BOLDI CONTRO DE SICA: MI DEVE 300MILA EURO, ANZI NO

BOLDI CONTRO DE SICA: MI DEVE 300MILA EURO, ANZI NO

Era il 2005 quando usciva l’ultimo film della coppia Massimo Boldi-Christian De Sica, “Natale a Miami”. Qualche mese prima “cipollino” Boldi rilasciava un’intervista dove sparava a zero su tutti i suoi ex (o quasi) compagni di lavoro, salvava solo il produttore Amati. Concludeva dicendo: “E ora sono libero… libero” (in riferimento alla scadenza del contratto). L’intervista colpì tutti, in particolar modo Christian De Sica, che non poté fare a meno di pensare “e mo’ che è successo”? Boldi annunciava la sua separazione, e la sua intenzione di lavorare da solo.

Da lì a poco sarebbe uscito il suo nuovo film, “Olè”, dove Massimo Boldi faceva coppia con Vincenzo Salemme continuando il tormentone Nord-Sud, con il milanese stavolta affiancato a un napoletano (non un romano). Nonostante il silenzio dei suoi ex-colleghi di lavoro, Boldi continuava a inveire su di loro, lanciando numerose accuse, diverse delle quali poi ritrattò. Pare che Christian De Sica dovette far fronte a un avvocato, e così Boldi fu costretto a “tacere”. I motivi dello scioglimento della fortunata coppia rimangono però avvolti nel mistero. Invitato a una trasmissione su Canale 5, disse che i veri motivi del suo allontanamento erano legati alla scelta degli sceneggiatori di fare film frammentari, divisi in episodi, e non un film univoco.

Tuttavia con la nascita della sua casa di produzione nel 2007, la Mari Film, i film di Massimo Boldi continuavano a somigliare ai precedenti che rinnegava. Per motivi di copyright non poteva usare il titolo “Natale a…”, registrato dalla Filmauro, quindi svicolava con “Matrimonio a…”. Possiamo definire la Mari Film una casa di produzione affine alla Flora Film, che negli anni ottanta scimmiottava i film di Pierino, realizzando imitazioni ancora peggiori dell’originale. Boldi continuerà a lanciare invettive e giustificazioni, come per nascondere la scarsa affluenza degli spettatori nei suoi film.

Una delle più curiose era che la gente preferiva vedere i film di Christian De Sica perché credeva che nei suoi film c’era anche Massimo Boldi… al che De Sica, con la consueta ironia, rispose che invece evidentemente non andavano a vedere quelli di Boldi perché credevano che ci fosse anche De Sica! A causa dei magri successi al botteghino, Boldi conosce una battuta d’arresto. È nell’anno 2012, dopo aver girato il film “Natale a 4 zampe” (stavolta in coppia con il romano Mattioli), che l’attore milanese deve restare fermo un anno.

Tuttavia non si scompone, e anzi ci scherza su. Ne approfitta per passare più tempo sul web dove, dopo un periodo in cui lascia passare tutto, diventa più intollerante e avvisa che chi commenterà negativamente verrà bloccato. L’intolleranza si estende anche alle recensioni. Spesso si troverà a criticare chi lo critica. Questo comportamento ostracista fa sì che su Facebook la sua bacheca sia piena quasi esclusivamente di complimenti perché, piuttosto che essere cacciati, gli utenti preferiscono stare zitti.

Nonostante tutte le accuse che aveva lanciato ai suoi ex-colleghi, è Neri Parenti a riportarlo in scena nel 2014 con il film “Ma tu di che segno 6?”. Ancora un film a episodi, uno dei più riusciti di Neri Parenti anche grazie alla sceneggiatura dei Vanzina.
Boldi cerca un riavvicinamento con De Sica, ma stavolta è quest’ultimo a respingerlo. Secondo De Sica riformare la coppia saprebbe troppo di “minestra riscaldata” (ovviamente è una scusa, ma del resto non poteva dire qualcosa di più offensivo). Intervistato nel 2016 da “Le Iene” (il programma di Italia 1), Boldi di fronte alla solita domanda del “rivedremo Boldi e De Sica insieme?” glissa usando le stesse argomentazioni di De Sica: “Sarebbe una minestra riscaldata”. Nello stesso programma Boldi promuove il suo film con Max Tortora (celebre imitatore che somiglia non poco a De Sica), che tuttavia andrà malissimo.

Pur avendo sparlato quasi di tutti, Boldi ha mantenuto comunque l’amicizia con coloro che in qualche modo hanno formato la coppia Boldi-De Sica, ovvero i Vanzina, i quali hanno collaborato a molti dei suoi “nuovi” film. Rimane un mistero anche il motivo del litigio tra Enrico Vanzina e De Sica, avvenuto nel 2016. Forse uno slancio di solidarietà verso Boldi?

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“Un Natale al Sud”, con Massimo Boldi e Biagio Izzo (2016)

Quest’anno sono usciti nelle sale “Un Natale al Sud”, con Massimo Boldi e Biagio Izzo, e “Poveri ma ricchi”, con la coppia Christian De Sica ed Enrico Brignano.

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“Poveri ma ricchi”, con Christian De Sica ed Enrico Brignano (2016)

Nonostante l’ormai lontana divisione, la telenovela Boldi-De Sica va ancora avanti… e allora vinca il meno peggiore!

Proprio in questi giorni, Massimo Boldi ha dichiarato che Christian De Sica gli deve 300mila euro.

http://video.corriere.it/massimo-boldi-de-sica-mi-deve-300mila-euro/dbf32604-c936-11e6-bac6-8c33946b31a6?intcmp=video_wall_hp&vclk=videowall%7Cmassimo-boldi-de-sica-mi-deve-300mila-euro

Poco dopo Boldi ha smentito categoricamente che De Sica gli deve dei soldi…

4 commenti

  1. Avevo letto, all’epoca, che Boldi e De Sica con le relative famiglie erano andati in vacanza a Corina e Boldi si divertiva a lanciare petardi (non so se fosse capodanno ma presumo di sì) De Sica gli aveva detto di smetterla ma quello, imperterrito continuava finché un petardo si è conficcato nell’occhio di De Sica. Operazione all’occhio e dai che ti dai alla fine De Sica ha perso un occhio. Se lo si guarda adesso attentamente sembra che abbia un occhio di vetro.

  2. […] recenti notizie riguardanti due tra i più importanti attori comici italiani, Paolo Villaggio e Massimo Boldi, sembrano voler sottolineare, in maniera malinconica e impietosa, i mediocri risultati ottenuti […]

  3. […] continuava a inveire su De Sica, lanciando numerose accuse, diverse delle quali poi ritrattò. Da parte sua, Christian De Sica scriveva a proposito di Boldi […]

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