CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Ricamare significa decorare un tessuto con fili, disegni, tessuti, pajettes, pietre preziose. Tutte le case di alta moda dispongono di collaboratori in grado di ricamare. Inoltre si servono di aziende artigiane specializzate.

Molte di queste aziende artigiane e case di alta moda sono anche scuole che preparano gli allievi a tali lavori. Le officine artigianali specializzate in ricamo, cucito e decorazione hanno una lunghissima tradizione. Risalgono agli antichi greci, agli egizi e all’oriente. Purtroppo gli oggetti più antichi sono andati perduti perché il materiale con cui erano fatti è fragile e poco duraturo.
Coloro che conoscono e praticano l’arte del ricamo e del cucito hanno un mestiere nelle loro mani. Nel settembre del 2020 si terrà a Venezia la seconda edizione di “Homo faber”, una manifestazione che intende celebrare i grandi esponenti del design e dell’artigianato in Europa e in Giappone.

 

Nel video sopra vediamo un ricamo di alta moda molto attento all’effetto estetico.

 

La Maison Lesage

Le case di alta moda si servono anche di collaboratori esterni. Una delle più importanti case di ricamo del mondo è la Maison Lesage.

La Maison Lesage fu fondata nel 1924 da Albert Lesage. Fin dall’inizio ha collaborato con tutte le grandi case di moda.

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Modello della stilista Madeleine Vionnet, ricamo Maison Lesage,1936-38. Ora al Fashion Institute of Design and Merchandising di Los Angeles

Nel 2002 è stata acquistata da Chanel, tuttavia collabora con tutte le case di moda.

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Maison Lesage, Circus, elefanti ricamati per Schiaparelli, 1938

La Maison Lesage occupa circa settanta persone.

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Stilista Schiaparelli, ricamo Maison Lesage 1940, V&A (Victoria e Albert Museum), Londra

La Maison Lesage si trova in rue du Cheval Blanc a Pantin, un sobborgo amato dai bobo parigini. Bobo è la contrazione del termine “bourgeois-bohème”, che corrisponde al nostro radical chic.

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Ecole Lesage

La scuola Lesage è stata fondata nel 1992. Si trova a Montmartre, un quartiere di Parigi, al 13 di rue de la Grange Batelière. Prepara i giovani al lavoro di ricamatori d’arte. Organizza numerosi corsi anche per principianti e per semplici appassionati. I corsi sono a pagamento. Qui potete trovare l’elenco dei vari corsi e il loro prezzo.

 

Il conservatorio di ricamo di Lunéville per ricamare con l’uncinetto

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Francia, Lorena, Lunéville, castello al cui interno c’è il conservatorio di ricamo di Lunéville

Luneville è una cittadina nel nord-est della Francia, in Lorena, vicina a Strasburgo. Il castello dei duchi di Lorena è la sede del conservatorio di ricamo di Lunéville. Questo modo di ricamare si praticava dal 1300. In origine i ricami venivano eseguiti con l’ago

Nel 1850 venne inventato un uncinetto detto kantan. Sveltì il lavoro rendendolo anche molto più preciso.

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Esempio di ricamo con l’uncinetto Lunéville

Il ricamo di Lunéville si esegue a telaio lavorando a rovescio.

CHI SA RICAMARE CE LA PUÒ FARE!

Dior, autunno 2016, ricamo Lunéville

Qui troverete il modulo per iscrivervi ai corsi.

 

Scuola di couture di Valentino

 

Nel 2015 la casa di moda Valentino ha fondato, nella storica sede romana di piazza Mignanelli 22, la “Bottega couture”. Lo scopo è quello di trasmettere ai giovani le capacità di coloro che materialmente confezionano gli abiti.

Valentino alta moda 2013, una sarta al lavoro dietro le quinte

L’alta moda nasce non solo dalla genialità dello stilista, ma anche dalle abili mani dei collaboratori.

 

Cristian Dior, primavera estate 2011: il moulage o draping

Nel video sopra un vestito di alta moda viene confezionato nella casa di moda Dior nel 2011 con la tecnica del moulage, detto anche draping.

John Galliano per Chtistian Dior, abito costruito con la tecnica del moulage, Spring 2007 “Madame Butterfly”

Il sarto non passa dal modello in carta a due dimensioni al vestito a tre dimensioni. La stoffa viene direttamente drappeggiata sul manichino. È possibile così verificare immediatamente l’effetto estetico che si otterrà. Il moulage consente di raggiungere una particolare eleganza e una straordinaria fluidità.  Naturalmente sono necessari bravi maestri.

 

Georges Hobeika, alta moda: autunno, inverno 2016/2017

Georges Hobeika è uno stilista libanese di alta moda e di abbigliamento pronto. Dal 1995 ha un suo atelier a Beirut. Presenta le sue collezioni a Parigi nelle settimane della moda come membro ospite. Georges Hobeika gestisce l’etichetta di moda dal suo showroom in rue Royale a Parigi e dalla sede del suo atelier a Beirut. Nel video sopra si possono ammirare gli abiti ricamati della sua collezione nella sfilata autunno inverno 2016/2017.

 

Elie Saab, alta moda autunno-inverno 2019/2020

Elie Saab è uno stilista libanese famoso in tutto il mondo per i suoi abiti da cerimonia e da sposa. Ha negozi in tutte le grandi metropoli, comprese Milano e Parigi.

È lo stilista che vende più alta moda. I suoi abiti sono conosciuti per i ricami straordinariamente leggeri e raffinati.

 

Dolce e Gabbana, alta moda Valle dei templi, luglio 2019

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno fatto sfilare i loro abiti autunno inverno 2019/2020 in Sicilia. Dal tempio della Concordia di Agrigento sono apparse le 156 modelle con abiti drappeggiati e ricamati. Si ispiravano ai pepli greci. Gli abiti presentano ricami di straordinaria lievità e sono molto evocativi.

 

Il Tiraz, l’opificio di corte palermitano

Il mantello  di Ruggero II di Altavilla, primo re normanno della Sicilia conservato a Vienna

Uno dei più antichi abiti ricamati perfettamente conservato è il mantello di Ruggero II di Altavilla (1095-1154), primo re normanno di Sicilia. Si trova nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, il museo di storia dell’arte.

La Kalsa, il cuore di Palermo dove c’era il Tiraz al tempo della dominazione araba

È stato fatto nell’opificio di corte di Palermo, cioè nel Tiraz, fra il 1133 e il 1134. I normanni avevano trovato il Tiraz quando avevano conquistato la città agli arabi.

Palermo, Palazzo dei Normanni

I normanni trasferirono il Tiraz nel Palazzo dei Normanni, la sede della corte e del re. I grandi maestri del Tiraz provenivano da Costantinopoli. Ruggero volle che insegnassero la loro arte agli allievi.

Mantello dell’incoronazione di Ruggero II:la palma centrale

Nel Tiraz collaboravano insieme tessitori, ricamatori, orafi, disegnatori. Gli artigiani fondevano l’oro in fili sottilissimi per tesserlo con le varie sete di diverso colore. Venivano anche usate filigrane. Gli orafi forgiavano sottilissime lame d’oro che venivano incastrate nei tessuti, nelle armi, nelle selle. Le perle si inserivano nei tessuti, nel cuoio, negli arazzi usando un filo d’oro.

Guanto imperiale di Ruggero II attualmente conservato a Vienna, fabbricato nel 1220 nel Tiraz di Palermo

L’arte del ricamo raggiunse livelli molto elevati.

 

Il ricamo nel medioevo

Monache che ricamano

I monasteri femminili ereditarono i saperi dei Tiraz. Dovevano confezionare i paramenti per i sacerdoti, i vescovi e il papa. Grazie ai loro laboratori si conservò la tradizione del ricamo.

Monaca certosina che ricama i paramenti

Le ragazze di buona di buona famiglia andavano a imparare a ricamare. Collaboravano alla preparazione del loro corredo.

Monaca certosina che ricama

Le ragazze particolarmente dotate venivano ingaggiate dalle monache per lavorare nei laboratori di ricamo. In questo modo l’arte del ricamo non è andata perduta. È giunta fino a noi più viva che mai.

 

Homo Faber

Dopo il grande successo del 2018 torna a Venezia dal 10 settembre all’11 ottobre 2020 la grande manifestazione Homo Faber (l’uomo che fa). I protagonisti saranno gli artigiani, cioè gli uomini che fanno. Da una parte ci saranno le grandi eccellenze europee e dall’altra i maestri artigiani giapponesi. Il Giappone presenterà le tecniche ancestrali dei suoi maestri artigiani, come la tessitura della seta, la lacca, la tintura dei tessuti e l’antica arte del kimono. E ci sarà anche il ricamo.

 

 

7 commenti

  1. Io sono una ricamatrice, ho sempre lavorato soprattutto su corredo x le.spose. Mi piacerebbe collaborare

  2. Siamo tre sorelle ,più collaboratrici ,per ricamo classico ,Filet modano ,varie sfilature ,punto antico ,punto reale ,reticello ,realizziamo tende ,tovaglie biancheria per la casa ,a volte su commissione anche ricami su vestiti .

  3. Trattasi di laboratorio di ricami a mano ,creato prima da mostra madre sin dal 1982 circa ,insieme a noi ancora piccole ,e comunque siamo appassionate da questo lavoro ,creare disegni e poi realizzarli con tecniche diverse ,ricamo classico ,intaglio ,sfilature classiche ,punto antico punto reale ,Filet modano uncinetto ecc ecc. Mi piacerebbe avere contatti e collaborare con voi .grazie .

  4. Buonasera ho letto i vostri articoli mi piacerebbe collaborare mi piace sia ricamare i vari punti intaglio Hardanger punto croce ecc
    Uncinetto sia lavorare a Maia ho realizzato delle maglie bellissime dr
    Degli scialli capellini sciarpe on
    Con lana alpaca che mohair meri od

  5. Carissime, vi abbraccio. Vorrei potervi aiutare tutte a commercializzare i vostri lavori. In Francia il ricamo Lunéville dopo la crisi degli anni venti del novecento era entrato in una gravissima crisi e tutti i laboratori stavano chiudendo. Ma Cristian Dior era un grande amante del ricamo Luneville e lo ha fatto ritornare di moda. Credo si debbano mandare i ricamatori a prepararsi presso scuole serie che li avviino alla collaborazione con l’alta moda. Occorre sicuramente consorziarsi, creare gruppi su Facebook. organizzarsi.

  6. Ricamatrice a 360 gradi con scuola d’arte e diploma in moda e costume teatrale…pronta a collaborare

  7. Venarotta eccellenza del Ricamo, ci mettiamo a disposizione.

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