SUPERMAN INCONTRA L’UOMO RAGNO

SUPERMAN INCONTRA L’UOMO RAGNO

Come si è arrivati al fumetto del 1975 intitolato “La Battaglia del Secolo”, dove l’Uomo Ragno, icona Marvel, sfida e poi si allea con Superman, icona Dc?

È normale vedere Peter Parker insieme ad altri personaggi Marvel come i Vendicatori, gli X-Men, i Fantastici Quattro o Devil. Così come, nell’universo Dc, Superman fa parte della Lega della Giustizia, dove agisce gomito a gomito con Batman, Lanterna Verde e Wonder Woman. Ma questi universi sono del tutto separati.


Nel febbraio del 1971 c’era stato un crossover informale tra le case editrici, quando i Vendicatori avevano combattuto lo Squadrone Supremo, un gruppo creato da Roy Thomas e John Buscema che fa la parodia dei membri della Lega della Giustizia.
A cavallo tra il 1972 e il 1973 gli sceneggiatori Steve Englehart, Gerry Conway e Len Wein ordirono un piano segreto per mostrare alcuni riferimenti della Dc nelle testate Marvel e viceversa, ma si trattava solo di personaggi comuni in maschera, non degli eroi veri e propri della concorrenza.


La collaborazione organica fra le due case editrici avviene però nello stesso periodo fuori dal campo dei supereroi, con la pubblicazione dell’adattamento a fumetti de “Il Mago di Oz”: in copertina dell’albo c’è sia il logo della Marvel sia quello della Dc.

La vera svolta avviene nel 1975. Per contrastare la crisi del mercato fumettistico dovuta a fumetti sempre più mediocri e a una distribuzione dispersiva dei comic book (che verrà superata alcuni anni dopo da Jim Shooter), si instaura una joint venture tra Marvel e Dc, i due colossi del fumetto americano, per fare incontrare i loro eroi più popolari e amati: uno scontro diretto fra l’Uomo d’Acciao e l’amichevole Uomo Ragno di quartiere.


Ecco come la racconta lo sceneggiatore Gerry Conway: “In quel periodo l’agente letterario David Obst, che aveva rappresentato i giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein (quelli che scoprirono lo scandalo Watergate costringendo alle dimissioni il presidente Nixon), fece una piccola proposta a Stan Lee della Marvel e a Carmine Infantino della Dc Comics. Perché Marvel e Dc non univano le forze per produrre il più grande team-up di tutti i tempi? Il Tessiragnatele arrampicamuri della Marvel in una gigantesca battaglia con l’Uomo del domani della Dc: la battaglia del secolo, uno scontro tra titani, un tour de force, un… beh, avete capito. Capirono anche Stan e Carmine”.


Carmine Infantino, direttore generale della Dc Comics, e Stan Lee, la controparte della Marvel Comics, accettarono la proposta di buon grado e si misero al lavoro per creare il più grande incontro/scontro di tutti i tempi: “The Battle of the Century: Superman vs the Amazing Spiderman”, capostipite dei futuri cross-over tra case editrici.


Albo che esce nel gennaio 1976 in formato gigante. Nella storia scritta da Gerry Conway e disegnata da Ross Andru (che nella sua carriera aveva già disegnato entrambi i personaggi) con la supervisione di Stan Lee e Carmine Infantino, Lex Luthor e Dottor Octopus riescono a fare scontrare l’Uomo Ragno e Superman. Risolte le incomprensioni, i due eroi uniscono le loro forze per sventare la minaccia dei supercriminali.


L’incontro tra l’Uomo Ragno e Superman avviene come se Clark Kent e Peter Parker vivessero nello stesso mondo, dove quindi sorgono sia New York sia Metropolis.
Sempre Conway, autore noto per una certa approssimazione, ha dichiarato: “I puristi potrebbero lamentarsi poiché non abbiamo spiegato come abbiano fatto Superman e l’Uomo Ragno a finire nello stesso ‘universo’, ma per noi come ci sono arrivati era ininfluente. Sono lì, e adesso che succede? Visto che tutta l’impresa è stata una fantasia che si avverava, un desiderio che veniva esaudito, i come e i perché ci sembravano non solo irrilevanti, ma volgari. Come se qualcuno dicesse a un bambino che Babbo Natale è solo un vecchio con la barba che va in giro a elemosinare durante le feste natalizie. Toglie un po’ di divertimento, no?”.


Dopo il successo di pubblico (ed ovviamente economico) dell’incontro tra i due personaggi di punta, nel 1981 fu proposta una seconda avventura dei due eroi in una storia sceneggiata da Jim Shooter e disegnata da John Buscema. L’Uomo Ragno e Superman devono ancora lavorare insieme per fermare i folli piani del Dottor Destino, che vuole utilizzare il potere del Parassita (creato negli anni sessanta proprio da Shooter nell’albo di Superman) per assorbire la forza dei tre esseri più potenti della Terra: Superman, Wonder Woman e l’Incredibile Hulk. Nella storia si assiste a uno scontro diretto tra i potentissimi Superman e Hulk.

Lo stesso anno fu pubblicato lo scontro tra Batman e l’Incredibile Hulk. I due, dopo essersi quasi ammazzati a vicenda, sconfiggono il Joker. Storia disegnata da José Luis Garcia-Lopez, ma piuttosto fiacca nella sceneggiatura di Len Wein.
Come per l’Uomo Ragno contro Superman, Batman era davvero poco credibile nel confronto fisico con il possente Hulk.


Un altro evento emozionante fu l’alleanza tra gli Incredibili X-Men e i Teen Titans, che nel 1982 fronteggiano la fine del mondo rappresentata dall’arcana unione tra il malvagio Darkseid (creato nei primi anni settanta da Kirby per la saga del Quarto Mondo) e Fenice Nera. I testi sono di Chris Claremont, i disegni di Walt Simonson (ottimamente inchiostrati da Terry Austin).


L’incontro tra i Vendicatori e la Lega della Giustizia, che avrebbe anche dovuto coronare questa serie di albi speciale, non si realizzò perché Jim Shooter, direttore della Marvel, si mise le mani nei capelli quando vide le matite: la prima ventina di pagine scritte da Gerry Conway e disegnate da George Perez sotto la supervisione della Dc Comics. L’approssimativo Conway aveva commesso un enorme numero di errori nel rappresentare i supereroi in lizza, di alcuni aveva persino sbagliato i superpoteri.

A questo stop, dovuto anche al fatto che i fumetti in America erano tornati a vendere e non si sentiva più l’esigenza di eventi speciali con questi (in fondo un po’ forzati), seguirono diversi anni senza nuovi incontri tra gli eroi delle due case editrici.

1 commento

  1. Meraviglioso articolo! Vorrei poter acquistare e leggere gli albi, magari in italiano. Qualche suggerimento?

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