IL NUOVO FILM DI SPIELBERG È READY PLAYER

IL NUOVO FILM DI SPIELBERG È READY PLAYER

Ready Player One è il nuovo film diretto da Steven Spielberg dopo il thriller storico Il Ponte delle Spie, con Tom Hanks.

Si tratta di un film di fantascienza distopico che uscirà nel 2018, l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo pubblicato nel 2010, scritto da Ernest Cline, il quale ha collaborato anche alla sceneggiatura del film.

La realizzazione di Ready Player One è stata piuttosto travagliata, ma intessuta di nomi importanti. La Warner Bros ha acquistato i diritti del romanzo nel giugno 2010. Nel 2014 la regia della pellicola viene proposta a Christopher Nolan, Robert Zemeckis, Matthew Vaughn, Edgar Wright e Peter Jackson, prima di essere affidata nel marzo 2015 a Steven Spielberg.

Le riprese di Ready Player One sono iniziate a fine giugno 2016. Il 12 luglio 2017 viene diffuso il logo-titolo del film, mentre il 14 luglio è uscita la prima foto ufficiale, che ritrae l’attore Tye Sheridan nei panni del personaggio principale, Wade Owen Watts.

Il primo trailer del film è stato mostrato al San Diego Comic-Con International il 22 luglio 2017, per essere poi diffuso tramite il canale YouTube della Warner Bros.

Ecco la versione doppiata in italiano.

 

La distribuzione della pellicola, inizialmente prevista per il 15 dicembre 2017, è slittata al 30 marzo 2018.

Della trama del film si sa poco: Il titolo, Ready Player One (Giocatore Uno Pronto), rimanda alla classica schermata di avvio dei primi videogiochi prodotti all’inizio degli anni ottanta.

IL ROMANZO
Nel romanzo Ready Player One, ambientato nel 2045, la Terra è un pianeta sovrappopolato e inquinato, in cui la maggior parte degli individui vive in stato di indigenza e le fonti energetiche sono quasi del tutto esaurite. L’unico svago per le persone comuni è Oasis, un mondo virtuale ideato dal programmatore James Halliday, a cui si può accedere gratuitamente grazie a un semplice visore e a un paio di guanti aptici.

La parola aptico deriva dal greco apto, che significa tocco: con questo attributo si intende quindi qualcosa che ha a che fare con il tatto. Una interfaccia aptica è un dispositivo che permette di manovrare un robot, reale o virtuale, e di riceverne delle sensazioni tattili in risposta (retroazione o feedback). Già adesso le interfacce aptiche sono utilizzate in quei contesti, in cui la sola visione di quanto sta accadendo non è sufficiente all’operatore per garantire un controllo corretto. Nei settori di robotica avanzata, come la robotica chirurgica e quella spaziale, e quelli relativi alla realtà virtuale, come la telemanipolazione o l’addestramento con operazioni simulate.

 


Alla morte di Halliday si scopre che ha lasciato in eredità il suo mondo virtuale (che vale miliardi di dollari) alla prima persona che riuscirà a risolvere una serie di indovinelli e giochi di intelligenza disseminati nell’universo di Oasis. Milioni di persone (soprannominati Gunter, ossia egg hunter) decidono di cimentarsi nell’impresa. Tra questi c’è Wade Owen Watts, un diciottenne nerd sovrappeso appassionato di videogame, giochi di ruolo e della cultura degli anni ottanta in generale.

Wade ha un vantaggio rispetto a molti Gunter: è cresciuto nel mito di Halliday, conosce tutto della sua vita e dei suoi gusti personali, e questo potrebbe rappresentare un notevole vantaggio per la risoluzione degli intricati enigmi. Ma l’opportunità di mettere le mani su Oasis ha attirato anche la Ioi, una potente multinazionale pronta a tutto pur di vincere la sfida.

IL CAST

Ready Player One

Il protagonista Parzival (Tye Sheridan) davanti ad Art3mis (Olivia Cooke), eroina munita di katana il cui vero nome è Samantha Evelyn Cook.


Ready Player One
vede nel cast oltre a Tye Sheridan e Olivia Cooke (Samantha Evelyn Cook/Art3mis), Ben Mendelsohn (Nolan Sorrento), Simon Pegg (Ogden Morrow), T.J. Miller (iR0k), Win Morisaki (Daito), Philip Zhao (Shoto) e Mark Rylance (James Halliday).

IL FUTURO È GIA’ PASSATO, ANZI, NON ESISTE
La storia raccontata in Ready Player One sembra la metafora della vita di molti ragazzi di oggi, gli hikikomori, gli adolescenti chiusi in una stanza, un fenomeno giapponese che sta dilagando anche in Italia e forse il target di questo campione dei nuovi film-software.

Il mondo è una merda, il protagonista ha diciotto anni e trascorre le sue giornate in un magnifico universo virtuale, dove si fa amicizia, ci si innamora, si fa ciò che sembra ormai sia impossibile fare nel mondo reale. Ma un giorno il geniale creatore di Oasis muore senza eredi.

Si torna nella realtà? Magari si prova a cambiarla? Macchè!

Ready Player One

Disegno originale di Cline per lo script del film.

Bisogna salvare OASIS da una spietata multinazionale che intende impadronirsene (fare pagare l’accesso?) e l’unico modo è metterlo in palio tra i suoi “abitanti”: a ereditarlo sarà il vincitore della più incredibile gara mai immaginata.

Wade risolve quasi per caso il primo enigma diventando di colpo, insieme ad alcuni amici, l’unica speranza dell’umanità. Sarà solo la prima di tante prove, ed ecco che partono le citazioni ad uso e consumo di nerds e appassionati, imbevuti di pop-culture, cinema e nuovi media: recitare a memoria le battute di Wargames, penetrare nella Tyrell Corporation di Blade Runner, giocare la partita perfetta a Pac-Man, sfidare giganteschi robot giapponesi e così via, in una strabiliante rassegna di missioni di ogni tipo, ambientate nell’immaginario pop degli anni ottanta, a cui Oasis, mondo artificiale che strizza l’occhio anche a noi nostalgici peter-pan,  è ispirato.

IL REGISTA
Insomma, Spielberg in Ready Player One applica la sua solita formula di successo, di cui è stato l’inventore ai tempi de Lo Squalo: l’uso di una storia non originale, la capacità di incorporare elementi di fantascienza, azione e avventura, generi che subiscono meno di altri il problema del cultural discount e consentono un intenso uso di effetti speciali per ricreare la realtà ma anche per staccarsene. Il target di riferimento sono i giovani, pur rivolgendosi a un pubblico ampio (i “post-giovani” degli anni ottanta) e offrendo diverse chiavi di lettura (anche “politica”) o livelli di godimento, un lancio planetario… Niente di geniale, ma è tutto il necessario per la realizzazione di un sicuro successo: una formula cui oggi si ispirano le produzioni hollywoodiane che mirano soprattutto a far quadrare i conti delle major.

Ready Player One (2018)
Tye Sheridan è Wade Owen Watts/Parzival

Prodotto da Warner Bros. Pictures, Village Roadshow Pictures e DreamWorks Pictures, Ready Player One vede alla produzione Donald De Line (con la sua De Line Pictures), Dan Farah e Kristie Macosko Krieger. Bruce Berman figura come produttore esecutivo.

L’uscita è prevista per il 30 marzo 2018.

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