PROMETTONO AUTO GRATIS PER TUTTI

PROMETTONO AUTO GRATIS PER TUTTI

Un’auto nuova gratis viene promessa da diverse pubblicità. Molte persone non hanno la possibilità di acquistare un’auto nuova, non hanno neanche i mezzi per pagare le rate di un leasing. Fino a pochi anni fa era abbastanza normale cambiare l’auto ogni quattro anni e le auto usate si rottamavano perché nessuno le voleva comprare. Le pubblicità per le auto gratis sono realizzate da società che non vendono direttamente i veicoli, piuttosto procurano inserzioni pubblicitarie per gli spazi disponibili sulle fiancate delle automobili. Le associazioni dei consumatori ammoniscono gli incauti a non farsi incantare, perché potrebbero venire truffati: potrebbero trovarsi soli con le rate da pagare senza averne le risorse dopo aver sborsato un considerevole anticipo .

Pubblicità di auto a costo zero

Gli adesivi su queste auto assicurano che il cliente pagherà una rata rimborsata dalla società che propone il contratto.

Esempio di contratto per un’auto gratis

Nella tabella sopra vediamo uno schema comparativo pubblicato da una società che propone contratti per auto gratis.

Le società che offrono questo servizio usano contratti simili a questo. Si deve versare una cifra iniziale che va dai 7mila ai 10mila euro a seconda della cilindrata dell’auto scelta. Con la somma iniziale non si dà l’anticipo per l’auto, come è consuetudine in un acquisto di un’auto dal concessionario. Nel caso del contratto per un’auto gratis la somma serve per tutte le spese necessarie a istruire la pratica e per pagare il wrapping (la pellicola adesiva con la scritta pubblicitaria che deve essere incollata sulla carrozzeria e sostituita una volta al mese). Quindi, dopo aver versato da 7mila a 10mila euro si deve ancora cominciare a pagare.

Auto decorata con car wrapping

Il wrapping è un modo per scrivere o decorare l’auto senza rovinare la verniciatura. L’auto scelta deve essere bianca per subire meno danni nel cambio del wrapping.

Auto con adesivi

Procurarsi la pubblicità è lo scopo ufficiale delle società che dovrebbero rimborsare i driver cioè i guidatori. Le auto sono intestate agli autisti che le usano, i quali devono pagare materialmente le rate e su di loro grava il debito. Inoltre, devono portarle in giro in modo da esibire le scritte e i logo degli inserzionisti. Ogni settimana i driver devono pubblicare su Facebook e su altri social almeno quattro foto delle auto wrappizzate. Tutti questi obblighi sono scritti nel contratto e devono essere firmati. Se non si tiene fede agli impegni presi il contratto salta.

L’auto degli affiliati Wrapify coperta di wrapping per portare i marchi degli inserzionisti in giro per la città.

La società americana Wrapify opera negli Stati Uniti con lo scopo di offrire un servizio di pubblicità sulle auto conto terzi. Nella foto sopra vediamo un esempio dell’auto di un affiliato Wrapify coperta di scritte pubblicitarie.

Bus della provincia di Cuneo decorato con il wrapping pubblicitario di uno zoo.

In Italia è lecito vendere spazi pubblicitari a terze persone e società solo sui mezzi pubblici come bus, tram e taxi.

Furgoni decorati con il logo della società proprietaria

I privati e le società possono esporre il proprio logo e le proprie insegne, mentre ai privati cittadini è fatto esplicito divieto di vendere a terze persone gli spazi disponibili sulla propria auto. La multa per questa violazione è di 422 euro e ne è già stata fatta qualcuna a Terni.

In effetti, per adesso le auto portano solo il marchio della società che gestisce il business

Il problema non si è ancora posto in modo grave perché le auto comprate con questi contratti non sono state coperte dal wrapping pubblicitari. Presentano solamente il logo della società e il nome della concessionaria con il logo dell’assicurazione. Grava sul guidatore l’obbligo di portare una volta al mese l’auto alla società incaricata per togliere il wrapping precedente e per mettere quello successivo. Ma nella maggior parte dei casi questo non è avvenuto. Quindi le auto sono bianche con scritte piuttosto piccole.

Easy Vai

I driver cioè gli autisti sono felici di non aver dovuto decorare le loro auto con le scritte pubblicitarie, a tutti gli effetti sembrano normalissime auto di privati cittadini. Il fatto però ha suscitato parecchi dubbi e sospetti nelle autorità. Da dove derivano le somme per rimborsare le rate delle auto se non c’è pubblicità e quindi nessuno versa denaro? Provengono forse dagli anticipi versati dai nuovi iscritti? Cioè da quei circa 7mila euro di cui abbiamo parlato? Se così fosse quando finiranno o diminuiranno i nuovi affiliati il sistema crollerà. La Vantage srl che gestisce la No Cost in un primo tempo aveva dichiarato che aspettava di creare una grande flotta per diventare più appetibile per gli inserzionisti pubblicitari. Ultimamente ha dichiarato che i suoi proventi non derivano dalla pubblicità ma da indagini statistiche e da altre attività non meglio precisate.

La Dexcar

Auto della Dexcar francese

La Dexcar era nata nel 2014 in Germania promettendo di dare auto a noleggio gratis. La Dexcar aveva consegnato poco più di 100 auto e pare avesse affiliato 100mila persone. La Guardia di Finanza ha chiuso il sito e la Dexcar è stata sospesa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che le ha fatto pagare una multa di 455mila euro. Il Garante ha spiegato che la Dexcar poneva il consumatore in una tabella: per ottenere la consegna del veicolo e l’autonoleggio gratis l’aspirante driver doveva raggiungere una serie di obbiettivi, ciò era possibile solo con il reclutamento e l’ingresso nel sistema di molti altri affiliati.

I sistemi piramidali

Sistema piramidale

Il sospetto che le società per fornire auto gratis si finanzino solamente con l’acquisizione degli anticipi ha fatto sorgere il dubbio che si tratti di un marketing piramidale.

Il sistema piramidale è proibito in quasi tutto il mondo perché finisce immancabilmente con la bancarotta della società e con la perdita del denaro di coloro che hanno versato gli anticipi.

Come si può osservare nello schema a piramide rappresentato qui sopra, il business inizia con pochissimi membri. Un primo venditore ne addestra 6. Ognuno di questi 6 ha il compito di ingaggiarne altri 6. Al secondo livello sono già 36 persone, al terzo 216. All’undicesimo livello superano la popolazione americana e al 13 superano la popolazione terrestre!

Il sistema Dexcar

Se il sistema funziona è destinato a crollare per mancanza di nuovi possibili iscritti. Se invece non funziona, cioè non riesce a reclutare nuovi adepti, non parte neanche. Come si può capire quando un “affare” è in realtà un sistema piramidale?

Schema di Charles Ponzi ideato negli anni venti negli Stati Uniti da un immigrato italiano che prima truffò i propri connazionali e poi tutta la nazione

I primi che aderiscono al sistema piramidale saranno quelli che guadagneranno molto. Si finanziano con le quote versate dai nuovi reclutati. Nel contratto ci sono clausole che impediscono al consumatore di abbandonare l’organizzazione, mentre non esistono caparre che la società perda in caso di inadempienza. La merce commercializzata è molto più cara della merce di ugual qualità venduta nel circuito di vendita tradizionale. Viene data molta importanza al reclutamento di nuovi affiliati, il contratto è molto complesso ed è difficile da comprendere.

La Vantage Group della My Car No Cost

 

Auto No Cost della Vantage Group amministrata da Massimiliano Casazza

La Vantage Group che propone auto gratis con il sistema My Car No Cost pare abbia onorato finora tutti gli impegni presi. A causa dell’allarme che si è creato, l’Associazione Europea Consumatori Indipendenti (Aeci) ha segnalato la società all’Antitrust e alla Banca d’Italia.

Da tale segnalazione della Aeci si ricava che le rate dell’auto da pagare gravano sul consumatore e non sulla Vantage. Inoltre, la Vantage verserà un massimo di 9500 euro, Iva compresa, come da contratto e non 17.400 euro come appare negli schemi pubblicati sopra nella tabella azzurra. Nel contratto esiste uno squilibrio tra i prevalenti diritti della Vantage e quelli del consumatore. In caso di controversia viene indicato come competente il Tribunale di Roma e non quello del consumatore, come stabilisce la legge per tutelare la parte più debole.

Polizza Fideiussoria

Esiste un tipo di polizza assicurativa detta fideiussoria che garantisce il pagamento di un debito anche quando il debitore non è più in grado di pagarlo. Di solito le banche esigono questa polizza a favore di se stesse quando concedono un mutuo. Nel caso il debitore sia ammalato o in cassa integrazione l’assicurazione interverrà a pagare le rate. Sono polizze care.

In un primo momento la Vantage aveva comunicato la possibilità di una polizza fideiussoria che sarebbe intervenuta per pagare le rate dell’auto in caso di sua insolvenza. La polizza sarebbe stata della Cooperativa Fidi centro Italia di Chieti. La Banca d’Italia ha precisato che tale polizza può essere prestata solo a società, non a privati. La Vantage ha comunicato che queste polizze hanno raggiunto il massimo della somma messa a disposizione dalla Cooperativa Fidi e attualmente sono esaurite.

Certamente nella vita non si deve vedere tutto nero, però forse è meglio evitare di passare dal non avere i soldi per l’auto nuova a caricarsi di debiti che non si è in grado di pagare.

Lorraine Lorena ha collaborato alla stesura dell’articolo

 

3 commenti

  1. MI intereserebbe

  2. Mi manda Rai3 ha dedicato e dedica varie trasmissioni. La società non sta pagando, la pubblicità sulle auto private è vietata dal codice della strada …

    https://www.euroconsumatori.eu/articolo/1284-auto-cost-vantage-group-manda-ribadita-impossibilita-fare-pubblicita

  3. e’ Una stupidaggine quello che hanno scritto .. ce una sola societa’ seria in italia che da anni paga i drivers ed e’ autonuovagratis.it serieta’ e professionalita’ , i clienti sono tutti contenti, e non ce’ da pagare nulla per inserire pubblicita’ sulle auto.. autonuova gratis ti rimborsa tutto la cauzione versata come fondo garanzia piu’ interessi.

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