10 CARTONI ANNI ’80 CON I QUALI SIAMO CRESCIUTI

10 CARTONI ANNI ’80 CON I QUALI SIAMO CRESCIUTI

Ecco 10 cartoni animati anni ottanta tra quelli che preferisco, così, tanto perché mi va di parlarne.
Anche se ormai qualche impudente capello bianco fa capolino sui nostri crani, possiamo ancora mimetizzarlo nel fitto della foresta in puro stile vietcong: siccome ce ne freghiamo altamente di essere diventati “adulti”, rinfreschiamoci la memoria con tutto quello che ci ha permesso di essere quelli che siamo oggi.

Lamù 

Manga scritto e disegnato da Rumiko Takahashi, pubblicato in Giappone dal 1978 al 1987. Il cartone animato di Lamù è stato trasmesso in Italia dal 1981.

Le avventure di uno strampalato e inusuale gruppo di liceali dell’immaginaria città giapponese di Tomobiki, le cui normali (!?!) vite vengono stravolte dall’arrivo sulla terra della razza aliena degli Oni. Il protagonista è lo sfortunatissimo Ataru Moroboshi, coinvolto in un crescendo di situazioni ai limiti del grottesco a causa della “relazione” in cui si troverà costretto con Lamù, figlia del re degli Oni.

Curiosità – Ataru è nato il 13 Aprile. Siccome in giapponese la pronuncia del numero quattro è uguale a quella della parola morte, si ritiene che questo numero porti sfortuna e/o cattivi auspici. Per questo Ataru è stato fatto nascere il il 13° giorno (1 + 3 quindi 4) del quarto mese dell’anno.

L’Uomo Tigre

Tratto dal manga di Ikki Kajiwara pubblicato in Giappone nel 1969. L’anime dell’Uomo Tigre da noi arriva molti anni dopo, nel 1982.

Opera dai toni drammatici e complessi, vede come protagonista Naoto Date, rimasto orfano a causa della guerra. Crescerà fra stenti e difficoltà fino alla fuga dall’orfanotrofio di cui era ospite. Quindi entra nella “Tana delle Tigri”, sadica e violenta organizzazione criminale dedita a trasformare/plagiare ragazzini in feroci assassini senza anima. Le vicende seguono Naoto da adulto, mentre prende coscienza del fatto di essere un uomo violento e malvagio e tenta di sopprimere con grande sforzo la propria natura per poter essere d’esempio ai giovani, indirizzandoli sulla giusta strada per far sì che un giorno possano essere persone migliori invece di diventare come lui.

Curiosità – Nel 25 dicembre 2010 un orfanotrofio di Tokyo si vide recapitare un’ingente donazione a cui ne seguirono molte altre. Denaro, vestiti, giocattoli e via discorrendo, iniziarono a essere recapitati con una certa regolarità. Il caso venne seguito dalla stampa anche perché il generoso e anonimo benefattore si firmava Naoto Date: il vero (?) Uomo Tigre.

HE-MAN E I DOMINATORI DELL’UNIVERSO

He-Man è un eroe fantasy creato negli Stati Uniti per i giocattoli Mattel nel 1981. I cartoni animati sono arrivati in Italia dal 1983.

Il principe Adam di Eternia diventa He-Man in segreto per salvaguardare la propria famiglia, mentre lotta contro le forze del male capeggiate dal malvagio Skeletor. I suoi poteri derivano dalla spada del potere, responsabile della sua trasformazione in He-Man.

Curiosità – La serie animata realizzata dalla Filmation su commissione della Mattell nasce per pubblicizzare la linea di giocattoli dei Dominatori dell’universo capitanati da He-Man.

YATTAMAN

Anime Giapponese prodotto dalla Tatsunoko nel 1977, da noi arrivato nel 1983.

La vicenda ruota attorno al terzetto di ladri e truffatori conosciuto come Trio Drombo, contattato e “arruolato” dal Dottor Dokrobei, un misterioso e potentissimo personaggio che si presenta loro solo con la voce prodotta da un oggetto, diverso di volta in volta, ma sempre con impresso un teschio: al termine del discorso, esplode lasciando il trio in mutande. Il loro compito è quello di trovare i quattro frammenti della pietra Dokrostone, riuniti i quali si potrà ottenere un favoloso tesoro (il gran filone d’oro citato nella sigla italiana). Ma i tre non hanno fatto i conti con i paladini della giustizia, gli Yattaman (due ragazzini vestiti di bianco di nome Ganchan e Janet, detti anche Yatta1 e Yatta2), che li vincono regolarmente con i loro mezzi robot a forma di animali.

Curiosità – L’anime Yattaman è la seconda e più famosa parte di una serie, chiamata “Time Bokan”. La serie Time Bokan, ad oggi, in tutto conta dieci capitoli, di cui solo quattro sono stati presentati in Italia: “La macchina del Tempo”, “Yattaman”, “I Predatori del Tempo” e “Calendar Man”.

LUPIN III

Manga ideato e scritto dall’autore Monkey Punch nel 1967. Da noi l’anime è arrivato nel 1979.

Liberamente ispirato ai romanzi di Maurice Leblanc sul ladro gentiluomo Arsène Lupin, non c’è bisogno di dilungarsi oltre data l’enorme popolarità del personaggio. Se non lo conoscete vuol dire che gli ultimi trent’anni li avete passati in una caverna su Marte con gli occhi chiusi e le dita nelle orecchie.

Curiosità – Jigen Daisuke, inseparabile compagno e braccio destro di Lupin, dal cappello sempre calato sulla fronte e la sigarette perenne fra le labbra, è un tiratore formidabile. In un episodio viene spiegato il perché non si separi mai dal suo copricapo: Jigen usa la tesa del cappello per prendere la mira. Senza, la sua abilità di tiratore si ridimensiona parecchio.

CARLETTO IL PRINCIPE DEI MOSTRI

È un manga della coppia di autori che si firma Fujiko Fujio pubblicato in Giappone dal 1965 al 1969. Da noi l’anime è arrivato nel 1980.

Carletto, principe di un paese abitato dai mostri, noto come Mostrilandia, per trovare un po’ di tranquillità decide di venire ad abitare sulla Terra, per la precisione a Tokyo, insieme ai suoi aiutanti: Conte Dracula, Frank e Uomo Lupo. Carletto diventa presto amico di Hiroshi, un bambino intraprendente che vive con la sorella Sis in un piccolo appartamento vicino alla vecchia casa dove i mostri si sono stabiliti. Una delle peculiarità di Carletto, il “potere” che di fatto lo rende un “mostro”, è quello di poter allungarsi a piacimento. Noi tutti ci siamo sempre chiesti se quest’abilità fosse estesa ad ogni “parte” del suo corpo.

Curiosità – Fujiko Fujio oltre ad essere gli autori di Carletto hanno realizzato il più celebre Doraemon.

CINQUE SAMURAI

Anime televisivo giapponese prodotto dalla Sunrise e dalla Nagoya Television dal 1988. Da noi è arrivato nel 1990.

Mille anni prima dell’avventura narrata negli episodi il mondo era devastato da guerre dovute, come sempre, al rancore e alla smania di potere degli uomini. Questi sentimenti di odio diedero vita ad Harago, un potentissimo spirito maligno che prese forma in un’armatura dotata dagli immensi poteri distruttivi. Ad opporglisi fu un monaco-guerriero chiamato Hariel che, dopo un sanguinoso scontro, uscì vincitore ed eliminò Harago. Hariel però, cosciente che lo spirito di Harago sarebbe un giorno tornato, decise di scindere la propria armatura in altre nove, destinate ad altrettanti uomini tra i più virtuosi che avrebbero affrontato il demone al suo ritorno. Secoli più tardi, gli Spiriti del Male, alleati di Harago, riuscirono a risvegliare lo spirito del loro padrone e a impadronirsi del potere di quattro armature che affidarono ad altrettanti uomini, i Demoni del Male, da loro corrotti e soggiogati. Le restanti cinque vennero invece assegnate a cinque nobili samurai, allievi di Hariel, per combattere il male ed eliminare lo spirito maligno di Harago per sempre.

Curiosità – Le armature dei quattro demoni dell’oscurità, anziché avere affinità con gli elementi/virtù come quelle dei protagonisti, presentano affinità metaforiche con le stagioni: Primavera/Crudeltà, Estate/Illusione, Autunno/Veleno, Inverno/Corruzione.

I CAVALIERI DELLO ZODIACO

Serie manga ideata da Masami Kurumada nel 1985. Nel 1986 fece seguito l’adattamento anime omonimo, trasmesso in Italia dal 1989.

Le vicende ruotano attorno ai cinque cavalieri di bronzo (bronze saint) protagonisti della serie: “Pegasus” (Seiya di Pegasus), “Crystal” (Hyoga del Cigno), “Sirio” (Shiryu del Dragone), “Andromeda” (Shun di Andromeda) e Phoenix (Ikki della fenice). Ognuno di essi, in virtù del fatto di essere un “cavaliere”, è in possesso di un’armatura che rappresenta la loro costellazione di appartenenza. Loro compito è proteggere Lady Isabel (Saori Kido), incarnazione vivente della dea Atena sulla terra. Il loro compito di protettori della giustizia e della dea stessa li vedrà contrapposti dapprima alla casta dominante: tra di essi ci sono i cavalieri d’oro (gold saint), raggirati con un inganno e per questo “nemici” dei protagonisti. Poi combatteranno i generali degli abissi, comandati dal Dio Poseidone, e infine i Cavalieri dello Zodiaco scenderanno negli inferi per scontrarsi con gli spectre del dio Hades.

Curiosità – In gran parte del mondo il grande sacerdote è conosciuto come “Ares” e, a quanto pare, le sue azioni malvagie sono dovute al fatto che egli (al pari di Isabel per Atena) sia la reincarnazione del Dio della guerra. Siccome però nel manga originale questo fatto non è mai stato menzionato, una volta tanto è la nostra versione a essere corretta: “Ares” è la personalità malvagia del cavaliere di Gemini (Saga di Gemini) che emerge quando scopre le azioni del suo gemello malvagio Kanon.

THE REAL GHOSTBUSTERS

Serie animata televisiva statunitense, basata sul film “Ghostbusters”, realizzata nel 1986. Da noi arrivò più o meno in contemporanea.

Protagonisti sono i quattro “acchiappafantasmi” del film (Peter Venkman, Ray Stantz, Egon Spengler e Winston Zeddemore), impegnati a catturare fantasmi in una New York costantemente assalita da forze soprannaturali. La serie andò avanti per ben sette stagioni, fino alla sua conclusione nel 1991.

Curiosità – La serie porta la dicitura “the real” per distinguersi da un altro cartone animato del periodo, più o meno simile, prodotto dalla Filmation: “The Original Ghostbusters”, ispirata ad una serie tv dal vivo degli anni settanta intitolata Ghost Busters e che non aveva nulla a che fare con il quasi omonimo film del 1984.

KEN IL GUERRIERO

Manga pubblicato in Giappone a partire dal 1983, scritto e disegnato dalla coppia Tetsuo Hara e Buronson a cui fece seguito l’anime omonimo. Da noi arrivò nel 1987.

La storia segue le vicende di Kenshiro, 64° successore e maestro della divina scuola di Hokuto che, in seguito a un conflitto nucleare verificatosi negli anni novanta del novecento, si troverà a vagare su una terra in rovina. Se inizialmente lo scopo di Ken era solo quello di ritrovare l’amata Julia rapita da un suo ex amico, ben presto si scoprirà che nelle sue mani c’è il destino di quello che resta dell’umanità. Per via di ciò, Ken si troverà dapprima contrapposto ai maestri della scuola di Nanto, e poi ai suoi fratelli. In particolare, al fratello maggiore Raoul.

Curiosità – Tetsuo Hara e Buronson, per l’ambientazione post-atomica del mondo di Ken, presero ispirazione dal manga Violence Jack di Go Nagai e dal film “Mad Max”. Mentre per la caratterizzazione dei personaggi di Kenshiro e di Raoul, per il primo inizialmente si ispirarono a Bruce Lee; successivamente, dalla seconda parte della storia in poi, si ispirano all’attore Sylvester Stallone. Per il secondo l’ispirazione venne dall’attore Arnold Schwarzenegger.

 

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1 commento

  1. […] annose indagini, non si è ancora capito chi cantò la prima sigla dell’anime Lamù la ragazza dello spazio, trasmesso nel 1983 da Telecapri. Perché tanti […]

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