LA CALVIZIE SI SCONFIGGE AGENDO SUBITO

LA CALVIZIE SI SCONFIGGE AGENDO SUBITO

È convinzione comune che i maschi affetti da calvizie siano più virili.

La calvizie androgenetica, cioè quella che si manifesta inizialmente  con la stempiatura e poi con la successiva perdita di capelli sulla sommità del capo, è dovuta all’azione del testosterone cioè dell’ormone  maschile.

Studi recenti hanno accertato che la causa della calvizie androgenetica non è legata tanto alla quantità di testosterone, ma alla presenza di diidrotestosterone che è un androgeno più potente del testosterone.

Jeremy Meeks

La “pelata” di Jeremy Meeks

Il testosterone nei maschi viene prodotto in massima parte dai testicoli. La maggior parte del testosterone presente nel corpo si trova legato a una proteina prodotta dal fegato, che trasporta l’ormone nel circolo sanguigno e prolunga la sua vita. Una volta liberato dalla globulina legante, il testosterone è libero di diffondersi nell’ambiente circostante. In certi tessuti, come la pelle, il cuoio capelluto e la prostata, il testosterone viene convertito in diidrotestosterone dall’enzima 5-alfa reduttasi di tipo II.

Bruce Willis

Un altro calvo famoso: Bruce Willis

La presenza di questo enzima è molto più elevata nel maschio rispetto alla femmina, e in entrambi i sessi prevale nella regione frontale rispetto a quella della nuca. Oltre a favorire la caduta dei capelli, l’eccesso di diidrotestosterone stimola la crescita dei peli corporei, l’ingrossamento della prostata e la secrezione sebacea della cute.

Il diidrotestosterone  è un androgeno più potente del testosterone e ha una maggiore affinità per il recettore androgeno, quindi si può dedurre che l’enzima 5-alfa reduttasi di tipo II è un potenziatore dell’effetto androgeno del testosterone nei tessuti.

Tyson Craig Beckford

Tyson Craig Beckford

Vi sono alcune aree dello scalpo maggiormente sensibili all’effetto degli androgeni. Queste zone prendono il nome di aree androgeno-dipendenti. Il diidrotestosterone è infatti tossico solo per alcuni follicoli piliferi geneticamente ed ereditariamente predisposti. La sua presenza porta al rimpicciolimento del capello che appare sempre più piccolo e fragile. Il capello, che in questa fase si presenta anche depigmentato, viene definito capello vellus, molto simile a quello dei neonati. Se non si interviene con appositi trattamenti la progressiva atrofizzazione procede fino alla morte del capello.

Jude Law

Jude Law

Solitamente la calvizie androgenetica colpisce in primo luogo la parte alta delle tempie, manifestandosi nella cosiddetta recessione bitemporale; successivamente il diradamento colpisce anche la porzione superiore della testa ed avanza sino ad interessare tutto il capo. Le zone meno sensibili all’azione degli androgeni sono la nuca e la parte bassa delle tempie; queste aree vengono solitamente risparmiate dall’avanzare della calvizie e sono le zone da cui si prendono i follicoli per gli auto-trapianti.

La riduzione del diidrotestosterone nel cuoio capelluto permette di ridurre la perdita dei capelli. La finasteride, il farmaco più efficace per il trattamento della calvizie maschile, blocca proprio l’azione dell’enzima 5alfa-reduttasi di tipo II. La finasteride agisce come inibitore competitivo (compete con il testosterone, rimpiazzandolo) dell’enzima 5-alfa reduttasi di tipo II. Questo diventa possibile grazie alla sua struttura molto simile a quella del testosterone, che le permette di legarsi all’enzima, rimanendo attaccata e rendendo così possibile il blocco dell’enzima.

David Beckham

David Beckham

Per provare l’efficacia della finasteride nel contrastare la caduta dei capelli, causata da alopecia androgenetica, è stato eseguito uno studio di cinque anni con pazienti che lamentavano una perdita di capelli considerevole, ma comunque non eccessiva. Alla fine dello studio è stato confermato che in due pazienti su tre non solo si era contrastata con successo la perdita dei capelli, ma si era verificata addirittura una ricrescita di nuovi capelli.

Nello stesso studio è stato confermato da fotografie e da un gruppo di dermatologi indipendenti che, durante il trattamento con 1 mg di finasteride al giorno, nel 42% dei pazienti la perdita dei capelli si era arrestata e nel rimanente 48% del campione non solo si era fermata la caduta, ma si era verificata anche una ricrescita considerevole dei capelli.

Basandosi su studi clinici è stato confermato che la finasteride, nel trattamento dell’alopecia androgenetica,  funziona solo se somministrata per lunghi periodi; in caso di interruzione del trattamento la caduta riprende entro 6 mesi.

Nel 1997 la casa farmaceutica Merck ha ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration per commercializzare negli Stati Uniti la finasteride, in compresse da 1 mg, per il trattamento dell’alopecia androgenetica, sotto il nome registrato di Propecia ®.

In Italia la commercializzazione della Propecia è avvenuta nel 1999.

Propecia è rimasta protetta dal brevetto fino al 2013, dopodiché è stato possibile commercializzare anche le specialità generiche della stessa.

James Hugh Calum Laurie

James Hugh Calum Laurie

La finasteride va usata per sempre. Si segnalano in un caso su 100 problemi secondari in seguito alla somministrazione. Si deve far ricorso alla cura precocemente, prima che la calvizie si manifesti in modo irreversibile.

Taye Diggs

Taye Diggs

Molti uomini portano orgogliosamente la loro calvizie e, invece di tentare di nasconderla, ricorrono ad una rasatura totale, eventualmente accompagnata da una leggera barba ben curata. Un altro rimedio che dà ottimi risultati estetici è il tatuaggio dei capelli sia per coloro che vogliono infoltirli, sia per coloro che desiderano mostrare il capo rasato con una fittissima ricrescita sottopelle. I capelli vengono tatuati con aghi sterilizzati nuovi usando pigmenti colorati atossici in centri medici o estetici specializzati. L’effetto che si riesce a ottenere è molto naturale. Poiché la perdita di capelli inizia dalla stempiatura e dall’arretramento dell’attaccatura dei capelli è possibile anche intervenire selettivamente in queste zone.

 

2 commenti

  1. Bellissimo articolo ?

    • Cara Atinna, ci sto provando, ce la sto mettendo tutta. Per me è una cosa nuova che mi ha sempre molto interessato ma avevo il lavoro, i bambini da crescere, la casa da pulire ecc ecc. Adesso sono vecchia, ho ancora il lavoro ma i miei amati figli vivono per conto loro e mio marito mi aiuta. Quindi ho più tempo e mi è capitata la grande opportunità di scrivere articoli giornalistici. Devo imparare ed ho bisogno di consigli. Ringrazio Tiziana D’Amico per la strigliata che mi aveva dato e le belle parole di cui mi ha gratificata adesso, Sauro Pennacchioli per l’opportunità e la pazienza, Tea per gli editing, e te, cara Atinna, e Lorena per il sostegno che mi avete sempre dato.Un forte abbraccio…

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