LE CENSURE AI CARTONI GIAPPONESI NON FINISCONO MAI

LE CENSURE AI CARTONI GIAPPONESI NON FINISCONO MAI

La tendenza di modificare i cartoni animati giapponesi, spesso a causa delle censure, eliminando riferimenti, cambiando nomi e alterando concetti esiste fin dall’arrivo di Ufo Robot Goldrake.
Per vari motivi il 90% degli anime trasmessi dalle nostre reti ha subito modifiche ora leggere, ora pesantissime. Lady Oscar, Georgie, Occhi di Gatto, Dragon Ball, Lupin… nessuno si è salvato.
Vediamo i casi più eclatanti di serie censurate.

I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A parte alcune sequenze eliminate dagli stessi giapponesi per esportare il prodotto in occidente (l’orecchio di Cassius, il petto sfondato di Pegasus…), sui nostri canali regionali l’anime dei Cavalieri dello Zodiaco arrivò di fatto integro. Ma furono modificati pesantemente nomi e dialoghi, per renderli poetici e altisonanti.
Persino l’eliminazione del “nome civile” di alcuni personaggi fu messa in atto per semplificare l’opera, pratica (si dice) richiesta dalla Giochi Preziosi per vendere meglio le action figures dei Cavalieri.
Al passaggio su Italia 1, anni dopo, le scene rimaste integre vennero tagliate o alterate.

DETECTIVE CONAN
Questa serie gialla, che quindi ha come ingredienti principali crimini e delitti, ha visto nelle prime stagioni eliminare completamente le parole “uccidere”, “assassino” e “sangue”. Sembra assurdo, ma è così.
Inoltre le scene più cruente sono state rese in bianco e nero, al fine di non mostrare il colore rosso del sangue.

ONE PIECE
Durante il primo passaggio su Italia 1, gli adattatori abusarono del filtro seppia o del bianco e nero per non mostrare il rosso di nemmeno un rivolo di sangue. Resterà negli annali l’episodio della saga di Alabasta, tutto filtrato in un fastidiosissimo seppiato.
Altra genialata degli adattatori: al fine di semplificare il nome del protagonista, Monkey D. Luffy. lo hanno cambiato in Rubber (?), senza immaginare che la “D.” in mezzo al nome fosse importantissima per la trama… e recuperandola con salti mortali solo in seguito.

SAILOR MOON
Oltre al cambiamento dei nomi di tutti i personaggi o quasi, a essere stata colpita nell’adattamento italiano di Sailor Moon è la sessualità di alcuni di essi.
Un paio di nemici da uomini che erano sono stati trasformati in donne, affibbiando loro un doppiatore femminile. La relazione “lesbo” tra Sailor Uranus e Sailor Neptune è stata annacquata e l’ultimo episodio della serie, il duecentesimo, risulta così tanto modificato per tagli, fermo immagine e sequenze ripetute da detenere un record assoluto. Il motivo? La protagonista combatteva senza veli.

YU-GI-OH!
La versione arrivata da noi è quella importata dall’America: per una volta ci hanno pensato Oltreoceano a massacrare una serie. Modifiche digitali alle carte da gioco, ai concetti presenti nell’opera e alterazioni grafiche al fine di eliminare armi o simboli esoterico-religiosi.
Facevano prima a ridisegnarlo da zero.

ROSSANA
Un tempo Kodomo no Omocha (Il giocattolo dei bambini) ha avuto una certa fama in Italia.
Sono state modificate diverse situazioni ritenute eccessive per il nostro pubblico, come la storia dell’abbandono di Rossana da parte della vera madre.

CARD CAPTOR SAKURA
Nonostante ci fosse stato un grande passo in avanti (furono mantenuti i nomi originali giapponesi e non venne nascosta l’ambientazione nipponica della serie), l’adattamento alzò l’età dei protagonisti che da preadolescenti divennero adolescenti, a causa delle relazioni sentimentali tra i personaggi.
Qualsiasi accenno a simpatie tra persone dello stesso sesso fu inoltre eliminato.

F-MOTORI IN PISTA
Uno degli anime più censurati della storia: eliminando ogni riferimento al Giappone, gli adattatori hanno dovuto fare un lavoro impressionante tagliando via qualsiasi sequenza o immagine in cui comparivano scritte orientali.

HANAYORI DANGO
Acquistato da Mediaset sul finire degli anni novanta, è stato trasmesso solamente sul satellite e sul digitale terrestre. A oggi mai passato su una rete in chiaro, è un anime piuttosto stravolto rispetto all’originale e un paio di episodi non sono mai stati mandati in onda.

È QUASI MAGIA JOHNNY
Due episodi completamente omessi nel passaggio televisivo, oltre a nomi cambiati e sequenze tagliate.
Il top? La scena in cui i protagonisti sono seduti sulla panchina, scena cult… vista decine di volte nella sigla italiana dell’anime, ma eliminata durante l’episodio. Un’assurdità.

MARMALADE BOY
Qui siamo di fronte a un qualcosa di particolarmente virulento: la serie animata originale fu praticamente riscritta da zero, diventando di fatto un’altra cosa. Un’altra storia, un altro anime.
“Piccoli problemi di cuore” vede stravolgere del tutto la storia delle due famiglie “scambiste”.
Era previsto anche un seguito, “Miki e Yuri, questo è amore”, tagliando e ricucendo altri episodi: mai andato in onda.

ALPEN ROSE
Al passaggio televisivo su Rete 4 nel 1986, Rosa Alpina fu letteralmente massacrato: data l’ambientazione storica della serie (che si svolge durante la Seconda guerra mondiale) gli adattatori italiani tagliarono ogni riferimento al conflitto, ritenendolo poco adatto al pubblico di bambini.
Un intero episodio, il quindicesimo, fu saltato.

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