CREPAX PRIMA DI DIVENTARE DISCOGRAFICO

CREPAX PRIMA DI DIVENTARE DISCOGRAFICO

Una decina di anni fa chiesi al produttore discografico Franco Crepax (uno che ha venduto duecentocinquanta milioni di dischi, ringraziatelo per Ricky Gianco e Lisa dagli occhi blu) di fare da speaker per una pubblicità radiofonica che stavo producendo. Avevo bisogno di una voce non giovane, e sapevo anche che Crepax mi avrebbe stravolto il testo inventandosi qualcosa di interessante. Per cavare i venti secondi dello spot ci mettemmo un paio d’ore, tante furono le variazioni. Alla fine, entusiasti e divertiti, con la moglie di Franco (Luciana, nota traduttrice di gialli) che distribuiva budini ai presenti, proposi di continuare a registrare raccontando qualsiasi cosa, un po’ per non terminare la serata, un po’ pensando che ne sarebbero forse usciti dei pezzi radiofonici.

Il disegno che Guido Crepax realizzò nel 1968 per pubbclizzare il libro “Il corpo umano” del fratello Franco. “Il blu” avrebbe dovuto essere il titolo originale, ma fu modificato da Bompiani e ripristinato nell’edizione del 2007.

Le tre ore che seguirono furono un tripudio di succosi ricordi, soprattutto sul mondo della musica leggera, che purtroppo nella maggior parte non sono riferibili. Tratto da quella registrazione vi propongo un breve pezzo autobiografico che trovo abbia l’eleganza e l’interesse di un buon racconto letterario e il ritmo dei racconti radiofonici, così come si sentivano un tempo sul terzo canale Rai. Avvocato senza vocazione, prima di arrivare alla casa discografica Cgd di Ladislao Sugar, nel dopoguerra Crepax aveva fatto di tutto, compreso il reporter del notiziario locale Gazzettino padano. Qui di seguito descrive la sua brevissima carriera di conferenziere musicologo.

Le copertine che scorrono sono quelle di alcuni dei libri di Franco Crepax, autore soprattutto di racconti. Il suo Lancere bianco andrebbe inserito nelle antologie scolastiche, mentre Il blu ha previsto con decenni di anticipo l’attuale messa sotto copyright e commercializzazione del nulla. Molti i pezzi di fantascienza che risalgono agli anni sessanta, pubblicati su Playboy. In tempi recenti ha pubblicato una sorta di autobiografia, Grazie Mac, mentre con il titolo Correndo con il dentista è uscita nel 2007 una serie di racconti inediti e non, tra cui Il blu, ripristinato nel titolo e nella stesura originali che Bompiani nel 1968 aveva modificato (Il corpo umano, con copertina del fratello Guido Crepax completamente slegata dal testo). Sono straesauriti, se li trovate sulle bancarelle prendeteli al volo.

 

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