UCCIDERE E UCCIDERSI È DI MODA SU FACEBOOK

UCCIDERE E UCCIDERSI È DI MODA SU FACEBOOK

Nelle ultime settimane tre episodi di omicidi/suicidi sono stati trasmessi in diretta dalla piattaforma Facebook Live, dove sono stati condivisi da numerosi utenti.

Gli amministratori del social network hanno impiegato diverse ore per togliere i video dalla rete, scusandosi con gli utenti per quello che era accaduto. Ci si interroga sul rapporto esistente tra il volere essere ammirati in diretta e l’efferatezza del gesto destinato a una enorme platea di spettatori. Mark Zuckerberg ha promesso di lavorare in modo che Facebook non sia più usato per diffondere azioni criminali. “Faremo tutto il possibile per evitare che accadano tragedie come queste”, ha assicurato.

Cos’è successo? A Cleveland, nello stato americano dell’Ohio, un 37enne di colore, Steve Stephens, ha ucciso per strada un anziano di 74 anni incontrato per caso, Robert Godwin, riprendendo l’azione con il proprio smartphone per trasmettere le immagini in diretta su Facebook Live. Stephens aveva annunciato nel suo account Facebook le intenzioni omicide, incolpando l’ex fidanzata Joy Lane delle atrocità che progettava di compiere. “Ho passato tre anni con questa cagna, vorrei non averla mai conosciuta”, ha scritto l’uomo sul social network, “e ho perso tutto quello che avevo al gioco, ho raggiunto il limite”.

Nel video dell’omicidio si vede Stephens in auto che dice di avere trovato qualcuno da uccidere: “Proprio questo tipo qui, questo vecchio”. Poi esce dalla macchina dicendo allo sbalordito Godwin che Joy Lane è la causa di ciò che sta per succedere. L’anziano risponde che non sa di cosa stia parlando, ma senza ascoltarlo Stephens lo uccide. Poche ore dopo, lo stesso autore del crimine viene ritrovato morto dopo essersi sparato in testa.

Steve Stephens spiega i motivi del suo gesto in diretta su Facebook Live

Alcuni giorni dopo a Phuket, nel sud della Thailandia, un giovane di 21 anni, dopo aver litigato con la madre di sua figlia per motivi di gelosia, ha preso la piccola di 11 mesi ed è andato in un vecchio hotel abbandonato. Lì, in diretta Facebook, ha prima impiccato la figlioletta e poi lui stesso. Nel video si vede la corda attorno al collo della piccola che viene lasciata penzolare: si sente solo un breve pianto prima della sua morte.

il giovane padre 21enne assassino/suicida con la sua piccola di 11 mesi

L’ultimo caso risale al 27 aprile, quando James M. Jaffrey, un 49enne residente a Robertsdale, nello stato dell’Alabama, ha deciso di porre fine alla propria esistenza sparandosi in testa dopo alcune ore di diretta Facebook. Jaffrey si è sparato con un fucile, mentre gli spettatori sconvolti chiamavano il 911 (il pronto intervento americano). Il video è stato visto da oltre mille persone prima che venisse rimosso dal social network di Zuckerberg.

Jaffrey poco prima di spararsi in testa in diretta su Facebook Live

A questo punto ci si domanda come impedire che tali immagini dilaghino nel web creando nuovi emulatori.

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

1 commento

  1. Ogni Social può diventare colpevole di condizionare la personalità e i pensieri degli utenti iscritti. Ognuno di essi è una specie di potenziale Demone della morte virtuale.
    🙁👎🚑

    Maledetta moda… e maledetti idioti tutti quelli/e che si lasciano ACCALAPPIARE dalla brama di esibizionismo auto-distruttivo.
    Mi domando cosa cavolo gli frulla nella testa… per quale motivo non si fermano a ragionare sul gesto che vogliono compiere…

    Devono uscire dal buco ove abitano (casa)!
    Devono stare molto più tempo all’aria aperta, SOCIALIZZARE ca**o!
    Fa male ai neuroni e all’umore restare isolati tra le mura domestiche!
    ‘Sti bimbi/e-minchia non riescono a capire che fa insorgere depressione e asocialità a stare con i pollici e gli occhi incollati TUTTO IL GIORNO a tastare con gli smartphone e i tablet;
    non immaginate quanto mi fa inca**are, quanto mi da fastidio pensare che le generazioni attuali si riducono in questo stato a causa della smania delle tecnologie!

    SPEGNERE IL DISPOSITIVO o IL NOTEBOOK, POSARLO NEL CASSETTO E USCIRE FUORI ALL’APERTO A FARSI UNA SALUTARISSIMA PASSEGGIATA DI per lo meno 1 ORETTA, che ci vuole!? Ecco, è così che NON si muore, senza stare a chattare con le amicizie, come se fosse un vero e proprio obbligo, ma per piacere!
    Poi se esse si lamentano chiedendoci spiegazioni sul perchè non hanno ricevuto risposta mentre erano online, gli diciamo la verità, facile! Che avevamo bisogno di distrarci, di riposare gli occhi, è inutile che si incavolano, pensassero alla salute loro e degli altri/e, di certo non li abbandona nessuno/a.

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    Questi sono elementi e attività buone per la nostra salute, per tutte le età, non le stron*ate di Social, Chat e videogiochi!
    Lo capiscano e accettino quelle teste di minchia eremite che cercano attenzioni.

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