BUON COMPLEANNO, U2!

BUON COMPLEANNO, U2!

Questanno si festeggiano i quarant’anni di carriera degli U2. Una carriera ricca di successi, di tournée mondiali, album, impegno sociale e musica di qualità.

Il gruppo nasce a Dublino grazie a un sogno adolescenziale apparentemente come tanti. È il 1976 quando Larry Mullen, attuale batterista della band, affigge il suo annuncio fuori dalla scuola superiore con l’obiettivo di formare una band. Presto il gruppo che prende il nome di Feedback si forma e, dopo pomeriggi di prove nella cucina della casa di Larry, la band è pronta per la sua prima apparizione pubblica proprio nella loro scuola superiore.

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Gli U2 sono uno dei pochi gruppi al mondo che vanta il primato di mantenere la formazione originaria dalla loro partenza, al netto del fratello di Larry, Dick.
Nel 1978 la Cbs pubblica mille copie del loro primo Ep, U2 Tree, che vengono esaurite in poche ore dall’uscita. Seguono in rapida successione la prima apparizione in Tv, un altro singolo in pubblicazione, una tournée in Irlanda e una nei locali di Londra, e la pubblicazione nel 1980 del loro primo album Boy. È la consacrazione degli U2 che tutti noi conosciamo, che cantano della questione irlandese, dei diritti sociali.
Un rock a volte pop e a volte punk, melodico e dritto, accompagnato da parole pesanti che si stampano nel cuore, e da Bono Vox, il frontman che vuole cambiare il mondo. Sonorità ed emozioni riconoscibili a centinaia di migliaia di chilometri di distanza.

Gli album che seguono sono storia: Pride (in the name of love), War, The Unforgettable Fire, Achtung Baby, Zooropa, the Joshua Tree. In rigoroso ordine sparso, e solo per citarvi alcuni capisaldi del rock mondiale.
Le tournée diventano mondiali e la formazione sbarca negli States, in Asia, e ogni volta lascia il segno.

Con Nelson Mandela

Con Nelson Mandela

Molteplici sono le cause che sposano Bono e la sua band. Si battono soprattutto per la questione irlandese, contro la disoccupazione, collaborano al progetto umanitario Band Aid, che raccoglie fondi per i poveri del mondo. Parlano di Aids e condannano l’Apartheid in Sudafrica.

Nel 1990 assistiamo alla prima grande svolta. C’è aria di crisi nel gruppo, e si vocifera perfino di un loro scioglimento. La nuova Berlino, quella che si stava creando dopo la caduta del muro avvenuta pochi mesi prima, viene scelta dal gruppo come teatro del loro nuovo album.
La band per la prima volta è divisa: Bono e il chitarrista The Edge vogliono rinnovarsi e lavorano per introdurre suoni britannici nel loro consolidato stile rock. L’immagine rock di Bono cambia e il suo celeberrimo gilet di pelle lascia il posto a Mr the Fly.

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Nasce così Achtung Baby, l’album che racchiude nuove sonorità e mostra l’anima intimistica e al tempo stesso provocatoria di Bono. Durante i live vengono chiamati in diretta politici influenti del pianeta e con loro si discute di temi sociali.
Gli anni a venire sono solo successi: pubblicano album di livello sempre maggiore, semmai questo fosse possibile, firmano le colonne sonore di Così lontano, così vicino! di Wim Wenders, di Batman Forever e di The Million Dollar Hotel, per il quale Bono ha scritto anche la sceneggiatura. Partecipano al Pavarotti International presentando il capolavoro Miss Saraievo. E a proposito di colonne sonore e di impegno sociale, nel 2013 firmeranno anche quella del film Mandela: Long Walk to Freedom.

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Nel 1997 esce il molto discusso album Pop. L’album è dance e racchiude sonorità chemical decisamente estreme. Durante il PopMart tour appaiono in versione improbabilmente disco, con vestiti luminescenti e limoni galattici che sul palco si trasformano in luci stroboscobiche.

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I fan si dividono tra quelli sconvolti e quelli perplessi. Ok, è ora di una pausa e di pubblicare il loro primo Best of.
Nel frattempo Bono prende a cuore la questione dell’azzeramento del debito dei paesi del terzo mondo: gira il globo incontrando tutti i capi di stato e Papa Giovanni Paolo II, al quale regala i suoi famosi occhiali da sole.

6Archiviate le maglie attillate e gli effetti speciali, il ritorno ai palchi e agli album è nel 2001, con All That You Can’t Leave Behind. Non abbandonano mai le loro date, neppure quando viene a mancare il padre di Bono. Neppure quando dopo i fatti dell’11 Settembre tutti i grandi cancellano le date negli States. Loro sono sempre in prima linea, e parlano ai loro fan dell’attualità.

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Negli anni a seguire arriva la vincita del Golden Globe, la partecipazione al Pavarotti&Friends, album, album e ancora album, world tour, il costante impegno sociale per l’Africa che Bono segue da vicino e in prima persona, l’inserimento nella Rock & Roll Hall of Fame, l’assegnazione di cinque Grammy Awards nel 2006, la nomina a Cavaliere da parte della regina Elisabetta per il suo impegno musicale e sociale.

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E poi tour e ancora album, nuovi e versioni deluxe rimasterizzate del loro immenso repertorio.

Che dire di più? Ah sì… Buon compleanno anche da parte nostra!

 

Pasticcera per vocazione. Lavoro leggo scrivo faccio la moglie, madre, figlia e spirito santo. O almeno ci provo.

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