BUCK ROGERS PORTA IL REALISMO NEL FUMETTO

BUCK ROGERS PORTA IL REALISMO NEL FUMETTO

La strip di Buck Rogers nasce nel 1929, alcuni mesi prima dell’inizio della Grande depressione economica. Il 7 gennaio di quell’anno nei quotidiani escono in contemporanea due strisce destinate a rivoluzionare i fumetti. Salvo eccezioni sporadiche, prima di allora tutti i fumetti erano comici (in inglese si chiamano “comics” per questo motivo), ma quel giorno fanno la comparsa in forma disegnata due personaggi delle pulp, riviste di narrativa popolare molto diffuse all’epoca.

Uno è Tarzan dei romanzi di Edgar Rice Burroughs, inizilamente pubblicati a puntate sulle pulp, disegnato da Hal Foster in stile fotografico, come tipico degli illustratori come lui.
L’altro personaggio è, appunto, Buck Rogers, un personaggio creato da Philip Francis Nowlan per la pulp di fantascienza Amazing Stories, dell’editore Hugo Gernsback (l’uomo che ha rilanciato il genere letterario creato da Verne e Wells). Il tizio sulla copertina di Amazing Stories era un altro eroe pubblicato in quel numero, ma venne preso lo stesso a modello per le successive storie a fumetti di Buck.

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Soffermiamoci sull’autore di questa copertina: Frank R. Paul, il più importante illustratore di Gernsback e, di conseguenza, delle riviste di fantascienza. Nato in Austria nel 1884, un anno dopo il conterraneo Max Fleischer (il geniale animatore di Braccio di Ferro e Betty Boop), e cinque anni prima di un terzo disegnatore, Adolf Hitler (i suoi disegni li trovate nel mio articolo “L’estetica nazista”).
Purtroppo, a differenza di Paul e Fleischer, Hitler non cercò fortuna come artista in America. Pure i coniugi ebrei Kurtzberg venivano dall’Austria, anche se loro figlio, Jack Kirby, nacque a New York. Tra parentesi, Kirby ebbe a che fare con tutti e tre gli austriaci precedenti: decise di diventare illustratore (e poi fumettista) quando vide la copertina di una pulp di Paul, che imitò ampiamente, iniziò a lavorare come intercalatore negli studi di Fleischer (molto del suo stile gli è rimasto attaccato) e con sprezzo del pericolo sbarcò in Normandia per combattere Hitler.
Tutto questo lo posso dire grazie alla mia laurea in Minchiologia.

Torniamo a Paul e godiamoci le sue illustrazioni, perché saranno fondamentali per Calkins, il disegnatore delle strisce di Buck Rogers. E come abbiamo appena visto, lo sono state anche per Jack Kirby. Lo scrittore di fantascienza Ray Bradbury disse: “Le fantastiche copertine di Paul cambiarono la mia vita per sempre!”.

 

LE ILLUSTRAZIONI DI FRANK R. PAUL

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Veniamo al fumetto. Buck Rogers è un giovane rimasto in animazione sospesa per secoli in una caverna. Risvegliandosi, si ritrova in un’America invasa dai mongoli. Era il tempo del “pericolo giallo”, una espressione coniata dal giornalista e scrittore Jack London (quello di “Zanna bianca”) per indicare la grande e popolosa Cina che, da poco uscita da una monarchia retrograda, stava affacciandosi al mondo carica di energia (ci pensò poi Mao Zedong a spegnerla per alcuni decenni). Nacque così il personaggio di Fu Manchu, creato da Sax Rohmer, che influenzò la nascita dei cattivi di Buck Rogers e poi di Ming, il nemico di Flash Gordon.
f9e74fedacb27f77eedc98bfe124ad2cDick Calkins attraverso Buck Rogers e Hal Foster attraverso Tarzan segnano l’arrivo degli illustratori (i “fotografari”) nel fumetto fino allora comico, anche nelle storie avventurose del Captain Easy di Roy Crane. Ma sarà il solo Foster, infinitamente più bravo di Calkins, a imporre il proprio stile ai personaggi avventurosi degli anni trenta. I quali si ispireranno sempre alle pulp, pur essendo inventati di sana pianta per non versare i diritti d’autore. Per esempio, invece di pagare per l’adattamento a fumetti di The Shadow, uno dei principali eroi in costume delle pulp, venne creato The Phantom (da noi l’Uomo Mascherato). L’evoluzione dello stile “cartoonesco” di Roy Crane continuerà solo nei comic book, con Will Eisner e Jack Kirby, fino a tramontare negli anni settanta. Solo in Giappone, dove l’influenza di Foster non si è fatta sentire, lo stile “cartoon” continuerà per altri decenni. In parte è avvenuto lo stesso nel mondo francofono, grazie alla scuola e all’esempio di Hergé.

 

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Tenuto conto che le strisce di Tarzan disegnate da Foster non erano veri fumetti, ma illustrazioni con didascalie, dobbiamo comunque guardare con una certa attenzione alle prime strip di Calkins. Peraltro molto suggestive proprio grazie all’influenza delle opere di Paul, diciamo pure allo scopiazzamento delle stesse. Dopo le prime quattro strisce in inglese qui sopra, presentiamo la prima storia rimontata e tradotta in italiano tratta da un supplemento di Linus degli anni sessanta.

 


TAVOLE DOMENICALI SPARSE DI RUSSEL KEATON

L’allievo che superò il maestro (non era difficile).

 

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Le astronavi bullonate di Buck Rogers

Diamo anche una rapida occhiata alle strisce di Tarzan disegnate da Hal Foster, più fotografiche di quelle di Calkins e oltremodo disegnate meglio.

 

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NOTA A MARGINE: PAUL FUMETTISTA?

Frank R. Paul ha avuto un piccolo ruolo nel fumetto. Nel 1939, ha disegnato la copertina del primo albo Marvel/Timely in assoluto ritraendo la Torcia Umana originale (all’interno c’era anche l’episodio iniziale di Sub-Mariner, realizzato da Bill Everett). Il disegno fa schifo perché Paul, come il suo conterraneo Hitler, non sapeva disegnare le figure umane.

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Nel 1940, Frank R. Paul ha disegnato le copertine di un albo a fumetti durato solo tre numeri, “Superworld Comics”: tentativo fallito di Gernsback di entrare in questo settore editoriale.
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Secondo me, Paul ha realizzato anche il fumetto di Mitey Powers, una delle serie pubblicate all’interno, cui presento una pagina: in tal caso non sarebbe solo un illustratore, ma anche un fumettista.
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2 commenti

  1. […] LA TECNOLOGIA DI KIRBY I disegnatori di oggi non sanno inventare niente, mentre Kirby creava tutto. Soprattutto veicoli e apparecchiature ipertecnologiche. L’ispirazione gli era venuta, da ragazzino, guardando le copertine delle pulp fantascientifiche illustrate da Frank R. Paul. […]

  2. […] Buck Rogers, il primo fumetto realistico, è stato creato nel 1929 da un autore minore di fantascienza: Philip Francis Nowlan (1888-1940). Prima di apparire nelle strisce disegnate da Dick Calkins per i quotidiani americani, Nowlan aveva usato Buck Rogers in una storia di Amazing Stories, la pulp dell’editore Hugo Gernsback. […]

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