LA MARVEL È STATA CREATA DA GODZILLA

LA MARVEL È STATA CREATA DA GODZILLA

Il film “Godzilla” di Ishiro Honda esce in Giappone nel 1954, dando il via a una lunga serie di sequel cinematografici e portando alla creazione dei fumetti Marvel: dai Fantastici Quattro a Hulk, dall’Uomo Ragno a Devil, fino agli X-Men.

Nel film, ispirato ad analoghi B movie americani degli anni cinquanta, vediamo il rettile di un isolotto dell’Oceano Pacifico trasformarsi in un mostro gigantesco a causa delle radiazioni prodotte dalle bombe atomiche americane fatte esplodere durante gli esperimenti.

Il mostro, oltre alla potenza dovuta alla enorme stazza, ha superpoteri come un fiume di fiamme che lancia dalla bocca, chiamato “raggio atomico”.

Anche se Godzilla, almeno nei primi anni, si accanisce sui giapponesi, finisce per diventare il simbolo della riscossa e della potenza nipponica. I giapponesi, come Godzilla, non si sono piegati ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.

Ben presto, i cinema del Sol Levante si riempiono di mostri giganti, tra nemici e concorrenti di Godzilla, con i rispettivi serial cinematografici.

godzilla
Da bambino, nei primi anni settanta, al cinema dell’oratorio ho visti alcuni dei 28 film a lui dedicati: come effetti speciali sono paragonabili ai Power Rangers.

Anche se poi andavo al cinema del paese vicino, che non era dei preti e proiettava film dove le attrici facevano vedere le tette: erano vietati ai minori di 14 anni, ma chi, come me, di anni ne aveva solo 11 o 12 entrava lo stesso.

La vera importanza di Godzilla sta nel suo ruolo essenziale nella creazione della Marvel. Stan Lee conosceva bene il personaggio, al quale aveva applicato alcune battute in un paio di riviste in bianco e nero da lui curate: “Monsters to Laugh” e “Monsters Unlimited”.

monsterstolaughwith02-031
Tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio dei sessanta, la Marvel sopravviveva solo grazie alle decine di cloni mostruosi di Godzilla creati da Jack Kirby. Erano disegnati in fretta e furia, a decine di tavole al giorno. Poi Stan Lee ci metteva i dialoghi e la firma.

Kirby era appena stato cacciato con ignominia dalla DC Comics per una questione di soldi, e così doveva ingoiare tutto. Tra i vari inchiostratori, si distingue in particolare Steve Ditko, futuro disegnatore del primo Uomo Ragno.

jim62 kirbymonsters005 monster-pants-gargantus monsterst88 strange-tales-90tales-of-suspense-19 tta%2b11 where-creatures-roam-3-3
In questi episodi autoconclusivi, anche se qualche mostro torna a colpire, vediamo quasi sempre le radiazioni atomiche mutare qualcosa in un gigantesco mostro devastatore. I film giapponesi di Godzilla avevano sfondato anche nei cinema americani, e la Marvel ne sfruttava senza pietà il meccanismo di base. Che era poi quello dei mostri giganti dei B movie americani, ispirati a loro volta a King Kong.

In queste storie vengono sviluppate le tipologie dei personaggi, come quella dello scienziato Reed Richard, e i nomi dei loro alter ego (sopra abbiamo visto un Hulk) che ritorneranno nella successiva produzione Marvel.

Fin Fang Foom, forse il più godzillesco per l’ambientazione orientale, è l’unico ad avere il privilegio di una serie tutta sua.

strange-tales-089
Stan Lee racconta nelle interviste che all’epoca era stufo di scrivere fumetti per bambini e voleva fare qualcosa di più serio. Si riferisce a queste storie di mostri, che in effetti erano parecchio infantili.

Anche i Fantastici Quattro, la prima serie dei supereroi Marvel uscita nel 1961, erano pensati come un fumetto di mostri. Gli avversari comandati dall’Uomo Talpa erano i soliti giganti alla Godzilla.

21867
La differenza è che, per la prima volta, sono anche gli uomini ad assorbire le radiazioni. Nel caso dei Fantastici Quattro quelle dei raggi cosmici.

Uno di loro, la Cosa, è pure un mostro, anche se non gigante. Esattamente come Hulk, uscito pochi mesi dopo: un uomo che i raggi gamma di un test nucleare hanno trasformato in un bruto distruttore come Godzilla.

hulk_1_cover
Qui la copertina con il primo Hulk di colore grigio.

untitled-1-why-it-was-a-mistake-to-change-the-hulk-s-origin-story-for-the-big-screen-jpeg-218420
Durante un esperimento di laboratorio, un aracnide radioattivo trasforma il mite Peter Parker nell’Uomo Ragno.

L’aspetto mostruoso viene meno, ma non il tormento del superessere perseguitato dai “normali”.

marvel-comics-spider-mans-origins
Materiali radioattivi contenuti in un furgone conferiscono i superpoteri a Devil.

uqdqtq7v1zryz5gtedkp
I mutanti che compongono gli X-Men non sono stati personalmente colpiti dalle radiazioni, ma sono figli di chi ne era stato sottoposto. Questi mutanti, i più “radioattivi” di tutti, saranno anche quelli più godzillamente perseguitati.

Al giorno d’oggi gli X-Men potrebbero essere creati veramente in laboratorio con l’ingegneria genetica, sarebbero così degli Ogm-Men.

x-men_%25231
I mostri di origine animale portati al successo da Godzilla si sono quindi trasformati nei superesseri umani della Marvel, allo stesso tempo potenti e incompresi come il tormentato personaggio giapponese.

Vi siete persi? Va bene, ve lo ripeto per punti.

Come è nato il nuovo concetto di “supereroe con superproblemi” della Marvel?

1) Stan Lee e Jack Kirby ripetevano meccanicamente la formula del film di Godzilla, il tormentato mostro-eroe creato dalle radiazioni, nelle loro storie di mostri giganti.

2) Tutti i successivi eroi Marvel erano potenti e insieme sofferenti perché i due autori si erano ormai abituati a questo binomio.

3) Nei Fantastici Quattro, trasformati in superesseri dalle radiazioni cosmiche, la formula non è ancora messa a punto. Sia perché tre personaggi sono ancora convenzionali (lo scienziato, il giovane scapestrato e la bella fidanzata), sia perché il concetto di mostro, relegato alla sola Cosa, non è ancora diventato quello di supereroe. Salvo per la statura più piccola e una maggiore urbanità, la Cosa assomiglia ancora troppo ai mostri godzilleschi per essere considerato il prototipo definitivo del nuovo superuomo Marvel.

4) Con Hulk, Stan Lee e Jack Kirby fanno un passo avanti conferendogli una identità umana: quando si trasforma in Bruce Banner non è più un mostro.

5) I personaggi successivi, come l’Uomo Ragno, saranno completamente umanizzati, ma sempre pervasi da una continua sofferenza, che in alcuni casi sarà di carattere fisico (il cuore malandato di Iron Man, la cecità di Devil o la zoppia dell’alter ego di Thor). Il concetto del potente-sofferente Godzilla, peraltro ricalcato dal vecchio film di King Kong e prima ancora dal romanzo di Frankenstein, raggiunge così la perfezione evolutiva nell’adeguamento alle avventure dei supereroi. Se Stan Lee e Jack Kirby non avessero scritto per anni storie “alla Godzilla” un simile concetto non gli sarebbe mai saltato in mente.

ff51c


Se cliccate per andare nel post
 Godzilla ha creato la Marvel del mio blog, potrete vedere moltissime altre illustrazioni e, in appendice, una mia storia scritta per Zona X della Bonelli dedicata a Godzilla. L’idea di base di questo episodio, peraltro, mi è stata copiata da Naoki Urasawa nel manga 20th Century Boys.

 

Contatto E-mail: info@giornale.pop

6 commenti

  1. […] che si sta mettendo nei pasticci con il Sistematore, incontra il proprio destino radioattivo (vedi “La Marvel è stata creata da Godzilla”). Come tutte le segretarie della fiction che si rispettino, “Karen Page dalle belle […]

  2. […] “Monsters Unlimited” è un’altra rivista di mostri. Alcune foto-gag di Godzilla le ho inserite nell’articolo “La Marvel è stata creata da Godzilla”. […]

  3. […] Sarà il pretesto per esplorare tanti lati dell’umanità, alcuni decisamente negativi come l’ostilità verso un essere così potente e diverso da noi che sconfina in un’autentica forma di razzismo, altri positivi come la nobiltà di chi si […]

  4. […] continuano ad aumentare di numero negli anni seguenti. Questa è l’epoca d’oro della Marvel di Stan Lee, Jack Kirby e Steve […]

  5. […] nella prima metà degli anni sessanta, Kirby crea, con la supervisione di Stan Lee, i supereroi che renderanno grande la Marvel: i Fantastici Quattro, Hulk, Thor, Iron Man, gli X-Men eccetera. Non gli viene riconosciuto alcun […]

  6. […] la ricostruzione fantasiosa di Stan Lee sulle origini di questa storia, che dà l’avvio al moderno universo Marvel, ne tento una […]

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati con *

Dichiaro di aver letto l'Informativa Privacy resa ai sensi del D.lgs 196/2003 e del GDPR 679/2016 e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità espresse nella stessa e di avere almeno 16 anni. Tutti i dati saranno trattati con riservatezza e non divulgati a terzi. Potrò revocare il mio consenso in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, con effetto futuro, ed esercitare i miei diritti mediante notifica a a info@giornalepop.it

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*