I DOCCIONI ITALIANI ISPIRARONO I GARGOYLES AMERICANI?

Gargoyles

Conoscete il cartone animato dei Gargoyles? Be’, intanto parliamo di una storia uscita nel settimanale di Topolino: Qui, Quo, Qua e i doccioni volanti (Induck: I TL 1694-B), scritta da Sauro Pennacchioli, disegnata da Joan Espinach (matite) e dal Comicup Studio (chine).

Gargoyles a Paperopoli 2

L’episodio inizia con Zio Paperone che cerca di demolire un edificio avvolto nella nebbia, ma un doccione gli piomba addosso.

Paperone vuole fare un grande investimento immobiliare creando il quartiere Paperopoli 2 (il riferimento è al Berlusconi costruttore di Milano 2). Per attirare più clienti decide di comprare un antico palazzo europeo, smontarlo e rimontarlo pietra su pietra a Paperopoli per farne un albergo di lusso.

Tutto sembra filare liscio, ma all’inaugurazione una misteriosa nebbia compare terrorizzando tutti i presenti.

Per questo motivo Paperone, non riuscendo a vendere gli appartamenti e per evitare le ingenti tasse patrimoniali, decide di abbattere tutto, ma strani incidenti accadono…

… e i doccioni dell’antico palazzo europeo prendono vita.

Paperone è deciso più che mai di far saltare l’antico edificio…

… ma i doccioni sono pronti a dare battaglia per impedirglielo.

I nipotini riescono a catturarne uno, scoprendo che sanno parlare: dicono di voler solo difendere la loro dimora. Allora Qui, Quo e Qua bloccano Paperino mentre sta per piazzare la dinamite.

Convincere Paperone è un po’ più complesso, ma alla fine capisce che l’antico palazzo europeo è stregato (per questo motivo glielo avevano quasi regalato), quindi lo fa rimandare in Europa con tutti i doccioni.

Tolto il palazzo la nebbia sparisce e il riccastro può vendere gli appartamenti di Paperopoli 2. Happy end.

 

Il vero mistero

Notato qualcosa in questa storia?
Se siete cresciuti negli anni novanta vi avrà fatto sicuramente pensare a…

Gargoyles, la serie animata della Disney che racconta di alcuni doccioni (in inglese gargoyles, appunto) di un palazzo che dall’Europa viene spostato in America e che a causa di ciò prendono vita.

In pratica il concept di base è quello della storia appena descritta.
C’è solo un problema: il fumetto è stato pubblicato il 15 maggio 1988, mentre la serie tv è andata in onda per la prima volta nel 1994 e Greg Weisman, l’autore della serie animata, ha scritto il primo file sull’idea per la serie il 3 novembre 1991.

Voi direte: non è che Weisman potrebbe essersi ispirato al fumetto? (L’hai detto fratello – NdR). Ma la storia all’epoca fu pubblicata solo in Italia, perciò, a meno che non fosse venuto qui in vacanza, potremmo essere di fronte a un caso di convergenza creativa (eh certo, dicono tutti così – NdR).

Un doccione del Duomo di Milano

Nota di Sauro Pennacchioli

Vi siete ispirati al mio episodio di Zona X in 20th Century Boys (come spiego QUI), avete ricicciato la mia idea di Mississippi Pippo facendo Indiana Pipps (la storia di Mississippi Pippo, resa meno alla Indiana Jones, è uscita dopo perché l’Almanacco che avrebbe dovuto pubblicarla aveva chiuso e al momento non c’erano altre testate Disney di grande formato). Ora, grazie al blog di Generation Duck, apprendo dall’articolo ripubblicato qui sopra che avete zanzato anche i miei Doccioni volanti per farli diventare questi Gargoyles: bravi, continuate così!

1 commento

  1. I casi sono due: o il Pennacchioli è l’Autore (si noti la A maiuscola) più saccheggiato nella storia dei comics, oppure i suoi mesmerici influssi cerebrali raggiungono menti più deboli che -soggiogate dal portentoso intelletto- finiscono per riprodurre le idee dell’Autore.

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