SUICIDIO DI UNA COPPIA QUINDICENNE IN DIRETTA SU PERISCOPE

SUICIDIO DI UNA COPPIA QUINDICENNE IN DIRETTA SU PERISCOPE

Nello sperduto villaggio russo di Strugi Krasnye la vita quotidiana trascorre tra la pace silenziosa della routine lavorativa degli adulti e la noia dei giovani che aspettano solo di diventare grandi per andarsene a vivere in una realtà più ricca di occasioni. Come sfondo, la neve che ovatta i pochi rumori e rende candido uno scenario fiabesco.

Katya e Denis, una ragazza e un ragazzo di 15 anni, il 14 novembre hanno deciso di stravolgere la loro esistenza segnando in maniera indelebile la storia del pacifico villaggio di Strugi Krasnye. Sorpresi a letto dalla madre di Katya, Denis spara un colpo di pistola alla gamba della donna, ferendola: da quel momento ha inizio ciò che i due adolescenti chiameranno un gioco al massacro.

Chiusi in casa, passano ore a filmare i loro ultimi istanti sfruttando la diretta streaming della piattaforma “Periscope”. Tra risate, alcol e scherzi, i due ragazzi rendono partecipe il mondo delle loro scelte future e dei disagi passati.

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“Vi ho voluto bene, ma non vi siete mai accorti di quanto avete distrutto la mia vita e la mia mente”, annuncia Denis sul social, aggiungendo “buona fortuna, ma per favore non abbiate paura di vivere la vita che volete e per la quale siete tagliati. La vita è divertimento, questa è la vita migliore. Con amore”.

Nel frattempo, all’esterno dell’abitazione, gli agenti si schierano preparandosi a entrare in azione. I due adolescenti reagiscono sparando contro le forze dell’ordine con espressioni divertite come fossero in un videogioco.

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“Non abbiamo scelta”, annuncia infine Katya sul livestream di Periscope. “Se non ci arrendiamo moriremo, ma se ci arrendiamo non ci potremo mai più vedere”, aggiunge Denis.

I poliziotti schivano i colpi senza rispondere al fuoco, arrivando fino alla porta d’ingresso. Riescono a sentire le risate dei due ragazzi che commentano online ciò che stanno vivendo. Una diretta agghiacciante interrotta da uno sparo improvviso, l’urlo di Katya, poi il silenzio.

Quando gli agenti fanno irruzione, li trovano a terra morti.

“Me ne vado con stile”, continuava a ripetere Denis durante la diretta. Nel ritrovato silenzio del villaggio di Strugi Krasnye, l’eco di quelle parole continua a risuonare nell’aria, ovattato dal rumore della neve che cade.

di ales
sono nato a Novi Ligure (AL) il 6 gennaio del 1976. il resto lo devo scoprire pure io.

2 commenti

  1. Che storia tremenda e terribile

  2. Assolutamente. Purtroppo è una realtà sempre più frequente.

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