ATTENTI A QUEI DUE, UNA SERIE TRASMESSA CON IL CONTAGOCCE IN SEI ANNI

Attenti a quei due

Attenti a quei due è una serie televisiva avventuroso-poliziesca trasmessa dalla rete inglese Itv tra il 1971 e il 1972 (titolo originale: The Persuaders!) e negli Stati Uniti dalla Abc.
Prodotta da Robert S. Baker, la serie è composta da 24 episodi di 50 minuti l’uno trasmessi durante una singola stagione.

“Attenti a quei due”: una recente raccolta in Dvd di alcuni episodi della serie

“Attenti a quei due” si ispira a uno degli ultimi episodi della serie Il Santo (The Saint), intitolata da noi anche Simon Templar, interpretata da Roger Moore. L’episodio è “L’ex re dei diamanti” (The Ex-King of Diamonds, 1969), dove Simon Templar ha a che fare con un petroliere texano interpretato da Stuart Damon in un’avventura a Montecarlo (città nella quale viene ambientato anche il primo episodio del nuovo telefilm).


Uno dei due protagonisti di “Attenti a quei due” è Tony Curtis, nella parte del ricco e “grezzo” americano Danny Wilde, un tipo cresciuto nel duro quartiere del Bronx senza avere avuto sconti dalla vita, dotato di un carattere irruento che non si perde in preamboli. Dopo una carriera nella Marina Militare, ha fatto affari nel campo del petrolio diventando molto ricco.


L’altro protagonista è Roger Moore, nella parte del britannico Lord Brett Sinclair. Il tipico aristocratico inglese elegante e raffinato, bello e fiero dei suoi avi dei quali fornisce, a volte, qualche racconto.
Al contrario del “socio” Danny, Lord Sinclair sfoggia un’invidiabile self-control in tutte le situazioni, ma questo non gli impedisce di agire quando la necessità lo impone. Anche Sinclair è molto ricco: ex-ufficiale dell’esercito britannico ha avuto anche un passato come pilota di auto da corsa ed è un ottimo atleta.


Entrambi hanno una passione per le belle donne, che provano sempre a sedurre con il loro fascino, e trascorrono buona parte della loro vita in alberghi lussuosi, collezionando auto costose, giocando d’azzardo e mettendosi in situazioni spericolate.

Ad affiancarli c’è il giudice in pensione Fulton, interpretato da Laurence Naismith.
L’ex giudice non è per niente soddisfatto del sistema giudiziario che, spesso, rimette in libertà i furfanti grazie a cavilli burocratici. Allora decide di assoldare due tipi svegli, un po’ “matti”, con molti mezzi a disposizione e dotati di intraprendenza, affinché mettano con le spalle al muro questi delinquenti.


Aiutato da un commissario di polizia, dopo un’accurata ricerca l’ex giudice sceglie Brett e Danny invitandoli, segretamente e separatamente, in un lussuoso albergo di Montecarlo. Al primo impatto i due mostrano una reciproca “antipatia”, tanto da sfidarsi pure con una azzardata corsa automobilistica per le strade del Principato.


Non soddisfatti, la sera stessa, anche se in compagnia di belle ragazze, fanno a botte per un futile pretesto: la preparazione di un drink con una o due olive. Il locale che li ospita ne esce piuttosto danneggiato per la disperazione del direttore.


Arrestati a causa della rissa, non vengono portati al comando di polizia, ma all’abitazione privata del giudice Fulton.


Fulton dice loro che, per evitare la pena detentiva di tre mesi, dovranno aiutarlo a rintracciare una ragazza.


I due, costretti ad accettare, la trovano e si imbattono in una banda di gangster americani che mette nei guai la ragazza, il giudice e pure loro.


Alla fine riescono a venirne fuori, anche perché il giudice ha visto giusto: i due nuovi compagni, costretti inizialmente dal “ricatto”, instaurano un certo legame, pur mantenendo la loro rivalità, e si occuperanno man mano dei casi proposti dal giudice anche per amore della sfida.


Danny e Brett affronteranno così diversi intrighi internazionali, con il giudice che, di tanto in tanto, si limita a dare loro l’input iniziale: a volte fornisce indizi, altre volte li coinvolge a loro insaputa, altre ancora i due incappano in casi in cui decidono personalmente di intervenire.

Il telefilm vive soprattutto grazie al differente stile di vita e alla diversa personalità tra il poco sofisticato Wilde e il gentlemen Sinclair, ed è questo che crea il mix perfetto.

La serie ha come ambientazione le capitali europee, in scenari per la maggior parte lussuosi e mondani. I due, per districarsi nei vari casi che affrontano, non seguono molto la legge e, a volte, nemmeno il buon senso.


Riescono a sfangarla grazie anche alla loro faccia tosta: Danny Wilde usa modi spicci e Brett Sinclair interviene quando bisogna essere diplomatici.


La sigla d’apertura della serie, di John Barry, viene suonata da uno strumento particolare: il qanun o kanun, uno strumento arabo costituito da una cetra con le corde pizzicate dai plettri.


Durante la sigla si vedono scorrere le immagini delle diverse carriere dei due protagonisti, a partire dalle foto da bimbi.


Le immagini scorrono via via, mentre i due crescono fino a diventare adulti…


… raccontando la loro vita che finisce per assomigliare, tra belle donne, belle auto, sport e a vari svaghi resi possibili dai loro soldi.

In Italia, la prima trasmissione di “Attenti a quei due” avviene domenica 13 gennaio 1974 alle 18.15 sul Programma Nazionale (l’attuale Rai Uno), con l’episodio iniziale ambientato a Montecarlo, “È stato un piacere conoscerti e picchiarti” (Ouverture, 17 settembre 1971).

Seguono, sempre di domenica, alcuni episodi della serie non sempre in stretto ordine.

20 gennaio: “Eventi a catena” (Chain of events, 26 novembre 1971).

27 gennaio: “Un carico di lingotti” (Element of risk, 24 dicembre 1971).

3 febbraio: “Milord va all’asta” (That’s me over there, 3 dicembre 1971).

10 febbraio: “Una strana famiglia” (A death in the family, 4 febbraio 1972).

17 febbraio: “Leggere e distruggere” (Read and destroy, 28 gennaio 72).

Altri episodi inediti vengono trasmessi circa un anno dopo, nel 1975. Non più la domenica pomeriggio, ma martedì in prima serata.

18 febbraio: “Due ragazze di troppo” (The long goodbye, 10 dicembre 1971).

25 febbraio: “L’aquila di bronzo” (The old, the new and the deadly, 12 novembre 1971).

4 marzo: “Uno come me” (Someone like me, 29 ottobre 1971).

11 marzo: “L’erede” (Take seven, 1 ottobre 1971).

18 marzo: “Risveglio a sorpresa” (The morning after, 21 gennaio 1972).

E di lunedì 31 marzo: “Il complotto” (The time and the place, 22 ottobre 1971).

Ancora episodi inediti vengono trasmessi ben cinque anni dopo su Rai Uno, nel 1980 dalle 17.15 o dalle 17.30, all’interno del programma di varietà pomeridiano “Domenica In”.

2 marzo 1980: “Il Napoleone d’oro” (The Gold Napoleon, 24 settembre 1971).

9 marzo: “Al mio bel castello” (Greensleeves, 8 ottobre 1971).

16 marzo: “La Granduchessa di Ozerov” (The Ozerov inheritance, 11 febbraio 1972).

23 marzo: “Una ragazza che sapeva troppo” (Powerswitch, 15 ottobre 1971).

30 marzo: “Un amico d’infanzia” (Angie, Angie…, 19 novembre 1971).

6 aprile: “Incominciò per gioco” (Anyone can play, 5 novembre 1971).

13 aprile – alle 15.25: “Cottage, dolce cottage” (A home of one’s own, 31 dicembre 1971).

20 aprile – alle 15.30: “Milord in pericolo” (Someone waiting, 25 febbraio 1972).

27 aprile – alle 15.30: “Una giungla di spie” (The man in the middle, 17 dicembre 1971).

4 maggio – alle 15.35: “La bella ereditiera” (To the death, baby, 18 febbraio 1972).

11 maggio – alle 15.35: “Rapimento a sorpresa” (Nuisance value, 14 gennaio 1972).

Malgrado il grande successo internazionale, “Attenti a quei due” ebbe pochi spettatori negli Stati Uniti (il mercato televisivo più ricco) perché l’Abc l’aveva messo in controprogrammazione di “Mission: Impossible” della Cbs, la serie più seguita in quegli anni. Inoltre il brutto carattere di Tony Curtis, che non era solo una finzione del telefilm, creò dissapori con Roger Moore, il quale colse al volo l’offerta di interpretare James Bond al cinema. Così non ci fu mai una seconda stagione della serie.

La serie televisiva diede vita anche a un omonimo fumetto trimestrale, pubblicato dalla Editrice Cenisio dall’agosto del 1975 e fino a maggio del 1977.


Le storie pubblicate sono prima tratte dalla versione inglese della rivista TV Action, con i disegni dello spagnolo Josè Ortiz, e poi da quella francese pubblicata dalla rivista settimanale di fumetti Pif Gadget, con gli ottimi disegni dell’italiano Carlo Raffaele Marcello (in seguito autore di Tex e Zagor) su testi dello spagnolo Victor Mora (Dani Futuro).

1 commento

  1. Ma quanto ci hanno messo a girare tutta la serie ? Tony Curtis passa dal primo episodio con i capelli neri ad averli tutti grigi. Se li tingeva poteva pure continuare.

    Nei fumetti della serie Raffaele Marcello era perfetto, accurato nel disegno e brillante nel gestire i due volti che dovevano somigliare agli attori senza limitarsi a decalcare le foto. Molto meglio di Ortiz che con il suo stilo drammatico non c’entrava niente.

    L’ultima parte della serie è slittata per tanto tempo perchè in Italia andò così bene da darla al cinema in due episodi per volta.

    Molte delle belle attrici/pin-up che compaiono in questa serie saranno nei cast di molti episodi di 007 e di molti dei film Hammer coevi.

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