APPUNTI DI UNA QUASI ALLUVIONATA A MONTE DI TORINO

APPUNTI DI UNA QUASI ALLUVIONATA A MONTE DI TORINO

Abito a La Loggia, a monte di Torino. Oggi, 30 novembre 2016, siamo a meno due gradi sottozero, fa freddo e da venerdì notte non è più piovuto benché le previsioni non fossero buone.

Mattinata gelida, il Monviso sullo sfondo

Mattinata gelida, il Monviso sullo sfondo

Le acque si stanno lentamente ritirando lasciando carcasse di auto a La Rotta, vicino al fiume. Il campo Rom sulla rotonda fra La Loggia e Moncalieri, che era stato sgombrato in gran fretta trasferendo le roulotte vicino alla statale, sembra si sia ricostituito. Dalle roulotte esce un gran fumo. Il località Tetti Piatti , sulla destra della statale a valle del campo rom, una roulotte accartocciata giace spiaccicata in un campo di grano non ancora completamente riemerso. Gli orti di Tetti Piatti stanno lentamente riaffiorando. Ecco, qui sotto, la foto di come apparivano gli orti percorrendo in auto la statale da Moncalieri a la Loggia.

Gli orti venerdì mentre pioveva

Gli orti venerdì mentre pioveva

La Covar, società per lo smaltimento rifiuti della zona, ha dato ordine di ammucchiare tutti gli oggetti danneggiati e alluvionati in appositi punti di raccolta in quanto stanno passando con camion attrezzati con un braccio sollevatore per portare via i rifiuti.  In mezzo ai mucchi ci sono anche oggetti belli ma l’acqua esondata è maleodorante per la presenza di acque fognarie e gasolio dei serbatoi per il riscaldamento che sono stati sommersi. Tutto ciò che è andato a mollo emana un odore terribile che è quasi impossibile eliminare.

le povere cose della gente a Moncalieri

Le povere cose della gente a Moncalieri

Gli affluenti del Po di questa zona sono rientrati nel loro letto, ma hanno lasciato l’acqua, con tutto quello che c’era dentro, sotto i pioppeti. Sta lentamente riassorbendosi. Ecco come era il così detto Po Morto venerdì, località Carignano:

Il Po Morto a Carignano durante l'alluvione

Il Po Morto a Carignano durante l’alluvione

Carrozzerie, laboratori, garage, boite sono state allagate dalle acque del Po e dei suoi affluenti. Voce popolare sostiene che gli sbarramenti sul Po siano stati aperti a Moncalieri per evitare danni più gravi a Torino in quanto il fiume era esondato ai Murazzi.

Il placido Po prima dell'alluvione

Il placido Po prima dell’alluvione località La Loggia

 

Po dai Murazzi prima dell'alluvione

Po dai Murazzi prima dell’alluvione

 

La furia degli affluenti del Po a monte di Torino, cioè del Sangone, dell’Oitana, della Chisola, ha causato gravi danni. Ora guardiamo il cielo, preoccupati.

2 commenti

  1. Con tanta tristezza per le persone coinvolte, e’ un bel articolo su un dramma che sembra non avere soluzioni valide

  2. Grazie, cara Atinna

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