MUOVIAMOCI, FACCIAMO L’ORTO!

MUOVIAMOCI, FACCIAMO L’ORTO!

La ragione per cui si decide di fare un orto è quella di produrre ortaggi non trattati con pesticidi e sostanze velenose e inquinanti. Ma se si diventa abili, si può anche risparmiare producendo i vegetali di cui si ha bisogno.

Michelle Obama quando coltivava l’orto alla Casa Bianca

La moglie dell’ex presidente degli Stati Uniti, Michelle Obama, aveva piantato un orto di circa 100 metri quadrati nei giardini della Casa Bianca. Aveva lanciato la campagna “Let’s move!”, cioè “Muoviamoci!”, contro l’obesità infantile, una vera e propria piaga nei paesi industrializzati, particolarmente grave negli Stati Uniti.

Michelle Obama testimonial di “Let’s Move!”

Lavorare nell’orto è un’attività fisica intensa che fa consumare da 300 a 500 calorie l’ora, quindi fa molto bene al nostro corpo contribuendo a mantenerci in forma, a prevenire il diabete e a evitare l’osteoporosi. Cura il dolore ed è un toccasana per gli stati depressivi, perché è un’attività creativa e, in quanto tale, molto coinvolgente e rilassante.

Orto nell’antico Egitto

Nei tempi più antichi gli uomini si dedicarono alla caccia di vegetali selvatici per nutrirsi. Poi diventarono gradualmente agricoltori, affiancando la nuova attività alle precedenti.

Orto medievale

Nel medioevo le conoscenze greche e romane relative alle coltivazioni orticole non andarono perdute per merito dei monasteri. Alcuni ordini infatti, per esempio quello benedettino, affiancavano alla preghiera il lavoro manuale. Costruivano le aiuole rialzate per fare defluire l’acqua. Una parte dell’orto era riservata alla coltivazione dei “semplici”, cioè delle erbe officinali che venivano usate per curare i malati.

Salerno, il giardino della Minerva

All’inizio gli orti botanici avevano come compito quello di catalogare tutte le piante per scopi scientifici. Il primo orto botanico del mondo occidentale fu quello di Salerno, fondato nel tredicesimo secolo da un medico della famosa scuola di medicina cittadina.

Castello di Angers, Francia. L’orto dei semplici sulle mura.

Nel Castello di Angers in Francia, sulle larghe mura, sorge un un orto medievale con le aiuole ben delineate. All’interno crescono le piante officinali insieme alla lattuga e ai fiori.

Orto del re nella reggia di Versailles

A Versailles, il Re Sole si fece costruire un grande orto ed estesi frutteti in modo da avere sempre a disposizione prodotti freschi e vari. A lui si deve l’introduzione della patata nella dieta dei francesi: aveva intuito per primo le potenzialità alimentari del tubero che proveniva dall’America.

Mietitura a mano

Tranne l’Inghilterra che usava già le macchine agricole, fino all’Ottocento tutti i lavori campestri venivano eseguiti a mano.

Milano, studio Piuarch, l’orto fra i cortili

Circa l’ottanta per cento della popolazione si dedicava all’agricoltura con una produttività molto inferiore a quella attuale. Oggi si dedica all’agricoltura meno del quattro per cento della popolazione.

Aratro trainato da buoi

La forza lavoro era quella fornita dall’uomo e dagli animali.

Trattore Fiat 60 C del 1958

In Italia l’introduzione massiccia delle macchine e l’industrializzazione dell’agricoltura risale al secondo dopoguerra.

Le macchine consentono di lavorare molto più in fretta e con un minore numero di addetti. Dopo la Seconda guerra mondiale esplode l’uso dei prodotti chimici in agricoltura. Sveltiscono moltissimo le attività ad essa legate, ma, soprattutto se usati in maniera massiccia, rendono gli alimenti meno sani.

Manhattan Waterfront Greenway Liberty Community Garden

La sfida di molti cittadini di oggi è il recupero dei terreni dismessi e dei terreni marginali.

Fattoria a New York

Perfino in una metropoli come New York alcuni piccoli spazi sono diventati orti comunitari dove si coltiva biologico, cioè senza prodotti chimici.

La High Line di New York era una ferrovia sopraelevata, ora orto comunitario

La High Line di New York, una ferrovia sopraelevata abbandonata, è diventata un orto comunitario dove si coltiva biologico.

L’orto comunitario progettato da Italia nostra

L’associazione “Italia nostra” ha lanciato il progetto relativo alla coltivazione dell’orto a cui in Italia si dedicano già tre milioni di persone.

Se non abbiamo a disposizione un pezzo di terra di proprietà possiamo chiederlo al nostro Comune. Forse ha assegnato delle aree agli orti comunitari.

Berlino, orto urbano dell’aeroporto

Nella foto sopra si vede come si fa a rispettare i principi dell’agricoltura biologica. Intorno agli ortaggi, per evitare l’eccessiva traspirazione, sono stati posti dei teli di mais. Nei sentieri è stesa una pacciamatura di paglia sminuzzata. Queste precauzioni evitano di dover bagnare continuamente l’orto con grande consumo di acqua e il dilavamento delle sostanze nutritive.

New York, vigneto su un tetto

Sul tetto occorre usare una terra speciale, più leggera, perché le solette di copertura non sono portanti. Nel caso decideste di piantare l’orto sul tetto di casa vostra, informatevi dall’amministratore se è possibile e come fare.

Fragole in un vaso sul balcone

Orto su un balcone

Si può anche decidere di farsi un orto sul balcone, magari cominciando con le piante aromatiche per insaporire i piatti.

Hotel Saline, Palinuro

Se abbiamo scelto la coltivazione biologica, dobbiamo considerare che richiede tempi più lunghi di quella chimica. Usando compost fatto da noi oppure stallatico maturo comprato, occorreranno parecchi mesi perché il concime sia maturo e disponibile per la pianta, che lo potrà assorbire solo sciolto nell’acqua. Quindi se vogliamo coltivare i pomodori con la tecnica biologica, dobbiamo concimare l’autunno precedente al loro trapianto.

Compost

Il compost deve essere tritato fine e ben maturo. Alcune piante non si decompongono e quindi non vanno inserite nel cassone del compostaggio. Sono il lauroceraso, le bucce delle arance e dei limoni, la falciatura del prato inglese e le piante malate.

L’orto biologico a scuola

In molte scuole si cura l’orto con l’insegnante e degli ortolani specializzati.

Noi possiamo rivolgerci ai consorzi agrari, distribuiti in tutta Italia, per la soluzione di qualsiasi problema. I consorzi tengono anche corsi di orticoltura e di giardinaggio. Su YouTube ci sono molti video che spiegano come realizzare una coltivazione biologica.

Un lombrico

I lombrichi presenti nel terreno sono importanti perché impediscono che si compatti, permettendo alle piante di assorbire l’acqua con le sostanze nutrienti.

Torre degli orti urbani di Romainville

A Parigi, nel sobborgo di Romainville, sorgerà una torre degli orti urbani per riqualificare la periferia.

Ci si potrà recare nella torre per coltivare il proprio orto in condivisione.

Dicono che l’orto più bello del mondo sia quello della Giudecca (Venezia)

L’orto dell’isola della Giudecca vicino a Venezia è considerato da alcuni il più bello del mondo. È coltivato secondo i principi della permacultura, cioè è tutto naturale. Si lascia la copertura di erba perché l’orto sia autosufficiente. L’erba serve a mantenere umido il terreno. A fine stagione l’erba sarà rivoltata e servirà a concimarlo per l’anno successivo.

 


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