VESTIRSI SENZA USARE PARTI ANIMALI

VESTIRSI SENZA USARE PARTI ANIMALI

Oggi si può avere un bel paio di scarpe, una borsa trendy o un piumino confortevole, senza dover sacrificare un animale.
L’attenzione verso la sofferenza degli animali che sono usati per la produzione di pellami, lana, seta, pellicce è aumentata negli ultimi anni.

Tasmania, pecore Merino utilizzate per la produzione della lana

Ad aver cambiato la nostra sensibilità a questo riguardo non sono solo le campagne stampa dei gruppi animalisti. Oggi è possibile avere prodotti di alta qualità sostituendo i capi di origine animale. Lo si può fare con materiali sintetici o di origine vegetale.

Scarpe maschili di alcantara, fodera bianca di alcantara, suola di gomma

Uno dei migliori sostituti della pelle è l’alcantara. È un materiale sintetico pregiato. Ha l’aspetto della pelle, è morbido e può essere scamosciato, come in questo paio di scarpe, o lucido. Ha un’ottima resistenza all’usura, tanto che si usa per fare la copertura dei divani e gli interni delle auto. L’alcantara è stato brevettato nel 1970 dal giapponese Miyoshi Okamoto.

Scarpe da donna in micro fibra

Un altro materiale che si usa per sostituire sia la pelle sia i tessuti è la microfibra. Si è cominciato a produrla negli anni ottanta. La microfibra è traspirante e assorbente: fino a quel momento i materiali sintetici non lo erano e facevano sudare. Si è risolto il problema facendo passare a pressione il materiale liquefatto attraverso dei piccoli buchetti. Si formano delle bave sottilissime, molto più sottili di quelle dei filati di seta o di cotone. Al tatto la microfibra è morbida e vellutata.

Scarpe da travelling, disponibili nella versione animal free con soletta di microfibra

Si usano quattro materiali per la microfilatura: fibre acriliche, nylon, poliestere e rayon. È possibile produrre tessuti ibridi, cioè mescolando due tipi di materiale, a seconda delle esigenze del capo.

Accappatoi in microfibra

Quando si sviluppano e si sperimentano nuovi materiali si scoprono qualità che, all’inizio, non erano note. Con la microfibra si confezionano accappatoi con una capacità di assorbimento dell’umidità molto più elevata di quella degli accappatoi di spugna.

Tessuti di carta spalmata e impermeabilizzata

Le aziende che vogliono catturare il mercato animal free cercano e testano prodotti sempre nuovi. Ricorrono all’opera di grandi stilisti per non mortificare il desiderio degli acquirenti di essere alla moda. Le scarpe della foto sopra sono prodotte da un’azienda partendo dalla carta trattata.

Piumino animal free

Nel 1976 negli Stati Uniti venne brevettato il goretex, un materiale formato da dieci membrane sovrapposte di teflon. Le membrane presentano dei forellini piccolissimi che non permettono l’entrata dell’acqua dall’esterno, ma consentono la traspirazione. Oggi il materiale, dopo essere stato testato per usi sportivi, si adopera per confezionare piumini imbottiti oltre che scarpe.

Piumino maschile animal free imbottito thermore

In questo sito potete vedere quanti tipi di materiale sintetico o di origine vegetale possono sostituire brillantemente le piume di oca e di anatra, consentendo la traspirazione e tenendo caldo in inverno.

Giacca uomo thermore

Uno dei materiali più usati per sostituire il piumino di oca o di anatra è il thermore. Inventato nel 1972 da un’azienda di Milano è prodotto con plastica riciclata, specialmente bottiglie di plastica. Il materiale è caldo, leggerissimo, traspirante e quindi non fa sudare. È più confortevole delle piume d’oca.

Borsa realizzata con pelle animal free

Questa borsa è realizzata con una pelle creata partendo da un supporto base di cotone o di microfibra, su cui viene spalmato un polimero, cioè una catena di molecole tutte uguali di origine sintetica.

Classificazione delle aziende

Le aziende sono classificate in base all’astensione dell’uso di sostanze prodotte infliggendo sofferenza agli animali.
Si passa da V per chi non usa pellicce; VV per chi non usa pellicce e piume; VVV per chi non usa pellicce, piume, pelle e seta; VVV+ per chi non usa pellicce, piume, pelle, seta e lana.

Pelliccia ecologica

Le ricerche delle aziende per produrre materiali innovativi in questo settore hanno convinto molti stilisti ad aderire al primo grado della classifica degli animal free, cioè al rifiuto delle pellicce di origine animale.

Sfilata autunno inverno 2016/2017

Insomma, i progressi della scienza e della tecnica possono essere usati per scaldarci, vestirci, coprirci in modo elegante ed adeguato senza far soffrire gli animali.

 

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