RE ELIAS DELL’ARRAMPICATA

RE ELIAS DELL’ARRAMPICATA

Elias Iagnemma, 23 anni, di Barisciano (L’Aquila), pratica l’arrampicata da quando era un ragazzino. Quest’anno è arrivato a un traguardo che molti arrampicatori vorrebbero raggiungere: vincere la Coppa Italia Boulder e portarsi a casa il titolo di campione nazionale.
Abbiamo intervistato Elias per Giornale POP.

Elias Iagnemma, vincitore della coppa Italia Boulder 2018

Come hai iniziato?
Da bambino, all’età di 12 anni. Prima giocavo a pallone, poi un giorno con mio zio ho provato ad arrampicare e non ho più smesso, salvo nei due anni successivi al terremoto dell’Aquila, per poi riprendere più motivato di prima.

Perché hai scelto proprio questo sport?
Perché da piccolino mi affascinava il solo pensiero di salire in alto! Una volta provata la sensazione di sollevare il mio corpo da terra e rimanere sospeso in aria non ne ho potuto più fare a meno. Ora è diventato il mio pane quotidiano.

In cosa consistono i tuoi allenamenti?
Rispondere a questa domanda porterebbe via tutto il tempo. Per farla breve, mi alleno sei giorni su sette, mattina e pomeriggio. Nei miei allenamenti c’è di tutto, allenamento a secco, allenamento in parete e allenamento a corpo libero. Dedico molte ore della mia giornata soprattutto nell’allenamento in parete, poiché per un bravo arrampicatore è importantissimo sapere adattare al meglio il corpo alla medesima. Tutti gli altri sistemi di allenamento sono di contorno per la vera arrampicata.

Parlaci dei premi più importanti che hai vinto…
I premi più importanti conseguiti finora sono la medaglia ai campionati italiani giovanili di categoria U20. Il terzo gradino del podio della coppa Italia Boulder 2017. La vittoria di varie tappe della coppa Italia Boulder 2018, che mi hanno permesso di essere il vincitore della coppa Italia Boulder 2018.

Qual è la differenza fondamentale tra l’arrampicata con corda e il Boulder?
Il Boulder è una disciplina prettamente esplosiva, quindi concentrare energia e potenza in pochi movimenti esplosivi dovrebbe risultare uno sforzo anaerobico analattacido. Per quanto riguarda la Lead (arrampicata con corda), sono movimenti meno intensi, ma prolungati per molto tempo, quindi dovrebbe risultare uno sforzo sempre anaerobico ma lattacido.

Cosa consiglieresti a chi volesse iniziare a praticare questo sport?
Si dice spesso che è uno sport molto difficile, ma con il nuovo sistema delle palestre indoor e dei corsi specifici è diventato accessibile a tutti, grandi e piccini. Consiglio di provare ad arrampicare poiché durante i gesti arrampicatori vengono sfruttati quasi tutti i muscoli del nostro corpo, rendendolo così uno sport completo sia per chi vuole intraprendere un percorso agonistico, ma anche per chi, come la maggior parte delle persone, vuole praticare qualcosa semplicemente per mantenersi in forma.

Di recente sei stato convocato all’estero, cosa ci racconti di questa esperienza?
Si, lo scorso 2017 sono stato convocato a due gare di coppa del mondo Boulder. Una in Svizzera e una a Monaco. Raccontare queste esperienze è difficile, non si possono capire a pieno se non le si vivono in prima persona. Ho provato bellissime emozioni nel potermi confrontare con i più forti arrampicatori provenienti da tutto il mondo e devo dire che mi sono divertito tantissimo. Quest’anno mi aspetta la coppa del mondo di Monaco, dove dovrò dare il meglio di me, per poi essere convocato per i campionati del mondo di Innsbruck a fine settembre.

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