LUCIO LEONI, MAESTRO DELL’INQUISIZIONE

LUCIO LEONI, MAESTRO DELL’INQUISIZIONE

L’uscita in Francia del decimo cartonato di “Les Maîtres Inquisiteurs” mi offre l’opportunità di intervistare il disegnatore, Lucio Leoni, un artista-autore poliedrico nato a Como nel 1968 che sa muoversi con disinvoltura nei vari generi del fumetto, dal realistico al comico, dal grottesco al più canonico degli stili, quello Disney.

Sul sito di Topolino leggo che Lucio Leoni decise di fare il disegnatore di fumetti fin da bambino. Dopo aver trascorso l’infanzia a disegnare su qualunque superficie piana, frequentò una scuola di fumetto a Milano e in seguito lo studio di un disegnatore, dove acquisì i primi rudimenti della professione. Infine approdò sulle pagine dei periodici Disney per i quali scrisse e disegnò per anni. Si prese un intervallo per fare qualcosa di diverso con la Bonelli.

Lucio Leoni ama i lungometraggi animati giapponesi (Miyazaki su tutti), i super eroi Marvel, i paperi di Barks, la buona cucina, i viaggi e, ovviamente, la sua fidanzata Emanuela con la quale forma una coppia estremamente affiatata.

Witch

Sopra e sotto, le prime pagine di due storie di Topolino

Matite di Julia

Matite di Martin Mystère

Flo & Andy

 

Instint Latouche

 

Lucio, cosa possiamo aggiungere per presentarti meglio?

Dunque, io ed Emanuela lavoriamo nel settore fumetto da quasi tre decenni. Ho iniziato sulle pagine di Tiramolla delle Edizioni Vallardi nel 1990, per poi passare alle edizioni Disney un anno dopo. Emanuela mi ha seguito di lì a poco, nelle vesti di inchiostratrice. Da allora abbiamo disegnato su quasi ogni testata edita dalla Disney e dalla sua etichetta Buena Vista: Witch, Kylion, Pirati dei Caraibi, High School Musical, Power Rangers, e nel settore Disney Classic (anche come sceneggiatori) sulle testate Paperino Mese, Paperfantasy, Paperinik, Disney Magazine e ovviamente Topolino. Nel frattempo abbiamo dedicato le nostre energie anche a numerose altre edizioni, come Topo Gigio e Prezzemolo per la Fpm, Arthur King di Bartoli e Domestici e L’isola che non c’è delle Edizioni Comica. A metà degli anni novanta siamo stati cofondatori della prozine Ink. Dopo il 2000 abbiamo iniziato ad operare nel mercato estero con le edizioni tedesche Mosaik sui loro personaggi Abrafaxe, molto famosi in patria. Sul web con la serie online Flo & Andy di Runes of Magic e con la Sergio Bonelli Editore disegnando alcuni numeri di Martin Mystère e Julia. Dal 2009 è iniziata la nostra avventura nel mercato francobelga con le Edition Le Lombard, sulla serie umoristica L’Instit Latouche, spin off del celebre Ducobu; e con le Edition Soleil, sulle serie realistiche Zombies, Les Brumes D’Asceltis, Templier, Alice Matheson, Oracle, Medicis e Les Maîtres Inquisiteurs 10, in uscita in questi giorni.

Les Brumes D’Asceltis

Alice Matheson

Templier

Oracle

Medicis

 

Parlaci di Les Maîtres Inquisiteurs

Si tratta del quarto tomo della seconda stagione della serie, e riprende in parte le fila della storia conclusa con il numero 6. Les Maîtres Inquisiteurs è una saga fantasy piuttosto particolare ideata da Jean-luc Istin. È ambientata in un universo dove la legge è gestita dall’ordine degli Inquisiteurs, una struttura simile a una polizia federale che si occupa di crimini riguardanti la magia e che opera al di sopra dei governi o dei potentati locali. È formata da una casta di maghi guerrieri, ciascuno con un potere specifico e sempre accompagnati da un elfo che fa loro da partner. Una particolarità della serie è che in ogni stagione la sottotrama generalmente si dipana in una serie di albi autoconclusivi dedicati ciascuno alle investigazioni di una differente coppia di personaggi, che di tanto in tanto si incrocia con quelle degli altri numeri in una sorta di crossover interno. La prima stagione si è conclusa con la morte di gran parte degli appartenenti all’ordine per una specie di colpo di stato, sventato dalla forza e dal coraggio dei protagonisti dei primi cinque albi, riunitisi in una specie di task force. Trama generale della seconda serie è la ricostituizione dell’ordine, il reclutamento di nuovi elementi dotati di poteri magici, e la ricerca delle mitiche uova di drago. Queste ultime se utilizzate adeguatamente possono donare poteri a chi ne è privo, rappresentando così un’importante risorsa per l’ordine, ma anche una concreta minaccia se dovessero cadere nelle mani sbagliate.

Sopra e sotto, alcune anticipazioni di Les Maîtres Inquisiteurs 10


Chi sono i protagonisti del tuo albo?

L’Inquisitore Habner, dotato del potere di caricare di energia qualsiasi oggetto trasformandolo in una specie di bomba a mano, e il giovane e impulsivo elfo Akyleen. La storia li vede protagonisti di un’indagine che ha come oggetto la sparizione di un libro che contiene informazioni estremamente importanti per l’ordine, e che li porterà a scontrarsi con pericolosi sicari e strane creature. Non posso dire di più, se non che i testi sono di Jean-Charles Gaudin e i colori di Digikore Studios. Attualmente stiamo realizzando il numero 13 della saga e il numero 1 di una nuova collana spin-off della serie madre, di cui però non possiamo anticipare nulla. Si possono trovare maggiori informazioni e una gran quantità di materiale inedito da visionare sul nostro sito (http://leonegrin.wixsite.com/leoni-negrin-2  NdR).


Lucio, so che ti stai cimentato anche in un romanzo…

“Tutte le morti di Monica” è il mio primo romanzo. Si tratta di un thriller con ambientazione supereroica, un genere piuttosto raro da trovare in letteratura. Diversamente da altre opere simili, i personaggi non appartengono a universi narrativi già noti e l’azione è ambientata in Italia, sia perché è meglio scrivere di realtà ben conosciute sia perché non ho resistito alla tentazione di descrivere dei supereroi nazionali. Il libro ha un taglio realistico nonostante tutto, e proprio per questo ho escluso la figura dell’eroe senza superpoteri, a mio parere più assurda del classico superuomo perché in queste situazioni un essere umano normale finirebbe ammazzato dopo due settimane…


Chi è questo supereroe?

Si chiama lo Sconosciuto, un vigilante che opera a Milano. Divenuto cupo, violento e ossessionato dal senso di colpa per aver causato la morte della moglie. Ciò finché l’eroe telepate Spaccacrani non lo informa che in un paesino della Liguria è stato trovato il cadavere di una donna identica a lei, morta solo due giorni prima. Questo dà il via a una caccia all’uomo per trovare il colpevole, in una sorta di strana ricerca di vendetta e redenzione. Le vicende si incroceranno con quelle di Giovanni Ambrosini, un piccolo truffatore unico testimone del delitto, il quale scoprirà che dietro quell’omicidio c’è qualcosa di molto più grosso di quanto lui avrebbe potuto immaginare, qualcosa che coinvolgerà i servizi segreti, la camorra e altro ancora…


Come ti è venuta l’idea?

L’idea del romanzo è nata da un mio racconto breve da cui avrei voluto trarre un fumetto, ma man mano che la storia procedeva mi rendevo conto che l’universo in cui si svolgeva andava prendendo sempre più forma e alla fine il tutto si è allargato a dismisura, al punto che ho deciso di riscriverlo partendo dall’idea di realizzare un’opera di ampio respiro. La storia dello Sconosciuto e quella di Ambrosini sono raccontate in capitoli separati, scritti con due stili narrativi completamente differenti. Le vicende del vigilante vengono sciorinate con un linguaggio hard-boiled, crudo e violento, mentre per quelle di Ambrosini ho utilizzato uno stile più scanzonato e irriverente, alla Frédéric Dard.

Ringraziando Lucio Leoni per avere cortesemente accettato di rispondere alle nostre domande, non ci resta da aggiungere che si può leggere un estratto del romanzo più una serie di racconti ambientati nell’universo narrativo del libro, approfondimenti e contenuti extra nel sito http://leonegrin.wixsite.com/tuttelemortidimonica.

1 commento

  1. Di Leoni e Negrin si possono ammirare occasionalmente delle vecchie storie brevi in appendice a Il Morto.

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