KRISTEN VALNICEK: SESSO, BUGIE E VIDEOGAME

KRISTEN VALNICEK: SESSO, BUGIE E VIDEOGAME

Videogame: Per me, guardare un’altra persona che gioca è come entrare in una pasticceria e stare lì a osservare qualcun altro divorare un cannolo: mi sento un idiota, non provo alcun piacere, anzi, dopo un po’ che allungo il collo dietro le sue spalle, inizio a sbavare e ordino quanto meno una cassata!

Noi smanettoni cinquantenni che biasimiamo i nostri giovani massive-multi-player che trascorrono la loro adolescenza ruminando e bestemmiando di fronte ad un monitor Hd, rivangando i patetici bei tempi di Wolfenstein e Doom, noi residuati del ventesimo secolo, come quel padre che non capiva cosa fosse quel Commodore che ci aveva appena regalato per la promozione, siamo del tutto ignari del mondo che si cela dietro quella grafica vettoriale più o meno sofisticata, come di quella enorme comunità giovanile che cresce attorno ai giochi online: MMO, MMORPG, MMORTS, streamer, eSport, webstar ci dicono poco, forse nulla. Eppure questi sono giochi che vedono ormai un enorme numero di giocatori prendere parte contemporaneamente all’azione, in grandi partite multi-giocatore, che proseguono ininterrottamente per giorni e notti: Vindictus, EverQuest, World of Warcraft, sono multiplayer grazie ai quali tantissimi giocatori e milioni di spettatori e commentatori, si incontrano in un luogo virtuale che altro non è che un sito, una piattaforma, su cui vengono riprodotto il filmati in streaming, in tempo reale, del gioco che si sta svolgendo.

Un immenso pubblico appassionato che ricorda molto da vicino le platee che si radunano di fronte ai teleschermi in occasione di eventi sportivi come campionati di calcio o gran premi di F1. Un pubblico che, come avviene negli sport tradizionali, muove ormai rilevanti interessi economici in relazione alla pubblicità che queste piattaforme possono veicolare e agli interessi delle case produttrici di video giochi, fra le quali, per fare un nome, c’è una ditta chiamata Microsoft. Ma dove c’è un pubblico, tifosi e aficionados, calano le aziende e decolla il business della pubblicità; anche sul web vale il principio del testimonial, caro a chiunque mastichi qualche principio basilare del marketing. Ed ecco nascere i fenomeni, personaggi, divi e dive del game-playing, ragazzi qualunque che con un personal computer e una web-cam incarnano all’ennesima potenza la profezia di Andy Wharol (secondo il quale, in futuro, tutti potranno essere famosi per 15 minuti).

video game grll

Come la streamer canadese Kristen Valnicek che, nel 2014, abbandonata l’università di Saskatchewan, dove studiava senza trasporto contabilità e diritto, ha intrapreso con successo la carriera di sexy video-giocatrice per un pubblico online. Immaginate pure web-cam girls e porcate simili, come per le divette della vecchia tv di una volta; siamo in un territorio border line e il sesso c’entra sempre e non ci sorprende nemmeno che il padre, un medico, sia stato piuttosto comprensivo riguardo alla scelta della graziosa figliola. E Kristen, i cui luminosi occhi e capelli tinti di nero verde la fanno apparire come Shannen Doherty durante i suoi anni di Beverly Hills 90210, per tre ore al giorno, cinque giorni a settimana, utilizzando l’allusivo nick-name di KittyPlaysGames, si è messa a giocare in streaming con vari giochi, per lo più videogame sparatutto sanguinari in prima persona come CounterStrike.

E i primi fan iniziano a seguire i suoi filmati su Twitch, una piattaforma che ricorda il più noto tubo, ma che è diventato una rete sociale per gli appassionati di videogiochi. Guardano Valnicek in un formato split-screen, con il suo gameplay a tutto schermo e la sua testolina in webcam, in una finestra più piccola. Mentre vaga attraverso campi di battaglia uccidendo e razziando, la brunetta discorre giuliva con il suo affezionato pubblico accogliendo gli spettatori nel flusso di gioco, ringraziando tutti per la partecipazione, incoraggiando i fan a controllare le sue altre pagine nei vari social media, e respingendo graziosamente le proposte di matrimonio. Di tanto in tanto, si allontana dal computer per sfoggiare una delle sue mosse-tormentone, una specie di sexy moonwalking con culo a favore di web-cam.
Star come Valnicek riuniscono milioni di ammiratori cui narrano l’azione in corso, spiegano la strategia, le finte, e con i quali celebrano le proprie vittorie. Lungo lo schermo, in un flusso di chat cosparso di emoticon, tutto questo crea emozioni a non finire. E con poco più di una connessione internet veloce e una webcam, chiunque può diventare un’emittente su Twitch.

“Il mio successo dipende da come sono io: felice, frizzante, emozionata” dichiara. In questo momento Twitch è il suo lavoro a tempo pieno e, occasionalmente, si traduce anche in donazioni spontanee ovvero in dollari, e a quattro cifre. Krinsten indossa spesso dei costumi; Wonder Woman, Lara Croft, e Catwoman. Il suo pubblico varia da 2.000 a 5.000 spettatori alla volta: durante gli spettacoli in costume, l’audience può arrivare a 15.000 utenti. E una volta che lo streamer ha ottenuto una certa audience, può chiedere di diventare “partner”. Se Twitch accetta, viene stipulato un contratto con cui lo streamer ottiene una percentuale sulla pubblicità, sulle sottoscrizioni e sul merchandising che vanno a costituire le entrate di Twitch, in relazione al traffico che il suo canale è in grado di generare. Ci sono attualmente più di 12.000 partner Twitch. La nostra Valnicek è uno di questi .

Chiunque può guardare gratuitamente, ma i fan più sfegatati pagano circa 5 $ al mese per iscriversi al suo canale. In cambio, essi possono partecipare a chat esclusive e utilizzare emoji su misura. Fino a poco tempo fa Valnicek offriva un Snapchat selfie “personalizzato” a chi si abbonava per tre mesi. E a chi si iscriveva per un anno, lei lo avrebbe addirittura seguito su Twitter!

La sua vita sembra una fiaba. Lei “fa il suo gioco” e può permettersi di vivere dove vuole. All’inizio di quest’anno, ha trascorso diversi mesi a Vancouver. Poi si è trasferita a Berlino per il periodo estivo; ora sta pensando di andare a Seoul, dove i tornei di eSport riempiono stadi di calcio. Ogni giorno, è bombardata dagli sponsor. Finora ha partecipato ad eventi promozionali per Intel e Pandora. Non vuole specificare il suo reddito ma, secondo gli analisti, i top streamer di Twitch possono guadagnare più di $ 30.000 al mese. E Twitch dichiara di avere sotto contratto “decine” di streamer che fanno redditi a sei cifre.

Poi ci sono le donazioni degli spettatori. Sulla pagina Twitch Krinsten, lei elenca i nomi di quelli che definisce i suoi migliori “collaboratori divini”. Finora, più di 50 tifosi hanno donato più di $ 1.000 ciascuno. E Valnicek è diventata famosa per le sue espressioni di gioia selvaggia di fronte alle donazioni più generose. E poiché la sua eccitazione sembra aumentare con l’allargarsi del portafoglio dei fans, tutti ormai fanno a gare per scatenarla.

Il dono di Andy, pari a 6,969.69 dollari, ha spinto Matavor a sborsarne 7,000.69. E la chat è esplosa di suggerimenti su come Krinsten dovrebbe dimostrare la sua gratitudine. “Twerk per Andy!” “Nuda per Matavor!”, “Spogliati!”, “Striptease!”, “Rapetime!”.

Valnicek dice di non conoscere l’identità dei “donatori divini”, e ricorda spesso ai suoi fans di essere sentimentalmente impegnata. “Quando la gente ti guarda per molto tempo, crede di avere sviluppato una connessione, un rapporto personale con te. Ho imparato presto che questa cosa può essere presa nel modo sbagliato. Quindi cerco di mantenere le distanze”.

Nel mese di settembre, un’anonima streamer ha postato in un forum pubblico una richiesta di aiuto su come affrontare il comportamento aggressivo di alcuni spettatori. “Quando ho iniziato a fare streaming, ho capito che avrei attirato parecchi tipi strambi sul mio canale, e ho accettato questo rischio come parte di ogni esperienza su Internet, e in effetti ho incontrato persone raccapriccianti. Ma le minacce, soprattutto le minacce sessuali, sono un po’ troppo per me”.

Valnicek afferma che le molestie sono qualcosa con cui le donne hanno a che fare ogni giorno. “Per chi è famoso è ancora peggio”. La sua strategia è quella di ignorare la negatività, perché “le persone cercano solo attenzione”, e di concentrare la sua energia sugli spettatori più amichevoli.

Tutto ciò è potenzialmente pericoloso per Twitch che, allo scopo di rassicurare sia i talenti che gli inserzionisti, ha creato una sorta di sistema di protezione costituito da un mix di monitoraggio umano, soluzioni tecnologiche e strumenti di gestione dei canali, finalizzato a proteggere i suoi streamer di punta dai fanatici che abbondano nel web.

Basterà a tenere lontano i nuovi Mark Chapman che si aggirano nel web?

videogame valnicek costume1

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*