IL SANGUE VERSATO PER IL BLACK METAL

IL SANGUE VERSATO PER IL BLACK METAL

Il 25 dicembre del 1992, la Norvegia si risvegliò con la notizia dell’ennesima chiesa data alle fiamme. A differenza dalle altre volte, in quell’occasione ci fu anche una vittima: un pompiere di Sarpsborg, rimasto ucciso mentre cercava di spegnere le fiamme. Fu l’episodio che fece rimbalzare sulle bocche il nome di un movimento chiamato “Black Metal Svarte Sirkel”, il Circolo Interno del Black Metal.

Facciamo un passo indietro, intorno alla fine degli anni ottanta, quando un ragazzo di nome Øystein Aarseth, conosciuto nel mondo dell’underground musicale, decise di trasferirsi a Oslo per aprire un negozio di dischi: L’Helvete, L’Inferno.

Euronymous

Euronymous

Aarseth, chitarrista e fondatore della black metal band Mayhem, era una persona carismatica e ambiziosa con idee sataniste. Proprio il carisma gli permetteva di affascinare e persuadere ragazzini che, pur di entrare nella sua cerchia, erano disposti a tutto. Mentre la carriera dei Mayhem era ferma a un punto morto, Aarseth, che si faceva chiamare Euronymous, iniziò a dedicarsi anche alla produzione fondando una propria etichetta. Grazie al suo spiccato potere persuasivo, riuscì a unire la passione per la musica con il reclutamento di adepti nella formazione di una vera e propria setta, quasi tutti militanti in band black metal.

Euronymous adibì il retrobottega del suo negozio di dischi in un vero e proprio circolo satanico, dove invocava la distruzione dei luoghi cristiani come chiese e cimiteri.

In quegli anni, un ragazzo appena poco più grande di Bergen si avvicinò a Euronymous e ai Mayhem. Il suo nome era Varg Vikernes.

Varg Vikernes

Varg Vikernes

Polistrumentista, fondatore e membro unico del progetto denominato Burzum, Vikernes fu subito attratto dal carisma di Euronymous, al punto da rendersi tra i più attivi nelle azioni vandaliche del gruppo. Aarseth, riconoscendo le doti musicali di Varg, decise di fargli registrare le parti di basso per l’album che sarebbe poi divenuto una pietra miliare dei Mayhem e del panorama black metal mondiale: “De Mysteriis Dom Sathanas”.

Prima di allora, Varg era riuscito a farsi produrre qualche album dall’etichetta di Euronymous, e fu proprio in questa occasione che iniziarono le prime incomprensione tra i due.

Nel frattempo, dalla vicina Svezia, un ragazzo di nome Per “Pelle” Yngve Ohlin, vocalist e fondatore dei Morbid, spedì a Euronymous un demotape. Il leader dei Mayhem ne fu subito folgorato e non ci pensò due volte a chiamarlo nella band.

Dead

Dead

Ma Ohlin era una persona problematica, ossessionata dalla morte (fin da piccolo lo chiamavano Dead) e con forti istinti misantropi, soprattutto nei confronti di coloro che si avvicinavano al mondo del metal in un modo tale da essere ritenuti da lui “falsi metallari”.

Nei suoi show era solito lanciare sul pubblico interiora di animali e teste di maiale, oltre a tagliarsi parti del corpo con cocci di vetro. La sua adorazione nei confronti della morte lo portava, nei giorni antecedenti allo show, a seppellire nei boschi i propri indumenti per poi disseppellirli e indossarli sul palco. Riteneva che l’odore di morte emanato dagli abiti lo conciliava con la sua vera essenza. Trasferitosi a Oslo, andò ad abitare con Euronymous e Hellhammer, batterista della band. Oltre a fare festini e rituali satanici, in quella casa isolata nelle campagne norvegesi componevano nuova musica.

Ma Dead non la smetteva di combattere contro i propri demoni e l’8 aprile del 1991 decise di porre fine alla sua esistenza tagliandosi i polsi e sparandosi un colpo di fucile in testa. Accanto a sé un biglietto: “Scusate per tutto il sangue”.

Al suo ritorno a casa, Euronymous trovò il suo amico riverso a terra, ma invece di chiamare i soccorsi si recò in un negozio per acquistare una macchina fotografica per scattare la foto che in seguito venne messa nell’album “Dawn of the black hearts”.

album "Dawn of the black hearts"

album “Dawn of the black hearts”

In seguito venne alla luce che Euronymous aveva raccolto anche frammenti di cervello di Dead per distribuirli ad alcuni membri dell’inner circle che lui riteneva degni, tra cui Bård Faust degli Emperor e Morgan Steinmeyer Håkansson dei Marduk.

L’usanza di documentare tali misfatti, per poi rivendicarli imprimendoli per sempre sulla copertina di un album, era un’attitudine frequente in quel periodo. La prima chiesa distrutta da un incendio ad opera di Vikernes fu quella di Fantoft a Bergen, e la foto di ciò che rimase della struttura appare nell’album “Aske” nel progetto Burzum.

Aske

Aske

Ma anche in Germania alcuni membri di una band di black metal si macchiò di un crimine, nonostante non avessero legami con l’inner circle: il 29 aprile del 1993, tre ragazzi di 17 anni degli Absurd presero di mira un ragazzino di 15 anni, Sandro Beyer, che stravedeva per loro. Gli diedero appuntamento nella cava nel bosco dove gli Absurd si ritrovavano per suonare e lo strangolarono con un cavo d’acciaio. I tre furono arrestati, ma la loro detenzione fu breve perché minorenni.

In seguito, gli Absurd pubblicarono l’album “Thuringian pagan madness” dove appare in copertina la lapide del ragazzino ucciso da loro stessi.

album "thuringian pagan madness"

L’album “Thuringian pagan madness”

Negli anni ci furono altri casi d’omicidio dove furono coinvolti membri dell’inner circle. Il 21 agosto del 1992, Bård Faust uccise nel bosco un ragazzo gay che, secondo il batterista degli Emperor, aveva cercato di abbordarlo in un locale.

Nel 1997 fu la volta di Jon Nödtveidt, voce e chitarra dei Dissection. Mentre stava bevendo con un amico fu avvicinato da un ragazzo di origini egiziane e, credendolo gay, lo uccise con un colpo di pistola alla schiena e uno alla nuca.

Una volta uscito di prigione, Nödtveidt si suicidò con un colpo di pistola alla testa. Il corpo fu ritrovato all’interno di un cerchio disegnato a terra e con una “bibbia satanica” aperta davanti a lui.

Sicuramente l’episodio più noto in quel periodo florido per il black metal, fu l’omicidio di Euronymous per mano di Varg Vikernes. Negli ultimi mesi i contrasti tra i due furono sempre più frequenti, a causa di una cospicua somma di denaro che Aarseth doveva a Varg. L’insistenza di quest’ultimo nel riavere i proprio soldi fece sì che Euronymous confidasse ad amici di volerlo uccidere. Giunta l’indiscrezione all’orecchio di Vikernes, questi decise di andare a parlare con il leader dei Mayhem. La discussione degenerò e Varg colpì diverse volte Euronymous con un pugnale, per poi finirlo con un fendente al cranio. Per l’omicidio Vikernes fu condannato a 21 anni di carcere, nonostante avesse invocato la legittima difesa.

Gli anni bui raggiunsero l’apice e diedero fama immortale ai responsabili di tali efferatezze. Diverse band emergenti subiscono ancora il mito dei “mostri sacri” come Mayhem, Marduk e Emperor, cavalcando ciò che ci hanno lasciato, tra album epici, chiese bruciate e brutali omicidi.

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*