SALMO ELVISBACK: L’HIP HOP SARDO È A FUMETTI

salmo elvisback

Salmo (Maurizio Pisciottu, classe 1984) è un pionieristico artista sardo ormai di stanza a Milano, dove vive e lavora insieme alla sua crew, il collettivo Machete, in una factory warholiana che è casa e studio insieme, animata da rappers, produttori, grafici e videomakers.

Da Olbia a Milano, dall’ambiente metal, punk-rock e hardcore dell’Isola, in un solo anno Salmo si è preso la scena rap italiana (oltre 40 milioni di visualizzazioni sul suo canale YouTube ufficiale) e ne ha cambiato i connotati di genere, introducendovi elementi di elettronica e rap hardcore come qui in Italia ancora non si era visto.

Prima di approdare definitivamente al rap, Salmo ha militato in gruppi hardcore, dagli Skasico (con cui ha prodotto 3 album e girato l’Europa) ai Three Pigs ai To Ed Gein, con cui ha partecipato all’Heineken Jammin Festival di Venezia nel 2008.

Nel 2011, dopo un’incessante attività live cominciata 13 anni prima, Salmo produce il primo disco solista, “The Island Chainshaw Massacre”, in cui si mischiano sonorità elettroniche e rap anni novanta, tratto distintivo e rivoluzionario per il panorama rap italiano.
Lo stesso anno si trasferisce a Milano e, a inizio 2012, in una sola settimana darà vita per Tanta Roba, l’etichetta indipendente di Guè Pequeno e Dj Harsh, all’album della svolta: “Death USB“, subito primo in classifica su iTunes nonostante esca nella settimana del Festival di Sanremo.


Salmo
diventa l’artista più cliccato, in testa ai big della musica italiana e internazionale. L’attività live occupa un posto centrale nell’attitudine dell’artista che trova sul palco la sua naturale e autentica dimensione, a contatto col suo pubblico che è trasversale come il suo personaggio e la sua proposta musicale, pesantemente contaminata e in continua evoluzione.


Il 2 Aprile 2013 esce, sempre per Tanta Roba Label, il nuovo disco “Midnite“, un lavoro di 13 tracce.

Midnite raggiunge, dopo una settimana dall’uscita, il primo posto tra gli album più venduti in Italia, fino ad arrivare alla conquista del Disco d’Oro.
Nello stesso anno Salmo, assieme ai suoi musicisti (basso, chitarra, batteria e Dj), prepara il rivoluzionario “Midnite live session Tour”, che lo vede impegnato nelle maggiori città italiane, riscuotendo grande successo tra il pubblico e gli addetti ai lavori.


Nel mese di maggio 2014 Salmo annuncia la propria uscita dall’etichetta Tanta Roba per iniziare il suo nuovo progetto discografico in Machete Empire. Nello stesso periodo decide di fondare la “Lebonski agency”, una società di booking e management
In estate esce “Documentary”, un video-reportage del suo ultimo tour.

Nel 2016, per l’etichetta Sony music, Salmo pubblica Hellvisback, il quarto album in studio del rapper sardo-milanese.

Si tratta della prima pubblicazione dell’artista dopo il suo abbandono dalla Tanta Roba ed è costituito da tredici brani, di cui due hanno visto la partecipazione del batterista dei Blink-182: Travis Barker.


Il titolo dell’album è un omaggio a Elvis Presley, riguardo al quale lo stesso Salmo ha spiegato in un’intervista concessa all’agenzia di stampa Adnkronos: “L’idea era di prendere un’icona, un personaggio vecchio stampo e mixarlo con qualcosa di odierno, di attuale. Quindi ho pensato ad Elvis, gli ho messo la maschera, l’ho fatto incontrare con il mio mondo ed è venuto fuori lui: Hellvisback!”.
In coda al brano strumentale Peyote, è presente una traccia fantasma non accreditata, intitolata Mr. Thunder, dove il rapper finge un ironico dialogo con il suo produttore.


L’album è anticipato dal singolo “1984”, un brano autobiografico molto potente, scritto, prodotto e interpretato dallo stesso Salmo.

Nel nuovo lavoro ci sono 13 tracce che rappresentano un ulteriore passo artistico in avanti nella sua carriera.

Una carriera scandita dalla fusione di vari generi musicali (rap, metal, punk, hardcore, rock) che culmina in un crossover unico in Italia, ormai firma artistica di Salmo. Una firma che riesce a mettere d’accordo gli appassionati di diversi tipi di musica e, proprio per questo, Jovanotti ha voluto che fosse Salmo ad aprire il suo tour negli stadi 2015.


Nell’album, oltre alle due featuring con Travis Barker dei Blink 182, ci sono brani prodotti da Salmo, Low Kidd, Big Joe, Shablo e Stabber.

Un sound che, come il rock’n’roll di Elvis a cui si ispira, scuote tutte le nostre convinzioni musicali.

La versione CD in Hardcover Book Deluxe Edition contiene inoltre un fumetto di 40 pagine disegnato da Francesco “Fr3nk” Liori che nel suo profilo Instagram si definisce “sardo orgoglioso”, comproprietario di DOOMSDAY SOCIETY, designer per aa-merch.com, MACHETE crew e Tattoo artist per Hardcore tattoo studio di Cagliari.

In un bar, giù all' Inferno. #hellvisback #salmo #fr3nk @lebonwski @doomsdaysociety

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Il disegno di Fr3nk deve molto all’arte del tatuaggio e all’immagine del teschio: lo scheletro ha una lunga tradizione nell’immaginario culturale del popoli per divenire, oggi, simbolo della morte. Originariamente questa immagine si trovava all’ingresso dei cimiteri e, nel tempo, è stata fatta propria da molti gruppi per scongiurare la paura o per rappresentare delle organizzazioni. Una per eccellenza, quella dei pirati, quali si sentono questi giovani creativi.

 

Francesco Lioriè un illustratore sardo, classe 1985. Dopo studi artistici, FR3NK intraprende la carriera di graphic designer e illustratore freelance, ispirandosi al mondo dello skate, del surf, dei tatuaggi, dei film horror e del rock. Fr3nk lavora con importanti nomi della scena musicale italiana e internazionale, fa parte del collettivo “Machete” e conduce, nel ruolo di imprenditore e grafico, la linea d’abbigliamento “DOOMSDAY Society“, creata coi soci A. Suergiu e il rapper Salmo. Oggi lavora come tatuatore presso l’Hardcore Tattoo Studio di Cagliari.

Il fumetto, scritto dallo stesso Salmo, può essere acquistato su Amazon e nel sito che smercia il merchandising ufficiale della crew.

Tornando al disco, Salmo sin dall’album di esordio presenta tracce dure ma intriganti, scandite da una metrica a prova di bomba e testi irriverenti, e anche qui le rime sono taglienti e i giochi di parole la fanno da padrone, alzando l’asticella del rap-game di almeno due tacche.

Musicalmente l’incrocio tra rap e rock dona nuova linfa vitale al genere portando i  brani ad un livello superiore. Le vendite lo sottolineano e Salmo è uno dei pochi artisti non mainstream a raggiungere alti numeri.
1984 è forse il brano summa dell’intero album, che verrà ricordato negli anni a venire.

I rapper italiani sono avvisati…

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