MARIE, LA DONNA CHE SPLENDE NEL BUIO

MARIE, LA DONNA CHE SPLENDE NEL BUIO

Sarebbe superfluo raccontare le scoperte della scienziata polacco-francese Marie Curie nel campo della fisica e della chimica (per ciascuna delle discipline vinse il premio Nobel), ma alcuni episodi della sua vita sono poco conosciuti e molto interessanti.

È l’unica donna che appare nella foto del primo congresso Solvay, aperto solo agli scienziati, svoltosi a Bruxelles nel 1911. In questa foto, Marie Curie è seduta al tavolo vicino a Henri Poincarè, matematico, fisico teorico e filosofo naturale. Poincaré è considerato un enciclopedico e in matematica l’ultimo universalista, dal momento che eccelse in tutti i campi della disciplina. Morirà l’anno seguente. Un giovane Albert Einstein è in piedi dietro di lei, accanto a Paul Langevin, che Einstein ritiene sarebbe stato capace di sviluppare le teoria della relatività, se non vi fosse arrivato prima lui.

Primo Congresso Solvay, 1911

Nella seconda foto, del 1927, Marie è seduta in prima fila al centro degli scienziati più famosi di quegli anni: August Piccard, E. Henriot, P. Ehrenfest, E. Herzen, Th. de Donder, E. Schrödinger (quello del gatto!), J.E. Verschaffelt, W. Pauli, W. Heisenberg, R. Fowler, L. Brillouin, P. Debye, M. Knudsen, W.L. Bragg, H.A. Kramers, P.A.M. Dirac, A.H. Compton, L. de Broglie, M. Born, N. Bohr, I. Langmuir, M. Planck, M. Skłodowska-Curie, H.A. Lorentz, A. Einstein, P. Langevin, Ch.-E. Guye, C.T.R. Wilson, O.W. Richardson.

Quinto Congresso Solvay, 1927

UNA SFORTUNATA VICENDA SENTIMENTALE
Dopo essere rimasta vedova di Pierre Curie, che morì a Parigi travolto da una carrozza nel 1906, si accompagna a Paul Langevin, allievo di Pierre. La relazione suscita molto scandalo in Francia. Le campagne giornalistiche istigate dalla violenta e possessiva moglie di Langevin, che arriva ad aggredire per strada la scienziata, provocano l’interruzione del rapporto.

Ai coniugi Curie piaceva molto andare in bicicletta

MADAME CURIE IN CUCINA
Leggendaria la difficoltà incontrata da Marie nei panni della cuoca. Confessa che le sia più ostico evitare che gli spaghetti si incollino, piuttosto che misurare un’infinitesima attività elettrica in un campione di minerale. Ma Marie non demorde nemmeno tra i fornelli. Compila, con l’aiuto della suocera, un libro di ricette che è arrivato sino a noi, ma che è ancora così radioattivo da essere conservato in una teca rivestita di piombo (all’epoca non si era ancora del tutto consapevoli dei pericoli legati alla radioattività).

Madame Curie in laboratorio, dove si sentiva più a suo agio che in cucina

INTANTO NEL MONDO È SCOPPIATA LA MANIA DELLA RADIOATTIVITÀ
Nei primi anni del novecento, quando furono scoperti gli elementi radioattivi, iniziano molte campagne pubblicitarie che consigliano un’ampia serie di rimedi, apparecchiature e prodotti a base di queste nuove sostanze: il Radioendocrinator, un collarino contenente Radio da portare al collo per stimolare la tiroide, e uno per lo scroto per stimolare la libido; inalatori di Torio per curare infezioni alle vie aeree; un dentifricio al Torio, creme, cosmetici e un sorprendente, fantastico, eccezionale rossetto Tho-Radia…

Acqua radioattiva, con Radio e TorioE poi bastoncini al Radio da porre nel bicchiere dove riporre le protesi dentali; tonici radioattivi per ringiovanire e curare il cancro; stazioni termali che assicuravano di fornire acque al Radio. Sino a che, nel 1932, la morte del magnate dell’acciaio Eben Byers mise fine alla folle moda. Dopo aver consumato quotidianamente per quattro anni un tonico al Radio, Byers sviluppò una grave malattia da radiazioni e un tumore alla mandibola che lo fece morire con le ossa disintegrate come Monsieur Valdemar nel racconto di Edgar Allan Poe.

Il rossetto è di produzione francese, ovviamente, ed è in vendita solo in farmacia!

L’AVVENTURA AMERICANA DI MARIE CURIE
La giornalista americana Marie Meloney intervistò in Francia il premio Nobel Marie Curie trovando struggente la sua dedizione di scienziata. Sapendo che il maggiore ostacolo alle sue ricerche era la difficoltà di reperire il Radio, lanciò negli Stati Uniti il “Marie Curie Radium Fund” per chiedere alle donne americane di fare una donazione per l’acquisto di un grammo del prezioso elemento quotato sul mercato 100mila dollari.
Quando fu raggiunta la cifra, Marie Curie fu invitata in America per ritirare il Radio e fare un giro di conferenze. Ciò avvenne nel 1921, questa è la foto che ritrae la giornalista Meloney insieme a Marie Curie, affiancata dalle figlie Irene ed Eva.

Marie Meloney, Irene, Marie e Eva Curie sul ponte della nave

A causa delle lunghe esposizioni a sostanze radioattive, Marie Curie ebbe una grave anemia che nel 1934 la portò alla morte all’età di 66 anni.

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