MANGIAMO GRANO ITALIANO PER STARE BENE

MANGIAMO GRANO ITALIANO PER STARE BENE

Dal mese di aprile i pacchetti di pasta porteranno l’indicazione della provenienza del grano duro usato per produrla. Questa nuova disposizione è l’attuazione di una legge europea del 2011 (qui), sono infatti entrati in vigore i decreti sulla etichettatura della pasta e del riso. I commercianti potranno vendere le scorte in giacenza prive di etichetta fino a esaurimento. L’Aideipi (l’associazione delle industrie dei dolci e delle paste) ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento perché è contraria all’obbligo di dichiarare l’origine del grano usato per il confezionamento dei prodotti. Sostiene che il grano duro estero è di ottima qualità, non certamente inferiore a quello italiano. Anche se questo è vero il consumatore desidera sapere dove vengano prodotte le materie prime che consuma. La legislazione europea tara le sostanze tossiche per un consumo di pasta intorno ai 5 Kg l’anno a persona. Gli italiani ne consumano dai 25 ai 30 chili l’anno pro capite.

Grano duro Senatore Cappelli varietà rustica di origine africana adatta ai terreni poveri

L’Italia produce dai 3 ai 5 milioni di tonnellate di grano duro a seconda dell’andamento climatico l’anno. Vende 6 milioni tonnellate di pasta secca l’anno. Per questo motivo l’Italia deve produrre più grano duro o acquistarlo all’estero. I paesi freddi usano, dagli anni novanta, il glifosate per far maturare il grano duro. Secondo alcuni studiosi, questa sostanza potrebbe essere cancerogena. Dal 1 agosto 2016 l’Unione Europea ha proibito l’uso del glifosate per far maturare il grano perché la quantità di residuo consentito potrebbe essere troppo alto per il trattamento che viene fatto alle piante. Lo si può ancora usare come diserbante nei terreni incolti. Dato che la faccenda sembra controversa, alla fine del 2017 l’Unione europea ha sottoposto l’uso del prodotto a parecchie restrizioni.

Uso del glifosate

Alcuni studiosi ritengono che l’aumento delle persone che non digeriscono più la pasta possa essere causato anche dalla loro sensibilità al glifosate.

Il Don

Spiga di grano duro affetta da fusariosi

Nei paesi freddi il grano sviluppa dei funghi microscopici del genere fusarium che producono una micotossina detta deossinivalenolo o Don. Il Don ha effetti tossici sull’uomo. Non è provato che causi il cancro, tuttavia studi fatti in Cina hanno dimostrato la presenza del Don in persone che avevano contratto un tipo di tumore al fegato.

Foto delle spore dl fungo del grano “Fusarium culmorum”

Per evitare che compaia il Don occorre non coltivare il grano duro in zone fredde e piovose. Bisogna attuare una corretta rotazione agraria. È necessario scegliere le sementi non contaminate e più adatte al clima. Infatti le varietà di grano sono tantissime e si può dire che sia il cereale più adatto ad ogni condizione climatica.

Pane di segale e di grano saraceno

Esistono cereali specifici per essere coltivati nei paesi freddi. Tra questi ricordiamo l’avena, il grano saraceno, la segale e il farro.

Il grano duro importato

Manitoba (Canada), raglio del grano a settembre

Noi importiamo principalmente grano duro canadese. Il Canada è il primo produttore al mondo di grano duro. Noi siamo il secondo produttore al mondo, benché molti campi siano stati abbandonati. L’Europa ha favorito l’abbandono delle nostre campagne con incentivi per chi smetteva di coltivarle, per mancanza di convenienza economica. Un altro paese da cui importiamo il grano duro è l’Australia. Lo importiamo anche dall’Ucraina, una nazione che presenta gli stessi problemi climatici del Canada.

Bari, manifestazione degli agricoltori contro l’importazione del grano del Canada

Nella foto si possono vedere i trattori dei contadini pugliesi parcheggiati sul lungomare di Bari. In porto c’era una nave che scaricava grano duro proveniente dal Canada. In seguito alle manifestazioni dei contadini, l’autorità preposta, cioè i Nas, ha proceduto a controllare il grano della nave. Il viaggio dall’Australia dura più di un mese. Il grano nella stiva non prende aria e potrebbe inumidirsi sviluppando muffe.

Il glisofate

Campi di grani innevati di Barkon in Hami, regione autonoma di Xinjiang Uygru della Cina nordoccidentale, 22 settembre 2013

Attualmente lungo il 45° parallelo si coltiva il grano duro perché è più caro del grano tenero. Un tempo in queste zone si coltivava solo grano tenero. Il grano duro richiede un clima secco e asciutto per maturare. Quindi in Canada non maturerebbe naturalmente, soprattutto se l’annata è climaticamente sfavorevole.

Lievitato di farina Manitoba

Non tutto il grano del Canada presenta questi problemi. Infatti i grani teneri più adatti alla panificazione maturano in maniera naturale. Sono grani di grande qualità come il Manitoba, una varietà di grano tenero canadese della regione del Manitoba. La farina Manitoba è una farina forte con una grande quantità di proteine. Assorbe molta acqua e forma una maglia di glutine tenace ed elastica. L’aria prodotta dalla lievitazione resta intrappolata facendo crescere l’impasto.

Campi di grano irrorati con il glifosato

A cominciare dagli anni novanta, l’industria chimica ha prodotto il glifosate che è un diserbante molto efficace. Non è selettivo e, attraverso il sistema linfatico della pianta, secca tutte le parti, anche le radici. Quindici giorni prima della mietitura si sparge sul grano duro che secca completamente. Nell’ultimo periodo produce ancora qualche chicco. Il glisofate è quindi una sostanza che secca il grano duro facendolo maturare chimicamente. Il grano duro canadese ha un alto valore proteico e resiste molto bene alla lavorazione industriale anche ad alte temperature. Però restano i residui di glifosate. Se i pastai usassero solo il grano canadese la pasta supererebbe la quantità di glisofate permessa dalla legislazione europea. Per evitare di incorrere nel sequestro della pasta da parte dei Nas, il grano duro canadese viene mescolato con il grano duro italiano. Il grano duro italiano matura naturalmente e non presenta residui di glifosate.

Nave Prosna, Manfredonia, 13.975 tonnellate di stazza lorda proveniente da Port Colborne, Canada

L’importazione dei grani duri esteri è anche un modo per fare abbassare i prezzi ai contadini pugliesi, molisani e lucani, che spesso non ricavano alcun guadagno dal loro lavoro. Questa è la ragione per cui molti hanno dismesso le loro terre che ora sono incolte. Se il grano duro fosse redditizio questi terreni potrebbero essere recuperati.

Una bambina con un piatto di pasta

Il glisofate presente nella pasta italiana alcune volte sfora però i limiti imposti per i bambini inferiori ai tre anni. Quindi se si consuma pasta confezionata anche con grano canadese trattato con il glisofate si dovrebbe cucinare la pasta per i bambini a parte. Si dovrebbe usare pasta di solo grano italiano non trattata con il glisofate. Però negli asili e nelle mense scolastiche non si usano prodotti specifici per bambini, ma pasta comune.

Paolo Villaggio nel personaggio del ragionier Fantozzi

Totò mangia gli spaghetti in “Miseria e nobiltà”, 1954

Alberto Sordi mangia gli spaghetti in “Un americano a Roma”, 1954

Il cadmio 

Pile al nickel cadmio

Il cadmio è un metallo pesante che si usa per costruire le pile nickel cadmio. È un metallo molto pericoloso per l’uomo anche in piccolissime quantità. Si trova presente nei vegetali, per esempio nel grano, a seguito di concimazione con fertilizzanti fosfatici che contengono cadmio. Esistono dei fertilizzanti che non contengono cadmio e che sarebbero da preferire per evitare l’inquinamento del terreno e la morte dei lombrichi che sono molto sensibili al metallo. Se questo avviene, la terra si compatta e non respira più diventando sterile.

Mietitore a Eligai Olzai in Sardegna

Uno dei sistemi per limitare le concimazioni chimiche è quello di applicare la rotazione agricola, che consiste nell’alternare la coltivazione del grano con quella del mais e dei fagioli. Questo sistema, antichissimo, impedirebbe di sfruttare troppo il terreno limitando le concimazioni. Si ridurrebbe anche l’inquinamento delle falde acquifere.

Alimentazione dei bambini

Il consumatore ha un ruolo importante: privilegiare un grano duro sano coltivato naturalmente può fare la differenza. Anche i discount vendono paste di grano 100% italiano maturato naturalmente. Possiamo pensare alla salute e sostenere l’agricoltura italiana per la sopravvivenza del nostro pianeta.

Lorraine Lorena ha raccolto il materiale e collaborato all’articolo

 

 

 

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