CELEBRIAMO ROMAN POLANSKI IN 6 SEQUENZE

CELEBRIAMO ROMAN POLANSKI IN 6 SEQUENZE

In attesa dell’uscita nelle sale italiane dell’ultimo film di Roman Polanski, Da una storia vera, di cui sono protagoniste la moglie Emmanuelle Seigner ed Eva Green, vogliamo celebrare uno tra i più importanti registi del cinema europeo proponendo sei sequenze da alcuni dei suoi capolavori.


Per favore… non mordermi sul collo
(The Fearless Vampires Killers, 1967)
Guardato con sospetto dagli studiosi dell’epoca, perché ritenuta la svolta commerciale di un autore affermatosi con pellicole incentrate su tematiche complesse, il primo film hollywoodiano di Polanski narra le avventure in Transilvania di una coppia di stralunati cacciatori di vampiri, il professor Abronsius e il fido assistente Alfred (che ha le sembianze dello stesso regista).
In bilico tra orrore puro e humour dissacrante, Per favore… non mordermi sul collo colpisce per la strabiliante ricercatezza visiva e non solo. Da sottolineare, per esempio, l’azzeccato connubio tra le immagini e la partitura musicale di Krzysztof Komeda, abituale collaboratore di Polanski nella prima parte della carriera. Tra gli altri interpreti ricordiamo la bellissima Sharon Tate e Jack McGowran.

Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (Rosemary’s Baby, 1968)
Tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin, è ormai ritenuto all’unanimità uno dei migliori film dell’orrore della storia. A una giovane donna incinta, Rosemary, viene fatto credere che il piccolo è morto durante il parto. Scoprirà poi che in realtà il neonato è accudito da una setta di adoratori di Satana, che lo ritengono figlio del Maligno.
Polanski dimostra di sapere dosare in maniera magistrale suspense e atmosfere misteriose. Ma riesce anche, con sottile cinismo e la zampata beffarda del razionalista, a seminare il dubbio che la mente allucinata di Rosemary possa aver immaginato ogni cosa. Protagonisti principali sono Mia Farrow, John Cassavetes e Ruth Gordon.

Chinatown (id., 1975)
Enzo Ungari, nel suo imprescindibile libro «Schermo delle mie brame» (Vallecchi, 1978), scrive che Chinatown è “il miglior film noir degli anni Settanta”. Il detective privato Jack Gittes viene incaricato dalla signora Mulwray di investigare sul conto del marito, poiché la donna sospetta che lo tradisca. Quando però nel suo ufficio si presenta la vera signora Mulwray, Gittes capisce che dietro il falso caso di tradimento si cela ben altro.
La minuziosa ricostruzione d’epoca e l’aderenza all’iconografia cinematografica anni Quaranta arricchiscono la perfetta sceneggiatura scritta da Robert Towne. Tuttavia, proprio come nel film il detective deve andare oltre le apparenze per portare avanti l’indagine, così lo spettatore comprende che sotto la luccicante confezione di Chinatown vi è un aspro attacco alla voracità capitalistica. Nel cast grandioso svettano Jack Nicholson, Faye Dunaway e John Huston.

L’inquilino del terzo piano (Le Locataire, 1976)
Trelkovsky, un timido impiegato, affitta un appartamento in un lugubre e anonimo stabile di Parigi. La precedente inquilina, Simone Choule, si è suicidata gettandosi dalla finestra. Anche a causa dello strano comportamento dei condomini e di un’amica di Simone, con cui inizia una relazione, Trelkovsky finisce per perdere la ragione comportandosi come la Choule e assumendone persino l’aspetto.
Un film realmente inquietante e non-plus-ultra di paranoia, nonché sintomo evidente di una visione sempre più pessimistica delle relazioni umane. Memorabile il crescendo di tensione finale. Dal romanzo, altrettanto notevole, di Roland Topor. Straordinaria, inoltre, la prova d’attore fornita da Polanski nel ruolo di Trelkovsky. Accanto a lui Isabelle Adjani e Shelley Winters.

Frantic (id., 1988)
Dopo le tiepide accoglienze riservate al costoso Pirati (ma il film di cappa e spada con Walter Matthau è tutt’altro che da buttare), Polanski nel 1988 ritrova il consenso della critica e il successo di pubblico girando Frantic, un giallo dal tono vagamente hitchcockiano. Un chirurgo americano, Richard Walker, giunge a Parigi insieme alla moglie per un convegno medico, occasione per rievocare la luna di miele, trascorsa vent’anni prima nella capitale francese. Quando la donna scompare, Richard comincia a cercarla aiutato da una ragazza, Michelle. I due si trovano al centro di un intrigo che coinvolge anche i servizi segreti.
Scritto da Polanski insieme al grande sceneggiatore Gérard Brach, autore di vari suoi film, Frantic conferma la fama che da sempre circonda il regista: quella di essere, tra i maestri europei, uno dei più abili a realizzare pellicole di elevato valore artistico e nello stesso tempo in grado di coinvolgere con intelligenza lo spettatore, invitato, attraverso tutta una serie di artifici narrativi, a mantenere un certo distacco. Frantic segna oltretutto l’incontro tra Polanski ed Emmanuelle Seigner, l’interprete di Michelle, che da questo momento diventerà la sua attrice preferita. Nel ruolo del protagonista troviamo Harrison Ford.

Venere in pelliccia (La Vénus à la fourrure, 2013)
Versione cinematografica della piéce di David Ives (che collabora alla sceneggiatura), a sua volta ispirata al romanzo di Leopold Von Sacher-Masoch. Una lunga carrellata iniziale ci introduce in un teatro, dove il regista Thomas ha appena terminato le audizioni per l’adattamento di “Venere in pelliccia”. Quando sta per andarsene entra una donna, che guarda caso si chiama Vanda, come la protagonista del romanzo, la quale prega Thomas di farle un provino. Da qui si dipana un film miracoloso con due soli personaggi e un’unità di tempo e di luogo.
Puro stile Polanski, dunque (rilevabile fin dai primi cortometraggi). Grazie anche a una eccezionale coppia d’attori: la musa Seigner questa volta duetta con Mathieu Amalric.

Filmografia completa (lungometraggi)

1962: Il coltello nell’acqua (Nóż w wodzie)
1965: Répulsion (id.)
1966: Cul-de-sac (id.)
1967: Per favore… non mordermi sul collo (The Fearless Vampire Killers)
1968: Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (Rosemary’s Baby)
1971: Macbeth (The Tragedy of Macbeth)
1972: Che? (What?)
1974: Chinatown (id.)
1976: L’inquilino del terzo piano (Le Locataire)
1979: Tess (id.)
1986: Pirati (Pirates)
1988: Frantic (id.)
1992: Luna di fiele (Bitter Moon)
1994: La morte e la fanciulla (The Death and the Maiden)
1999: La nona porta (The Ninth Gate)
2002: Il pianista (The Pianist)
2005: Oliver Twist (id.)
2010: L’uomo nell’ombra (The Ghost Writer)
2011: Carnage (id.)
2013: Venere in pelliccia (La Vénus à la fourrure)
2017: Da una storia vera (Based on a True Story)

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