SETTANTA ANNI DI DISCHI VOLANTI NELL’AREA 51

Area 51

Secondo alcuni non ci sono dubbi: gli alieni sono venuti sulla Terra e le prove sono nascoste nella Area 51, in Nevada (Usa), una delle zone al mondo più avvolte dal mistero. In questo luogo l’esercito degli Stati Uniti terrebbe nascosta al mondo la verità sugli extraterrestri. Secondo alcuni lì sono custoditi i corpi di piloti alieni precipitati con i loro dischi volanti e in quella sede si compiono esperimenti di retroingegneria aliena: il transistor, per esempio, sarebbe stato creato grazie a esperimenti sulla tecnologia aliena.

L’Area 51 fa parte di una base militare che misura 26.000 km², praticamente quanto l’intera Sicilia, presso il lago salato Groom Dry.

Il vero nome della base è “Nevada Test Site – 51”, ma, per rendere l’inospitale luogo in mezzo al deserto più appetibile per chi doveva lavorarci, fu soprannominato “Paradise Ranch”.

La segretezza della base ha alimentato la fantasia di molti ufologi, che sono fermamente convinti di aver avvistato un gran numero di Ufo nella zona, diventata polo turistico a sfondo ufologico: i nomi delle strade e dei locali ricordano la presenza di extraterrestri. Per esempio, dal 1996 la “Nevada State Route 375”, una strada statale che costeggia l’Area 51, è stata rinominata “Extraterrestrial Highway”, mentre all’ingresso della vicina cittadina Rachel un cartello rivendica “Benvenuti a Rachel. Popolazione umana: 98, aliena: ?”. Ma, se avete intenzione di andare a curiosare, fate attenzione ai confini militari invalicabili: chi tenta di oltrepassare le recinzioni dell’Area 51 rischia fino a 1000 dollari di multa e 6 mesi di prigione!

Nel luglio 1947 la prima pagina del quotidiano “Roswell Daily Record” parlava di un presunto disco volante intercettato sopra un ranch della regione di Roswell e portato nell’Area 51 per uno studio ravvicinato. I militari Usa dissero che il misterioso oggetto era in realtà un pallone meteorologico, ma pochi ci credettero. In realtà si trattava di un sistema top secret di palloni d’alta quota per individuare le onde sonore causate da test nucleari sovietici, come fu svelato solo in un rapporto ufficiale del 1994.

Nel 1955, nel pieno della guerra fredda, altri strani velivoli furono avvistati nei pressi dell’area. Invisibili ai radar, volavano a 18 km di altitudine: ben più alti dei consueti 6 km di quota degli aerei di linea, irraggiungibili da qualunque arma contraerea. Questi velivoli apparivano stranamente luccicanti, anche quando al calar della sera gli aerei di linea si trovavano ormai al buio.

© Unsplash

Non si tratta solo di avvistamenti avvenuti 50 anni fa. Nel febbraio 2018 un residente locale avrebbe accidentalmente intercettato, non lontano dall’Area 51, una conversazione aliena mentre ascoltava una trasmissione radiofonica, come racconta al tabloid britannico “Sunday Express”: «Questi strani interlocutori comunicavano tra loro tramite strani suoni simili alla codifica di un computer in fase di elaborazione. Durante l’ascolto dell’autoradio, ho accidentalmente premuto il tasto per la ricerca di emittenti locali, dopo di che il registratore ha iniziato a riprodurre strani segnali, il cui contenuto era totalmente incomprensibile. Mentre mi avvicinavo all’Area 51 il livello dei segnali sembrava diventare sempre più forte».

Possibile che in tutto questo tempo nessuno degli addetti ai lavori della base abbia mai rivelato niente?

Negli anni ottanta Robert Scott Lazar, detto Bob, è stato il primo a rivelare a un’emittente televisiva di Las Vegas cosa si nascondeva nell’Area 51, scatenando definitivamente ufologi e complottisti. Sedicente fisico laureato al Massachusetts Institute of Technology, Lazar dichiarò di aver lavorato presso l’area S-4 del Nevada Test Site, vicino all’Area 51, sotto speciale richiesta di Edward Teller, fisico e inventore della bomba all’idrogeno. Lazar fornisce disegni e descrizioni dettagliate di come sono fatti i dischi volanti: la direzione di volo di questi aeromobili è data da tre “marmitte pieghevoli”; non ci sono punti di saldatura evidenti e il materiale di cui sono fatti è sconosciuto sulla Terra; infine, la cabina di pilotaggio è così piccola che solo un bambino potrebbe entrarci. Secondo Lazar, sebbene questi velivoli siano estremamente veloci e potenti, sono anche molto instabili.

Lazar non è stato l’unico ad aver fatto dichiarazioni dall’interno. Il 7 Agosto 2014, poco prima di morire, Boyd Bushman, ingegnere per oltre quarant’anni alla Lockheed Martin, un’azienda attiva nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, decide di concedere un’intervista video in cui rivela conoscenze riservate sugli Ufo. Bushman racconta dell’esistenza di uno speciale percorso di volo che porta direttamente gli alieni dallo spazio all’Area 51, attraverso avanzatissime tecnologie che consentono loro di viaggiare a velocità superiori a quella della luce. Grazie a questo collegamento, alcune razze aliene sono arrivate sulla Terra da pianeti lontani anche 68 anni luce. Alcuni di questi alieni vivono sul nostro pianeta e circa 18 di loro lavorano all’interno della base, a stretto contatto con gli umani, su ricerche focalizzate principalmente sullo studio della gravità. A sostegno della sua tesi, Bushman mostra delle fotografie che ritraggono alieni umanoidi alti circa 1,50 metri, con 5 dita leggermente più lunghe delle nostre, incollate tra di loro, come se fossero palmipedi, e tre costole su ogni lato con tre colonne vertebrali. Questi esseri sono molto più longevi di noi, hanno circa 230 anni, e comunicano attraverso la telepatia. Nell’album fotografico di Bushman non mancano foto di astronavi.

© Wikimedia

Quali segreti nasconde davvero l’Area 51? Nell’Agosto 2013 il National Security Archive dell’Università George Washington ha pubblicato una corposa documentazione, intitolata “Central Intelligence Agency and Overhead Reconnaissance: The U-2 and Oxcart Programs”, che smonta tutte le teorie cospirazioniste. Durante la guerra fredda nell’Area 51 non si nascondevano navicelle extraterrestri, bensì lo sviluppo del velivolo da ricognizione U-2. Dopo che i sovietici avevano appoggiato l’invasione della Corea del Sud da parte della Corea del Nord nel giugno 1950, l’America era preoccupata per la capacità dell’Urss di lanciare un attacco a sorpresa, e nel novembre 1954 il presidente Ike Eisenhower approvò lo sviluppo segreto di un aereo da ricognizione ad alta quota. Come avevano notato i residenti locali, questi velivoli apparivano stranamente luccicanti perché alla quota a cui volavano il sole non era ancora tramontato. Molti dei presunti avvistamenti di Ufo erano noti agli ufficiali dell’Air Force come test di U-2, ma alimentare le superstizioni era più conveniente che svelare segreti militari.

Quanto a Bob Lazar, egli sostiene di essersi laureato al Massachusetts Institute of Technology, ma non ci sono documenti che possano provarlo, mentre risulta nei registri del Los Angeles Pierce College, dove aveva i voti più bassi del corso. Diversi fisici, tra cui anche un sostenitore dell’ufologia, Stanton T. Friedman, ritengono che Lazar non possedesse concetti basilari della fisica e facesse confusione, per esempio, tra gravità, onde gravitazionali e onde elettromagnetiche, o tra materia e massa. Inoltre, il giornalista G. Knapp, che per primo sostenne Lazar, si accorse in seguito che il documento identificativo W-2 (il quale dimostrava la presenza di Lazar nella base segreta americana) era un falso. Sul W-2 era scritto che aveva lavorato per il Dipartimento di Intelligence della Marina che, però, non esiste dalla Seconda guerra mondiale.

Anche per quanto riguarda Bushman ci sono numerosi aspetti poco chiari: per esempio non c’è nessun riscontro che l’uomo nel video sia davvero chi dice di essere né che sia morto. Ma l’aspetto più curioso è che gli alieni presenti nelle foto da lui mostrate sono identici ad alcuni giocattoli che riproducono gli extraterrestri secondo le sembianze divenute celebri grazie al film ET, che al tempo erano in vendita ai grandi magazzini Walmart. Secondo le ricerche del sito web RationalWiki, il video (ora rimosso per una contestazione di copyright) risale in realtà al 2007 ed è stato realizzato da David Sereda, noto sostenitore di teorie strampalate.

Tuttavia, come dimostrato dal prosieguo degli avvistamenti nella zona fino ai nostri giorni, i cospirazionisti non si sono lasciati “ingannare” da un documento ufficiale governativo o dalla non veridicità delle testimonianze dall’interno e continuano a scrutare i cieli sull’Area 51 in cerca di alieni.

Da “Querry” n. 33, testata ufficiale del Cicap

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*