LE PROSPETTIVE CANGIANTI DI MONUMENT VALLEY I E II

LE PROSPETTIVE CANGIANTI DI MONUMENT VALLEY I E II

Monument Valley (2014), e il suo seguito Monument Valley II (2017), entrambi di ustwo Games, sono pluripremiati giochi per dispositivi mobili con sistema operativo iOS e Android, vincitori come miglior gioco e migliore innovazione nella categoria dei giochi per dispositivi mobili, praticamente in tutte le manifestazioni più importanti del settore videoludico.

Monument Valley

Puzzle game 3D, i due Monument Valley traggono la loro “forza” non dall’azione frenetica, nel coordinamento dei movimenti o dell’interazione mano/occhio, ma da un rilassante e riflessivo ritmo di gioco che si avvale di un superbo game design (certamente uno dei più riusciti e raffinati di cui il mercato dei giochi per mobile abbia mai beneficiato) accompagnato da un comparto sonoro eccellente e una ispiratissima grafica.

Nel primo gioco seguiremo il viaggio di Ida, una principessa intenta a esplorare le fantastiche costruzioni di un tempio dalle geometrie tanto impossibili quanto affascinanti, per svelarne i segreti e recuperare la sua memoria.
Saranno invece Ro e sua figlia che, nel seguito, dovranno avventurarsi tra le magiche e mirabolanti costruzioni del tempio già protagonista del gioco precedente. Madre e figlia in un viaggio alla scoperta di loro stesse, nella ciclica natura della vita.

Monument Valley II

Strutturalmente molto simili, i giochi si svolgono in un mondo mostrato in isometria fortemente ispirato alle opere dell’artista olandese M.C. Escher (1898-1972) e alle forme architettoniche dei templi mediorientali, dove i personaggi dovranno muoversi attraverso un percorso fatto di scale, porte da aprire per accedere ad aree diverse, piattaforme semoventi e ascensori.
I movimenti delle protagoniste sono gestiti tramite touch sullo schermo: basterà toccare il punto dove vogliamo che si dirigano e si sposteranno fino a quando non saranno arrivate a destinazione, o non incontreranno un ostacolo a bloccarle.
A questo punto si dovrà giocare con l’ambiente, spostando blocchi, ruotando sezioni o alzandone/abbassandone altre, così da modificare la prospettiva in cui ci si trova, rendendo accessibili passaggi prima inarrivabili, o del tutto inesistenti, e aprendo la strada per progredire nel gioco. Potremo anche ruotare l’intero livello per averne una visione completa e vedere cosa ci sia nella parte posteriore.

Monument Valley

Lungo il cammino, incontreremo percorsi all’apparenza impossibili da praticare ma, con la manipolazione dell’ambiente, ci accorgeremo che quella torre, a prima vista altissima, può combaciare perfettamente con la piattaforma su cui si trova il personaggio di turno, anche se a prima vista è posta molto più in basso, creando così una via che si possa percorrere.
Nella Monument Valley è tutta una questione di prospettive e di punti di vista. Cambiandoli si andrà a modificare il mondo “fisico” di gioco, creando nuove forme e nuovi passaggi. La fisica qui ha regole particolari e questo rende necessario l’utilizzo di un pensiero “laterale”, cioè fuori dagli schemi, così da poter “giocare” con esse.
Monument Valley si basano sulle illusioni ottiche tridimensionali all’interno di un mondo bidimensionale, creando sotto i nostri occhi improbabili (quanto incredibili) strutture dalle surreali geometrie.

Monument Valley II

Vista la tipologia dei due giochi il try and error è di casa, ma il livello di difficoltà è generalmente piuttosto blando e rimanere bloccati per più di qualche minuto su un passaggio particolarmente “cervellotico” è praticamente impossibile. Lo sviluppatore inglese è riuscito a trovare il giusto bilanciamento tra semplicità e gameplay, creando un’esperienza di gioco mai frustrante, unica e soddisfacente.

In Monument Valley II è presente qualche piccola aggiunta nelle possibili manipolazioni dell’ambiente, ma, in generale, le azioni da compiere sono le medesime.
La vera differenza rispetto al passato sta nell’utilizzo del personaggio, anzi dei personaggi visto che nel seguito avremo la possibilità di controllarne due (Ro e sua figlia). Ci saranno momenti in cui muoveremo solo un personaggio seguito specularmente dall’altro, il quale però è situato dalla parte opposta del livello in cui ci troviamo. Altre volte dovremo far compiere azioni in contemporanea a entrambi, muovendo però solo uno dei due e calcolando dove l’altro, muovendosi automaticamente, andrà a posizionarsi, facendo in modo che si fermi proprio dove necessario. Altre volte ancora ci troveremo a muovere solo un personaggio per raggiungere l’altro che si è separato da noi, prendendo una differente strada all’interno del labirintico tempio.

Monument Valley

La storia che fa da sfondo ai giochi non è particolarmente importante e, del resto, non è neanche sviluppata adeguatamente: alla fine delle avventure ci saranno domande che resteranno senza risposta. Tuttavia, il percorso intrapreso è così incantevole che la soddisfazione sarà tanta e poco importerà del resto.

Il ritmo di gioco è lento e riflessivo, perfetto per permetterci di ammirare i livelli in tutta la loro spettacolare e incredibile bellezza artistica e architettonica, delle vere opere d’arte digitali che varrebbe la pena stampare e appendere alla parete come quadri; cosa per altro possibile grazie alla funzione in-game, che permette di fare un’istantanea dell’ambiente in cui ci si trova.
La colonna sonora è perfettamente allineata con lo stile del gioco: minimale, rilassante e appena accennata, non invade mai la scena e la completa con suoni e spunti dalle suadenti tonalità che variano a seconda delle nostre azioni, lungo tutto il viaggio.

Monument Valley II

Unico vero difetto che si può addebitare ai due giochi è la loro oggettiva brevità: entrambi si attestano sulle due ore circa per essere completati, e quando si ha a che fare con esperienze di questa (rara) bellezza se ne vorrebbe sempre di più.
Con il primo Monument Valley, ustwo games viene un po’ incontro a questo desiderio con Ida’s Dream, un livello bonus gratuito originariamente creato per essere venduto per beneficenza a sostegno della ricerca sull’Aids (alla fine invita a fare una donazione a nostra scelta). C’è poi Forgotten Shores, una piccola espansione che aggiunge altri otto capitoli ai dieci originali. Questo add-on, come il gioco, è a pagamento, ma non potrete fare a meno di acquistarlo, credetemi.
Monument Valley II è invece strutturato in 14 capitoli, quattro in più rispetto ai 10 dell’originale, e al momento non beneficia di alcuna espansione.
Nonostante questo, mi sento di affermare che circa 13 € spesi per i due giochi e relativa espansione (4,49 € + 2,29 € + 5,49 €), siano tra quelli da me meglio “investiti” in ambito videoludico.

Monument Valley è coinvolgente e funziona perfettamente in ogni suo aspetto, indipendentemente dal giocatore, la sua età o la sua esperienza. Il gioco restituisce emozioni e meraviglia a ogni livello, nonché quel pizzico di soddisfazione ogni qualvolta si porta a termine un quadro, nonostante una difficoltà tarata verso il basso. La possibilità di essere fruito e apprezzato da chiunque, il suo magico level design, la colonna sonora minimale e l’aspetto estetico allo stato dell’arte rendono Monument Valley un vero e proprip classico, un “piccolo” gioco che cela un grande gioiello da giocare e rigiocare più volte, anche “solo” per ammirare una volta di più le incredibili geometrie che compongono il suo fantastico mondo.

È difficile migliorare ciò che è praticamente perfetto, ma ustwo games con Monument Valley II è riuscita nell’impresa di rendere il seguito del suo capolavoro migliore dell’originale. Con poche, ma ben studiate, aggiunte è riuscita a dare quel pizzico di varietà in più a un titolo che già funzionava perfettamente di suo. Nonostante la linearità, anche questo secondo capitolo riesce a catturare e incantare il giocatore con i suoi puzzle perfettamente calibrati, l’ingegnosa dinamica, il collaudato gameplay sempre ai massimi livelli e il perfetto bilanciamento tra “sfida” e “difficoltà”.
Vedere i personaggi muoversi attraverso le geometrie a prima vista impossibili dei due giochi, camminando magari a testa in giù o di lato su una parete divenuta pavimento, per poi tornare nella “giusta posizione” (ma sarà proprio quella?), dopo aver manipolato l’ambiente, è sempre molto appagante. Il senso di stupore che si prova con questi “piccoli grandi” giochi è enorme e stimolante.
Seppure brevi, sono due dei più bei giochi per dispositivi mobili, se non proprio due dei più bei videogiochi in generale.

Monument Valley, premi vinti

Monument Valley II, premi vinti

Monument Valley è disponibile per dispositivi mobili con sistema operativo iOSAndroid e Windows Phone sui rispettivi store al prezzo di 4,49 €, 2,99 € e 3,99 € (salvo variazioni o offerte). L’espansione Forgotten Shores è venduta come in-app purchase al costo di 2,29 € per iOS, di 1,79 € per Android e Windows Phone (salvo variazioni o offerte).
Monument Valley II è disponibilè per dispositivi mobili con sistema operativo iOS e Android sui rispettivi store al prezzo 5,49 € (salvo variazioni o offerte).
Entrambi i giochi sono localizzati in Italiano e in altre lingue.

In breve

Genere: Puzzle – Piattaforme

Lingua: Italiano, Inglese e altre

Numero giocatori: 1

Multiplayer: No

Data di rilascio: 3 aprile 2014 – Monument Valley

Data di rilascio: 30 maggio 2017 – Monument Valley II

Sviluppatore: ustwoGames

REQUISITI DI SISTEMA

Monument Valley

iOS (come indicato su App Store)

Richiede iOS 8.0 o versioni successive

Compatibile con iPhone, iPad e iPod touch

Android (come indicato su Google Play)

Richiede Android 4.1 o versioni successive

Windows Phone (come indicato su Microsoft Store)

Nessuna specifica particolare è indicata

Monument Valley II

iOS (come indicato su App Store)

Richiede iOS 9.0 o versioni successive.

Compatibile con iPhone, iPad e iPod touch.

Android(come indicato su Google Play)

Richiede Android 4.4 o versioni successive

Windows Phone

Non supportato

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