LA DOTTOR GALLINA, UN’AZIENDA MODELLO PER L’ITALIA

LA DOTTOR GALLINA, UN’AZIENDA MODELLO PER L’ITALIA

Internazionalizzare, innovare e informatizzare sono le strategie necessarie per superare la crisi. Alcune aziende italiane ci stanno riuscendo.
Esaminiamo più da vicino una società addetta alla lavorazione del policarbonato: la Dottor Gallina. La sua storia e l’analisi delle soluzioni da lei adottate ci può dare un’indicazione su quello che le aziende dovrebbero fare nell’attuale situazione economica.

Lo stabilimento di La Loggia della dottor Gallina in una fotografia recente

Questa che vedete sopra è una fotografia recente dello stabilimento della Dottor Gallina di La Loggia, nella seconda cintura di Torino.

Storia della internazionalizzazione della “Dottor Gallina”

L’azienda fu fondata nel 1960 dal dottor Pier Aulo Gallina in una zona in cui sorgevano le piccole aziende dell’indotto Fiat, che dava incarico a persone di fiducia di costruire alcune parti delle auto o di fare alcune lavorazioni fuori dagli stabilimenti Fiat.

I Gallina con il fondatore

Il compito della Dottor Gallina era quello di produrre profilati di policarbonato per il settore automobilistico. Inoltre, l’azienda produsse serrande di plastica per l’edilizia. Erano leggere, robuste e isolavano efficacemente le abitazioni. In poco tempo sostituirono le persiane di legno che erano molto più costose e poco efficienti. Anche nelle ristrutturazioni delle vecchie case si preferì sostituire le persiane di legno con quelle di plastica. Fin dall’inizio la Dottor Gallina realizzò serrande di vario colore per corrispondere ai bisogni dei clienti, producendo in proprio le mescole colorate necessarie.
Oggi la Dottor Gallina crea lastre, bordi, film in policarbonato di qualsiasi dimensione.

Il policarbonato

 

Lastre di policarbonato per facciata modulare ventilata.

Il policarbonato è una materia plastica su cui compì i primi studi dall’inizio del novecento il chimico statunitense E. I. Carothers. Lavorava per il colosso americano della chimica Dupont. Lo stesso Carothers scoprì e brevettò il nylon per la tela dei paracadute dell’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale.

La dottor Gallina: macchine utensili.

Intorno al 1960, la Bayer e la General Electric iniziarono a sfruttare commercialmente il policarbonato di bisfenolo A che deriva dalla lavorazione dei ricavati dal petrolio. Prima viene ridotto a minuscole palline, poi riscaldato e spinto a pressione dentro uno stampo che lo modella e lo taglia a misura. È un materiale trasparente che resiste bene al calore e agli urti. Ha buone proprietà elettriche e una notevole durezza. Inoltre, ha un costo molto ridotto rispetto ai materiali che sostituisce come il legno, il vetro e la porcellana.

Nel video qui sopra uno dei fratelli Gallina racconta la storia dell’azienda. Fin dall’inizio il dottor Pier Aulo Gallina si impegnò sia nella componentistica per l’auto sia nei prodotti per l’edilizia. Evitò così di avere un cliente unico, che è sempre una scelta rischiosa. Significa chiudere quando il cliente non ti dà più lavoro. Attualmente la produzione della Dottor Gallina è essenzialmente rivolta all’edilizia.

Internazionalizzazione

Internazionalizzazione

Internazionalizzare significa espandere il proprio mercato creando nuovi prodotti per clienti stranieri. Solo la Nutella, la Coca Cola e le patatine Pringles sono vendute in tutto il mondo mantenendo più o meno la stessa composizione. Per tutti gli altri prodotti è necessario un grosso lavoro per adattarli alle richieste dei consumatori.

La “Dottor Gallina” ha 220 dipendenti, 60 milioni di fatturato e fabbriche in Italia, Grecia, Polonia, Turchia, India e Stati Uniti.

La Dottor Gallina è andata all’estero per seguire e sostenere i clienti. Lo stabilimento polacco di Tychy è sorto nei pressi dello stabilimento della Fiat (oggi Fca). Lo scopo non era solo quello di costruire auto destinate al mercato italiano, ma anche di conquistare il mercato polacco. Attualmente il 65% della produzione della Dottor Gallina viene esportato in 50 paesi.

Innovazione

In questo video Dario Gallina, figlio del fondatore, spiega quale significato abbia per la sua azienda la parola innovazione. La società ha seguito la tradizione del fondatore. La piccola e media impresa, secondo i Gallina, deve tenere conto di quello che serve al cliente e quindi deve accontentare le sue esigenze. La Dottor Gallina ha un centro ricerche in sede ed è in grado di produrre le macchine necessarie a stampare il policarbonato richiesto dall’eventuale progetto del cliente. Ha sviluppato un sistema di copertura continuo chiamato Arcoplus Reversò 900, che produce in svariati colori per una lunghezza illimitata. Simili coperture garantiscono l’assoluta impermeabilità e l’isolamento termico di qualsiasi manufatto.

Lo speciale trattamento cui viene sottoposto il policarbonato esalta le caratteristiche del materiale che è in grado di contribuire a raffreddare l’edificio d’estate e a trattenere il calore d’inverno. Le coperture di policarbonato sono un importante passo verso l’efficienza energetica. È un passo avanti per realizzare la casa passiva, cioè la casa che produce più energia di quella che consuma.

Lastra di policarbonato tegoplus

Il policarbonato può efficacemente sostituire le coperture di vetro nelle serre con il sistema tegoplus.

Informatizzazione

L’illusione che fosse sufficiente avere un buon collegamento internet per vendere i propri prodotti all’estero è caduta. È ancora necessario mettersi in viaggio come ai tempi di Marco Polo, ma come allora non è possibile farlo da soli. La Dottor Gallina ha fatto squadra con i suoi clienti e con le risorse del territorio.

I comuni, le regioni, le società telefoniche, l’università, il politecnico devono fornire il supporto e le risorse informatiche che sono necessarie oggi per l’attività delle aziende.

Dario Gallina, attuale amministratore della società, si è impegnato personalmente. È stato presidente di Piccolaindustria all’Unione Industriale di Torino. È stato nominato nel 2016 Presidente dell’Unione industriale di Torino.


Il suo scopo dichiarato è quello di aiutare gli imprenditori in difficoltà a entrare nell’onda della informatizzazione 4.0 che sta investendo il mondo industriale. Le aziende stanno cominciando a usare i robot che sono in grado di apprendere e di modificare il proprio modo di operare. Macchine che saranno in grado di dialogare fra di loro.

Solo le aziende che riusciranno a fare cordata e a sfruttare i nuovi mezzi a disposizione potranno sopravvivere.
Questa è la nuova sfida che il mondo degli imprenditori insieme con le istituzioni e il Politecnico si prepara a sostenere.

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