SE SEI STRAMBO IL “TURISMO SPERIMENTALE” FA PER TE

SE SEI STRAMBO IL “TURISMO SPERIMENTALE” FA PER TE

Stufi del solito turismo invernale, balneare, religioso o culturale? Il turismo sostenibile, l’ecoturismo, il turismo rurale, responsabile, sociale, partecipativo, durevole, industriale, della memoria, della terza età non v’interessano più? Perché non provare col turismo sperimentale?

Di che cosa si tratta? Semplicemente di battere altre strade, più singolari e strane, ma senza dubbio divertenti e stimolanti. Non troveremo quindi le nostre vacanze tra le proposte dei tour operator o delle agenzie di viaggio ma, piuttosto, nella nostra immaginazione e nella nostra inventiva. Prepariamoci quindi a creare qualche neologismo e ad esplorare il mondo come nessuno l’ha fatto finora. Vediamo subito qualche proposta.

Il bodyturismo, ossia il turismo delle parti del corpo, ci permetterebbe di andare a Occhio (Reggio Calabria), a Braccio (Benevento), a Gamba (Vicenza), in tutti quei comuni il cui nome ci rimanda alla nostra anatomia. Ovviamente, il viaggio potrebbe essere prolungato all’estero, portandoci in Francia, ad esempio. Allora, là potremmo visitare Menton, Nez o Genou. Alla fine del nostro periplo, il corpo umano non avrà più misteri per noi, neanche nelle sue parti più intime: lo sapevate che in Francia esiste un comune dall’impudico nome di Anus?

Cineturismo. È una proposta di Joël Henry, giornalista e creatore di giochi di società francese, che consiste nel provare la formula di viaggio di un film celebre, come La traversata di Parigi di Claude Autant-Lara: camminare tutta la notte nella capitale francese trasportando un maiale morto.

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Nel panorama cinematografico italiano non mancano gli spunti per un turismo divertente: si potrebbe partecipare, come in Per Grazia Ricevuta, a una processione in un paese della Ciociaria, tingersi i capelli in biondo prima di visitare la Svizzera (Pane e Cioccolata) o portare una gamba di legno a Gallipoli (Tre Uomini e una Gamba).

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Turismo regionale. Si tratterebbe di uscire dalla vostra regione rimanendoci in un certo senso, e visitare quei villaggi e quelle città che hanno lo stesso nome di villaggi e città che si trovano appunto nella vostra regione, come Rome nello Stato di New York o Milan nel Michigan. Tra i vari tipi di turismo regionale vi proponiamo il Sardoturismo, destinato ai Sardi nostalgici che vogliono viaggiare senza rinunciare alla Sardegna.

Vi potrete recare a Pau, ad Arbus, ad Alès in Francia o a Cagliari in provincia di Trento, magari passando per Monastir in Tunisia. L’elenco dei comuni sardi disseminati nel mondo è alquanto lunga e ci dà quella strana sensazione che, oltre alle persone, ai tempi dei grandi flussi emigratori, siano andati via anche interi paesi e città. Ma non sempre la corrispondenza è perfetta. Ci potremo allora accontentare di vaghe assonanze e illuderci che Seul sia il nostro Seulo e Monserrat il nostro Monserrato.

Vogliamo fare dell’anacroturismo e viaggiare con dei mezzi di trasporto che appartengono al passato? Sediamoci in una diligenza, in una portantina, sulle trakkas trainate dai buoi, sdraiamoci in una lettiga romana, o, più semplicemente, camminiamo facendo nostro il motto di Jean-Jacques Rousseau: “Il faut aller à pied”.

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“ Si parte quando è arrivato il momento, ci si ferma quando lo si desidera, si fa l’esercizio che si vuole. Si osserva tutto il paese: si devia a destra, a sinistra, si visita quel che ci piace, ci si ferma a ogni belvedere. Scorgo un fiumiciattolo, lo costeggio; un bosco fitto, lo visito. Ovunque mi piaccia stare, rimango. Quando comincio ad annoiarmi, me ne vado. Non dipendo né dal cavallo né dal cocchiere. Non ho bisogno di scegliere gli itinerari già pronti, le strade comode; passo ovunque un uomo possa passare; vedo tutto quel che un uomo può vedere; e, siccome non dipendo che da me stesso, godo della libertà di cui un uomo possa godere.” (Jean-Jacques Rousseau, Émile: “Les voyages à pied”)

Per altre interessanti proposte di turismo sperimentale visitiamo il Laboratoire de Tourisme Expérimental di Joël Henry

 

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