CTHULHU HA INFLUENZATO GODZILLA?

Cthulhu

Dopo avere esaminato la mitologia di Lovecraft, ben ritrovati a un nuovo articolo che esplora le influenze dello scrittore di Providence nella cultura pop. Questa volta parlerò, per la rubrica I Miti del Tubo, dell’influenza che i Miti di Cthulhu di Lovecraft hanno avuto su un altro famoso mostro, Godzilla, e sulla sua serie di film.

Vedremo le analogie e differenze tra Cthulhu e Godzilla, le citazioni lovecraftiane nel franchise di Godzilla, e l’analisi di una particolare versione di un certo mostro che è molto più nelle corde del Solitario di quanto si potrebbe credere.

Quali sono le analogie che vengono in mente riguardo Godzilla e Cthulhu? Entrambi sono dei mostri enormi, terrorizzano gli umani e vivono sott’acqua. Ebbene, in rete sono in molti a essersi chiesti come andrebbe a finire un ipotetico scontro tra i due mostroni, c’è perfino un esempio raffigurato nella copertina della famosa rivista americana Filmland n. 281.

 

 

Godzilla e Cthulhu – Analogie e differenze

Godzilla è un enorme mostro anfibio preistorico che comparve la prima volta nel film Godzilla del 1954 diretto da Ishiro Honda e da allora in innumerevoli film giapponesi e poi anche statunitensi, influenzando altri media.

Nella maggior parte delle versioni Godzilla è un Godzillasauro (dinosauro a metà tra un T-Rex e uno stegosauro) mutato dalle radiazioni e cresciuto a dimensioni straordinarie. Il rettile atomico non ha fatto altro che diventare più grande con l’aumentare dei film dei quali è protagonista. Le sue origini sono sempre terrestri, anche se quasi sempre i bombardamenti o test atomici degli umani hanno un ruolo diretto nella sua creazione o nel suo risveglio.

La sua caratterizzazione cambia tantissimo di film in film, passando da mostro terribile che stermina la razza umana a eroe che combatte alieni o mostri antichi suoi pari, oppure una forza della natura incontrollabile né buona né cattiva, ma pericolosa per gli umani.

 

Cthulhu

 

Invece Cthulhu, comparso la prima volta nel racconto di H.P. Lovecraft “Il richiamo di Cthulhu” pubblicato nel 1928, è il sacerdote dei Grandi Antichi, un pantheon di creature titaniche di origine extraterrestri o extradimensionali. Contrariamente a quanto si crede i Grandi Antichi non sono propriamente delle divinità, quanto degli alieni enormi e potentissimi, ma non quanto i poderosi Dei Esterni, vere e proprie incarnazione di forze extracosmiche.

Da notare è che Lovecraft non puntualizza che Cthulhu sia un Grande Antico, ma specifica soltanto che ne sia il Gran Sacerdote (si suppone il loro capo sulla Terra). In tutte le versioni successive viene ritenuto uno di essi. Il loro pianeta di origine dovrebbe essere Xoth, evidentemente un mondo che non segue le leggi fisiche che conosciamo, siccome la loro presenza sulla Terra è accompagnata da geometrie non euclidee che spaventano e confondono gli umani.

Allo stesso modo i mostri dei film giapponesi non sono creature magiche, si tratta quasi sempre di esseri terrestri e alieni di dimensioni enormi, anche se talvolta sono adorati come divinità.

Godzilla è spesso dipinto come un essere non propriamente malvagio, piuttosto come una forza della natura che non può essere ricondotta al controllo dell’uomo, e spesso prodotta proprio dall’incuria atomica degli umani.
Cthulhu, invece, è un essere pensante, ma del tutto alieno alla mentalità umana e perciò vanamente gli umani possono cercare di comprenderlo. Mentre Godzilla è un essere terrestre per quanto spaventoso, Cthulhu è un elemento del tutto fuori posto in questo contesto e anche solo la sua vista basta a spingere gli umani alla follia.

 

I poteri a confronto

Godzilla possiede una vasta serie di poteri dettati dalla sua mutata fisiologia radioattiva.

Può sfruttare la carica radioattiva del suo corpo per emettere dalla bocca una fiammata nucleare di intensità variabile, rilasciare un impulso elettromagnetico dal proprio corpo, generare uno scudo invisibile con il quale proteggersi. Possiede una qualche forma di potere telepatico che rivolge ai membri della propria specie.

Nella maggior parte delle versioni dimostra uno straordinario fattore rigenerante che gli permette di guarire anche da ferite gravissime, e che viene trasmesso anche ai mostri connessi al suo Dna, come SpaceGodzilla, Biollante e Orga.

La forza del dinosauro è immensa anche rispetto alle sue dimensioni, ma varia in base alla quantità di radiazioni che assorbe: esiste però un limite a tale energia, siccome in “Godzilla VS Destroyah” e “Godzilla 2” raggiunge lo stadio “Burning Godzilla”, ovvero il suo corpo diventa rosso, segno dell’approssimarsi del meltdown nucleare che non riesce a controllare.

Cthulhu padroneggia qualche sorta di scienza avanzatissima del Grandi Antichi comunemente intesa come magia. Viene detto che i suoi incantesimi mantengono i Grandi Antichi in una forma di “morte sospesa” nelle profondità oceaniche, alla quale è ricorso per salvarli dallo sprofondamento dell’isola di R’lyeh del Pacifico.

 

Cthulhu

 

È inoltre immune a ogni forma di danno fisico, siccome può ricostruire la materia che lo compone subito dopo essere stato ferito, e non viene danneggiato dalle radiazioni (nel gioco di ruolo Cthulhu Now si afferma che una bomba atomica non lo ucciderebbe).

La forma con la quale ci viene presentato ne “Il richiamo di Cthulhu” (un ibrido umanoide con tratti di piovra, drago, con ali di pipistrello, braccia flaccide, potenti artigli) potrebbe non essere l’unica, siccome in “The trial of Cthulhu” di August Derleth viene descritto come una tentacoluta massa protoplasmatica con un occhio solo; pertanto potrebbe essere anche un mutaforma. 

Cthulhu è sigillato assieme ai suoi colleghi Grandi Antichi nella città R’yleh sprofondata nel Pacifico. Si deduce quindi che l’acqua non sia il suo elemento naturale e che ne blocchi i poteri telepatici, mentre Godzilla è effettivamente un essere anfibio che appartiene agli abissi marini. Cthulhu è composto di materia diversa da quella di questo universo mentre Godzilla è un essere vivente terrestre che può sanguinare e anche morire.

Godzilla e Cthulhu possono entrambi sopravvivere millenni in animazione sospesa, la differenza è che il dinosauro si nutre costantemente delle radiazioni, mentre il secondo è in qualche modo connesso ai cicli stellari che gli permettono di svegliarsi “quando le stelle sono allineate” e con un aiuto esterno (come i marinai che nel racconto aprono il portone della sua tana).

 

I rispettivi figli

Godzilla nei film giapponesi a volte è accompagnato da una versione più piccola, Minilla o Godzilla Junior, che viene presentato come suo figlio. Non è esattamente così, si tratta di un altro essere della sua stessa specie che il dinosauro cresce come figlio proprio.

Nel film statunitense Godzilla del 1998, il rettile omonimo (che stavolta è un’iguana ingigantita dai test atomici dei francesi nella Polinesia) è ermafrodita e depone delle uova che vengono distrutte tutte eccetto una (da cui esce il Godzilla Junior protagonista della successiva serie animata).

La versione di “Shin Godzilla” è un organismo marino mutato per sopravvivere al suo ambiente contaminato dalle scorie radioattive: è in grado di evolversi continuamente per adattarsi, e nel finale viene congelato poco prima di dare origine a una nidiata di esseri predisposti per “scindersi” dalla sua coda.

Nei tre film animati è una creatura derivante dalle piante che si è evoluta per diventare la forma di vita dominante del pianeta: si scopre che l’essere originale (Godzilla Earth) è in grado di riprodursi per clonazione generando una sua copia (Godzilla Filius) mentre lui continua a crescere nel corso di 20mila anni. Si desume che sia potenzialmente immortale, e si nota che è in grado di generare creature volanti che non gli assomigliano, ma che condividono gran parte del suo Dna.

Il Grande Cthulhu ha diversi figli: Zoth-Ommog, Nctosa, Nctolhu, Ghatanothoa, Ythogtha, Cthylla e T’ith. Nel canone lovecraftiano si parla invece della Progenie Stellare di Cthulhu, un esercito di creature rassomiglianti il loro padrone ma molto più piccole, con arti robusti e non flaccidi, che combatterono gli Antichi milioni di anni or sono. Non è chiaro se gli Cthulhi siano veri e propri figli di Cthulhu (anche se vengono chiamati spesso in questo modo), potrebbero essere anche entità di altro genere premiate con un aspetto simile a quello del loro signore.

 

Cthulhu

 

Riferimenti a Lovecrat nei film di Godzilla

Nel film Planet of the monsters, il mostro Dagahra viene incontrato la prima volta alle coordinate 47°9′S 126°43′W, ovvero la posizione di R’yleh.

Nel fumetto della Idw, “Godzilla in hell”, uno scontro tra Godzilla e SpaceGodzilla ha condotto all’esplosione del pianeta e il protagonista finisce all’inferno. Mentre risale gli abissi incontra in cima a una montagna un avatar di Satana che ricorda da vicino Cthulhu.

Tra i progetti cancellati c’era il fumetto “Godzilla vs Cthulhu” della Idw Publishing (2010) e il film “Cry of Cthulhu” (1979).

Nel film Godzilla del Monsterverse americano, il dottor Serizawa trova nelle FIlippine lo scheletro di un antenato di Godzilla, nel cui stomaco erano state impiantate le larve di un parassita Muto, destinate a nutrirsi delle radiazioni nel suo sangue. Nel fumetto “Godzilla: Aftershock” questo esemplare è chiamato Dagon.

 

King Ghidorah, il Dio Esterno

Passiamo ora a un’analogia lovecraftiana molto più consistente. Ci riferiamo a King Ghidorah, il più grande nemico di Godzilla: esamineremo le prove che dimostrano come una delle sue incarnazioni lo qualifichi come un Dio Esterno.

King Ghidorah è apparso per la prima volta nel film “Ghidorah the three headed monster”, e da allora è tornato in numerosi film come vera e propria nemesi di Godzilla. In quasi tutte le versioni è un dragone spaziale bipede e tricefalo, dorato con coda biforcuta e ali sul dorso, anche se probabilmente vola manipolando la gravità. Può emettere potenti raggi gravitazionali dorati che rivaleggiano con il fiato atomico di Godzilla. Le tre teste sono senzienti, ma quella centrale sembra essere la dominante.

Ghidorah è un mostro potentissimo e più imponente di Godzilla, talmente forte che in genere il nostro deve allearsi ad altri mostri o ricevere particolari potenziamenti per sconfiggerlo.

I poteri di Ghidorah variano da film a film. Talvolta possiede anche doti di teletrasporto, poteri mentali e la capacità di generare uragani con le ali.

A differenza di Godzilla, Ghidorah ha un’indole tendenzialmente malvagia e distruttiva, anche se in molti film è controllato mentalmente da qualche specie aliena.

Nella versione di King Ghidorah soltanto menzionata nel film animato “Godzilla: minaccia sulla città” presentata nel sequel “Godzilla: Mangiapianeti”, gli alieni Exif sostengono che Dio esiste, e che complicatissime equazioni di matematica possono dimostrarlo ed evocarlo.

In questa versione il dragone è lungo oltre 20 chilometri e le teste sono collegate a spire interminabili dorate simili a serpenti. È un essere evolutosi dall’energia che abita lo spazio tra le dimensioni, e nel corso dei millenni ha divorato innumerevoli mondi con il suo potere gravitazionale.

Gli Exif, sebbene abbiano perso il loro mondo a causa sua, lo adorano: i sopravvissuti sono stati lasciati in vita dal mostro per diffondere il suo culto. Questi alieni, infatti, prima convertono i mondi alla fede in Ghidorah e poi evocano il mostro per divorarli.

I sacerdoti attendono che le stelle “siano allineate” con le profezie per evocare il suo ritorno, e lo ritengono una punizione divina per quei popoli che coltivano la presunzione e l’arroganza ai massimi livelli. Quando Ghiorah si manifesta lo spazio-tempo si deforma, il campo gravitazionale si altera, i computer “terrorizzati” si rifiutano di fornire dati su di lui. 

La sua presenza è così assurda che le sue coordinate sono numeri immaginari, la linea cronologica degli eventi impazzisce, a riprova della sua esistenza impossibile per i nostri standard.

Se per i nostri standard Godzilla è Cthulhu, allora Ghidorah è un Dio esterno.

King Ghidorah è visibile agli occhi umani, ma non alle macchine e l’unico segno della sua presenza sono le onde gravitazionali: lo spazio stesso si piega in sua presenza. Pertanto è immune agli attacchi, è allo stesso tempo intangibile e in grado di ferire con i propri morsi.

Si tratta di un essere “super scientifico” in grado di varcare le dimensioni, compatibile con la concezione lovecraftiana di questi esseri. La sua unica debolezza consiste nel fatto che ha bisogno di un ospite che lo guidi in questo universo, senza di esso finisce per essere assoggettato alle nostre leggi fisiche e può essere scacciato dal mondo materiale.

Come si vede, questa versione di King Ghidorah ha molte delle caratteristiche dei tremendi Dei Esterni.
Un gigantesco essere non fisico che non si piega alle leggi del nostro universo, una forza extradimensionale incomprensibile per i nostri sensi, che altera mostruosamente il tempo e lo spazio al suo passaggio, adorato da culti che ne celebrano e incoraggiano la venuta attraverso riti blasfemi, ma che può essere ricacciato indietro proprio interferendo con tali riti. Non fa pensare a Yog-Sothoth?

 

 

 

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