LE DUE AVVENTUROSE VITE DI KA-ZAR

LE DUE AVVENTUROSE VITE DI KA-ZAR

Ka-Zar, alias David Rand, è un personaggio ideato da Bob Byrd, apparso per la prima volta in un racconto della omonima rivista pulp il primo ottobre del 1936. La casa editrice è la Manvis Publishing Company, una delle tante sigle editoriali di Martin Goodman, futuro fondatore della Timley e quindi della Marvel.
Di Ka-Zar vengono pubblicati solo altri tre numeri, fino al giugno del 1937.

Il primo numero della rivista pulp uscita nel 1936 con le avventure di Ka-Zar


La prima storia di questa serie, “King of Claw and Fang”, viene trasformata in fumetto nel numero 1 dell’albo “Marvel Comics” dell’ottobre 1939, con i disegni di Ben Thompson.
Si tratta del primo comic book della Timely, che presenta anche le origini della Torcia Umana e di Namor il Sub-Mariner.

La versione a fumetti del Ka-Zar esce nel 1939

Chiaramente ispirato da Tarzan, anche Ka-Zar è un signore della giungla. Combatte i suoi avversari aiutato dai suoi amici animali, i leoni Zar e Sha e l’elefante Trajah. Ecco, in breve, le sue origini.
L’aereo su cui viaggiano i suoi genitori precipita mentre sorvola il Congo Belga. La madre Connie muore a causa della febbre e delle ferite, il padre John, proprietario di una miniera di diamanti nella regione del Transvaal in Sudafrica, perde ogni interesse per la civiltà e decide di restare nella giungla dove fa crescere il piccolo David.


Il ragazzo familiarizza subito con l’ambiente e un giorno libera un leone intrappolato nelle sabbie mobili: da quel momento lui e il leone Zar diventano compagni inseparabili. Un giorno suo padre viene ucciso da Paul De Kraft, un perfido cercatore di tesori. David si trasferisce nella caverna di Zar prendendo il nome di Ka-Zar, che vuol dire “fratello di Zar”. Da quel momento tutti gli indigeni lo riconoscono come re della giungla, che Ka-Zar si impegna a difendere dai loschi avventurieri e criminali, tra cui De Kraft, che torna a capo di una banda di furfanti per depredare altre ricchezze.
Nelle avventure successive, Ka-Zar non manca di combattere i nazisti e i loro alleati italiani (questi ultimi avevano delle colonie in Africa).

Nei primi anni quaranta, il Ka-Zar dei fumetti prosegue le sue avventure dal n. 2 di “Marvel Mystery Comics” (che sarebbe il secondo numero di “Marvel Comics” con la testata allungata di una parola) fino al n. 27. Compare un’ultima volta in “Human Torch Comics” n. 5 quando, avvertito dalla Torcia Umana, costruisce un’arca per salvare i suoi animali dall’enorme ondata di marea che Sub Mariner sta scatenando nella sua lotta contro il mondo di superficie.

La versione completamente nuova di Ka-Zar esce nel 1965 sulle pagine degli X-Men

Negli anni sessanta, il nome di Ka-Zar viene assegnato a un altro personaggio della Marvel.
Il nuovo Ka-Zar è Lord Kevin “Reginald” Plunder, creato da Stan Lee e Jack Kirby nel marzo del 1965 su “X-Men” n. 10, pubblicato in Italia dall’Editoriale Corno su Capitan America n. 12 del 26 settembre 1973.


Anche questo secondo Ka-Zar diventa un signore della giungla, ma al suo fianco ha Zabù, una tigre dai denti a sciabola (come Thun’da, il tarzanide di Frank Frazetta). La sua giungla è molto più pericolosa perché abitata da popoli primitivi e bellicosi, e piena di animali preistorici.
Ka-Zar lotta contro suo fratello Parnival per il possesso dell’anti-metallo (un elemento in grado di distruggere qualsiasi altro metallo) scoperto dal loro padre, l’inglese lord Robert Plunder.


Tutto questo si svolge in una terra in Antartide, chiamata Terra selvaggia, dal clima assurdamente tropicale date le latitudini glaciali: per spiegare la cosa, sono state avanzate varie spiegazioni fantasiose.


Le origini di Ka-Zar sono descritte nel n. 13 di “Daredevil” del febbraio 1966, in un episodio scritto da Stan Lee con i disegni di John Romita Sr., pubblicato in Italia dall’Editoriale Corno sul n. 12 di “Devil” dell’8 ottobre 1970.
La storia che vede Devil in trasferta nella Terra Selvaggia era partita nel numero precedente, dove John Romita ha disegnato sugli schizzi di Jack Kirby per cercare di “impadronirsi” del suo stile.


Il primo episodio con Ka-Zar protagonista principale, e non come ospite di un altro eroe, è pubblicato su “Marvel Super Heroes” n. 19 del marzo 1969 (in Italia “Albi dei Super Eroi” n. 4 del 13 giugno 1973). Scritto da Arnold Drake e Steve Parkhouse, disegni di George Tuska e chine di Sid Greene.
La Marvel dedica poi una serie autonoma al personaggio, pubblicata nel 1970 su “Astonishing Tales”. In Italia la vediamo negli “Albi Super Eroi” e poi nell’albo “Conan e Ka-Zar”.

Una prima pagina della serie dedicata esclusivamente a Ka-Zar, dove i disegni di Barry Smith succedono a quelli di Jack Kirby

A differenza di quanto successo a Capitan America e Sub Mariner, che hanno mantenuto la stessa identità degli anni quaranta, il nuovo Ka-Zar della Marvel non ha nulla a che vedere con l’originale della Timely pubblicato prima nelle pulp e poi nei fumetti, tranne per il fatto di essere entrambi “signori della giungla” e di avere come compagni dei feroci felini.

Ancora oggi, ogni tanto i supereroi Marvel fanno una capatina nella Terra selvaggia

Nei decenni successivi sono state realizzate altre serie dedicate a Ka-Zar, che però non hanno mai riscosso un particolare successo.

Nei primi anni settanta, Ka-Zar è stato pubblicato su Savage Tales, una rivista in bianco e nero indirizzata al pubblico “maturo”

Dagli anni ottanta, Ka-Zar ha una compagna atletica come lui: Shanna


Per concludere, pubblichiamo parte dell’edizione italiana di una storia uscita su “Astonishing Tales” n. 9 del dicembre 1971: “Legend of the Lizard men”, scritta da Stan Lee con disegni e chine (cosa rara) di John Buscema.

1 commento

  1. Pare che sia interessante la serie degli anni ottanta per i testi di Bruce Jones ed i disegni di Brent Anderson in cui esordisce il demone Belasco che tanta parte avrà nella bio di Magik, la sorellina del Colosso degli X-Men.
    Personalmente da bimbo ho molto apprezzato sia la storia con la vacanzina degli X-men nella Terra Selvaggia – Cerebro aveva stabilito che quel selvaggio seminudo non era un mutante , ma il prof aveva accordato uno zinzino di stacco tra un Magneto e l’altro per i suoi studenti – sia il team up con DD senza dimenticare la storia in cui affronta uno Spidey senza memoria dopo aver dato retta a quel birichino di JJJ.
    Trovo interessante l’idea di Mark Waid – che ne tenta un rilancio modernissimo anche grazie alle matite cinetiche di Andy Kubert durante la seconda metà degli anni novanta – secondo cui la differenza con Tarzan è il fatto che Kevin fino alla età di Crepascino ora ( otto/nove anni ) è vissuto in città e ha ricordo e nostalgia di cose come tecnologia e mcdonalds e jeans. Pura retcon se consideriamo il Ka-zar dei sixties che si batte il petto ed esclama ” Ka-zar più forte di mastodonte ! “, ma un jolly da giocare per rendere interessante il biondo Kev.
    Neanche Mamma Marvel ha osato pestare sull’accelelatore e proporre un Ka-zar in fuga dalla Terra Selvaggia – almeno col cuore – in opposizione ad una compagna che è una ex veterinaria che ha fatto il percorso contrario e ha chiamato il loro bimbo Matt come l’amico dei tempi di San Francisco Daredevil (mm).
    Giungla ripiena di T-Rex e cannibali e mutanti birichini e criminali interdimensionali e demoni o Nuova York con teatri e cinema e fumetterie e Starbucks? al posto di Lord Plunder non avrei un attimo di esitazione…

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