DESTINO OSCURO, IL TERMINATOR DEI BUCHI LOGICI

DESTINO OSCURO, IL TERMINATOR DEI BUCHI LOGICI

Terminator Destino oscuro è in sala da alcune settimane. Per gli standard della vita ai tempi di internet equivale a circa un’eternità. Perciò questo mi pare un lasso di tempo ragionevole per ciarlare in scioltezza di tutti gli sfiziosi buchi logici che Terminator Destino oscuro spande manco coriandoli a carnevale.

Se non fosse abbastanza chiaro, seguiranno spoiler come se buferasse. Nel caso non abbiate ancora visto il film, smettete subito di leggere qui e andate in questo articolo privo di spoiler: Terminator – Destino oscuro della marmotta.
Altrimenti andate avanti con…

 

… Destino oscuro, il Terminator dei buchi logici

DESTINO OSCURO, IL TERMINATOR DEI BUCHI LOGICI

 

Qualunque film può avere buchi logici nella trama. Che siano incongruenze, controsensi o contraddizioni di eventuali seguiti, poco importa. Sono cose che possono capitare. Soprattutto, quando si tratta di film sui viaggi nel tempo. Lì le cose tendono spesso a farsi abbastanza gravi.

Dopotutto il concetto stesso di viaggio nel tempo è di per sé un paradosso. Tuttavia uniformità e coerenza erano, sono e, almeno su carta, dovrebbero sempre essere concetti fondamentali. Le basi da rispettare. Basi che, sfortunatamente, Terminator non ha mai avuto.

A proposito, di questo se ne parlava qui: Come risolvere i paradossi della saga di Terminator, un articolo sul paradosso principale che viene fuori di prepotenza dai primi due film. Cioè, la nascita di John Connor e la nascita di Skynet. Per farla breve, e per quanto strano possa sembrare, i primi due film si basano comunque su un circuito chiuso.

DESTINO OSCURO, IL TERMINATOR DEI BUCHI LOGICI

 

In poche parole, nel 2029 Skynet sta per essere sconfitto dalla resistenza umana guidata da John Connor. Quindi, prima di finire definitivamente kaputt, ricorre alla sua ultima risorsa: un modulo di viaggio temporale con cui manda un Terminator indietro nel tempo per uccidere Sarah Connor e impedire la nascita di John.

A sua volta, John Connor manda Kyle Reese indietro nel tempo per proteggere sua madre dal Terminator, assicurandosi (che lo sappia o meno) di essere concepito, visto che Reese è suo padre. Il paradosso principale sta nel fatto che se Skynet non avesse rispedito indietro nel tempo il Terminator, John non avrebbe mandato Kyle Reese a concepirlo.

Quindi lo stesso Skynet è responsabile della nascita dell’uomo che nel futuro lo sconfiggerà. Oltretutto, Skynet è pure figlio di se stesso, siccome nasce dagli studi effettuati dalla Cyberdyne Systems sui resti del primo Terminator che Sarah, alla fine del primo film, schiaccia in una pressa idraulica.

DESTINO OSCURO, IL TERMINATOR DEI BUCHI LOGICI

 

Mi pare di averlo già detto, Terminator è un franchise che, a priori, non avrebbe mai dovuto essere un franchise. Ché giustamente, una serie tv fallimentare e tre film, uno peggio dell’altro, non bastavano. Qualcuno, chissà perché, ha sentito il bisogno di rimarcare ancora una volta il concetto con ‘sto Terminator Destino oscuro. Ulteriore prova del fatto che le cose possono solo peggiorare.

Dunque allo stato attuale delle cose, Terminator 3: Rise of the Machines, The Sarah Connor Chronicles, Terminator Salvation e Terminator: Genisys non vanno più considerati. James Cameron li ha bellamente fanculizzati, dichiarando Terminator Destino oscuro l’unico seguito canonico.
Ora fate attenzione, mi raccomando.

Da quanto stabilito dai primi due film, sappiamo per certo alcune cose: innanzitutto che il supersistema informatico Skynet diventerà autocosciente. In seguito a ciò, il 29 Agosto 1997 darà il via al Giorno del Giudizio lanciando a raffica missili nucleari su tutto il pianeta. In ultimo, che John Connor diventerà il leader della resistenza umana e, nell’anno 2029, sconfiggerà Skynet.

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Nel 1995 però, anno in cui è ambientata la storia di Terminator 2, Sarah e John, aiutati da un Terminator T-800, fanno saltare in aria la Cyberdyne Systems. Distruggendo ogni prova, dato e studio che porterà allo sviluppo di Skynet. Ok, ci siamo?

Terminator Destino oscuro inizia con un prologo ambientato nel 1998. Tre anni dopo i fatti del secondo film, Sarah e John vivono in pace dalle parti del Nicaragua, dopo essere riusciti a impedire il Giorno del Giudizio e l’avvento di Skynet. All’improvviso, però, si presenta un Terminator modello T-800 che ammazza John a fucilate. Dopodiché, prende e se ne va. Benissimo.

A quanto pare, dal futuro Skynet ha rispedito indietro nel tempo i Terminator a manetta per uccidere John. Ok, in fondo questa è sempre stata una domanda ricorrente: perché Skynet non manda uno squadrone di Terminator per uccidere John Connor? La risposta di Destino oscuro pare logica su carta. Ma no, non è così.

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Tra i primi due film c’è, alla base, un errore di continuity. Quando Sarah e Kyle Reese vengono arrestati nel primo film, Kyle racconta di venire dal futuro e, ovviamente, viene preso per pazzo.
Durante l’interrogatorio viene detto:

Dottor Silvermann: E perché (Skynet) non ha ucciso Connor a quell’epoca? Perché tutto questo piano elaborato con il Terminator?
Kyle: Non aveva altra scelta! La loro difesa è totalmente spaccata. Avremmo vinto noi! Eliminare Connor allora non avrebbe avuto importanza. Lo Skynet doveva eliminare ormai la sua intera esistenza.
Dottor Sivermann: È stato allora che lei ha catturato il complesso del laboratorio e ha trovato quel, com’è che si chiama… il modulo per lo spostamento nel tempo?
Kyle: Proprio così. Anche il Terminator c’era già stato. Connor mi mandò a intercettarlo e loro fecero esplodere tutta l’area.
Dottor Sivermann: Beh, e lei come suppone di ritornare?
Kyle: Nessuno torna. Nessuno ritorna a casa. E nessun altro verrà qui. Siamo solo lui e me.

Ecco, visto che nel secondo film altri due robot viaggiano indietro nel tempo bisogna necessariamente supporre che, da qualche parte, ci fosse un’altra macchina del tempo. D’accordo. Cosa ancora lecita, dopotutto. Il presupposto di Terminator Destino oscuro, invece, non lo è per niente. Per due semplici motivi.

A) L’idea di spedire indietro nel tempo i Terminator come se piovesse contraddice l’idea originale dell’esiguità delle risorse di Skynet, sull’orlo della sconfitta. Del resto, pure il T-1000 era un singolo prototipo avanzato. L’ultima carta che Skynet aveva da giocarsi, praticamente.
B) Siamo nel 1998 e il Giorno del Giudizio è stato sventato. John non sarà mai il leader della resistenza perché non ci sarà nessuna guerra. Perché Skynet non esisterà nemmeno.

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La grande svolta di Terminator Destino oscuro è stabilire che Sarah e John sono ancora in fuga da ulteriori T-800, spediti da un futuro che manco dovrebbe esistere. Evitando il Giorno del Giudizio, quel T-800 a inizio film non solo ha ucciso un bambino innocente, ma non ha neanche il benché minimo senso. In quanto, esattamente come Skynet e il suo futuro, non avrebbe proprio dovuto esistere.

In base ai fatti di Terminator Destino oscuro, bisogna necessariamente fare una premessa e una considerazione. La premessa è che mandare indietro nel tempo più Terminator aumenta considerevolmente le possibilità che John venga ucciso. Cosa che, appunto, accade. Se accettiamo questo, allora la considerazione è che Terminator Destino oscuro è il film più stupido della saga.

Terminato il prologo con la morte di John nel 1998 e buttati così nel cesso Terminator 1 e 2, Terminator Destino oscuro salta avanti di ventidue anni. Siamo nel 2020. Skynet non esiste (non è mai esistito) ma, al suo posto, c’è quest’altra malvagia I.A.: Legion. Che dall’anno 2042, ancora in guerra con l’umanità, manda indietro nel tempo un Terminator modello Rev-9 per uccidere Daniella “Dani” Ramos.

 

A sua volta, la resistenza invia Grace, una specie di cyborg tipo donna bionica per proteggere Dani. Questo perché nel 2042, sorpresa sorpresa, Dani sarà la nuova leader della resistenza umana. Ecco, siamo di nuovo alla stesso punto: Legion, esattamente come Skynet, continua a mandare un Terminator alla volta. Perché Legion ha fatto lo stesso errore di Skynet?

Se Destino oscuro ha stabilito che, in qualche modo, possono essere mandati indietro più Terminator, perché continuare a fare lo stesso errore presente in tutti i film? Pur ammesso (e non concesso) che il modulo per lo spostamento nel tempo possa contenere un… diciamo passeggero per volta, parliamo di viaggi nel tempo. Potresti spedirne indietro uno all’ora, al giorno o al mese: arriveranno comunque tutti nello stesso posto alla stessa ora.

 

A ogni modo, dato per buono che John Connor ormai non serve più a niente, viene da chiedersi perché, di preciso, Legion (il sostituto di Skynet) dovrebbe rimandare indietro un Rev-9 per uccidere Daniella Ramos. D’accordo, nel futuro lei sarà il nuovo leader della resistenza umana, ma poi?

Nei primi due film, era stato specificatamente chiarito che mandare nel passato un Terminator per eliminare il capo della resistenza era l’ultimo, disperatissimo sforzo di Skynet per non soccombere. Ma qui, non viene detto che gli uomini stessero per sconfiggere Legion. Anzi. Pare il contrario, in effetti. Proprio per questo, Dani non sembra avere alcun collegamento pratico con la storia, tanto meno con Legion.

Tanto più considerando il fatto che nel futuro Dani incontra per puro caso Grace ancora bambina, che poi invierà nell’anno 2020 per essere la sua protettrice in quell’epoca. Cosa analoga a John che invia Kyle Reese. Tuttavia, Kyle è il padre di Connor. Se non fosse tornato nel passato, John non sarebbe nato.

Automaticamente, questo fatto porta a due fantastici risultati: delegittimare il personaggio di Grace, togliendole qualsivoglia tipo d’importanza ai fini della trama. L’incontro tra lei e Dani è stato casuale, non hanno alcun tipo di rapporto. Inviare lei o un altro Pinco Pallino qualsiasi non avrebbe fatto alcuna differenza ai fini della storia. In secondo luogo, così facendo Legion non fa altro, sempre come Skynet, che far nascere il suo futuro acerrimo nemico.

 

Nel frattempo il film si preoccupa di togliere importanza al comprimario della storia, ci dice che dopo la morte di John, avvenuta nel 1998, Sarah ha passato gli ultimi ventidue anni a dare la caccia ai Terminator. Bello. Un concetto che avrebbe potuto dar vita a un film piuttosto interessante: la storia di una vecchia bastarda, alcolizzata e incarognita, che vaga senza meta per il mondo In cerca di vendetta contro le macchine che le hanno distrutto la vita. Invece…

Nella sequenza in cui Dani e Grace cercano di fuggire dal Rev-9 in autostrada, di punto in bianco si presenta Sarah Connor. Yeah. Schioppettate ed esplosioni in slow motion e la giornata è salva. Puro badass. Però, ‘spetta n’attimo: qualcosa non torna.

Sappiamo tutti che i Terminator sono quasi inarrestabili. Al di là del fatto che Sarah non resta sorpresa dal Rev-9, quando non dovrebbe avere la più pallida idea di cosa sia, da come si comporta si deduce che nel corso degli anni ha affrontato (e distrutto) non solo i T-800, ma anche i T-1000. Che ricordiamoci, quello di Terminator 2 avrebbe dovuto essere unico e solo.

 

Nel primo film Sarah è sopravvissuta a malapena solo grazie a due cose: in primis, l’aiuto di Kyle, un soldato addestrato e più che esperto. Il quale, più volte ha ribadito che con le armi del XX secolo non si poteva abbattere un Terminator. In secondo luogo, essersi imbattuta in una fabbrica con una pressa idraulica in cui ha schiacciato il cyborg.

In Terminator 2, il T-1000 era ancora peggio. Se lei e John sono sopravvissuti è stato solo perché avevano un T-800 dalla loro parte. Quindi sarebbe stato interessante vedere uno sviluppo in questo senso. Intendo che, magari, nel corso del tempo Sarah abbia sviluppato tecniche ben precise per uccidere i Terminator.

Oppure, magari, abbia sviluppato una qualche sorta di congegno, arma o qualsivoglia cazzata in grado di metterli fuori uso. Invece no. Devo prendere per buono che una sessantatreenne abbatta a pistolettate dei robot assassini. Contro cui, del resto, più volte è stato mostrato che le armi convenzionali falliscono miseramente.

 

Questo ci porta all’ultimo, ma non meno importante, punto: il T-Tappezziere. Il fiocchetto, giusto tocco di classe, al quadro della disperazione. In pratica, se nel 1995 Sarah e John hanno impedito il Giorno del Giudizio e cancellato Skynet dall’esistenza, chi ha inviato indietro nel tempo quella grandinata di Terminator? Esattamente come Skynet, non avrebbero dovuto più esistere.

Così come i Terminator a cui Sarah ha dato la caccia dal 1998 al 2020. Chi li ha mandati se nel 2042 c’è Legion coi suoi Rev-9 che dei Connor, in generale, se ne sbatte più che altamente? Non lo sappiamo noi e non lo sa nemmeno Sarah. In Terminator Destino oscuro lei riceve solo messaggi con le coordinate in cui appariranno i Terminator. E chi è a mandargliele?

Un T-800. Per la precisione, quello che nel 1998 era riuscito a uccidere John. Dopo aver completato la sua missione, ha iniziato a vagare per il mondo, fin quando non s’è imbattuto in un tizio che picchiava la moglie. Qui ha sviluppato una sorta di coscienza, ha sposato la tizia che si prendeva gli schiaffi e adottato il figlio, mettendo su famiglia. Poi si è auto-battezzato Carl e s’è messo a fare il tappezziere.

Quindi, il T-Tappezziere, comodamente ai fini della trama, spiega che quei Terminator provengono da linee temporali alternative contraddittorie, causate da un’interruzione temporale. In pratica, l’equivalente sci-fi di mistero della fede. Così è e così ti deve stare bene. Non chiedere.

Alla fine, appare chiaro che Terminator Destino oscuro può benissimo essere riassunto in questo modo: non chiedere. Fai finta di essere ancora nel 1984, strafogati i popcorn e tuuuutto andrà bene. Solo ricordati di portarti a casa il messaggio: oggi le donne sono più toste degli uomini. Vedi Sarah? Rompe i culi ai Terminator come non potevano fare né Kyle Reese né lo stesso T-800.

Oh, che poi di rendere intriganti, appassionanti, appaganti e plausibili storia e personaggi frega zero: è il pensiero quello che conta e te l’abbiamo dato. La morale è che il messaggio è più importante della verosimiglianza, della logica, della plausibilità. Se non ti sta bene, sei tu che non capisci l’arte.

 

Ebbene, detto questo credo che anche per oggi sia tutto.

Stay Tuned ma soprattutto Stay Retro.

 

 

2 commenti

  1. Bellissima analisi complimenti. E poi questa cosa delle donne che devono essere dei macho non se ne può più.

  2. Provo a cercare una risposta un minimo logica ai tuoi dubbi.

    1. “Oppure, magari, abbia sviluppato una qualche sorta di congegno, arma o qualsivoglia cazzata in grado di metterli fuori uso. Invece no. Devo prendere per buono che una sessantatreenne abbatta a pistolettate dei robot assassini. Contro cui, del resto, più volte è stato mostrato che le armi convenzionali falliscono miseramente.”

    Su questo aspetto ci sarebbe da approfondire il rapporto tra Sarah Connor e il colonnello, con cui sembra condividere un passato e una conoscenza comune dei Terminators. C’è da supporre che in passato abbia già aiutato Sarah Connor fornendo bombe EMP per distruggere gli altri Terminator. A questo punto della sceneggiatura sembra ci sia stato un taglio proprio sul rapporto tra i due, eliminando ciò che effettivamente avrebbe potuto dare un minimo di spiegazione.

    2. “Quindi, il T-Tappezziere, comodamente ai fini della trama, spiega che quei Terminator provengono da linee temporali alternative contraddittorie, causate da un’interruzione temporale. In pratica, l’equivalente sci-fi di mistero della fede. Così è e così ti deve stare bene. Non chiedere.”

    Quei Terminators li manda Skynet in gruppo nello stesso momento in cui manda il T-1000 del secondo film. E, per l’interruzione di cui parla il T-appezziere in Dark Fate, arrivano in periodi differenti. L’ultimo che riesce ad uccidere John nel 1998 ha infatti la missione di ucciderlo pur se, nel futuro, Skynet è stato a tutti gli effetti eliminato.

    Ci sarebbe anche un’altra cosa interessante che probabilmente avevano in mente di approfondire nel sequel (che dubito ci sarà). Le coordinate che ha Grace tatuate, date dal suo comandante e che corrispondono all’abitazione di Carl, come fanno ad essere note? Probabilmente perché il suo comandante (che nel film si vede ferito e si rivela essere un Lui) è il “figlioccio” del tappezziere del futuro.

    Ad ogni modo la saga di Terminator si fonda su paradossi rimaneggiati da scrittori ogni volta diversi, questo ha creato troppo casino. Per me la cosa più inspiegabile è come fa la moglie e figlio a non essersi mai accorti che il marito, oltre a pesare 200kg, non mangia, piscia, caga, dorme e respira.
    Oh comunque a me il film non è dispiaciuto. Ho smesso di cercare ogni logica dopo il 2.

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