gli inglesi e a unirsi con il Tanganika formando l’attuale stato della Tanzania. I Bulsara andarono ad abitare in Gran Bretagna, nei pressi dell’aeroporto di Heathrow di Londra. Erano diventati degli immigrati, come tanti altri che erano affluiti dal Commonwealth (i Paesi che avevano fatto parte dell’impero britannico) all’Inghilterra.

I Queen, all’inizio della loro carriera, avevano firmato un contratto sfavorevole. Nel 1975 il tour per il lancio di  “A Night at the Opera” era stato trionfale, tuttavia i Queen non avevano un quattrino e vivevano in ammuffiti scantinati.

 

Il collegio vicino a Mumbai

Il gruppo degli Hectics formato da Freddie Mercury e dai suoi compagni di scuola del collegio anglicano in India, vicino a Mumbai

Freddie Mercury aveva studiato in un collegio inglese dell’India. Il 4 febbraio 1954, all’età di sette anni, Farrokh iniziò a frequentare la St. Peter’s Boys School, uno stimato collegio scolastico britannico a Panchgani, nei pressi di Mumbai. Manifestò grande vivacità intellettuale e una propensione per la musica, le arti e lo sport. Il preside scrisse alla famiglia Bulsara consigliandola di far prendere a Freddie lezioni di pianoforte. La famiglia acconsenti e Freddie imparò a suonare, tanto da fondare un gruppo per esibirsi nel repertorio rock di quegli anni. I suoi compagni di allora lo consideravano leggermente effeminato, ma lo bullizzavano soprattutto per i denti in fuori. Freddie aveva quattro incisivi in più, che probabilmente furono la causa della sua straordinaria estensione vocale: per timore di perderla, Freddie non volle mai operarsi per correggere l’arcata dentaria.

 

Gli anni sessanta

La moda dei giovani negli anni sessanta

Negli anni sessanta scoppiò la contestazione contro gli adulti e la tradizione. Nel modo di vestire e di acconciarsi, i giovani tendevano a eliminare la differenza di genere: divennero di moda i cappelloni.

Risparmiate la sua vita da questa mostruosità
mi lascio trasportare, sono un indolente,
mi lascerete andare?
No, non ti lasceremo andare
lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare
lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare
Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare
No, no, no, no, no, no, no
Mamma mia, mamma mia, mamma mia lasciami andare
Belzebù ha messo un diavolo da parte per me,
Così pensate di potermi lapidare
e sputarmi in un occhio
Così pensate di potermi amare
e lasciarmi morire
Oh tesoro non puoi farmi questo
Devo solo uscirne
Devo solo uscire dritto via da qui
Niente veramente importa
Chiunque può capirlo
Niente veramente importa,
niente veramente m’importa,
Comunque il vento continua a soffiare…

(da Bohemian Rapsody)

In questi versi Freddie chiede in nome di Allah (Bismillah) di potersene andare, di poter sperimentare la sua vera natura. Freddie afferma, secondo i concetti zoroastriani, che Belzebù (cioè il male) ha messo da parte un diavolo per lui.

La Vendidad, una raccolta di precetti zoroastriani relativi alla purità, dice: “L’uomo che copula con uomo come si copula con una donna, o come una donna copula con un uomo, è un uomo che ha in sé un Deva (demone); quest’uomo è un adoratore dei Deva, un amante dei Deva”. (Vendidad, Fargad VIII, capitolo 5, paragrafo 32)

L’omosessualità sarebbe per gli zoroastriani una specie di possessione demoniaca. Naturalmente molti zoroastriani moderni non seguono più alla lettera i vecchi precetti, come è successo per altre religioni. Comunque in quegli anni Freddie voleva allontanarsi da coloro che, per il suo orientamento sessuale, avrebbero potuto punirlo.

 

Mamma, ho appena ucciso un uomo

Mamma, ho appena ucciso un uomo,
Gli ho puntato una pistola alla testa,
Ho premuto il grilletto, ed ora è morto,
Mamma, la vita era appena iniziata,
Ma ora l’ho lasciata e l’ho buttata via
Mamma, non volevo farti piangere.

(da Bohemian Rapsody)

In questa parte di Bohemian Rapsody, Freddie scrive di un omicidio di cui si sarebbe macchiato. L’interpretazione più diffusa tra gli ammiratori e i biografi è che alluda alla morte del suo vecchio se stesso. Ha deciso di non mentire più, di non nascondersi e di avere il coraggio di vivere per quello che è. La mamma del testo sarebbe la sua madre biologica Jer Bulsara e la sua amica Mary Austin, dalla quale riceveva un amore materno. Sa che questa decisione causerà loro molto dolore, ma vuole liberarsi dalla menzogna.

 

Diventare se stessi

La biografia scritta da Peter Freestone su Freddie Mercury

L’amico di Freddie Mercury e suo biografo, Peter Freestone, racconta che già prima della confessione a Mary Austin, Freddie aveva cominciato a esplorare la sua sessualità in rapporti occasionali. Era molto generoso con gli amici, desiderava essere sempre in compagnia. Negli Usa, soprattutto a New York, a Los Angeles e a San Francisco, esistevano comunità gay molto attive. Freddie fece parecchi viaggi in queste città anche perché gli consentivano un maggior anonimato. Era attirato dai rapporti sessuali di una notte e divenne una delle tante star che partecipavano alla vita notturna dei club e dei locali gay. Faceva uso di droghe e di alcolici.

Freddie Mercury e Peter Freestone negli anni ottanta

Le feste di Freddie erano spettacolari ed era sempre circondato da una corte di amici.

 

L’Hiv arriva negli Stati Uniti

Nel 1981 si manifestò negli Stati Uniti una nuova malattia. All’inizio fu chiamata Grid, acronimo di Gay-related immune deficiency (cioè immunodeficienza legata ai gay), perché i primi pazienti a cui venne diagnosticata erano omosessuali di Los Angeles.

Partita dall’Africa, l’immunodeficienza giunse negli Stati Uniti e nel resto del mondo. La sua trasmissione avviene attraverso un rapporto sessuale con una persona infetta, con l’inoculazione di sangue infetto (trasfusioni, siringhe infette, organi trapiantati infetti) e tramite trasmissione verticale madre infetta figlio/a durante la gravidanza, durante il parto e la suzione al seno,

L’immunodeficienza ha una lunga fase di latenza in cui si è stati infettati ma non si manifesta ancora l’Aids (Acquired Immune Deficiency Syndrome), cioè la sindrome da immunodeficienza acquisita. Tale fase poteva durare all’epoca fino a 10 anni.

I Queen

Nel 1982 Freddie non era in perfetta salute. Parecchi compagni e amici americani dell’artista morirono. Così Freddie cominciò a sospettare di aver contratto l’Hiv. I risultati delle analisi non erano né affidabili né decisivi. Mercury incominciò a fare una vita più regolare e a farsi seguire dai medici. Intensificò la sua attività di musicista, perché sapeva che non avrebbe avuto più molto tempo. In quegli anni la mortalità per Aids era del 100%, le medicine potevano solo rallentare il suo sviluppo.

Non confessò la sua malattia se non negli ultimi tempi per non addolorare i suoi familiari e non esporli alla pressione della stampa. Tuttavia si confidò con la band. Aveva il sarcoma di Kaposi a una gamba e al piede e provava molto dolore a reggersi in piedi.

 

Mother love

Queen, Mother Love

L’ultima sua composizione è Mother love, di cui non riuscì a registrare l’ultimo verso perché esausto. Sua madre, suo padre e la sorella lo avevano visto ed erano stati con lui pochi giorni prima della sua morte avvenuta nel novembre del 1991. Continuavano a telefonare a casa sua per poterlo vedere ma, purtroppo, gli amici che lo assistevano non permisero loro di essere presenti al suo trapasso. Nessuno pensava che se ne sarebbe andato così presto.

 

Mother Love

I don’t want to sleep with you
I don’t need the passion too
I don’t want a stormy affair
To make me feel my life is heading somewhere
All I want is the comfort and care
Just to know that my woman gives me sweet –
Mother LoveI’ve walked too long in this lonely lane
I’ve had enough of this same old game
I’m a man of the world and the say that I’m strong
But me heart is heavy, and my hope is goneOut in the city, in the cold world outside
I don’t want pity, just a safe place to hide
Mama please, let me back insideI don’t want to make no waves
But you can give me all the love that I crave
I can’t take it if you see me cry
I long for peace before I die
All I want is to know that you’re there
You’re gonna give me all that sweet –
Mother LoveMe body’s aching, but I can’t sleep
My dreams are all the company I keep
Got such a feeling as the sun goes down
I’m coming home to my sweet –
Mother Love

 

Amore materno

Non voglio dormire con te
E non ho neanche bisogno della passione
Non voglio una relazione tempestosa
Che mi faccia sentire che la mia vita stia andando
da qualche parte
Tutto ciò che desidero è il conforto e l’ affetto
Solo sapere che la mia donna mi dà un dolce
Amore Materno
Ho camminato troppo a lungo su questa strada desolata
Ne ho avuto abbastanza dello stesso vecchio gioco
Sono un uomo di mondo e dicono che sono forte
Ma il mio cuore è pesante
E le mie speranze se ne sono andate
Fuori in città, nel freddo mondo esterno
Io non voglio fortuna
Solo un posto sicuro per nascondermi
Mamma per favore, fammi tornare dentro
Non voglio creare tumulti
Ma puoi darmi tutto l’ amore che chiedo
Non posso prenderlo se mi vedi piangere
Desidero fortemente la tranquillità prima di morire
Tutto ciò che voglio è sapere che tu sei lì
Che stai per darmi tutto il tuo dolce
Amore Materno
Il mio corpo è dolorante, ma non riesco a dormire
I miei sogni sono la sola compagnia che ho
Ricevo una tale sensazione appena il sole tramonta
Sto tornando a casa dal mio dolce
Amore Materno

 

 

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